SCEMBLIX 60CPR RIV 40MG
7.274,64 €
Prezzo indicativo
Data ultimo aggiornamento: 20/05/2023
Scemblix è indicato per il trattamento di pazienti adulti con leucemia mieloide cronica con cromosoma Philadelphia positivo in fase cronica (LMC-CP Ph+) (vedere paragrafo 5.1). Scemblix è indicato per il trattamento di pazienti adulti con LMC-CP Ph+ con la mutazione T315I che sono resistenti, intolleranti o non idonei al trattamento con ponatinib (vedere paragrafo 5.1).
Scemblix 20 mg compresse rivestite con film Ogni compressa rivestita con film contiene 21,62 mg di asciminib cloridrato, equivalenti a 20 mg di asciminib. Eccipiente con effetti noti Ogni compressa rivestita con film contiene 43 mg di lattosio monoidrato. Scemblix 40 mg compresse rivestite con film Ogni compressa rivestita con film contiene 43,24 mg di asciminib cloridrato, equivalenti a 40 mg di asciminib. Eccipiente con effetti noti Ogni compressa rivestita con film contiene 86 mg di lattosio monoidrato. Scemblix 100 mg compresse rivestite con film Ogni compressa rivestita con film contiene 108,10 mg di asciminib cloridrato, equivalenti a 100 mg di asciminib. Eccipiente con effetti noti Ogni compressa rivestita con film contiene 216 mg di lattosio monoidrato. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.
Controindicazioni
- Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1.
Posologia
- Il trattamento deve essere iniziato da un medico esperto nella diagnosi e nel trattamento di pazienti con leucemia.
Posologia LMC-CP Ph+ La dose giornaliera totale raccomandata di asciminib è di 80 mg.
Asciminib può essere assunto per via orale alla dose di 80 mg una volta al giorno approssimativamente alla stessa ora ogni giorno, oppure alla dose di 40 mg due volte al giorno a intervalli di circa 12 ore (vedere paragrafo 4.4).
I pazienti che passano da 40 mg due volte al giorno a 80 mg una volta al giorno devono iniziare ad assumere asciminib una volta al giorno circa 12 ore dopo l’ultima dose assunta due volte al giorno, per poi proseguire con 80 mg una volta al giorno.
I pazienti che passano da 80 mg una volta al giorno a 40 mg due volte al giorno devono iniziare ad assumere asciminib due volte al giorno circa 24 ore dopo l’ultima dose assunta una volta al giorno, per poi proseguire con 40 mg due volte al giorno a intervalli di circa 12 ore.
La decisione sul regime posologico appropriato deve essere presa a discrezione del medico secondo necessità per il beneficio del paziente.
LMC-CP Ph+ con la mutazione T315I in pazienti resistenti, intolleranti o non idonei al trattamento con ponatinib La dose raccomandata è di 200 mg due volte al giorno a intervalli di circa 12 ore.
L’uso delle compresse rivestite con film da 100 mg è limitato ai pazienti con LMC-CP Ph+ con la mutazione T315I.
Dose dimenticata Dosaggio una volta al giorno: Se una dose viene dimenticata per meno di 12 ore, la dose deve essere assunta e quella successiva deve essere assunta come programmato.
Se una dose viene dimenticata per più di 12 ore circa, la dose deve essere saltata e quella successiva deve essere assunta come programmato.
Dosaggio due volte al giorno: Se una dose viene dimenticata per meno di 6 ore, la dose deve essere assunta e quella successiva deve essere assunta come programmato.
Se una dose viene dimenticata per più di 6 ore circa, la dose deve essere saltata e quella successiva deve essere assunta come programmato.
Durata del trattamento Il trattamento con asciminib deve essere continuato fino a quando si osserva un beneficio clinico o fino al verificarsi di tossicità inaccettabile.
Aggiustamenti della dose per reazioni avverse LMC-CP Ph+ La dose iniziale è di 80 mg una volta al giorno o di 40 mg due volte al giorno, mentre la dose ridotta è rispettivamente di 40 mg una volta al giorno o di 20 mg due volte al giorno.
La dose può essere modificata in base alla sicurezza e alla tollerabilità individuale come descritto nella Tabella 1.
Asciminib deve essere interrotto definitivamente nei pazienti che non riescono a tollerare una dose di 40 mg una volta al giorno o di 20 mg due volte al giorno.
LMC-CP Ph+ con la mutazione T315I in pazienti resistenti, intolleranti o non idonei al trattamento con ponatinib La dose iniziale è di 200 mg due volte al giorno, mentre la dose ridotta è di 160 mg due volte al giorno.
La dose può essere modificata in base alla sicurezza e alla tollerabilità individuale come descritto nella Tabella 1.
Asciminib deve essere interrotto definitivamente nei pazienti che non riescono a tollerare una dose di 160 mg due volte al giorno.
