06/02/2020

Ansia e stress: combattili con la musica di Mozart

Emanuela Bruno
A cura di Emanuela Bruno
Pubblicato il 06/02/2020 Aggiornato il 13/02/2020

Sono sempre più numerosi gli studi che attribuiscono ai brani mozartiani potenzialità molto benefiche sull’organismo umano. E la psicoterapia le sfrutta anche con le persone più sensibili e inquiete

mozarterapia

Che la musica abbia un forte potere rilassante è noto da tempo e chiunque di voi l’ha sperimentato in modo empirico. Quello che forse non sapete è che grazie a studi scientifici e clinici sempre più precisi e univoci la musica è uno degli strumenti utilizzati dalla psicoterapia per dare benessere anche alle persone più sensibili e inquiete.

In particolare la musica di Mozart è una risorsa straordinaria per controbilanciare le forti pressioni esterne (emotive, mentali o fisiche) che tutte noi subiamo quotidianamente e per restituirci calma e serenità.

Mezz’ora di ascolto di Mozart equivale a 10 mg di Valium, senza effetti collaterali. In Canada i brani mozartiani vengono diffusi nelle vie di alcune città, con l’obiettivo di ridurre la microcriminalità. O ancora, le sonorità di Mozart vengono utilizzate anche negli allevamenti di mucche, per aumentare la produzione di latte.

Perché fanno bene

Da molto tempo gli studiosi hanno scoperto che i componimenti mozartiani hanno caratteristiche di timbro e di ritmo che li rendono particolarmente benefici per l’organismo umano, perché le loro onde sonore entrano proficuamente in risonanza con le nostre cellule, tessuti e organi. Gli effetti? Moltissimi. Esercitano una “ricarica” sul cervello, sono dinamizzanti, stimolano la creatività, la concentrazione e l’energia positiva di chi li ascolta. Influiscono sul tono dei muscoli che mantengono la corretta postura corporea. Hanno potere rilassante, perché il loro ritmo è simile a quello del respiro e del battito cardiaco, quindi migliorano l’umore, riducono la reattività, l’irritabilità e l’impulsività. E se questo non vi basta ancora, sappiate che anche il vostro QI potrebbe aumentare ascoltando Mozart.

Gli esercizi fai da te

Nicoletta Travaini, psicologa clinica e psicoterapeuta, nel volume “Quaderno di decompressione per persone sensibili” (Red!), in cui suggerisce una serie di esercizi fai da te, di facile approccio, per staccare la spina, ritrovare se stessi e regalarsi spazi di armonia in una vita frenetica che spesso crea affanno, ansia e surmenage.Il consiglio, che prende le mosse dagli studi più recenti, è di dedicare agli ascolti mozartiani 20 minuti, almeno 3 volte alla settimana (ma potete anche allungare i tempi o intensificare la frequenza, perché non ci sono controindicazioni). Mozart non distrae dalla guida (per abbassare il livello di stress, quindi, l’ascolto è consigliabile anche in auto, magari con i bambini) ed è perfetto anche mentre lavorate. Una selezione di brani doc? Il concerto per clarinetto KV622, la sonata per pianoforte KV 448 e la raccolta “100 Masterpieces vol. 3”, che potete trovare in rete.