23/07/2019

Fallimento: come trasformarlo in un successo in 5 mosse

Veronica Colella Pubblicato il Aggiornato il 23/07/2019

Gli errori servono ad imparare e ad evolversi. Per questo bisogna imparare ad accettarli. E anche a riderci su, per non farci condizionare negativamente e non temere il giudizio degli altri

fallimento

Normalmente parlare di fallimento è piuttosto doloroso: fa sentire inadeguati, suscita ansia e frustrazione e fa sentire esposti al giudizio degli altri. Ma a volte le opportunità nascono dalle ceneri della nostra vecchia vita.

Invece di considerarlo un marchio di infamia che ci perseguiterà a vita, il fallimento dovrebbe essere visto come un punto di vista privilegiato su noi stessi e sulle nostre capacità, alla ricerca del nostro vero talento.

Almeno è questo che pensa Francesca Corrado, autrice del libro “Il fallimento è rivoluzione” (Sperling & Kupfer), fondatrice della Scuola di Fallimento di Modena, che insegna a riconoscere le opportunità nascoste dietro ad ogni porta chiusa.

La rivoluzione di Francesca

Secondo Francesca Corrado sbagliando si impara, ma solo se siamo consapevoli del lavoro che ci aspetta. Una filosofia di vita da riassumere in 5 punti.

  1. La vita è complessa e gli errori sono naturali. Quello che abbiamo davanti non è un percorso lineare, ma un saliscendi molto più simile alle montagne russe.
  2. La mente è complessa e apprende per prove ed errori. È tutta una questione di allenamento: sviluppare il giusto mindset aiuta a capire quando insistere, quando mollare e come improvvisare.
  3. Non aver paura di scegliere e ragionare fuori dagli schemi. Gli errori si annidano nel processo che porta a fare determinate scelte: per questo bisogna  imparare a pensare fuori dai soliti schemi.
  4. Il successo è la somma di esperienze fallimentari. Tutti i campioni hanno collezionato fallimenti, dagli sportivi agli scienziati, dagli imprenditori agli artisti. Anche le cadute possono essere valorizzate, con un “Curriculum Up and Down”.
  5. Per non errare devi conoscere. Esistono errori di regole, di abilità e di conoscenza: per non ripeterli bisogna conoscerli, imparando ad accoglierli, analizzarli e abbracciarli.

L'esperto consiglia

Sdrammatizzare è un altro punto fondamentale della formazione al fallimento: se impariamo a sorridere dei nostri errori ne saremo meno condizionati e non avremo più così paura del giudizio degli altri.