Tabella 1 Programma di modifica della dose di asciminib per la gestione delle reazioni avverse
Popolazioni speciali Anziani Non è necessario alcun aggiustamento della dose nei pazienti di età pari o superiore a 65 anni.Reazione avversa Modifica della dose Trombocitopenia e/o neutropenia ANC < 1,0 x 109/L e/o PLT < 50 x 109/L Sospendere asciminib fino a risoluzione ad ANC ≥ 1 x 109/L e/o PLT ≥ 50 x 109/L.
Se risolto:• Entro 2 settimane: riprendere alla dose iniziale. • Dopo più di 2 settimane: riprendere a dose ridotta. Per trombocitopenia severa ricorrente e/o neutropenia, sospendere asciminib fino a risoluzione ad ANC ≥ 1 x 109/L e PLT ≥ 50 x 109/L, quindi riprendere a dose ridotta. Aumento asintomatico di amilasi e/o lipasi Aumento > 2,0 x ULN Sospendere asciminib fino a risoluzione a < 1,5 x ULN. • Se risolto: riprendere a dose ridotta.
Se gli eventi si ripresentano a dose ridotta, interrompere definitivamente.• Se non risolto: interrompere definitivamente.
Eseguire esami diagnostici per escludere la pancreatite.Reazioni avverse non ematologiche Reazioni avverse di grado 3 o superiore¹ Sospendere asciminib fino a risoluzione a grado 1 o inferiore. • Se risolto: riprendere a dose ridotta. • Se non risolto: interrompere definitivamente. ANC: conta assoluta dei neutrofili; PLT: piastrine; ULN: limite superiore della norma ¹ In base ai Common Terminology Criteria for Adverse Events del National Cancer Institute (NCI CTCAE) v 4.03.
Compromissione renale Non è necessario alcun aggiustamento della dose iniziale nei pazienti con compromissione renale lieve o moderata a tutte le dosi raccomandate e nei pazienti con compromissione renale severa alla dose giornaliera totale di 80 mg.
Non sono disponibili dati clinici in pazienti con compromissione renale severa alla dose di 200 mg di asciminib due volte al giorno.
Pertanto, non è possibile fornire raccomandazioni per l’aggiustamento della dose.
Si deve prestare attenzione nei pazienti con compromissione renale severa trattati con la dose di 200 mg due volte al giorno (vedere paragrafi 4.4 e 5.2).
Compromissione epatica Non è necessario alcun aggiustamento della dose iniziale nei pazienti con compromissione epatica lieve o moderata a tutte le dosi raccomandate e nei pazienti con compromissione epatica severa alla dose giornaliera totale di 80 mg.
Non sono disponibili dati clinici in pazienti con compromissione epatica severa alla dose di 200 mg di asciminib due volte al giorno.
Pertanto, non è possibile fornire raccomandazioni per l’aggiustamento della dose.
Si deve prestare attenzione nei pazienti con compromissione epatica severa trattati con la dose di 200 mg due volte al giorno (vedere paragrafi 4.4 e 5.2).
Popolazione pediatrica La sicurezza e l’efficacia di Scemblix in pazienti pediatrici di età inferiore a 18 anni non sono state stabilite.
Non ci sono dati disponibili.
Modo di somministrazione Scemblix è per uso orale.
Le compresse rivestite con film devono essere ingerite intere con un bicchiere d’acqua e non devono essere spezzate, frantumate o masticate.
Le compresse devono essere assunte per via orale senza cibo.
Il consumo di cibo deve essere evitato per almeno 2 ore prima e 1 ora dopo l’assunzione di asciminib (vedere paragrafo 5.2). Avvertenze e precauzioni
- LMC-CP Ph+ con la mutazione T315I in pazienti resistenti, intolleranti o non idonei al trattamento con ponatinib Nei pazienti con LMC-CP Ph+ con la mutazione T315I trattati con la dose di 200 mg due volte al giorno, si deve prendere in considerazione un attento monitoraggio poiché ci sono incertezze riguardo a un potenziale aumento dei rischi per la sicurezza rispetto alla dose giornaliera totale di 80 mg a causa del ridotto set di dati di 48 pazienti, di cui 34 avevano un’intensità di trattamento >90%.
Mielosoppressione Nei pazienti trattati con asciminib si sono verificate trombocitopenia, neutropenia e anemia.
Durante il trattamento con asciminib sono state segnalate trombocitopenia severa (grado 3 o 4 secondo i criteri NCI CTCAE) e neutropenia (vedere paragrafo 4.8).
La mielosoppressione è stata generalmente reversibile e gestita sospendendo temporaneamente il trattamento.
L’emocromo completo deve essere eseguito ogni due settimane per i primi 3 mesi di trattamento e successivamente mensilmente, o come clinicamente indicato.
I pazienti devono essere monitorati per segni e sintomi di mielosoppressione.
