SCINTIMUN EV FL 1MG KIT 2+2FL

923,49 €

Prezzo indicativo

Principio attivo: BESILESOMAB
  • ATC: V09HA03
  • Descrizione tipo ricetta: OSP - USO OSPEDALIERO
  • Presenza Glutine:
  • Presenza Lattosio: No Il farmaco non contiene lattosio

Data ultimo aggiornamento: 30/06/2011

Medicinale solo per uso diagnostico. Scintigrafia, associata ad altre modalità di diagnostica per immagini appropriate, per la localizzazione di infiammazioni/infezioni nelle ossa periferiche negli adulti con sospetta osteomielite. Scintimun non deve essere impiegato nella diagnosi di infezioni del piede diabetico.
Ciascun flaconcino di Scintimun contiene 1 mg di besilesomab. Il besilesomab è un anticorpo monoclonale anti–granulociti (BW 250/183) prodotto nelle cellule murine. Il radionuclide non fa parte del kit. Eccipienti con effetti noti: Ciascun flaconcino di Scintimun contiene 2 mg di sorbitolo. Un ml della soluzione radiomarcata contiene meno di 4 mg di sodio. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

Controindicazioni

Ipersensibilità al principio attivo, ad altri anticorpi murini o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1.
Test positivo allo screening per l’anticorpo umano antimurino (HAMA).
Gravidanza (vedere paragrafo 4.6).

Posologia

Il presente medicinale deve essere utilizzato esclusivamente in strutture di medicina nucleare designate e deve essere manipolato solo da personale autorizzato.
Posologia Adulti La dose raccomandata si radioattività di tecnezio (99mTc) besilesomab deve essere compresa fra 400 MBq e 800 MBq.
Tale dose corrisponde alla somministrazione di 0,25 – 1 mg di besilesomab.
Per l’uso ripetuto, vedere paragrafo 4.4.
Popolazione anziana Non è necessario l’aggiustamento della dose.
Insufficienza renale / Insufficienza epatica Non sono stati effettuati studi su pazienti affetti da insufficienza renale o epatica.
Tuttavia, data la natura della molecola e la breve emivita del tecnezio (99mTc) besilesomab, per tali pazienti non è necessario un aggiustamento della dose.
Popolazione pediatrica Non vi sono dati disponibili.
La sicurezza e l’efficacia di Scintimun in bambini e adolescenti non sono ancora state stabilite.
Modo di somministrazione Prima della somministrazione al paziente, questo medicinale deve essere ricostituito con il solvente fornito e successivamente radiomarcato con un’iniezione di sodio pertecnetato (99mTc) al fine di ottenere un’iniezione limpida e incolore di tecnezio (99mTc) besilesomab.
La soluzione radiomarcata deve essere somministrata per via endovenosa solo in singola dose.
Per le istruzioni sulla preparazione del radiofarmaco, vedere paragrafo 12.
Per lo smaltimento e altre manipolazioni, vedere paragrafo 6.6.
Preparazione del paziente Scintimun deve essere somministrato a pazienti idratati a sufficienza.
Allo scopo di ottenere immagini della migliore qualità e ridurre l’esposizione della vescica alle radiazioni, i pazienti devono essere stimolati ad assumere quantità sufficienti di liquidi e a svuotare la vescica prima e dopo l’esame scintigrafico.
Acquisizione dell’immagine L’acquisizione delle immagini deve cominciare da 3 a 6 ore dopo la somministrazione.
Si raccomanda una seconda acquisizione a distanza di 24 ore dalla prima iniezione.
Le immagini possono essere acquisite mediante metodiche planari.

