25/07/2023

Paura di volare: affrontala così

Simona Lovati
A cura di Simona Lovati
Pubblicato il 25/07/2023 Aggiornato il 25/07/2023

Essere consapevoli, distrarsi e rilassarsi. La psicoterapeuta ti spiega come provare a gestire la paura di volare

Portrait of a happy woman traveling by plane and listening to music with headphones while looking through the window - lifestyle concepts

Non vedi l’ora di partire ma allo stesso tempo hai paura di prendere quel volo prenotato da tempo? L’aerofobia o aviofobia è una delle fobie più diffuse al mondo, che interessa più di due italiani su dieci secondo un’indagine della società di ricerche di mercato YouGov. Questa paura deriva dal timore di possibili guasti o incidenti, ma anche dal fatto di non avere il controllo sul mezzo di trasporto, nonostante l’aereo sia il mezzo più sicuro al mondo, come evidenziato da uno studio condotto da David Ropeik per l’Università di Harvard, negli States, che dimostra come l’eventualità di rimanere coinvolti in un incidente aereo sono di 1 per ogni 1,2 milioni di voli.

La mancanza di familiarità

Spesso l’aerofobia si verifica a causa della mancanza di familiarità con l’aereo rispetto ad altri mezzi di trasporto più tradizionali e nella maggior parte dei casi questa diffidenza iniziale scompare o si attenua con l’esperienza e l’abitudine. Se questa sensazione di timore persiste e la paura di volare raggiunge un livello elevato si può parlare di fobia.

«Ciò che scatena l’allarme non è l’oggetto della paura in sé, ma la percezione soggettiva dell’individuo e la modalità con cui questi interpreta la situazione”, dice la dottoressa Valeria Fiorenza Perris, psicoterapeuta e clinical director del servizio di psicologia online e Società Benefit Unobravo.

I sintomi

Oltre all’ansia, al disagio, fino a stati di angoscia, si possono manifestare sintomi fisici come sudorazione, respiro corto e affannoso, aumento del battito cardiaco e della pressione sanguigna, formicolio, vampate di calore, sensazioni di torpore, tensione muscolare, tremori da ansia, vertigini, confusione, offuscamento e disturbi gastrointestinali.

Il decalogo

Ecco i consigli e le astuzie della dottoressa Perris per volare con più serenità.

Informarsi. Documentarsi sul funzionamento degli aerei, le fasi di volo e i processi di sicurezza dell’aeroporto può aiutare a comprendere meglio le dinamiche del viaggio e a esorcizzare le paure.

Frequentare un corso. Molte compagnie aeree, per diffondere il messaggio che l’aereo è sicuro, offrono corsi specifici per imparare a gestire la paura.

Arrivare in aeroporto per tempo. Essere in ritardo o avere i minuti contati genera ansia e stress aggiuntivi.

Scegliere il posto sull’aereo. Se soffri di vertigini è meglio evitare di sedere accanto al finestrino e optare per un posto sul corridoio. Consulta le informazioni fornite dalle compagnie aeree riguardo ai posti vicini alle uscite di emergenza, ai sedili più spaziosi, alla posizione dei motori per selezionare il posto più in linea con le tue esigenze.

Indossare un abbigliamento comodo. Sì a tessuti che aiutano la traspirazione. No a vestiti attillati o scomodi che potrebbero causare disagio in volo.

Evitare le bevande eccitanti prima e durante il volo.

Ascoltare le indicazioni di sicurezza. Sapere cosa aspettarsi e come reagire in caso di emergenza può aiutare a ridurre l’ansia.

Interagire con il personale di volo. Parlare con l’equipaggio ed esprimere le proprie ansie e insicurezze può essere un toccasana.

Distrarsi. Leggi, ascolta musica o scambia quattro chiacchiere con i vicini di posto.

Imparare delle tecniche di rilassamento. Molte di queste si basano sulla respirazione diaframmatica: controllare il respiro è un ottimo metodo per allentare ansia e stress in qualsiasi situazione.

La psicoterapia

La terapia cognitivo-comportamentale è uno degli approcci più efficaci e utilizzati per trattare l’aerofobia. «Il metodo può aiutare il paziente a ristrutturare le credenze irrazionali legate al volo, imparare tecniche di gestione dell‘ansia e affrontare le situazioni temute attraverso l’esposizione graduale a degli scenari che richiamano l’esperienza in aereo», conclude la psicoterapeuta. In genere si inizia con diverse tecniche immaginative, per poi portare il paziente a interfacciarsi con la propria fobia nella vita reale.