18/12/2018

Bambini: è giusto regalare il cellulare a Natale?

Maura Prianti
A cura di Maura Prianti
Pubblicato il Aggiornato il 18/12/2018

Lo smartphone è uno dei doni più richiesti dai 7 anni in su. A che età è meglio fare questo dono? Per scoprirlo prova a rispondere a queste domande

Happy little sisters wearing Christmas pajamas opening gift boxes by a fireplace in a cozy dark living room on Christmas eve. Celebrating Xmas at home.
Altro che costruzioni o giochi di società, i ragazzini di oggi vogliono trovare sotto l’albero lo smartphone! È il dono più chiesto a Babbo Natale e sono sempre più piccoli quelli che lo desiderano… anche perché molti dei più grandicelli ce l’hanno già! Ma è giusto dire di sì? A che età si può regalare il primo cellulare?

 

Tuo figlio gioca ancora?

«È normale per le generazioni di oggi chiedere doni tecnologici – spiega lo psicologo e psicoterapeuta Giuseppe Lavenia – Ma è altrettanto giusto che i genitori sappiano dire di no. Fino ai 13 anni i ragazzini non sono in grado di gestire il rapporto con la tecnologia in modo corretto».

Un telefonino non è un gioco e quando si ha 9, 10 o anche 11 anni questa differenza non è chiara. Molto spesso, da bambini, “il cell” si usa solo per giocare, nel senso che anche scattare foto, girare video o messaggiare, è comunque un divertimento più che una vera necessità. Peccato, però, che certe riprese o alcune immagini, soprattutto se postate in determinati siti, diventino tutt’altro che un simpatico scherzo!

Lo lasci uscire da solo?

«Proprio per questo i genitori dovrebbero giocare d’anticipo per evitare di trovarsi in situazioni spiacevoli, causate proprio da un uso errato di smartphone o tablet» suggerisce il dottor Lavenia. Ma se sul pc di casa è più facile mettere filtri e verificare le attività dei propri figli, sull’uso del telefonino fuori casa è davvero difficile avere un controllo: o il ragazzino è maturo e lo usa in modo consapevole, oppure il rischio che corre e fa correre ai suoi amici può essere davvero elevato.

Ha chiara questa differenza?

Al momento in cui si mette in mano uno smartphone a un minore bisogna essere sicuri che questo sappia la differenza tra la vita reale, sui cui il telefonino interagisce, e il mondo virtuale. Internet e videogiochi sono da sempre nella vita dei nostri figli, per questo loro (a differenza di noi) crescono con l’idea che vita online e vita offline siano la stessa cosa, o che comunque abbiano gli stessi effetti sulle persone. Ma non è così: se essere eliminati da una partita a Fortnite è un evento digitale che non ha effetti reali, eliminare un amico da un gruppo WhatsApp ha sulla sua vita un risvolto pratico, spesso non piacevole. Questo concetto è chiaro al bambino a cui vuoi regalare il tefonino?

Ha un buon esempio?

Spesso i ragazzini chiedono il telefono perché “ce l’hanno tutti”. Ai genitori spetta (l’arduo) compito di far capire che non è una buona giustificazione. Le parole hanno poco senso, però, se mamma e papà stanno sempre a smanettare con lo smartphone, parlano al cel anche a tavola o al volante, o ancora peggio passano tutto il loro tempo libero sui social. Il messaggio che arriva alla prole è: non si può vivere senza cellulare! Non stupitevi poi che ve lo chiedano a 6 anni!

Gli faresti guidare la macchina?

Se, invece, nella quotidianità si riesce a far vedere che si può vivere anche senza “cel”, o comunque che il cellulare è uno strumento e non un fine, anche i figli impareranno a considerare lo smartphone alla stregua dell’automobile di famiglia: è un mezzo da usare solo quando serve. E bisogna saperlo guidare! Nessuno penserebbe di dare uno scooter a un bambino di 9 anni e, allora, perché in molti gli danno libero accesso al web? Forse perché da internet non si può cadere? Ci si può comunque fare male!

Molto spesso a donare il telefonino ai bambini sono i nonni, i meno consapevoli dei rischi della Rete. Se proprio si vuol accontentare  il nipotino si può iniziare a regalargli, ma non prima dei 10 anni please, un telefonino  senza accesso al web. Spesso ai bambini basta avere qualcosa da mostrare agli amici, va bene anche uno smartphone senza Sim, o l’uso sotto stretto controllo di quello dei genitori quando, però, si è compiuto almeno 11 anni.

Vuoi un fuorilegge in famiglia?

Non a caso anche la maggior parte dei social mette dei limiti di età per potercisi iscrivere. È vero che è facile aggirare certi vincoli legali, ma permettere che i propri figli lo facciano è  acconsentire al fatto che violino una legge, pensata  tra l’altro per proteggerli.

«Ascoltare i bisogni dei propri figli è fondamentale: non bisogna mai minimizzare i loro problemi» spiega il dottor Lavenia. Non avere un cellulare a 11 anni può essere davvero un problema per un ragazzino. Affidarsi a Babbo Natale, però, non è un’ottima strategia, meglio avvicinare il ragazzino all’uso indipendente dello smartphone mese dopo mese, dando sempre regole chiare e precise sul suo uso. Se vengono rispettate il compleanno dei 13 anni potrebbe essere un’occasione migliore per questo dono che non il Natale dei 9!