Avvertenze e precauzioni

Indicazioni per l’esame Per tutti i pazienti, l’esposizione alle radiazioni deve essere giustificata dai risultati diagnostici attesi con la minima dose possibile di radiazioni.
Si deve osservare un intervallo di almeno 2 giorni fra una eventuale precedente scintigrafia con altri agenti marcati con tecnezio (99mTc) e la somministrazione di Scintimun.
Interpretazione delle immagini Attualmente non vi sono criteri per distinguere le infezioni e le infiammazioni mediante un esame di diagnostica per immagini con Scintimun.
Le immagini ottenute con Scintimun devono essere interpretate nel contesto di altri appropriati esami anatomici e/o funzionali eseguiti con metodiche di diagnostica per immagini.
Sono disponibili solo dati limitati riguardo al legame del tecnezio (99mTc) besilesomab con l’antigene carcinoembrionico (CarcinoEmbryonic Antigen, CEA) che esprime tumori in vivo.
In vitro, il besilesomab ha reazioni crociate con il CEA.
Non si possono escludere risultati falsi positivi nei pazienti con tumori che esprimono CEA.
I risultati falsi si possono ottenere in pazienti con malattie che coinvolgono difetti neutrofilici e in pazienti con carcinomi ematologici, compreso il mieloma.
Avvertenze generali I prodotti radiofarmaceutici devono essere ricevuti, manipolati e somministrati solo da personale autorizzato in ambienti clinici designati.
Ricezione, conservazione, manipolazione, trasferimento e smaltimento di questi prodotti sono sottoposti alle normative e/o adeguate autorizzazioni emesse dalle autorità competenti.
Avvertenze correlate agli eccipienti Intolleranza al fruttosio Scintimun contiene sorbitolo pertanto ai pazienti con rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio non deve essere somministrato questo prodotto.
Una dose di questo medicinale contiene meno di 1 mmol di sodio (23 mg), pertanto è essenzialmente "privo di sodio".
Altre avvertenze importanti Anticorpi umani antimurini (HAMA) La somministrazione di anticorpi monoclonali antimurini può comportare lo sviluppo di anticorpi umani antimurini (HAMA).
I pazienti che risultato positivi agli HAMA possono presentare un maggiore rischio di reazioni di ipersensibilità.
Prima della somministrazione di Scintimun si consiglia di eseguire un’indagine sulla possibile precedente esposizione agli anticorpi monoclonali antimurini e di effettuare un test HAMA: un esito positivo costituirebbe una controindicazione per la somministrazione di Scintimun (vedere paragrafo 4.3).
Uso ripetuto I dati circa la somministrazione ripetuta di Scintimun sono molto limitati.
Scintimun deve essere utilizzato solo una volta nel corso della vita di un paziente.
Reazioni di ipersensibilità In seguito alla somministrazione del medicinale possono verificarsi reazioni anafilattiche o anafilattoidi.
Strutture adeguate per la rianimazione cardiopolmonare e personale addestrato devono essere immediatamente disponibili nel caso in cui si verificassero reazioni avverse.
Poiché non si possono escludere reazioni allergiche alla proteina murina, durante la somministrazione del prodotto devono essere tenuti disponibili trattamenti cardiovascolari, corticosteroidi e antistaminici.

Interazioni

Principi attivi che inibiscono l’infiammazione o influiscono sul sistema ematopoietico (come gli antibiotici e i corticosteroidi) possono provocare risultati falsi negativi.
Pertanto tali sostanze non devono essere somministrate insieme o poco prima dell’iniezione di Scintimun.

