08/09/2020

Fantasie erotiche: dimmi a cosa pensi e ti dirò chi sei

Veronica Colella Pubblicato il 08/09/2020 Aggiornato il 08/09/2020

I desideri nascosti maschili e femminili si somigliano molto più di quanto si pensi e hanno una forte componente emotiva. Quelli dei giovani sono più semplici. Chi è più anticonformista ha meno bisogno di trasgredire

Fantasie erotiche

Le fantasie erotiche rientrano spesso nel reame dell’inconfessabile, anche in una relazione solida e felice. Lo psicologo sociale Justin Lehmiller del Kinsey Institute ritiene che questo pudore sia legato alla paura di risultare strani o inadeguati, ignari che l’immaginazione degli altri sia altrettanto sfrenata. A svelarlo è la sua vasta indagine sull’immaginario erotico degli americani, basata su un questionario di oltre 350 domande a cui hanno risposto oltre 4.000 intervistati tra i 18 e gli 87 anni.

L’aspetto più curioso? Il margine di prevedibilità che consente ai sessuologi di indovinare i temi ricorrenti secondo il genere, la fascia d’età, la sensibilità religiosa e persino le convinzioni politiche.

Marte e Venere non sono poi così distanti

A dispetto degli stereotipi, i desideri nascosti di uomini e donne tendono a convergere. Entrambi trovano più eccitanti le fantasie con una forte componente emotiva, dalla ricerca di approvazione alla voglia di sentirsi irresistibili, e tutti cedono alla tentazione di migliorare qualche aspetto di sé. Due terzi degli uomini amano immaginarsi più dotati di quanto siano in realtà, a prescindere dall’orientamento, mentre le donne eterosessuali hanno in comune con gli uomini gay la tendenza a immaginarsi più giovani e più in forma, abitudine di tre quarti delle intervistate. Quanto alle differenze, lo scenario per le donne conta molto di più dell’identità del partner – su cui si concedono ampia flessibilità – e la predilezione femminile per il BDSM è confermata. La fantasia più ricorrente per gli uomini è invece il sesso di gruppo, con una maggiore quantità di pratiche tabù a cui attingere mentalmente, dal voyeurismo all’esibizionismo, passando per incesto e feticismo.

La maturità ci rende più sicuri

I meno interessati ai ménage à trois sono i giovani, per cui il sesso è ancora una relativa novità. Il mondo è ancora pieno di sorprese, tutto all’insegna del romanticismo e della passione. Ecco perché le fantasie dei ventenni sono relativamente semplici, monogame e poco avventurose, fatta eccezione per l’attrazione esercitata dal BDSM. Le fantasie di sottomissione in cui si è l’oggetto del desiderio hanno un effetto rassicurante, rendendole una piccola oasi felice in un’età che Lehmiller definisce “il picco dell’insicurezza sessuale”. Crescendo quello che potrebbero pensare gli altri inizia a essere sempre meno importante, permettendo di esplorare interessi meno convenzionali e di cercare il brivido della novità. Quello che portiamo con noi per tutta la vita è invece l’imprinting della prima volta, che secondo i sessuologi tende a definire il nostro rapporto con il sesso. Se qualcosa in quel momento ci ha folgorato, che si tratti di un bacio appassionato o della scoperta del sesso orale, è probabile che tenderemo a tornarci con l’immaginazione anche ad anni di distanza.

L’influenza di religione e politica

Le persone con una forte sensibilità religiosa tendono a includere più spesso le emozioni nelle loro fantasie, anche quando cercano di ribellarsi alle convenzioni. Non c’è sesso senza amore, anche quando si tratta di peccati immaginari, sempre ancorati a una visione tradizionale del rapporto tra i sessi. Chi vota conservatore però non è sempre in grado di tenere fede ai valori del partito Repubblicano, imperniati su astinenza e monogamia. I temi ricorrenti delle fantasie di destra sono lo scambio di coppia, il sesso con più partner, il cuckolding (ovvero il provare piacere nell’essere traditi e nel farselo raccontare nei dettagli), l’esibizionismo e il feticismo. Quanto ai democratici, l’assenza di forti tabù li rende meno propensi a gravitare intorno a pratiche estreme. Le loro fantasie si sviluppano piuttosto intorno al bisogno di validazione o di intimità, con meno rigidità riguardo ai ruoli di genere.