24/12/2018

Anche a te il Natale fa star male?

Maura Prianti
A cura di Maura Prianti
Pubblicato il Aggiornato il 24/12/2018

Se anche tu vorresti abolire il 25 dicembre (per sempre), forse soffri di questi due disturbi. Ecco una soluzione che ti potrebbe piacere molto

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C’è chi vorrebbe che fosse Natale tutto l’anno e chi, già a partire dal 20 dicembre, preferirebbe svegliarsi a Pasqua. Le festività di fine anno per alcune persone hanno un effetto Grinch, dal nome del personaggio dei cartoon che detesta qualsiasi cosa che abbia a che fare con Presepe, Albero o Jingle bells.

Due tipi di persone sono più a rischio

«A risentire in modo negativo del clima natalizio sono due tipologie di persone» spiega Maurizio Pompili, professore di psichiatria all’università Sapienza di Roma. In particolare a rischiare di più di soffrire di irritabilità e depressione sotto le feste sono i malati di Sad e chi soffre di un disturbo bipolare, due malattie psichiatriche molto comuni.

Anche tu sei un po’ Sad?

No, non intendiamo sad come triste, o almeno non solo! La Sad, dall’inglese Seasonal affective disorder, è un disturbo che si fa sentire soprattutto nel tardo autunno-inverno e può protrarsi fino alla primavera. La riduzione di ore di luce tipica della fine dell’anno induce un leggero stato di depressione, che può essere peggiorato dalla frenesia che precede il Natale o dalle aspettive, a volte eccessive, legate a questa festa.

Anche chi è bipolare, ossia soffre di una malattia che alterna stati euforici a stati depressivi gravi, sotto Natale diventa più irritabile. Con le feste si dorme di meno, o comunque gli orari sonno-veglia sono sfalsati, inoltre c’è molta eccitazione nell’aria, tutte situazioni che in un depresso peggiorano la sua condizione, facendolo sentire più nervoso, con più sonnolenza e più voglia di mangiare carboidrati.

La soluzione: i Tropici?

«Il consiglio è tornare a vivere il Natale in una dimensione più intima, forse meno esibita e consumistica» suggerisce il dottor Pompili. Anche il freddo intenso e la mancanza di ore di luce favoriscono l’effetto del Grinch, che spinge a restare chiusi in casa creando così un circolo vizioso. Certo è che chi può fare qualche giorno al caldo, o comunque al sole, non può che trarne beneficio. La luce solare, infatti, stimola la produzione di ormoni del buonumore, migliorando l’umore dei bipolari o di chi soffre di Sad… ma non solo!