Effetti indesiderati

Nello studio clinico più recente in cui Scintimun è stato somministrato a 123 pazienti, la reazione avversa riportata più comunemente è stata lo sviluppo di anticorpi umani antimurini (HAMA) verificatosi nel 14% dei pazienti in seguito a una singola somministrazione (16 positivi su 116 testati a distanza di uno e/o tre mesi dalla somministrazione).
Nella tabella che segue sono riportate le reazioni avverse in base alla classificazione per sistemi e organi secondo MedDRA.
Le frequenze si basano su dati derivanti dallo studio clinico più recente e da studi osservazionali sulla sicurezza.
La frequenza elencata di seguito è definita mediante la seguente convenzione: molto comune (≥ 1/10), comune (da ≥ 1/100, <1/10); non comune (da ≥ 1/1000, <1/100); raro (da 1/10.000, < 1/1.000).
All’interno di ogni raggruppamento di frequenza le reazioni avverse sono presentate in ordine di gravità decrescente.
Classificazione per sistemi e organi secondo MedDRA Eventi avversi Frequenza
Disturbi del sistema immunitarioReazione anafilattica/anafilattoideRaro
Ipersensibilità, compresi angioedema, orticariaNon comune
Patologie vascolariIpotensioneComune
Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivoMialgia, artralgiaRaro
Esami diagnosticiPositivo all’anticorpo umano antimurinoMolto comune
Per tutti i pazienti, l’esposizione alle radiazioni deve essere giustificata dai risultati diagnostici attesi con la minima dose possibile di radiazioni.
L’esposizione alle radiazioni ionizzanti è correlata all’induzione del cancro e potenzialmente all’insorgenza di difetti ereditari.
Per le indagini diagnostiche di medicina nucleare la frequenza di tali reazioni avverse non è nota.
In seguito alla somministrazione della dose massima raccomandata di radioattività di tecnezio (99mTc) besilesomab pari a 800 MBq, la dose efficace è di circa 6,9 mSv.
Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale.
Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione.

Gravidanza e allattamento

Donne potenzialmente fertili Quando è necessario somministrare medicinali radioattivi a donne potenzialmente fertili, si devono assumere sempre informazioni su una possibile gravidanza.
Ove non sia provato il contrario, qualsiasi donna che abbia saltato un ciclo mestruale deve essere considerata in gravidanza.
In caso di dubbio è importante che l’esposizione alle radiazioni sia la minima necessaria per ottenere le informazioni cliniche richieste.
Si deve sempre considerare la possibilità di metodi alternativi che non impieghino radiazioni ionizzanti.
Gravidanza Scintimun è controindicato in gravidanza (vedere paragrafo 4.3).
I dati disponibili sono insufficienti per valutare gli effetti del prodotto somministrato durante la gravidanza.
Non sono stati effettuati studi sulla riproduzione negli animali.
Nelle donne in stato di gravidanza le metodiche che utilizzano radionuclidi espongono anche il feto a dosi di radiazioni.
La dose rilasciata al feto varia in base alle fasi della gravidanza ed è riportata nella tabella seguente:
Fase della gravidanza Dose equivalente in mSv/MBq
Tre mesi0,00379
Sei mesi0,00335
Nove mesi0,00300
Allattamento Non è noto se il prodotto sia escreto nel latte materno.
Non si può escludere un rischio per il bambino allattato con latte materno.
Prima di somministrare un medicinale radioattivo a una madre che allatta con latte materno si deve prendere in considerazione se l’indagine possa essere ragionevolmente rinviata fino al termine dell’allattamento e se sia stata fatta la scelta del radiofarmaco più adatto, tenendo conto della secrezione della radioattività nel latte materno.
Se la somministrazione del medicinale radioattivo è ritenuta necessaria, l’allattamento con latte materno deve essere interrotto per tre giorni e il latte prodotto durante tale periodo deve essere gettato via.
Questi tre giorni corrispondono a 10 emivite del tecnezio (99mTc) (60 ore).
Decorso tale periodo, la radioattività rimanente rappresenta circa 1/1000 della radioattività iniziale presente nell’organismo.
Deve essere evitato anche un contatto stretto con il bambino per le prime 12 ore successive all’iniezione.

Conservazione

Conservare in frigorifero (2°C – 8°C).
Tenere il flaconcino nel confezionamento esterno per proteggerlo dalla luce.
Per le condizioni di conservazione del medicinale ricostituito e radiomarcato, vedere paragrafo 6.3.
I radiofarmaci devono essere conservati in conformità con le normative nazionali relative ai prodotti radioattivi.

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Segnalazione degli effetti indesiderati
Se dovesse manifestarsi un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, è doveroso rivolgersi al proprio medico, ad uno specialista e/o al farmacista. La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Gli effetti indesiderati possono essere segnalati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo www.agenziafarmaco.it/it/responsabili. Segnalando gli effetti indesiderati si può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.