VISIOCETINA UNG OFT 5G 10MG/G

13,00 €

Prezzo indicativo

Principio attivo: CLORAMFENICOLO
  • ATC: S01AA01
  • Descrizione tipo ricetta: RR - RIPETIBILE 10V IN 6MESI
  • Presenza Glutine:
  • Presenza Lattosio: No Il farmaco non contiene lattosio

Data ultimo aggiornamento: 01/01/2025

Infezioni oculari esterne sostenute da germi sensibili al cloramfenicolo: congiuntiviti, cheratiti, cherato-congiuntiviti, tracoma, dacriocistiti. Prevenzione infezioni microbiche associate a traumi meccanici e termici. Trattamento pre e post-chirurgico.
1 g di unguento contiene 10 mg di cloramfenicolo Eccipiente con effetti noti: lanolina anidra. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1

Controindicazioni

- Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1.
- Depressione midollare o discrasie ematiche in anamnesi o in atto (vedere paragrafo 4.4).

Posologia

Posologia Applicare l’unguento oftalmico 3 - 4 volte al giorno.
Compromissione epatica e renale In caso di compromissione epatica e renale è necessario valutare una riduzione del numero di somministrazioni giornaliere (vedere paragrafo 4.4).
Popolazione pediatrica Nei bambini di età inferiore ai 2 anni Visiocetina va somministrato nei casi di effettiva necessità (vedere paragrafi 4.4 e 4.6).
Durata di trattamento Si raccomanda di usare Visiocetina per brevi periodi.
L’uso prolungato non è raccomandato (vedere paragrafi 4.4 e 4.8).
Se i sintomi persistono rivalutare il quadro clinico.
Modo di somministrazione Uso oftalmico.

Avvertenze e precauzioni

La tossicità ematopoietica da cloramfenicolo può insorgere anche con l’applicazione topica, pertanto si raccomanda di prendere in considerazione l’uso di Visiocetina solo se strettamente necessario (vedere paragrafi 4.2, 4.3 e 4.8).
Considerato il metabolismo epatico e l’eliminazione renale, al fine di evitare gravi reazioni tossiche, si raccomanda cautela durante l’uso in caso di compromissione o immaturità epatica e/o renale (vedere paragrafi 4.2 e 5.2).
In caso di insorgenza di reazioni di ipersensibilità, che possono manifestarsi con eruzioni cutanee, febbre ed angioedema si raccomanda di interrompere il trattamento (vedere paragrafo 4.8).
L’uso prolungato di antibiotici topici può condurre alla crescita di microrganismi non sensibili agli stessi, compresi i funghi.
In caso di mancato miglioramento clinico occorre sospendere il trattamento e rivalutare il quadro clinico per intraprendere una terapia adeguata (vedere paragrafo 4.2).
L’uso di lenti a contatto non è raccomandato durante il trattamento con Visiocetina.
Popolazione pediatrica L’uso di Visiocetina nei bambini di età inferiore ai 2 anni deve essere preso in considerazione solo se strettamente necessario (vedere paragrafo 4.2).
Nei bambini di età inferiore ai 2 anni l’immaturità epatica e renale può determinare un accumulo di dose che si manifesta con la sindrome del bimbo grigio; tipicamente possono comparire ipotermia, cianosi, flaccidità, vomito, suzione non efficace, difficoltà respiratorie e collasso cardiocircolatorio.
Il quadro può complicarsi con danni cerebrali ed avere esito fatale, pertanto si raccomanda un attento monitoraggio dei livelli sierici del medicinale.
Anche l’assunzione di cloramfenicolo da parte della madre durante la gravidanza e l’allattamento con latte materno può causare la sindrome del bimbo grigio (vedere paragrafo 4.6).
Visiocetina 10 mg/g unguento oftalmico contiene lanolina anidra La lanolina può causare reazioni cutanee locali (ad es.
dermatite da contatto).

