Pile scariche? Tre trucchi per recuperare la concentrazione

Roberta Camisasca Pubblicato il Aggiornato il 27/09/2018
Stanche e svogliate? No alla fretta, al multitasking e al lavoro frenetico. Sì alla riflessione, alla calma e alle pause che “ripuliscono” la mente
pilescariche

L’orologio appeso alla parete segna sempre la stessa ora, segnale inequivocabile che la pila ha smesso di funzionare ed è giunto il momento di cambiarla con una nuova, che ridia energia alle lancette. Allo stesso modo, anche l’attenzione e l’energia mentale sono al top all’inizio di un’attività (restano alte mediamente nei primi 20 minuti), poi decrescono, fino a esaurirsi, e vanno in qualche modo “ricaricate”.

La soluzione è racchiusa in 3 parole chiave: attenzione, tempo e consapevolezza.

1) Attenzione

È necessaria per consentire al cervello di rilevare, ed elaborare, le informazioni. Per ottimizzare questa preziosa risorsa provate la tecnica del lavoro “a blocchi”, ideata da un economista e saggista austriaco. Consiste nel concentrarsi su una sola attività alla volta, senza distrazioni né interruzioni, per 50 minuti con 10 di pausa, in cui fare ciò che si vuole: bere qualcosa, fare stretching, chiacchierare. Lavorare in maniera consecutiva, invece che in multitasking, produce risultati reali, perché consente di restare “connessi” a quello che si sta facendo.

2) Tempo

Cercare di fare tutto rapidamente non aiuta a risparmiare tempo, anzi. Ogni tanto il cervello ha bisogno di 5 minuti di “lentezza”, per riconnettersi e concentrarsi, come l’atleta che, sul bordo della vasca, si ferma un istante a raccogliere le forze prima del tuffo. Secondo questa teoria, fermarsi 5 minuti per pensare alla situazione da affrontare può cambiare il corso dell’intera giornata. Un’indagine condotta alla Boston University ha scoperto che bastano pochi minuti di pausa riflessiva per aumentare i livelli di acido gamma-aminobutirrico, un ormone con effetto calmante.

3) Consapevolezza

La concentrazione può anche essere influenzata da pensieri, preoccupazioni o stati emotivi che interferiscono con la capacità di focalizzarci sull’obiettivo da raggiungere (come ricordare le parti salienti del discorso ascoltato), facendo aumentare la sensazione di fatica (come la pila che si scarica). Accorgersi di questi pensieri, dargli ascolto per qualche minuto anziché cercare di soffocarli o rimandarli, aiuta a prendere le distanze da essi e a ripartire con più grinta.