25/09/2019

Influenza, come sarà quella in arrivo

Maura Prianti
A cura di Maura Prianti
Pubblicato il Aggiornato il 30/09/2019

A breve ci saranno i primi malati, ma come sarà l'influenza quest'anno? Sembra più forte dello scorso, ma meno contagiosa

Sick young woman at home on the sofa, she is covering with a blanket, taking temperature and blowing her nose with a tissue

Meno malati ma più gravi. Sono questi i due fattori che identificano l’influenza in arrivo per la stagione 2019-2020. Lo ha annunciato il virologo Fabrizio Pregliasco, durante  l’incontro annuale promosso da Assosalute e dedicato alla malattia regina della stagione fredda.

I virus responsabili saranno “più cattivi”…

L’influenza è una malattia trasmessa da virus. Quella di quest’anno sarà dovuta a due nuove varianti dell’H3N2 e dell’H1N1.  “Oltre ad avere una maggior capacità diffusiva, sono quelle forme influenzali che – soprattutto l’H1N1 nei bambini piccoli e l’H3N2 nei soggetti anziani e fragili – possono provocare maggiori severità e un più alto rischio di complicanze”, spiega il professor Pregliasco, ricercatore del dipartimento di Scienze Biomediche per la Salute dell’università degli Studi di Milano e direttore sanitario dell’istituto Ortopedico Galeazzi. “Inoltre, saranno presenti anche i virus B/Colorado e A/Kansas che sono varianti già conosciute dalle precedenti stagioni” conclude il virologo.

… ma  colpiranno meno persone

L’influenza in arrivo, quindi, sarà più a rischio di complicanze (broncopolmoniti, polmoniti e altro), soprattutto per i più deboli, ma sembra che colpirà meno persone. Si stima, infatti, che saranno 6 milioni gli italiani a letto per colpa di questa malattia, un po’ meno dello scorso anno, ma a questi vanno aggiunti quelli che staranno male per colpa delle parainfluenze, cioè quei disturbi dovuti ai virus cugini dell’H1N1 & Co.

Come capire se è una vera influenza?

L’influenza si distingue da tutte le altre forme parainfluenzali per la presenza di tre caratteristiche:

  1. comparsa brusca della febbre oltre i 38°;
  2. presenza di almeno un sintomo sistemico (dolori muscolari/articolari);
  3. presenza di un sintomo respiratorio (tosse, naso che cola, congestione/secrezione nasale, mal di gola).