In base alla severità della trombocitopenia e/o della neutropenia, la dose deve essere temporaneamente sospesa, ridotta o definitivamente interrotta come descritto in Tabella 1 (vedere paragrafo 4.2).
Tossicità pancreatica Nei pazienti trattati con asciminib si sono verificati pancreatite e aumenti asintomatici della lipasi e della amilasi sieriche, comprese reazioni severe (vedere paragrafo 4.8).
I livelli sierici di lipasi e amilasi devono essere valutati mensilmente durante il trattamento con asciminib, o come clinicamente indicato.
I pazienti devono essere monitorati per segni e sintomi di tossicità pancreatica.
Nei pazienti con anamnesi di pancreatite deve essere eseguito un monitoraggio più frequente.
Se gli aumenti dei livelli sierici di lipasi e amilasi sono accompagnati da sintomi addominali, il trattamento deve essere temporaneamente sospeso e si devono prendere in considerazione esami diagnostici appropriati per escludere la pancreatite (vedere paragrafo 4.2).
In base alla severità degli aumenti della lipasi e della amilasi sieriche, la dose deve essere temporaneamente sospesa, ridotta o definitivamente interrotta come descritto nella Tabella 1 (vedere paragrafo 4.2).
Prolungamento del QT Nei pazienti trattati con asciminib si è verificato un prolungamento del QT (vedere paragrafo 4.8).
Si raccomanda di eseguire un elettrocardiogramma prima dell’inizio del trattamento con asciminib e di monitorarlo durante il trattamento come clinicamente indicato.
L’ipokaliemia e l’ipomagnesiemia devono essere corrette prima della somministrazione di asciminib e monitorate durante il trattamento come clinicamente indicato.
Occorre prestare attenzione quando si somministra asciminib alla dose giornaliera totale di 80 mg in concomitanza con medicinali con rischio noto di torsioni di punta.
La somministrazione concomitante di asciminib a 200 mg due volte al giorno con medicinali con rischio noto di torsioni di punta deve essere evitata (vedere paragrafi 4.5 e 5.1).
Ipertensione Nei pazienti trattati con asciminib si è verificata ipertensione, inclusa ipertensione severa (vedere paragrafo 4.8).
L’ipertensione e altri fattori di rischio cardiovascolare devono essere monitorati regolarmente e gestiti utilizzando le terapie standard durante il trattamento con asciminib.
Riattivazione dell’epatite B La riattivazione del virus dell’epatite B (Hepatitis B virus, HBV) si è verificata nei pazienti portatori cronici di questo virus dopo la somministrazione di altri inibitori della tirosin-chinasi BCR::ABL1 (tyrosine kinase inhibitors, TKIs).
I pazienti devono essere sottoposti a test per l’infezione da HBV prima dell’inizio del trattamento con asciminib.
I portatori di HBV che necessitano di trattamento con asciminib devono essere attentamente monitorati per segni e sintomi di infezione attiva da HBV per tutta la durata della terapia e per diversi mesi dopo l’interruzione della terapia.
Popolazioni speciali Compromissione renale In assenza di dati clinici, si deve prestare attenzione quando si somministra asciminib a 200 mg due volte al giorno nei pazienti con compromissione renale severa (vedere paragrafi 4.2 e 5.2). Compromissione epatica In assenza di dati clinici, si deve prestare attenzione quando si somministra asciminib a 200 mg due volte al giorno nei pazienti con compromissione epatica severa (vedere paragrafi 4.2 e 5.2).
Potenziale minore efficacia con il regime da 80 mg una volta al giorno rispetto al regime da 40 mg due volte al giorno Negli studi clinici l’equivalenza dell’efficacia delle diverse posologie non è stata formalmente dimostrata.
I dati clinici, farmacocinetici e di modelli di esposizione-risposta in pazienti con LMC-CP Ph+ precedentemente trattati con due o più TKIs suggeriscono che il regime posologico da 40 mg due volte al giorno potrebbe essere più efficace del regime posologico da 80 mg una volta al giorno (vedere paragrafi 5.1 e 5.2).
Lattosio I pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, da deficit totale di lattasi, o da malassorbimento di glucosio-galattosio, non devono assumere questo medicinale.
Sodio Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per compressa rivestita con film, cioè essenzialmente “senza sodio”. Interazioni
- Medicinali con rischio noto di torsioni di punta Si deve prestare attenzione durante la somministrazione concomitante di asciminib alla dose giornaliera totale di 80 mg e medicinali con rischio noto di torsioni di punta, inclusi, ma non limitati a bepridil, clorochina, claritromicina, alofantrina, aloperidolo, metadone, moxifloxacina o pimozide.
La somministrazione concomitante di asciminib a 200 mg due volte al giorno con medicinali con rischio noto di torsioni di punta deve essere evitata (vedere paragrafo 5.1).
