09/06/2018

Nutrifitness: nasce l’Accademia della motivazione per chi è a dieta

Perché, nonostante i sacrifici, molte diete falliscono? Spesso per mancanza di motivazione. Ma ora a Roma c'è un'Accademia che in 5 settimane insegna a cambiare atteggiamento
nutrifitness

La mancanza di motivazione spiega perché il 90% di chi affronta una dieta riprende il peso originario e il 20-30% lo vede persino aumentare. Da un punto di vista psicologico, la motivazione può essere definita come l’insieme dei fattori dinamici che spingono qualcuno verso una meta. Secondo questa concezione, ogni atto che viene compiuto senza motivazioni rischia di fallire.

Ecco perché a Roma è nata la prima Accademia di motivazione, una vera e propria scuola per insegnare a indirizzare i propri bisogni verso un obiettivo: la perdita di peso.

Trasformarsi in 5 settimane

La scuola è frutto del lavoro di specialisti e ricercatori nutrizionisti dell’Agenzia nazionale per la prevenzione. I corsi utilizzano strategie di counseling e lavoro collettivo per periodi di 5 settimane, con esercitazioni e scambio di esperienze dirette. Ecco alcuni consigli per non perdere la motivazione durante una dieta.

  1. Guardatevi intorno, confrontatevi con chi sta percorrendo la stessa strada verso la salute e la forma fisica. Vi darà forza e consolazione. La motivazione degli altri può servire per spronarvi, ma poi ciascuno deve trovare la sua personale spinta interiore.
  2. Per aiutarvi a perseverare, attaccate dei post-it in giro per casa: sullo specchio, sul frigorifero, non tanto per darvi divieti e obblighi, ma per spronarvi: “ce la puoi fare”, “credo in te” e frasi simili.
  3. Ricordatevi perché avete intrapreso questo percorso e i sacrifici fatti, quando vi sentite fragili e vi viene voglia di mollare.
  4. Di fronte a una tentazione, evitate formule del tipo “ho fatto 30, tanto vale far 31”, perché mangiare un cioccolatino non equivale a farne fuori una scatola.
  5. Provate a pensare a cosa direste al vostro migliore amico se stesse affrontando il vostro percorso.
  6. Fate finta che la vostra motivazione sia un pasto, suddiviso in più portate. L’antipasto corrisponde ai primi chili da perdere. Una volta svuotato il piatto (e messo a segno il primo goal) fatevi un regalo: un massaggio, un profumo, qualcosa che vi faccia sentire speciali e coccolate. La portata principale sono i chili più importanti da perdere e quindi meritano un premio più grande. Arrivati al dolce, al caffè e all’amaro, sarete vicinissimi alla meta: serve un piccolo dono, perché la motivazione dovrebbe essere già alle stelle e il dono più grande è lì a due passi: la forma perfetta!