Interazioni

Non sono stati condotti studi di interazione con l’uso topico del farmaco.
Si deve evitare la somministrazione concomitante di cloramfenicolo con altri farmaci che possono causare depressione midollare.
Questo medicinale non deve essere usato in combinazione con altre preparazioni oftalmiche contenenti un altro antibiotico o una sulfonamide.
Non deve essere utilizzato in combinazione con antibiotici battericidi a causa della possibilità di antagonismo.
Somministrato per via sistemica, il cloramfenicolo inibisce gli enzimi microsomiali epatici del complesso citocromo P450 e ciò può determinare un allungamento dei tempi di dimezzamento dei farmaci metabolizzati da tale sistema (dicumarolo, fenitoina, clorpropamide e tolbutamide).
La somministrazione cronica di fenobarbitale o la somministrazione acuta di rifampicina abbreviano i tempi di dimezzamento del cloramfenicolo determinando la formazione di concentrazioni sub-terapeutiche del farmaco.

Effetti indesiderati

Tabella delle reazioni avverse Le reazioni avverse sotto riportate derivano da dati di letteratura e da segnalazioni post-marketing e sono elencate secondo la classificazione per sistemi e organi MedDRA con le categorie standard di frequenza, molto comune (≥1/10), comune (≥1/100, <1/10), non comune (≥1/1000, <1/100), raro (≥1/10.000, <1/1000), molto raro <1/10.000) e non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili).
Classificazione per sistemi e organi MedDRA Frequenza Effetto indesiderato
Disturbi del sistema immunitario Non nota ipersensibilità, angioedema, orticaria
Patologie del sistema emolinfopoietico Non nota Mielosoppressione*, discrasia ematica*
Patologie dell’occhio Non nota edema congiuntivale, edema delle palpebre, sensazione di bruciore oculare
Patologie generali e condizioni relative alla sede di somministrazione Non nota piressia
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Non nota eruzione cutanea vescicolare, eruzione cutanea maculo-papulare
*Entrambe le condizioni sono state osservate a seguito di uso prolungato del medicinale (vedere paragrafo 4.2, 4.3, 4.4 e 4.8).
Sono stati segnalati anche bruciore ed irritazione transitoria in sede di applicazione.
Descrizione delle reazioni avverse selezionate La depressione del midollo osseo indotta da cloramfenicolo è dose dipendente ed è reversibile dopo la sospensione del trattamento.
L’idiosincrasia non è correlata alla dose ed è più grave ed irreversibile.
Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale.
Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite l’Agenzia Italiana del Farmaco, sito web: https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.

Gravidanza e allattamento

Gravidanza I dati relativi all’uso di questo medicinale nelle donne in gravidanza sono assenti o limitati.
In seguito all’esposizione sistemica ad alte concentrazioni di cloramfenicolo, i neonati possono sviluppare la sindrome del bambino grigio.
Studi sugli animali hanno dimostrato una tossicità riproduttiva.
Questo medicinale non deve essere usato in gravidanza a meno che le condizioni cliniche della donna non richiedano il trattamento con il medicinale.
Allattamento Il cloramfenicolo viene escreto nel latte materno e può causare la sindrome del bambino grigio nel neonato.
Non ci sono informazioni sufficienti sull’escrezione del cloramfenicolo di questo medicinale nel latte umano, tuttavia non si può escludere un rischio per il bambino allattato.
Si deve decidere se interrompere l’allattamento al seno o interrompere/astenersi dalla terapia con questo medicinale, tenendo conto del beneficio dell’allattamento al seno per il bambino e del beneficio della terapia per la donna.
Fertilità Non ci sono dati relativi agli effetti di questo medicinale sulla fertilità maschile o femminile.

Conservazione

Conservare a temperatura inferiore a 25 °C.

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Segnalazione degli effetti indesiderati
Se dovesse manifestarsi un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, è doveroso rivolgersi al proprio medico, ad uno specialista e/o al farmacista. La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Gli effetti indesiderati possono essere segnalati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo www.agenziafarmaco.it/it/responsabili. Segnalando gli effetti indesiderati si può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.