Medicinali che possono aumentare le concentrazioni plasmatiche di asciminib Forti inibitori del CYP3A4 Si deve prestare attenzione durante la somministrazione concomitante di asciminib a 200 mg due volte al giorno con forti inibitori del CYP3A4, inclusi, ma non limitati a claritromicina, telitromicina, troleandomicina, itraconazolo, ketoconazolo, voriconazolo, ritonavir, indinavir, nelfinavir o saquinavir.
Non è necessario un aggiustamento della dose di asciminib.
Medicinali che possono diminuire le concentrazioni plasmatiche di asciminib Forti induttori del CYP3A4 La somministrazione concomitante di un forte induttore del CYP3A4 (rifampicina) ha diminuito l’AUCinf di asciminib del 15% e ha aumentato la Cmax del 9% in soggetti sani trattati con una dose singola di asciminib da 40 mg.
La somministrazione concomitante di un forte induttore del CYP3A4 (fenitoina) ha diminuito l’AUCinf e la Cmax di asciminib rispettivamente del 34% e del 22% in soggetti sani trattati con una singola dose di asciminib da 200 mg.
Si deve prestare attenzione durante la somministrazione concomitante di asciminib a tutte le dosi raccomandate con forti induttori del CYP3A4, inclusi, ma non limitati a carbamazepina, fenobarbital, fenitoina o Erba di San Giovanni (Hypericum perforatum), che può risultare in una minore efficacia di asciminib.
Medicinali le cui concentrazioni plasmatiche possono essere alterate da asciminib Substrati del CYP3A4 con indice terapeutico ristretto La somministrazione concomitante di asciminib con un substrato del CYP3A4 (midazolam) ha aumentato l’AUCinf e la Cmax di midazolam rispettivamente del 28% e dell’11% in soggetti sani trattati con asciminib 40 mg due volte al giorno.
Si deve prestare attenzione durante la somministrazione concomitante di asciminib a tutte le dosi raccomandate con substrati del CYP3A4 noti per avere un indice terapeutico ristretto, inclusi, ma non limitati ai substrati del CYP3A4 fentanil, alfentanil, diidroergotamina o ergotamina (vedere paragrafo 5.2).
Non è necessario un aggiustamento della dose di asciminib.
Substrati del CYP2C9 La somministrazione concomitante di asciminib con un substrato del CYP2C9 (warfarin) ha aumentato l’AUCinf e la Cmax di S-warfarin rispettivamente del 41% e dell’8% nei soggetti sani trattati con asciminib 40 mg due volte al giorno.
Si deve prestare attenzione durante la somministrazione concomitante di asciminib alla dose giornaliera totale di 80 mg con substrati del CYP2C9 noti per avere un indice terapeutico ristretto, inclusi, ma non limitati a fenitoina o warfarin (vedere paragrafo 5.2).
Non è necessario un aggiustamento della dose di asciminib.
La somministrazione concomitante di asciminib a 200 mg due volte al giorno con substrati sensibili del CYP2C9 e substrati del CYP2C9 noti per avere un indice terapeutico ristretto deve essere evitata e devono essere presi in considerazione medicinali alternativi (vedere paragrafo 5.2).
Se la somministrazione concomitante non può essere evitata, la dose del substrato del CYP2C9 deve essere ridotta.
Se la somministrazione concomitante con warfarin non può essere evitata, la frequenza del monitoraggio del rapporto internazionale normalizzato (international normalised ratio, INR) deve essere aumentata poiché l’effetto anticoagulante di warfarin può essere potenziato.
Substrati di OATP1B o di BCRP Sulla base del modello di farmacocinetica su base fisiologica (physiologically-based pharmacokinetic, PBPK), si deve prestare attenzione durante la somministrazione concomitante di asciminib a tutte le dosi raccomandate con substrati di BCRP, inclusi, ma non limitati a sulfasalazina, metotrexato e rosuvastatina.
Non è stato effettuato alcuno studio clinico di interazione farmacologica con BCRP.
La somministrazione concomitante di asciminib a 80 mg una volta al giorno con un substrato di OATP1B, CYP3A4 e P-gp (atorvastatina) ha aumentato l’AUCinf e la Cmax di atorvastatina rispettivamente del 14% e del 24% in soggetti sani.
È improbabile che si verifichino interazioni clinicamente rilevanti tra Scemblix e i substrati di OATP1B.
Substrati della P-gp con indice terapeutico ristretto Si deve prestare attenzione durante la somministrazione concomitante di asciminib a tutte le dosi raccomandate con substrati della P-gp noti per avere un indice terapeutico ristretto, inclusi, ma non limitati a digossina, dabigatran e colchicina (vedere paragrafo 5.2).
