Last minute syndrome

Redazione Pubblicato il 29/06/2015 Aggiornato il 06/07/2015

La (brutta) abitudine di fare tutto all’ultimo minuto può essere pericolosa. Per questo abbiamo chiesto al life coach come si supera questo atteggiamento e si impara a gestire il tempo

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Gli psicologi anglosassoni la definiscono last minute syndrome, la sindrome dell’ultimo minuto, l’atteggiamento mentale per cui le cose si riescono a fare solo in affanno, solo quando è già scattata l’ora X. Gli studiosi di casa nostra preferiscono chiamarla “sindrome dello studente” dall’abitudine di risolvere esami e interrogazioni con un’ultima nottata di studio pazzo e disperatissimo. C’è anche chi ne fa un punto di forza. Ma basta un contrattempo e si è fuori tempo massimo. Senza dimenticare che sempre più spesso si lavora in gruppo e non è possibile pretendere che gli altri si adeguino ai nostri singolari ritmi.

Con l’aiuto del coach

Abbiamo chiesto a Lucia Giovannini, life coach, alcuni suggerimenti per imparare a superare questo atteggiamento.

Scomponete il problema

La prima ragione per cui si rimandano le cose è perché non si sa come affrontarle. E allora ci vuole un pizzico di flosofia zen. “Come si fa a mangiare un elefante? Un pezzo alla volta!”

Se le cose sembrano troppo grandi la soluzione è scomporre il problema in parti più piccole e più gestibili. E passare all’azione, un pezzetto alla volta!

Stabilite le priorità

Quando si cerca di fare tutto, tutto insieme si tende a rimandare ciò che piace di meno o è più complicato. Va invece stilata una lista di priorità. Meglio concentrarsi sulle attività piú difficili e impegnative all’inizio. E lasciare quelle routinarie, magari un po’ noiose ma più facili, alla fine.

Restate concentrate

Distrarsi spesso significa dover ricominciare tutto da capo. Colpa degli stimoli esterni (il cellulare, internet, il vicino di scrivania) ma anche della stessa mente che saltella da un pensiero all’altro. Una respirazione consapevole aiuta a rimanere concentrati poiché riporta la mente al momento presente, scacciando via tutte le pre-occupazioni riguardo al futuro e i ricordi del passato.

Un facile esercizio è fare un respiro profondo e immaginare che calma, tranquillitá e concentrazione entrino nel t corpo attraverso l’inspirazione mentre ansia, agitazione e distrazioni escono con l’espirazione.

Non abbiate paura di sbagliare

Ma il passo più importante è non farsi frenare dalla paura di sbagliare. Sbagliare è normale, è parte del processo di apprendimento. Ed è necessario per andare avanti. Aspettare il momento ideale, con le condizioni più favorevoli che porteranno alla perfezione è il modo migliore per non fare niente. Meglio un lavoro imperfetto, fatto con quello che si ha a disposizione ora, che uno perfetto mai.

Keep calm

Gli psicologi consigliano di seguire la strategia dei piccoli passi. Stabilite traguardi intermedi e non solo il traguardo finale. Poi controllate tappa per tappa. In base ai risultati premiatevi o datevi una piccola punizione. Dopo ogni tappa sottoponete la situazione a una nuova valutazione.