Insicurezza e scarsa autostima si combattono con la Biodanza

Redazione Pubblicato il Aggiornato il 11/10/2017

Non è uno stile di ballo, non prevede passi tecnici... la biodanza permette di esprimersi attraverso movimenti liberi e creativi, ritrovando fiducia in se stesse e negli altri

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La salute e il benessere dipendono da un cocktail di elementi diversi e si raggiungono quando riusciamo a esprimere pienamente tutte le nostre potenzialità. Lo spiega Rolando Toro, psicologo e antropologo cileno, ideatore del sistema Biodanza che, a dispetto del nome, non è una forma di danza codificato, ma un approccio benefico e libero al movimento. Non a caso è adatto per chiunque, a qualsiasi età: per educare al controllo del corpo che si muove, riequilibrare l’affettività, migliorare le energie creative e risolvere tanti disagi psicofisici.

La musica risveglia la capacità di comunicare, aprendosi verso il prossimo e ritrovando fiducia in se stessi e negli altri.

Da dove cominciare

Potete accostarvi alla Biodanza (www.biodanza.it) attraverso stage, incontri di presentazione e corsi veri e propri, con lezioni settimanali, sviluppando a poco a poco in modo bilanciato quelli che Toro ritiene i cinque punti cardine del nostro sviluppo armonico: vitalità, creatività, sessualità, affettività e trascendenza. Ciascuno di questi affonda le sue radici nella prima infanzia e negli stimoli ricevuti: esperienze di movimento, contatti fisici e carezze ricevuti, libertà di espressione di sé, senso di sicurezza trasmesso da chi ci ha accudito, percezione di appartenenza e di armonia con la natura. Se uno di questi aspetti della nostra individualità è carente, poco sviluppato, soffocato, oppure predomina sugli altri, nascono e si sviluppano disagi, insicurezze, timidezza eccessiva, difficoltà nei rapporti con gli altri, solitudine, stress, disturbi psicosomatici di varia entità. In tutti questi casi la Biodanza porta beneficio e migliora la qualità della vita.

All’aperto, nella natura

Il lavoro prevede che i movimenti (che si eseguono a ritmo di musica e, spesso, all’aperto e nella natura) vengano effettuati da soli, in coppia o in gruppo e partano da gesti naturali e semplici, come camminare, saltare, accarezzare, cullare. Il contatto fisico fra i partecipanti è frequentissimo, perché anche un semplice abbraccio è un mezzo per riscoprire le proprie capacità espressive, per condividere un’emozione, per sentirsi coccolati e accettati, migliorando l’autostima.

Perché migliora l’autostima

Queste esperienze accrescono ciò che di positivo si trova in ciascuno di noi: entusiasmo, fiducia, dolcezza, sincerità. Qualità spesso soffocate, ma pronte a risvegliarsi quando non ci si sente giudicate. Tutto ciò che si sperimenta a lezione viene metabolizzato e messo in pratica poi nella vita quotidiana.