Non è necessario un aggiustamento della dose di asciminib. Effetti indesiderati
- Riepilogo del profilo di sicurezza LMC Ph+ (studi ASCEMBL, X2101, ASC4FIRST) Le reazioni avverse più comuni di ogni grado (incidenza ≥ 20%) nei pazienti trattati con asciminib sono state dolore muscoloscheletrico (34,4%), trombocitopenia (28,1%), stanchezza (25,4%), infezioni delle vie respiratorie superiori (24,8%), cefalea (22,8%), neutropenia (21,8%), artralgia (20,7%) e diarrea (20,7%).
Le reazioni avverse più comuni di grado ≥ 3 (incidenza ≥ 5%) nei pazienti trattati con asciminib sono state trombocitopenia (16,5%), neutropenia (13,8%), enzimi pancreatici aumentati (9,4%) e ipertensione (9,2%).
Si sono verificate reazioni avverse gravi nel 9,9% dei pazientitrattati con asciminib.
Le reazioni avverse gravi più frequenti (incidenza ≥ 1%) sono state versamento pleurico (1,6%), infezioni delle vie respiratorie inferiori (1,6%), trombocitopenia (1,3%), pancreatite (1,1%) e piressia (1,1%).
LMC-CP Ph+ con la mutazione T315I in pazienti resistenti, intolleranti o non idonei al trattamento con ponatinib (studioX2101) Il set dei dati di sicurezza per la dose di 200 mg due volte algiorno è limitato a 48 pazienti, di cui 34 hanno avuto un’intensità di trattamento >90%.
Le reazioni avverse più comuni di ogni grado (incidenza ≥ 20%) nei pazienti trattati con asciminib sono state dolore muscoloscheletrico (41,7%), stanchezza (35,4%), enzimi pancreatici aumentati (31,3%), diarrea (27,1%), nausea (27,1%), enzimi epatici aumentati (25,0%), artralgia (25,0%), tosse (22,9%), trombocitopenia (20,8%), vomito (20,8%) e cefalea (20,8%).
Le reazioni avverse più comuni di grado ≥ 3 (incidenza ≥ 5%) nei pazienti trattati con asciminib sono state enzimipancreatici aumentati (22,9%), trombocitopenia (16,7%), neutropenia (12,5%), enzimi epatici aumentati (10,4%), ipertensione (8,3%), anemia (6,3%), vomito (6,3%) e dolore addominale (6,3%).
Si sono verificate reazioni avverse gravi nel 12,5% dei pazienti trattati con asciminib.
Le reazioni avverse gravi più frequenti (incidenza ≥ 1%) sono state dolore addominale (4,2%), vomito (4,2%), infezione delle vie respiratorie inferiori (4,2%), stipsi (2,1%), cefalea (2,1%), dolore toracico non caridaco (2,1%) e versamento pleurico (2,1%).
Tabella riassuntiva delle reazioni avverse Il profilo di sicurezza complessivo di asciminib è statovalutato in 556 pazienti con LMC Ph+ in fase cronica (chronic phase, CP) e accelerata (accelerated phase, AP) nello studio registrativo di fase III A2301 (ASCEMBL) e nello studio di fase I X2101, e con LMC-CP Ph+ di nuova diagnosi nello studio registrativo di fase III J12301 (ASC4FIRST).
Nello studio ASCEMBL (N=156), i pazienti hanno ricevuto asciminib in monoterapiaalla dose di 40 mg due volte al giorno.
Nello studio X2101 (N=200), i pazienti hanno ricevuto asciminib in monoterapia a dosi comprese tra 10 e 200 mg due volte al giorno e tra 80 e 200 mg una volta al giorno.
Di questi pazienti, 48 con la mutazione T315Ihanno ricevuto asciminib 200 mg due volte al giorno.
Nello studio ASC4FIRST (N=200), i pazienti hanno ricevuto asciminib in monoterapia alla dose di 80 mg una volta al giorno.Nel set di dati aggregati, la durata mediana dell’esposizione ad asciminibè stata di 123,29 settimane (intervallo: da 0,1 a 439 settimane).
Le reazioni avverse osservate negli studi clinici (Tabella 2) sono elencate secondo la classificazione MedDRA per sistemi e organi.
All’interno di ciascuna classificazione per sistemi eorgani, le reazioni avverse sono classificate per frequenza, con le reazioni più frequenti per prime.
All’interno di ciascuna classe di frequenza, le reazioni avverse sono presentate in ordine decrescente di gravità.
Inoltre, la categoria di frequenza corrispondente a ciascuna reazione avversa si basa sulla seguente convenzione: molto comune (≥ 1/10); comune(≥ 1/100, < 1/10); non comune (≥ 1/1 000, < 1/100);raro (≥ 1/10 000, < 1/1 000); molto raro (< 1/10 000).
