Lagom, la ricetta svedese della felicità

Redazione Pubblicato il 08/11/2017 Aggiornato il 08/11/2017

Prendersi le giuste pause durante la giornata ma anche imparare a rispettare il tempo degli altri per stare meglio

lagom

Si scrive lagom e si pronuncia “laa-gam”, una parola antichissima che vuol dire “condividere tra i membri della squadra”. Significato a parte, con questo termine si indica lo stile di vita tutto speciale della Svezia che molti prendono a modello di benessere e di serenità.

Il concetto chiave del lagom style? Rallentare. E occuparsi non tanto delle cose quanto delle persone, dei sentimenti, dei bisogni emotivi.

Una filosofia di equilibrio che ha risvolti in ogni campo dell’esistenza. Innanzitutto il benessere personale: il lagom insegna che è necessario prendersi cura di se stessi facendo esercizio con regolarità, rilassandosi con trattamenti come bagni alle terme, massaggi e naturalmente passaggi in sauna. Ma soprattutto rispettandosi; il che nell’ottica lagom significa riposarsi sempre abbastanza e prendersi delle pause durante la giornata per allentare la tensione e lo stress che fa male alla salute e anche alla bellezza.

L’arte dell’equilibrio

Fondamentale in questa direzione anche imparare a dire di no più spesso, soprattutto agli impegni che non sono necessari e disconnettersi di tanto in tanto per liberare la mente. E il cibo naturalmente in questa ottica gioca un ruolo importantissimo: da più di dieci anni la cucina nordica è indirizzata verso i sapori naturali, all’utilizzo di prodotti di stagione, alla preparazione di piatti che non sono né troppo elaborati ma neppure troppo semplici.

Per sé e per gli altri

Una filosofia quindi che celebra l’individualismo? Assolutamente no perché per il lagom eliminare lo stress nella vita dei singoli significa creare armonia e benessere in tutta la comunità. Certo, occorre darsi da fare innanzitutto sforzandosi quando si è con gli altri di parlare di meno e ascoltare di più ma anche di rispettare il tempo altrui considerandolo prezioso come il proprio.