21/01/2026

Winter uglies: illumina così la pelle del viso

Alberta Mascherpa Pubblicato il 21/01/2026 Aggiornato il 21/01/2026

La stagione mette a dura prova la pelle, che ormai provata dai rigori della stagione, si mostra spenta, opaca, non proprio bellissima. Serve una cura ancora più attenta 

winter uglies

Guardarsi allo specchio e non piacersi proprio: è quello che su TikTok si chiama “winter uglies”, letteralmente “la bruttezza invernale” che altro non è se non quel viso spento, grigiastro e poco vitale dovuto proprio alle aggressioni della stagione.

Ma che freddo fa!

Conferma la dottoressa Laura Mazzotta Medico estetico, specialista in igiene e medicina preventiva e nutrizione clinica presso il Poliambulatorio Aesthe Medica di Ferrara: «durante l’inverno molte donne notano un cambiamento evidente nella qualità della pelle: al tatto risulta più secca, alla vista più spenta e spesso compaiono arrossamenti che prima non erano presenti o che tendono ad accentuarsi. Questi segnali non sono casuali, ma rappresentano la risposta della cute a una serie di alterazioni fisiologiche che avvengono proprio nei mesi più freddi: il rallentamento del microcircolo riduce l’ossigenazione dei tessuti, mentre il turnover cellulare fisiologicamente più lento favorisce l’accumulo di cellule morte sulla superficie cutanea».

Questo strato irregolare impedisce una corretta riflessione della luce, rendendo il colorito meno uniforme e il viso visibilmente più stanco.

Una barriera impoverita

«L’aridità della cute nel pieno dell’inverno è legata principalmente a una compromissione della barriera cutanea» commenta l’esperta. «Con il freddo la produzione di sebo diminuisce e il film idrolipidico si assottiglia: la perdita di acqua aumenta e la cute va incontro a disidratazione. Una pelle disidratata non solo appare più secca, ma diventa anche più fragile, meno elastica e più incline a microlesioni».

Contrastare la secchezza

Come intervenire in modo corretto? «Il primo passo è ristabilire e proteggere la barriera cutanea» continua l’esperta. «La detersione deve essere estremamente delicata: detergenti aggressivi o troppo schiumogeni impoveriscono ulteriormente la pelle e aggravano la secchezza. È preferibile utilizzare prodotti con pH fisiologico, formulati per rispettare la flora cutanea e non alterare il film idrolipidico. Anche la frequenza dei lavaggi dovrebbe essere adeguata, evitando eccessi che possono risultare dannosi».

Serve più idratazione

«Ma deve essere mirata» precisa Mazzotta. «Creme più ricche rispetto a quelle estive, contenenti ceramidi, acidi grassi essenziali, burri vegetali e sostanze umettanti come glicerina e acido ialuronico, aiutano a ripristinare la barriera cutanea e a trattenere l’acqua negli strati superficiali. È importante applicarle regolarmente, soprattutto dopo la detersione, quando la pelle è più ricettiva». Un altro aspetto spesso trascurato è l’idratazione dall’interno. «Bere poco perché “non si ha sete” è un errore comune in inverno» continua l’esperta. «Questo si riflette inevitabilmente sulla pelle, accentuando secchezza e perdita di elasticità. Allo stesso modo, un’alimentazione povera di vitamine, minerali e grassi buoni può compromettere la capacità della pelle di rigenerarsi e difendersi».

L'esperta consiglia

Dal punto di vista delle abitudini quotidiane, è fondamentale evitare comportamenti che peggiorano la situazione, come docce troppo calde e prolungate, esposizione diretta al getto di aria calda o l’uso eccessivo di esfolianti meccanici. In inverno, la pelle non va “stimolata”, ma protetta e sostenuta.