Tabella 2 Reazioni avverse osservate con asciminib negli studi clinici
Descrizione di reazioni avverse selezionate Mielosoppressione La trombocitopenia si è verificata nel 28,1% dei pazienti trattati con asciminib, con reazioni di grado 3 e 4 riportate rispettivamente nel 7% e nel 9,5% dei pazienti.Classificazione per sistemi e organi Categoria di frequenza Reazione avversa Infezioni ed infestazioni Molto comune Infezione delle vie respiratorie superiori¹ Comune Infezione delle vie respiratorie inferiori², influenza Patologie del sistema emolinfopoietico Molto comune Trombocitopenia³, neutropenia4, anemia5 Non comune Neutropenia febbrile, pancitopenia Disturbi del sistema immunitario Non comune Ipersensibilità Patologie endocrine Comune Ipotiroidismo6 Disturbi del metabolismo e della nutrizione Molto comune Dislipidemia7 Comune Appetito ridotto, iperglicemia Patologie del sistema nervoso Molto comune Cefalea, capogiro Patologie dell’occhio Comune Occhio secco, visione offuscata Patologie cardiache Comune Palpitazioni Patologie vascolari Molto comune Ipertensione8 Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Molto comune Tosse Comune Versamento pleurico, dispnea, dolore toracico non cardiaco Patologie gastrointestinali Molto comune Enzimi pancreatici aumentati9, vomito, diarrea, nausea, dolore addominale10, stipsi Comune Pancreatite11 Patologie epatobiliari Molto comune Enzimi epatici aumentati12 Comune Bilirubinaematica aumentata13 Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Molto comune Eruzione cutanea14, prurito Comune Orticaria Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo Molto comune Dolore muscoloscheletrico15, artralgia Patologie generali e condizioni relative alla sede di somministrazione Molto comune Stanchezza16 Comune Edema17, piressia18 Esami diagnostici Comune Creatinfosfochinasi ematica aumentata Non comune QT dell’elettrocardiogrammaprolungato ¹ Infezione delle vie respiratorie superiori include: infezione delle vie respiratorie superiori, rinofaringite, faringite e rinite.
² Infezioni delle vie respiratorie inferiori includono: polmonite, bronchite e tracheobronchite.
³ Trombocitopenia include: trombocitopenia e conta delle piastrine diminuita.
4 Neutropenia include: neutropenia e conta dei neutrofili diminuita.
5 Anemia include: anemia, emoglobina diminuita e anemianormocitica.
6 Ipotiroidismo include ipotiroidismo, tiroidite autoimmune, ormone tireostimolante ematico aumentato, ipotiroidismo autoimmune e ipotiroidismo primitivo.
7Dislipidemia include: ipertrigliceridemia, colesterolo ematico aumentato, ipercolesterolemia, trigliceridi ematici aumentati, iperlipidemia e dislipidemia.
8 Ipertensione include: ipertensione e pressione arteriosa aumentata.
9 Enzimi pancreatici aumentati includono: lipasi aumentata, amilasi aumentata e iperlipasemia.
10 Dolore addominale include:dolore addominale e dolore addominale superiore.
11 Pancreatite include: pancreatite e pancreatite acuta.
12 Enzimi epatici aumentati includono: alanina aminotransferasiaumentata, aspartato aminotransferasi aumentata, gamma-glutamiltransferasi aumentata, transaminasi aumentate e ipertransaminasemia.
13 Bilirubina ematica aumentata include: bilirubina ematica aumentata, bilirubina coniugata aumentata e iperbilirubinemia.
14 Eruzione cutanea include: eruzione cutanea, eruzione cutanea maculo-papulare e eruzione cutanea pruriginosa.
15 Dolore muscoloscheletrico include: dolore alle estremità, mal di schiena, mialgia, dolore osseo, dolore muscoloscheletrico, dolore al collo, dolore toracico muscolo-scheletrico e fastidio muscoloscheletrico.
16 Stanchezza include: stanchezza e astenia.
17 Edema include: edema ed edema periferico.
18 Piressia include: piressia e temperatura corporea aumentata.
Tra i pazienti con trombocitopenia di grado ≥ 3, il tempo mediano alla prima comparsa delle reazioni è stato di 6 settimane (intervallo: da 0,14 a 64,14 settimane), con una durata mediana di qualsiasi reazione verificatasi di 1,57 settimane (IC al 95%, intervallo: da 1,14 a 2 settimane).
Il 2% dei pazienti trattati con asciminib ha interrotto definitivamente il trattamento a causa di trombocitopenia, mentre a causa della reazione avversa asciminib è stato temporaneamente sospeso nel 12,6% dei pazienti.
La trombocitopenia si è verificata nel 20,8% dei pazienti con la mutazione T315I trattati con asciminib, con reazioni digrado 3 e 4 riportate nel 16,7% dei pazienti.
Tra i pazienti con trombocitopenia di grado ≥ 3, il tempo mediano alla prima comparsa delle reazioni è stato di 8,36 settimane (intervallo: da 1,43 a 38,43 settimane), con una durata mediana di qualsiasi reazione verificatasi di 4,29 settimane (IC al 95%, intervallo: da 1,71 a 5,71 settimane).
