Complimenti: impara a farli e a riceverli

Redazione Pubblicato il 28/06/2018 Aggiornato il 28/06/2018

I complimenti devono essere precisi, acuti e circostanziati. Dimostrare a chi li riceve che lo conosciamo e lo apprezziamo davvero

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Il complimento è merce rara, anzi rarissima. E non solo sul posto di lavoro – dove avviene di rado che un capo o un collega se ne esca con un “bravo, ben fatto!” – ma anche fra amici, familiari, e persino in coppia.

Fare esercizio di generosità verbale sembra difficilissimo: le amiche preferirebbero sparire piuttosto che riconoscersi reciprocamente un merito, gli uomini fanno grande fatica a esprimere complimenti galanti verso le loro donne, e anche gli innamorati trovano non poche difficoltà a lodarsi fra loro.

Imparare a elogiare con sincerità

Ma a pronunciare complimenti sinceri si può imparare. Anche perché diventando per primi più generosi si otterrà di conseguenza anche più riconoscimento dagli altri.

Da cosa partire

Il primo passo è accorgersi di quanto si è “trattenuti” e avari nell’esprimere una lode a una persona vicina. Basta fare caso a come reagiamo tutte le volte in cui pensiamo: “mi piace, è bravo!”. Diamo voce alla nostra opinione o preferiamo tacere? Ebbene, notare le proprie restrizioni è già un primo passo per cominciare ad ammorbidirsi e cambiare atteggiamento.

Fare esercizio

Il passo successivo consiste nel cominciare a dichiarare apertamente, con sincerità e senza imbarazzo, le cose positive che si pensano degli altri. Ma come deve essere un “vero” complimento? Mai formale, superficiale, finto o generico. Ma preciso, acuto, circostanziato.
Ad esempio, invece di un banale “che bel vestitino che hai oggi!”, meglio dire: “trovo che tu abbia uno stile speciale, che ti valorizza molto”. Questo elogio evidenzia che si osserva la persona, la si conosce e la si apprezza per una sua scelta di fondo, non solo per un dettaglio superficiale.

Come riceverli

Visto che è così raro sentirsi rivolgere un complimento, quando questo avviene spesso non siamo più capaci di accoglierlo con naturalezza. Ci imbarazziamo, abbassiamo lo sguardo e non sappiamo cosa dire. Questo rivela una scarsa autostima. E anche una certa ansia sociale. Da superare intanto ringraziando e facendo un bel sorriso. E poi ripetendoci che ce lo meritiamo.