Photoaging, metti un freno a rughe e macchie

Alberta Mascherpa Pubblicato il Aggiornato il 12/10/2018
L’invecchiamento accelerato della pelle è dovuto alla continua esposizione alla luce. Ecco come arginarlo e preservare la freschezza del viso
photoaging viso

L’invecchiamento della pelle, così come di tutto l’organismo, è un processo naturale e biologico. Ma accanto a questo che si definisce crono-invecchiamento e che è dovuto all’inesorabile passare del tempo, c’è un invecchiamento indotto dai raggi solari e dalla luce in generale. Si chiama foto-invecchiamento o photoaging, un processo su cui si può intervenire in diversi modi e mettere così un freno alla comparsa di rughe e macchie scure. Ecco i consigli del professor Leonardo Celleno, dermatologo e presidente AIDECO (Associazione Italiana Dermatologia e Cosmetologia).

Tutta colpa della luce

Ad esserne colpite sono soprattutto le zone più esposte come il volto, il collo, le braccia e le mani. Tutto questo perché il foto-invecchiamento è causato innanzitutto dal sole ma anche dalla luce e da altri stress ambientali, primo fra tutti lo smog. Aggredita su più fronti, la pelle si segna con rughe e macchie, perde compattezza e cede soprattutto in punti delicati come il contorno occhi e lungo il perimetro del volto. La colpa è dei radicali liberi, molecole reattive e tossiche che vengono prodotte proprio dall’esposizione al sole e che attaccano numerose strutture delle cellule epidermiche. Lo scudo più potente contro di loro è costituito dagli antiossidanti: alcuni di questi sono già presenti e attivi nell’ organismo come la Superossido Dismutasi, la catalasi e il glutatione mentre altri, come le vitamine, alcuni minerali e numerosi estratti vegetali (polifenoli e bioflavonoidi in particolare) devono essere assunti dall’organismo dall’esterno, attraverso l’alimentazione ma anche con l’aiuto dei cosmetici.

Proprio con un doppio intervento, dall’interno con i cibi ricchi di antiossidanti, come la frutta e la verdura, e dall’esterno con le creme si riesce a mettere un freno al photoaging.

Dagli antiossidanti ai peptidi

Nei trattamenti antietà non ci sono però solo antiossidanti. In funzione antirughe servono infatti sostanze che apportano idratazione come l’acido ialuronico, danno nutrimento come gli oli vegetali, rafforzano la barriera protettiva come le ceramidi e stimolano i processi di sintesi di elastina e collagene come i peptidi. E le macchie? Sono uno degli effetti più visibili del foto-invecchiamento, fastidiose per le donne a volte persino più delle rughe. Per contrastarle servono formule a base di sostanze che regolando la sintesi di melanina come la vitamina C e i suoi derivati, l’acido azelaico, l’acido ferulico, la nicotinamide e l’acido cogico.

Servono diverse settimane di utilizzo prima di vedere l’efficacia dei prodotti cosmetici ma attenzione: se durante il trattamento ci si espone al sole senza protezione, anche in città, i loro effetti si possono far attendere ancora di più. Meglio usare sempre una crema da giorno con filtri solari, applicandola sul viso senza dimenticare collo, décolleté e perché no anche le mani.