Il 2,1% dei pazienti con la mutazione T315I trattati con asciminib ha interrotto definitivamenteil trattamento a causa di trombocitopenia, mentre a causa dellareazione avversa asciminib è stato temporaneamente sospeso nel 6,3% dei pazienti.
La neutropenia si è verificata nel 21,8% dei pazienti trattati con asciminib, con reazioni di grado 3 e 4 riportate rispettivamente nel 7,6% e nel 6,3% dei pazienti.
Tra i pazienti conneutropenia di grado ≥ 3, il tempo mediano alla prima comparsa delle reazioni è stato di 7,14 settimane (intervallo: da 0,14 a 180,14 settimane), con una durata mediana di qualsiasireazione verificatasi di 1,86 settimane (IC al 95%, intervallo:da 1,29 a 2 settimane).
L’1,3% dei pazienti trattati con asciminib ha interrotto definitivamente il trattamento a causa di neutropenia, mentre a causa della reazione avversa asciminib è stato temporaneamente sospeso nel 9,4% dei pazienti.
La neutropenia si è verificata nel 16,7% dei pazienti con la mutazione T315I trattati con asciminib, con reazioni di grado 3 e 4 riportate nel 12,5% dei pazienti.
Tra i pazienti con neutropenia di grado ≥ 3, il tempo mediano alla prima comparsa delle reazioni è stato di 4,14 settimane (intervallo: da 0,14 a 16,57 settimane), con una durata mediana di qualsiasi reazione verificatasi di 2,86 settimane (IC al 95%, intervallo: da 1,57 a 4,57 settimane).
Il 2,1% dei pazienti con la mutazione T315I trattati con asciminib ha interrotto definitivamente il trattamento a causa di neutropenia, mentre a causa della reazione avversa asciminib è stato temporaneamente sospeso nel 2,1% dei pazienti.
L’anemia si è verificata nel 12,9% dei pazienti trattati con asciminib, con reazioni di grado 3 che si sono verificate nel 4,1% dei pazienti.
Tra i pazienti con anemia di grado ≥ 3, il tempo mediano alla prima comparsa delle reazioni è stato di 24,14 settimane (intervallo: da 0,14 a 207 settimane), con una durata mediana di qualsiasi reazione verificatasi di0,86 settimane (IC al 95%, intervallo: da 0,29 a 1,71 settimane).
Asciminib è stato temporaneamente sospeso nello 0,5% dei pazienti a causa della reazione avversa.
L’anemia si è verificata nel 10,4% dei pazienti con la mutazione T315I trattati con asciminib, con reazioni di grado 3 e 4 riportate nel 6,3% dei pazienti.
Tra i pazienti con anemia di grado ≥ 3, il tempo mediano alla prima comparsa delle reazioni è stato di 38,43 settimane (intervallo: da 24,14a 131 settimane), con una durata mediana di qualsiasi reazione verificatasi di 0,86 settimane (IC al 95%, intervallo: da 0,14 aun numero non stimabile di settimane).
Tossicità pancreatica La pancreatite si è verificata nel 2% dei pazienti trattati con asciminib, con reazioni di grado 3 che si sono verificate nell’1,1% dei pazienti.
Lo 0,5% dei pazienti trattati con asciminib ha interrotto definitivamente il trattamento a causadi pancreatite, mentre a causa della reazione avversa asciminibè stato temporaneamente sospeso nell’1,1% dei pazienti.
Aumenti asintomatici della lipasi e della amilasi sierichesi sono verificati nel 19,8% dei pazienti trattati con asciminib, con reazioni di grado 3 e 4 che si sono verificate rispettivamente nel 7,4% e nel 2% dei pazienti.
Tra pazienti con aumento degli enzimi pancreatici, asciminib è stato interrotto definitivamente nel 2% dei pazienti a causa della reazione avversa.
La pancreatite si è verificata nel 2,1% dei pazienti conla mutazione T315I trattati con asciminib.
Aumenti della lipasie della amilasi sieriche si sono verificati nel 31,3% dei pazienti con la mutazione T315I trattati con asciminib, con reazioni di grado 3 e 4 che si sono verificate nel 22,9% dei pazienti.
Il2,1% dei pazienti con la mutazione T315I trattati con asciminibha interrotto definitivamente il trattamento a causa di neutropenia, mentre a causa della reazione avversa asciminib è stato temporaneamente sospeso nel 16,7% dei pazienti.
Prolungamento del QT Il QT dell’elettrocardiogramma prolungato si è verificato nello 0,9% dei pazienti trattati con asciminib.
Nello studio clinico ASCEMBL, un paziente ha avuto un QTcF prolungato superiore a 500 millisecondi (ms) insieme a un aumento del QTcF superiore a 60 ms rispetto al basale, e un paziente ha avuto un QTcF prolungato con un aumento del QTcF superiore a 60 ms rispettoal basale.
