28/01/2020

Punturine: non prenderle con leggerezza

Alberta Mascherpa Pubblicato il 28/01/2020 Aggiornato il 28/01/2020

Non pensate che le punturine siano roba da nulla e che chiunque possa farle. Quando si parla di trattamenti iniettabili occorre avere prudenza e non cadere in facili errori

punturine

Il bisturi? Assolutamente no. Forse è per questo che, sempre alla ricerca di un aspetto più fresco e vitale, sono tante le donne che optano per quelle che comunemente vengono definite “punturine”. Filler per riempire o soluzioni biorivitalizzanti per dare una sferzata di energia alla pelle?

Che si tratti dell’uno o delle altre è bene avere le idee chiare e non cedere a falsi miti.

Ecco i cinque più comuni.

Sono tutte uguali, una quindi vale l’altra

Non è assolutamente vero dal momento che attraverso le microiniezioni si possono infiltrare nel sottocute sostanze diverse. Se l’acido ialuronico ad esempio riempie, dà turgore, rimpolpa e idrata a fondo, il botulino distende mentre i cocktail biorivitalizzanti con vitamine, peptidi e aminoacidi supportano la cute, ne stimolano la rigenerazione e le danno nuova vitalità.

Tra i filler non ci sono diversità di sorta

È vero invece il contrario. Se l’acido ialuronico rimane l’ingrediente chiave dei filler usati per ringiovanire, è fondamentale sapere che questa sostanza si presenta sotto forme diverse per viscosità e dimensioni delle particelle, adatte ognuna a un preciso scopo che può essere l’offrire un’idratazione profonda, riempire le rughe fino al ridare volume dove manca.

Sono solo microiniezioni, tutti le possono fare

Le “punturine” sono correzioni a tutti gli effetti, anche se soft: niente di più sbagliato quindi se si pensa che le possa fare qualunque medico e magari persino chi medico non è. È un falso mito molto pericoloso perché non solo bisogna conoscere l’anatomia per sapere dove eseguire le punturine, ma bisogna anche saper scegliere il prodotto giusto e iniettarlo correttamente per evitare qualsiasi rischio.

Fanno male

L’ago che si utilizza è piccolissimo e la profondità a cui arriva è minima e questo, sommato all’abilità del medico, fa sì che si percepisca solo un lieve fastidio. Va tenuto conto poi che molti preparati da infiltrare oggi sono addizionati con lidocaina, un anestetico usato anche in odontoiatria e che qualora la persona sia particolarmente sensibile al dolore il medico può sempre preparare la parte con una pomata anestetica.

Poi bisogna stare a casa

Assolutamente no. Se fatte ad arte le microiniezioni non lasciano segni di sorta sul viso, se non un minimo arrossamento che si può camuffare con il trucco. Si può quindi decidere di farle anche nella pausa a pranzo o comunque nel corso della giornata e proseguire poi le consuete attività.