26/08/2025

Cosmetici: in estate, mettili al fresco (ma non proprio tutti)!

Simona Lovati
A cura di Simona Lovati
Pubblicato il 26/08/2025 Aggiornato il 26/08/2025

Alcuni cosmetici in estate trovano il loro habitat migliore in frigorifero. Altri, invece, preferiscono la temperatura ambiente. Segui i consigli della dermatologa 

Cosmetici in frigo

Il calore può degradare certi ingredienti contenuti nelle formulazioni cosmetiche. Per questo, fai attenzione alle etichette e conserva gli skincare che li contengono nel comparto in basso, lontano dalla porta, a 4–8 °C.

In commercio si trovano anche pratici beauty fridge non troppo ingombranti dedicati a questo scopo.

Rallentare l’ossidazione

«Per sfruttare al massimo le vitamine come la C, i retinoidi, i peptidi e persino i probiotici inseriti nei cosmetici, è fondamentale conservarli alla giusta temperatura», spiega la dottoressa Mariuccia Bucci, dermatologa plastica a Sesto San Giovanni, in provincia di Milano. Mettere in frigo i prodotti più delicati rallenta i processi di ossidazione e di degradazione, ne mantiene inalterati colore e consistenza e regala un’immediata sensazione di freschezza sulla pelle.

L’azione negativa del caldo  

La vitamina C pura vira verso il giallo e perde la sua attività se esposta a luce e calore. Il retinolo e i suoi derivati degradano in composti meno efficaci, aumentando il rischio di irritazione. I peptidi si destabilizzano e perdono capacità di stimolare il collagene. «I probiotici addirittura muoiono ad alte temperature», avverte la specialista.

Il freddo che aiuta

Acido ialuronico, ceramidi e complessi lipidici (cioè grassi) rimangono setosi e facili da stendere. Non si formano grumi, la sensazione fresca sulla pelle lenisce rossori, gonfiori e infiammazioni. È perfetto dopo il workout, l’esposizione al sole o quando la pelle chiede un boost di comfort.

Ma il frigorifero non è per tutti

Ci sono alcune categorie di cosmetici che invece devono essere lasciati a temperatura ambiente (ma sempre lontano dalle fonti di calore). «Tra questi ci sono trucchi e smalti, perché le loro texture e i solventi possono cristallizzare», conclude Bucci. E ancora, oli puri e burri che diventano torbidi e difficili da erogare, e i detergenti, in quanto schiume e tensioattivi perdono stabilità.