24/02/2026

Relazioni sentimentali: come vorreste che fossero?

Emanuela Bruno
A cura di Emanuela Bruno
Pubblicato il 24/02/2026 Aggiornato il 24/02/2026

Rapide e intense, avvolte dalla privacy, lontane dalle app di dating. Questi sono i desideri quando si parla di storie d'amore

FALCONERI ok

Le relazioni sentimentali cambiano con l’evolversi delle abitudini, degli stili di vita e anche delle mode del momento e la piattaforma per incontri Ashley Madison, analizzando dati raccolti nel corso del 2025, ha stilato i quattro trend delle liaison amorose con cui siamo entrati nell’anno nuovo.

Gli affari di cuore, segreti o vissuti alla luce del sole, sembrano tendere sempre più verso l’autenticità e la discrezione, ma non manca anche l’approccio edonistico più “mordi e fuggi”.

In cerca di privacy

Da un sondaggio fra un panel di oltre 3000 utenti della piattaforma emerge la ricerca di privacy (61% di risposte attribuiscono importanza alla discrezione). In un mondo in cui si condivide qualunque notizia sui social e tutti divulgano anche informazioni molto personali, sembra comparire un nuovo bisogno di riservatezza. In particolare, c’è il desiderio di rendere sempre meno pubbliche le relazioni romantiche. «La privacy è un diritto sancito dalla Carta dei Diritti Sessuali pubblicata dall’Associazione Mondiale per la Salute Sessuale. Ognuno dovrebbe poter scegliere liberamente quali aspetti della propria vita condividere e quali preservare, e questo principio deve valere anche all’interno della coppia, attraverso un rispetto reciproco dei confini individuali. L’erotismo talvolta trova la sua forza proprio negli spazi di riservatezza e silenzio, che alimentano fantasia e desiderio» commenta la dottoressa Marta Giuliani, psicologa, psicoterapeuta, sessuologa clinica e socia fondatrice della Società Italiana di Sessuologia e Psicologia.

E’ il momento delle micro-relazioni

C’è una forte crescita delle micro-relazioni, rapporti brevi e intensi che nascono dal calo di aspettative nei confronti delle relazioni tradizionali e che non comportano le ansie tipiche di queste. Un’indagine svolta su circa 2000 adulti mostra che, nei periodi di maggiore stress, il 49% degli intervistati afferma di cercare relazioni in più oltre a quella primaria, come forma di evasione o per provare sensazioni positive. Le donne (50%) lo fanno più degli uomini (43%) e tanti (41%) ritengono che avere più partner, ognuno con diverse qualità positive, aiuti meglio ad affrontare un periodo difficile.

Le dating app hanno stancato

Se i fedifraghi sono molti, c’è però anche un altro trend incoraggiante: si è stanchi delle dating app, collegate alla sensazione di vivere esperienze poco autentiche. Questa convinzione è riscontrata anche “sul campo” dalla dottoressa Giuliani, con i suoi pazienti. «Una maggiore consapevolezza di sé e di ciò che si desidera modifica anche l’approccio agli incontri online e alla ricerca di eventuali partner. La magia della scoperta e della seduzione resta centrale, ma oggi è accompagnata da obiettivi più chiari, che vengono condivisi sempre più spesso fin dalle prime interazioni. Il desiderio di incontrarsi rapidamente nella vita reale riflette, in molti casi, una maggiore maturità relazionale: ci si sente più pronti ad affrontare subito eventuali ansie, tensioni o delusioni, piuttosto che investire emotivamente su una relazione che potrebbe rivelarsi distante dalle aspettative iniziali. È naturale presentare la parte migliore di sé nei primi appuntamenti, ma sempre meno persone sono disposte a farlo sacrificando la propria autenticità. Quando l’obiettivo è raggiungere una serenità affettiva o sessuale, mostrarsi in modo non veritiero risulta controproducente e rischia di trasformarsi, nel tempo, in una narrazione difficile da sostenere» sottolinea la psicoterapeuta.

L’amore sul posto di lavoro

Si tende a separare la vita sentimentale da quella professionale: 24% di donne e 17% di uomini coinvolti in una ricerca con la collaborazione di YouGov, sono fermamente contrari all’amore sul posto di lavoro. «Le relazioni sul posto di lavoro sono piuttosto frequenti e, in alcuni casi, difficili da evitare poiché la condivisione di tempo, esperienze e obiettivi favorisce naturalmente la nascita di una forte complicità tra due potenziali partner. Tuttavia le criticità possono emergere con modalità diverse: un’eventuale rottura o una situazione conflittuale rischiano di avere ripercussioni immediate non solo sulla sfera personale, ma anche sulle dinamiche professionali. Quello stesso tempo prolungato di condivisione, che inizialmente rappresentava un punto di forza. può così trasformarsi in un elemento complesso e difficile da gestire» chiarisce Giuliani.