12/03/2019

Pilotare l’aereo si può dopo un incidente al cuore?

Dottor Maurizio Tespili Pubblicato il Aggiornato il 12/03/2019

Dopo un bypass coronarico, sta al cardiologo valutare attentamente l'opportunità di continuare a condurre un aereo ultraleggero.

 

Una domanda di: Fabiana
Gentile dottore,
a mio marito di 59 anni è stata praticata la cardioversione con i farmaci, è stato fatto un bypass coronarico e gli sono state prescritte tantissime medicine, tra cui betabloccanti e medicine contro la pressione alta. Prima della forte aritmia che l’ha costretto ad andare in ospedale e da cui è emersa la condizione del suo cuore non aveva avuto nulla. Lui è uno sportivo, non ha mai fumato però è un po’ in sovrappeso. La mia domanda è: dovrà continuare a prendere tutte queste medicine tutta la vita o c’è qualche possibilità che possa smettere? In altre parole le cure dopo il bypass e la cardioversione sono per sempre? Lui guida personalmente un piccolo aero: potrà continuare a farlo, secondo lei? Per il rinnovo del brevetto di volo a lui mancano due anni, ma io non vorrei che volasse più. Ai medici che l’hanno curato non ha chiesto nulla al riguardo… Grazie se vorrà rispondermi.
Dottor Maurizio Tespili
Dottor Maurizio Tespili

Gentilissima signora, le rispondo molto brevemente:
la terapia dovrà essere continuata per tutta la vita e, quando necessario, va modificata in modo attento dal cardiologo che ha in cura suo marito. La guida di un aereo è senza dubbio una situazione di stress che il cardiologo curante valuterà in modo attento prima di consentire tale attività. Il rinnovo del brevetto di volo dipende dalla commissione sanitaria preposta e richiede la valutazione di alcuni esami molto approfonditi (per esempio, test da sforzo, ecg holter, ecc ecc) prima della conferma di idoneità. Con cordialità.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.


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