20/04/2021

Leggere ad alta voce per capire meglio, divertirsi… E anche per sedurre

Veronica Colella Pubblicato il 20/04/2021 Aggiornato il 20/04/2021

Leggere ad alta voce è una pratica che sta tornando di moda, e non solo per intrattenere i bambini. Ecco tutti i buoni motivi per farne un’abitudine

leggere ad alta voce

Lo diceva anche la scrittrice Katherine Mansfield, il piacere di leggere è doppio quando si vive con qualcuno che divide con te gli stessi libri. Siamo abituati a pensare alla lettura come a una passione per introversi e solitari, mentre il piacere di leggere insieme è ingiustamente sottovalutato.

Eppure la lettura ad alta voce è considerata dagli esperti una preziosa occasione per condividere emozioni ed esperienze, allenare la mente e riscoprire la bellezza di ascoltare.

Per i bambini diventa una finestra su mondi nuovi che aspettano solo di essere esplorati, mentre per gli adulti è un modo di aggiungere un pizzico di romanticismo a vite che contemplano troppi doveri e pochi piaceri. Provare per credere.

Una palestra cognitiva

Se la lettura fosse uno sport, sarebbe il nuoto. È quello che sostiene Federico Batini, professore di Pedagogia sperimentale dell’Università di Perugia, il cui progetto “Leggimi ancora” ha dimostrato che la lettura quotidiana da parte di un adulto influisce positivamente sulle abilità di comprensione e sulle abilità cognitive dei bambini. Ascoltare una storia non attiva solo le aree del cervello deputate al linguaggio, ma anche quelle legate a memoria e percezione. Non si tratta di semplice immedesimazione, ma di qualcosa di più profondo. Nella sua mente il lettore-ascoltatore vive a tutti gli effetti quello che vivono i personaggi, sente le loro emozioni e compie le stesse azioni.

In questo processo è coinvolta anche la memoria autobiografica, che permette di comprendere la storia facendo riferimento al proprio vissuto e a sua volta si nutre di quello che ascolta. E le ricerche effettuate sui bambini del nido e delle primarie dimostrano che la lettura è anche un modo efficace di allenare attenzione e concentrazione, spesso considerate due punti deboli dei nativi digitali. Per raccoglierne i benefici bisogna però leggere tutti i giorni e variare contenuti e forme narrative, offrendo stimoli sempre nuovi.

Leggere in coppia

Non sono solo i bambini a trovare piacevole la lettura ad alta voce. Secondo Kiera Vaclavik, professoressa di letteratura comparata alla Queen Mary’s University di Londra, è un buon momento per riscoprire il potenziale della lettura a voce alta come arma di seduzione. Dopo tanti mesi senza cene fuori e serate al cinema, leggere l’uno per l’altra è un modo per far rientrare il romanticismo nella vita di coppia. Ascoltare audiolibri insieme non è proprio la stessa cosa, riflette Vaclavik su The Conversation. Leggere per un altro è un gesto intimo e personale, in cui l’intonazione di chi parla si adatta inconsciamente alle espressioni del viso di chi ascolta. Un rituale di corteggiamento degno del XIX secolo, che oggi torna improvvisamente alla ribalta come pretesto per ascoltare la voce della persona amata senza dover affrontare la fatica di trovare spunti di conversazione nella monotonia della vita in lockdown.

Superare l’imbarazzo

Per chi è timido, l’idea di leggere ad alta voce può causare improvvisi attacchi di gola secca e voce tremolante. Chi vi ascolta però non è interessato a giudicarvi, ma solo a godersi la storia. E per i casi disperati ci sono anche i corsi di lettura espressiva e di dizione, da frequentare (anche online) per imparare a tenere sotto controllo l’emotività e sentirsi più sicuri.