15/02/2019

Acido ialuronico: perché fa bene alla pelle?

Alberta Mascherpa Pubblicato il Aggiornato il 15/02/2019

Idratante e rivitalizzante, l'acido ialuronico è uno degli ingredienti più gettonati in cosmetica (e in medicina estetica). E le ragioni non mancano

acido ialuronico

Per il viso e per il corpo, per le labbra e il contorno occhi, per le mani e anche per i capelli. Leggendo l’elenco degli ingredienti di un trattamento cosmetico è difficile che non ci sia l’acido ialuronico, una delle molecole più amate e più efficaci per la bellezza della pelle. La sua carta d’identità?

Si tratta di una sostanza, costituente base della pelle, per la precisione un polisaccaride a cui spetta il compito dell’idratazione.

Nel nostro patrimonio

Prodotto dai fibroblasti, l’acido ialuronico è indispensabile per preservare la cute soffice, morbida e compatta. Ma come succede per tante altre sostanze di origine organica anche l’acido ialuronico con il passare degli anni viene prodotto in minor quantità. Per di più cattive abitudini come il fumo, il sole, l’inquinamento ne riducono la produzione con il risultato di una pelle che progressivamente diventa arida, poco elastica, precocemente invecchiata.

Integrazioni mirate

Il primo modo per apportare acido ialuronico alla pelle? Usare un cosmetico che lo contenga: la presenza di acido ialuronico a diversi pesi molecolare (il peso indica la grandezza della molecola) fa in modo che le versioni a basso e medio peso molecolare penetrino nella cute dove si comportano come una spugna assorbendo una grande quantità di acqua e rilasciandola a poco a poco. L’acido ialuronico ad alto peso molecolare invece si deposita in superficie formando una barriera protettiva che impedisce all’acqua contenuta negli strati profondi di evaporare e in più gonfiandosi distende dando compattezza al viso. 

Trattamenti che rivitalizzano

Anche il medico estetico fa grande tesoro di questa preziosa molecola che può essere iniettata nel corso di sedute di biorivitalizzazione, da fare anche a cadenza regolare per mantenere turgida la pelle e prevenire l’invecchiamento: in questo caso si utilizza un acido ialuronico appositamente studiato non per riempire le rughe ma per bilanciare l’idratazione a livello profondo e stimolare i naturali meccanismi di rinnovamento della cute.

La proposta più nuova in tema è il PRX-T33, una biostimolazione senza aghi che prevede l’applicazione sul viso di acido ialuronico tamponato con acido tricloracetico che aiuta a ristrutturare la cute stimolando la produzione di fibre elastiche: servono circa cinque sedute a cadenza di tre settimane per ritrovare una pelle più fresca e vitale.

L'esperto consiglia

Portare in tavola regolarmente frutta e verdura è utile perché gli antiossidanti che contengono hanno un ruolo protettivo sull’acido ialuronico. Si possono poi assumere supplementi a base di vitamina C e glucosamina che aiutano nella sintesi di nuovo acido ialuronico: il loro utilizzo va fatto però sempre sotto il controllo di uno specialista.