28/08/2020

Yoga della risata per combattere stress e inibizioni

Veronica Colella Pubblicato il 28/08/2020 Aggiornato il 16/09/2020

L'hasya yoga rilascia endorfine, rafforza il sistema immunitario, migliora la circolazione, è profondamente liberatorio

yoga risata

Si chiama hasya yoga, ma in molti lo conoscono come yoga della risata. Nato nel 1995 come terapia del sorriso, si è diffuso dalla nativa India al resto del mondo tramite gli ambasciatori della Laughter Yoga University fondata dal dottor Madan Kataria, medico di Mumbai.

Bizzarro ma efficace, unisce le tecniche di respirazione dello yoga a esercizi che insegnano a ridere senza motivo.

La convinzione dell’ideatore è che per il nostro corpo non faccia alcuna differenza se la risata è autentica o indotta, permettendo quindi di ritrovare la gioia tipica dei bambini anche si è professionisti costantemente impegnati e carichi di tensione.

Ideale per i più rigidi

Le sessioni di yoga della risata si praticano per lo più in gruppo, con la guida di trainer certificati in grado di creare un ambiente sereno e accogliente. Intervistato dalla BBC, l’istruttore brasiliano Sandro Lobos ha sottolineato come lo yoga della risata sia un ottimo alleato per chi ha bisogno di spontaneità. Durante le sessioni ci si sottopone volontariamente a situazioni che fanno sentire esposti, permettendosi il lusso di mettersi in ridicolo e di far affiorare il proprio lato instabile. L’hasya yoga riattiva energie giocose e infantili, che aiutano a liberarsi dalle inibizioni. Ridere non è solo un modo di esprimere gioia, è anche un invito a essere davvero noi stessi anziché quello che crediamo di dover essere. Al di là delle motivazioni filosofiche, i benefici che si possono trarre dalla risata sono scientificamente riconosciuti, almeno per quanto riguarda gli effetti a breve termine. Ridere infatti rilascia endorfine, rafforza il sistema immunitario e migliora la circolazione, oltre a essere un atto liberatorio.

Per almeno un quarto d’ora

Perché la risata sia davvero efficace, però, andrebbe praticata almeno per 10 o 15 minuti al giorno e utilizzando il diaframma. Un risultato che si può ottenere solo con tanta determinazione, arrivando con la pratica dalle prime risatine nervose a risate di pancia che scoppiano senza vergogna. Una sessione di yoga della risata dura tra i venti e i trenta minuti, inclusa la fase di riscaldamento che aiuta a sciogliere l’imbarazzo e a prendere il ritmo giusto con esercizi di respirazione mirati. Si entra in sintonia con il gruppo con il battito ritmico delle mani, con vocalizzi che imitano la respirazione Kapalabhati e scambiandosi suoni e sillabe senza significato per entrare nello stato mentale più adeguato alla spontaneità. Poi iniziano gli esercizi veri e propri, in cui si sperimentano diversi tipi di risata indotta intervallati da esercizi di stretching e respirazione. Alcune sessioni dedicano gli ultimi minuti alla meditazione, stendendosi in silenzio e permettendo alle risate di affiorare dall’interno e di fluire senza sforzo.

Dove praticarlo

Per partecipare a una sessione ci si può rivolgere a uno dei tanti Club della risata nati in Italia. Il sito ufficiale dell’associazione Yoga della Risata e Oltre, fondata nel 2008 da Laura Toffolo e Simonetta Marchionni, elenca tutti i gruppi attualmente attivi su base regionale, insieme alle informazioni necessarie per organizzarsi. Tra le raccomandazioni, c’è quella di non sottovalutare l’importanza di un controllo medico prima di iniziare una qualsiasi attività fisica, per il quale lo yoga non fa eccezione. Solo così, infatti, si possono prevenire schiene doloranti e altri incidenti di percorso, a prescindere dall’età.