Sei un leader? Scopri che cosa serve per diventarlo
Le condizioni psicoemotive e neurologiche, l’equilibrio metabolico e quello ormonale sono tutti fattori che interferiscono con la capacità di essere una guida che infonde fiducia, autorevole, convincente
Se vi è già capitato di prendere una decisione sbagliata, pur avendo in mente una precisa strategia da seguire, se non suscitate fiducia nel vostro team di lavoro e in generale negli altri, benché siate competenti, se occupate una posizione di comando e perdete lucidità proprio quando ve ne servirebbe di più, è da poco uscito un libro che fa per voi. In “Biologia della leadership. Come corpo, mente ed emozioni guidano le decisioni, la presenza e l’impatto sul mondo” (ROI edizioni) il dottor Filippo Ongaro, per anni medico degli astronauti ed esperto di medicina anti-aging, sviluppa questo tema da una prospettiva nuova: prima di ogni parola, decisione o comportamento esiste uno stato biologico. Il modo in cui dormiamo, il livello di stress a cui siamo sottoposti, la condizione del sistema nervoso, l’equilibrio metabolico e ormonale, la capacità di regolare le emozioni incidono sulla lucidità con cui decidiamo, sulla presenza che trasmettiamo, sulla capacità di ascoltare e sulla qualità delle relazioni che costruiamo.
Le neuroscienze e la biologia interferiscono con la capacità di guidare altri al momento e nel modo giusto, di trasmettere fiducia e motivazione, di avere lucidità quando serve.
Regolare ciò che c’è dentro di noi
Nel volume Ongaro affronta la neurobiologia delle decisioni, della motivazione, della fiducia e della paura, il rapporto tra sistema nervoso ed emozioni, il ruolo dell’empatia e dell’intelligenza relazionale, il mindset, la presenza, la gestione dell’energia e la capacità di mantenere nel tempo una prestazione elevata senza trasformarla in esaurimento. Sono tutti aspetti che si riassumono in un principio: per regolare ciò che si trova intorno a noi dobbiamo saper regolare ciò che è dentro di noi e questo non vale solo per il manager, ma anche nel rapporto genitori-figli, insegnante-allievi, medico-paziente, allenatore-squadra e, in generale, in tutte le situazioni in cui si “guida” qualcun altro. Ma è anche la base di partenza per prendere decisioni valide e fare scelte equilibrate per se stessi.
Come spiega l’autore, infatti, lo stress cronico può “azzoppare” un leader, perché lo induce a reagire alla realtà in modo diverso da una persona con un sistema nervoso regolato. Analogamente, la mancanza di sonno modifica le funzioni coinvolte nella capacità di giudizio e nella risposta emotiva. E ancora, la tensione di chi guida può trasferirsi alle persone che gli stanno intorno. Al contrario, calma, presenza e capacità di ascolto possono contribuire a creare un clima completamente differente: leggere in modo errato i segnali emotivi altrui può portare fuori strada, mentre ascolto, capacità di comprendere il punto di vista dell’altro e regolazione emotiva possono contribuire alla costruzione della fiducia.
Agire con consapevolezza
Nel libro il dottor Ongaro fornisce spunti, consigli e principi da seguire per comprendere meglio il proprio sistema biologico e i propri meccanismi neurologici, traducendo la consapevolezza acquisita nelle più svariate situazioni della vita reale. Regolare il proprio sistema nervoso prima di reagire, riconoscere quando lo stress sta alterando una decisione, comprendere quando una squadra ha bisogno di indicazioni e quando, invece, ha bisogno di sicurezza e ascolto, sapere quando accelerare, ma anche quando fermarsi, interpretare paura, stanchezza, chiusura o difficoltà non semplicemente come difetti individuali, ma anche come possibili risposte adattative di un organismo sottoposto a determinate condizioni: sono tutti strumenti per affinare la propria leadership e migliorare, in definitiva, la qualità dei rapporti e della vita.
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