25/03/2020

Chi è più protetto dal Coronavirus

Maura Prianti
A cura di Maura Prianti
Pubblicato il 25/03/2020 Aggiornato il 25/03/2020

Una volta che si è guariti si può riprendere il Covid-19? A queste e ad altre domande risponde il virologo Fabrizio Pregliasco

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Abbiamo chiesto al professor Fabrizio Pregliasco, direttore sanitario dell’Irccs Istituto Ortopedico Galeazzi e virologo dell’università degli Studi di Milano di spiegarci se ci sono delle categorie più protette dal contagio del Covid-19.

Chi è guarito non si ammalerà più?

Bisogna capire che cosa si intende per “guarito”, prima di poter dire se sia più protetti dal Coronavirus.

  • Se magari il malato si è curato in casa, perché ha avuto una forma lieve, si sente bene e non ha più sintomi si autodefinisce guarito, ma solo se ha il tampone negativo lo è davvero. Anzi il tampone dovrebbe essere eseguito due volte a distanza di tempo. Soltanto in questo caso, infatti, si può parlare di “guarigione clinica”, quella per cui non si è più contagiosi. In questo caso non ci sono prove scientifiche che l’infezione possa tornare.
  • È bene quindi che anche dopo la “guarigione casalinga” si evitino i contatti ravvicinati per un paio di settimane e si seguano tutte le norme igieniche, prima fra tutte lavarsi le mani. La guarigione in questo caso potrebbe non essere completa e la malattia potrebbe “tornare”.

 

Chi ha fatto il vaccino per l’influenza è protetto anche dal Coronavirus?

No, può contrarre comunque il Covid-19, ma l’essere vaccinati contro l’influenza in caso di malattia aiuta molto i medici nella diagnosi, perché una febbre alta in una persona vaccinata fa subito pensare alla presenza di Coronavirus, almeno ora.

… e chi si è vaccinato contro lo pneumococco?

No, anche la vaccinazione contro lo pneumococco non serve a proteggere da questa nuova infezione, ma l’aver fatto certi vaccini aiuta a tenere lontano le sovrainfezioni, cioè altre malattie che si potrebbero andare ad aggiungere a quella provocata dal Coronavirus.

Chi non fuma è più forte contro il Covid-19?

Sì, perché il suo apparato respiratorio è più efficiente rispetto a quello di un fumatore. Non ci sono ancora studi scientifici a riguardo, ma chi ha bronchi e polmoni già “danneggiati” o dalla nicotina o da malattie è sicuramente più a rischio, non tanto di contrarre il virus, quanto una volta preso di andare incontro a una forma più seria d’infezione.

Chi si lava spesso è meno esposto all’infezione?

In caso di starnuti le goccioline di saliva che trasmettono il Covid-19 si depositano sui vestiti o su qualsiasi parte del corpo, capelli compresi. Questo Coronavirus sopravvive sulle superfici almeno per 6-9 ore.

  • Per questo se si deve uscire è meglio tenere i capelli raccolti e, una volta rientrati in casa, è importante togliere subito le scarpe, cambiare i vestiti e lasciarli in un luogo isolato della casa.
  • Anche lavarsi i capelli è utile se si è stati in ambienti con più persone, ma la cosa più importante è lavare bene le mani subito dopo che si è entrati in casa e, di nuovo, appena finito di cambiarsi.

 

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