Ipertensione L’ipertensione si è verificata nel 17,1% dei pazienti trattati con asciminib, con reazioni di grado 3 e 4 che sonostate riportate rispettivamente nel 9% e nello 0,2% dei pazienti.
Tra i pazienti con ipertensione di grado ≥ 3, il tempo mediano alla prima comparsa delle reazioni è stato di 40,14 settimane (intervallo: da 0,14 a 365 settimane).
Asciminib è stato temporaneamente sospeso nello 0,9% dei pazienti a causa della reazione avversa.
L’ipertensione si è verificata nel 14,6% dei pazienti con la mutazione T315I trattati con asciminib, con reazioni di grado 3 e 4 che sono state riportate nell’8,3% dei pazienti.
Tra i pazienti con ipertensione di grado ≥ 3, il tempo mediano alla prima comparsa delle reazioni è stato di 32,64 settimane (intervallo: da 11,14 a 277,3 settimane) con una durata mediana di qualsiasi reazione verificatasi di 7,57 settimane (IC al 95%, intervallo: da 2,14 a un numero non stimabile di settimane).
Anomalie di laboratorio Nello studio ASCEMBL, la diminuzione dei livelli di fosfato si è verificata come anomalia di laboratorio nel 17,9% (tutti i gradi) e nel 7,1% (grado 3/4) dei 156 pazienti trattati con asciminib 40 mg due volte al giorno.
Nello studio ASC4FIRST, la diminuzione dei livelli di fosfato rispetto ai valori normali siè verificata come anomalia di laboratorio nel 20,5% (tutti i gradi) dei 200 pazienti trattati con asciminib 80 mg una volta al giorno.
Nello studio X2101, la diminuzione dei livelli di fosfato si è verificata come anomalia di laboratorio nel 47,9% (tutti i gradi) e nell’8,3% (grado 3/4) dei 48 pazienti trattati con asciminib a 200 mg due volte al giorno.
Aumenti dei livelli di ALT, AST e bilirubina si sono verificaticome anomalie di laboratorio rispettivamente nel 50%, 37,5% e 25% (tutti i gradi) dei 48 pazienti trattati con asciminib alla dose di 200 mg due volte al giorno.
Tra questi pazienti, sono stati segnalati eventi di aumento di ALT ≥ grado 3 ed eventi di aumento di AST ≥ grado 3 rispettivamente nell’8,3% e nel 2,1% dei pazienti.
Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale.
Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite l’Agenzia Italiana del Farmaco, sito web: https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioniavverse Gravidanza e allattamento
- Donne in età fertile/Contraccezione Lo stato di gravidanza delle donne in età fertile deve essere verificato prima di iniziare il trattamento con asciminib.
Le donne sessualmente attive in età fertile devono utilizzare un metodo contraccettivo efficace (metodi che comportano tassi di gravidanza inferiori all’1%) durante il trattamento con asciminib e per almeno 3 giorni dopo l’interruzione del trattamento.
Gravidanza I dati relativi all’uso di asciminib in donne in gravidanza non esistono o sono in numero limitato.
Gli studi sugli animali hanno mostrato una tossicità riproduttiva (vedere paragrafo 5.3).
Asciminib non è raccomandato durante la gravidanza e in donne in età fertile che non usano misure contraccettive.
La paziente deve essere informata di un potenziale rischio per il feto se asciminib viene utilizzato durante la gravidanza o se la paziente rimane incinta durante l’assunzione di asciminib.
Allattamento Non è noto se asciminib/metaboliti siano escreti nel latte materno.
Non vi sono dati sugli effetti di asciminib sul neonato/lattante o sulla produzione di latte.
A causa delle potenziali reazioni avverse gravi nel neonato/lattante, l’allattamento al seno deve essere interrotto durante il trattamento e per almeno 3 giorni dopo l’interruzione del trattamento con asciminib.
Fertilità Non vi sono dati sull’effetto di asciminib sulla fertilità umana.
Negli studi sulla fertilità nei ratti, asciminib non ha influenzato la funzione riproduttiva nei ratti maschi e femmine.
Tuttavia, sono stati osservati effetti avversi sulla motilità e la conta degli spermatozoi nei ratti a dosi di 200 mg/kg/die (vedere paragrafo 5.3).
La rilevanza per l’uomo non è nota. Conservazione
- Non conservare a temperatura superiore a 25 °C.
Conservare nella confezione originale per proteggere il medicinale dall’umidità.
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Segnalazione degli effetti indesiderati
Se dovesse manifestarsi un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, è doveroso rivolgersi al proprio medico, ad uno specialista e/o al farmacista. La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Gli effetti indesiderati possono essere segnalati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo www.agenziafarmaco.it/it/responsabili. Segnalando gli effetti indesiderati si può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

