25/01/2023

Viso: un ritocco last minute

Alberta Mascherpa Pubblicato il 25/01/2023 Aggiornato il 25/01/2023

Alcuni trattamenti di medicina estetica, dai peeling ai filler, ti rimettono in sesto a tempo di record

ritocco last minute

Diciamocelo con franchezza: tutte vorremmo essere la versione migliore di noi stesse quando arriva un’occasione importante. Desiderio legittimo che per altro può andare d’accordo anche se l’evento è imminente.

La medicina estetica viene infatti in aiuto con una serie di trattamenti last-minute che anche in una sola seduta regalano un aspetto più fresco e vitale al viso.

Questi i consigli del professor Sergio Noviello, Direttore Sanitario di Sergio Noviello Cosmetic Surgery e BAT Centre a Milano.

Per dare luce al viso

Una patina grigiastra e opaca, una grana disomogenea, piccole imperfezioni qua e là. La soluzione-lampo si chiama peeling, termine mutuato dall’inglese to peel, “sbucciare”, perché il trattamento fa proprio questo: attraverso l’applicazione di sostanze acide “sbuccia” lo strato superficiale della pelle, accelerando il naturale processo di esfoliazione e facendo piazza pulita delle cellule morte. Tra gli acidi più utilizzati nei peeling chimici ci sono il glicolico, il mandelico, il salicidico, il lattico, il piruvico e tricloroacetico. «Ma ciò che è davvero importante è calibrare la loro concentrazione in base al tipo di pelle» precisa l’esperto.

Il risultato? «Una rigenerazione cutanea profonda, che ripara i danni del photaging come le macchie e minimizza gli inestetismi della pelle con un immediato effetto illuminante e rivitalizzante».

Per rinfrescare lo sguardo

Zampe di gallina, borse e occhiaie appesantiscono invecchiano tutto il viso. Per restituire vitalità allo sguardo l’accoppiata vincente è rappresentata da acido ialuronico più peptidi biomimetici. «Sono molecole capaci di mimare prodotti di origine cellulare per riparare i danni cellulari» commenta Noviello. «Ogni peptide agisce in modo diverso, con un’azione stimolante o rimodellante, lipolitica o riparatrice. Ecco perché, insieme all’acido ialuronico, sono efficaci per sgonfiare sia le borse sotto-palpebrali sia per schiarire le occhiaie». Paura delle punturine in una zona sensibile come quella perioculare? La tecnica iniettiva a micropomfi può dare al limite un po’ di fastidio, mai dolore.

Per definire il profilo

C’è il trend del momento, il liquid lifting, la ridefinizione dell’ovale con filler di acido ialuronico o idrossiapatite di calcio. «L’acido ialuronico rappresenta un prezioso alleato per l’idratazione profonda e prolungata della pelle di alcune aree particolarmente esposte a fattori ambientali come viso, collo, décolleté, mani e in più consente, grazie alle varianti disponibili e a specifiche tecniche di iniezione, di modellare il profilo del viso ridefinendo il profilo mandibolare e l’area del mento, valorizzando i lineamenti, donando armonia all’ovale del volto e ripristinandone le corrette proporzioni» spiega Noviello. Il risultato? Una pelle che appare non solo più nutrita, compatta, luminosa, ma anche un viso con un aspetto più fresco, asciutto e ringiovanito senza intervenire chirurgicamente.

Labbra più piene

Ci pensa il filler.  «Quello con acido ialuronico permette di aumentare il volume delle labbra, restituendo idratazione e turgore, di ridisegnare un contorno poco definito e di conquistare un effetto glow senza ricorrere a balsami e rossetti» conferma il professor Sergio Noviello. Paura degli aghi, vista la particolare sensibilità della zona? «La tecnica BAT Zero Dolore, che prevede l’infiltrazione preventiva di una soluzione anestetica attraverso microsondine sottili come un capello, limita i traumi ed evita ogni tipo di disagio» tranquillizza l’esperto.