30/09/2021

Virtual games per conoscere, esplorare e rilassarsi

Simona Lovati
A cura di Simona Lovati
Pubblicato il 30/09/2021 Aggiornato il 30/09/2021

Una scarica di adrenalina? No, grazie. I virtual game si propongono in una veste nuova, per farci apprezzare ritmi lenti e un divertimento più consapevole

Virtual games

Anche il gioco virtuale sta assumendo forme diverse da quando tutto è cambiato con la pandemia. Il mood di evasione della realtà aumentata si è trasformato, dando vita al fenomeno dello slow game, ovvero video giochi che anziché stimolare l’adrenalina in una corsa contro il tempo e di lotta nei confronti dell’avversario, evocano un’atmosfera rilassata e spensierata.

Gli slow game puntano su emozioni diverse da quelle tribali del gioco tradizionale, per esempio la curiosità, la voglia di esplorare e di comprendere.

«Alla fine della partita, il giocatore prova una soddisfazione simile a quella che si può percepire osservando un tramonto mozzafiato o al termine di una giornata che ci ha arricchito con esperienze edificanti. Senza dimenticare che questa modalità di gioco rispetta il player e i suoi ritmi», spiega il professor Giuseppe Pantaleo, professore ordinario di Psicologia Sociale e direttore dell’UniSR Social Lab, Università Vita-Salute San Raffaele a Milano.

La protagonista sei tu

Durante i games tradizionali, il giocatore diventa una sorta di appendice della console, perché l’obiettivo è muovere i tasti il più velocemente possibile per vincere la sfida e realizzare il punteggio più alto. In un certo senso è il gioco che pilota il giocatore e non viceversa. Oggi più che mai abbiamo bisogno però di un’inversione di marcia e di dare significato a tutto quello che stiamo facendo, fermandoci a riflettere. «Questa nuova forma di gioco ci dà la possibilità di rallentare e di fare delle scelte, in base alle quali la partita prenderà una direzione diversa. In genere, ci si può fermare, addirittura leggere alcuni approfondimenti e poi riprendere, seguendo uno stile simile a quello della lettura di un libro cartaceo», conclude. È un gioco senza stress, che non dà mai la sensazione di avere perso qualcosa.

Senza esagerare

La regola aurea è sempre una: non trascorrere ore e ore davanti allo schermo, perché sarebbe controproducente in ogni caso. Le relazioni sociali, intrinseche nella natura umana, sono sempre da privilegiare. Cerchiamo di non trascurarle, specie adesso che possiamo godere di qualche libertà in più, sempre nel rispetto delle regole cui siamo abituate.