05/06/2020

5 libri per recuperare positività

Veronica Colella Pubblicato il 05/06/2020 Aggiornato il 05/06/2020

Dopo questo periodo complicato meritate di ritrovare serenità e ottimismo. Anche con l'aiuto di un buon libro, a scelta fra romanzi, memoir, manuali di auto-aiuto

libri positività

Arrivata l’estate, è giunto il momento di far uscire il buio e far rientrare la luce. Di mettersi alla ricerca di parole che possano tirare fuori il meglio di noi, come l’equivalente letterario di una coppa di gelato o di un bel massaggio al collo.

Il primo semestre del 2020 ha messo a prova la pazienza di chiunque e se siete arrivati fino a qui vi meritate di recuperare almeno un po’ della serenità perduta.

Se non sapete da dove iniziare, ecco qualche consiglio tra manuali di auto-aiuto, memoir e romanzi.

Se tutto sembra fuori controllo

Alberto Simone, psicoterapeuta con l’animo da artista, torna in libreria il 18 giugno con un manuale di sopravvivenza ai mutamenti epocali che stiamo attraversando. Partendo dal presupposto che i guai del mondo derivino in gran parte dallo stato disastroso in cui versa il nostro ecosistema interiore, L’arte di volerti bene (Tea) insegna a ritrovare la felicità partendo da noi stessi. Sperando di trovare la soluzione anche ai grandi dilemmi del secolo, dalle disuguaglianze economiche ai cambiamenti climatici.

La pelle sottile

Bisogna provare il terrore della vita per sentirne la meraviglia. È quello che insegna Matt Haig in Ragioni per continuare a vivere, che torna in libreria il 4 giugno per Edizioni e/o con una nuova introduzione dedicata al pubblico italiano. Dopo essere sopravvissuto a un crollo psicologico arrivato dal nulla, Haig ha scoperto che ansia e depressione sono spesso intrecciate e che il trucco per affrontarle non è respingerle, ma cercare di farsele amiche. In questo libro insegna a vivere l’estrema sensibilità come un dono, mettendo a disposizione con saggezza e umorismo tutto quello che ha imparato sul cadere e sul rialzarsi.

Imperfetti e felici

La conclusione a cui è giunto Louis, sessantatreenne pieno di acciacchi e malumori, è di aver vissuto una vita insignificante. Finché, nel tentativo di evitare come la peste la sua ex moglie, nota una cassetta delle lettere abbellita da due palloncini sonnolenti e un cartello con su scritto “cani gratis”. E incontra Layla, border collie cicciottella e poco loquace, che adora leccare il pavimento e mordere le gambe dei vicini. A Louis toccherà volerle bene così com’è, imparando gradualmente ad abbassare le sue difese. Biloxi di Mary Miller (Black Coffee) è l’antidoto a ogni muso lungo, dimostrando che non è mai troppo tardi per cambiare.

Dolce e profondo

Morayo ha tutto quello che serve per essere felice: un appartamento con la vista sulla baia di San Francisco, un animo gentile e curioso e la capacità di inventare piccole tradizioni che rendono la vita migliore. Come quella di sperimentare ogni anno qualcosa di nuovo che la renda più audace. Ed è proprio meditando su quale tatuaggio sarebbe più adatto per celebrare i suoi 75 anni che si distrae e scivola, finendo per ritrovarsi al Centro di Riabilitazione Vita Buona e a dover accettare l’aiuto – benintenzionato ma goffo – di tutte le persone che negli anni si sono affezionate a lei. Storie della mia città (Frassinelli) di Sarah Ladipo Manyika è un romanzo brevissimo che scivola via in un pomeriggio, sull’importanza di dare e ricevere (e anche di perdonare).

Il ritorno di Malinconico

Se non vi è mai successo di nascondere in casa una ragazza in mutande appena fuggita da una retata in un bordello al quarto piano del vostro palazzo, non siete il tipo di persona a cui capitano queste cose. Vincenzo Malinconico lo è.” La premessa de I valori che contano (avrei preferito non scoprirli) di Diego De Silva (Einaudi), ritorno dell’avvocato più inconcludente e complicato della letteratura, riassume perfettamente il tono della saga, che riesce come sempre a nascondere grandi verità filosofiche tra disavventure surreali. Inclusa una malattia improvvisa, una nuova riluttante fidanzata e l’ennesima causa persa a cui votarsi.