SATIVEX 3FL SPRAY 90D 10ML
655,38 €
Prezzo indicativo
Data ultimo aggiornamento: 01/05/2013
Sativex è indicato come trattamento per alleviare i sintomi in pazienti adulti affetti da spasticità da moderata a grave dovuta alla sclerosi multipla (SM) che non hanno manifestato una risposta adeguata ad altri medicinali antispastici e che hanno mostrato un miglioramento clinicamente significativo dei sintomi associati alla spasticità nel corso di un periodo di prova iniziale della terapia.
Ogni mL contiene: 38-44 mg e 35-42 mg di due estratti (estratti molli) della Cannabis sativa L., folium cum flore (foglie e fiori di cannabis) corrispondenti a 27 mg di delta-9-tetraidrocannabinolo (THC) e a 25 mg di cannabidiolo (CBD). Estrazione con solvente: diossido di carbonio liquido. Ogni singola applicazione spray da 100 microlitri contiene: 2,7 mg di THC e 2,5 mg di CBD da Cannabis sativa L. Eccipienti con effetti noti: 100 microlitri di spray contengono fino a 40 mg di etanolo. 100 microlitri di spray contengono 52 mg di propilene glicole. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.
Controindicazioni
- L’uso di Sativex è controindicato in pazienti: • con ipersensibilità ai cannabinoidi o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1; • con storia o storia familiare nota o sospetta di schizofrenia o di altre malattie psicotiche, storia di gravi disturbi della personalità o altri significativi disturbi psichiatrici, esclusa la depressione associata alla malattia concomitante;• che allattano (a causa degli elevati livelli di cannabinoidi eventualmente presenti nel latte materno e dei potenziali effetti avversi sullo sviluppo del bambino).
Posologia
- Sativex è indicato solo per uso oromucosale.
Sativex deve essere usato in aggiunta ai trattamenti anti-spasticità attualmente utilizzati dal paziente.
Il trattamento deve essere avviato e monitorato da medici esperti nel trattamento di pazienti affetti da questa patologia.
Adulti Agitare il contenitore prima dell’uso e applicare lo spray in diversi siti della superficie oromucosale cambiando il sito di somministrazione ogni volta che il prodotto è utilizzato (vedere paragrafo 4.4).
È consigliabile informare i pazienti che, in alcuni casi, sono necessarie fino a 2 settimane per individuare la dose ottimale e che effetti indesiderati potrebbero insorgere durante questo periodo, soprattutto capogiri.
Tali effetti indesiderati si presentano normalmente in forma lieve e scompaiono dopo pochi giorni.
I medici devono, tuttavia, considerare la possibilità di mantenere la dose somministrata, di ridurla oppure di sospendere, almeno temporaneamente, il trattamento a seconda della gravità e intensità degli effetti indesiderati.
Per minimizzare la variabilità della biodisponibilità in ogni paziente, per quanto possibile, la somministrazione di Sativex deve essere standardizzata rispetto all’assunzione del cibo (vedere paragrafo 4.5).
Inoltre, iniziare o interrompere alcuni medicinali in concomitanza può richiedere una nuova titolazione (vedere paragrafo 4.5).
Periodo di titolazione Si richiede un periodo di titolazione per ottenere la dose ottimale.
Il numero e la frequenza delle applicazioni spray variano da paziente a paziente.
Il numero di applicazioni spray va aumentato ogni giorno seguendo lo schema riportato di seguito.
La dose pomeridiana/serale va somministrata in qualsiasi momento tra le 16.00 e l’ora di coricarsi.
In caso di aggiunta di una dose mattutina, questa va assunta tra l’ora del risveglio e mezzogiorno.
Il paziente può continuare a aumentare gradualmente la dose di 1 applicazione spray al giorno, fino a un massimo di 12 applicazioni spray giornaliere, fino a ottenere l’ottimale alleviamento dei sintomi.
Si deve osservare un intervallo di almeno 15 minuti tra un’applicazione e quella successiva.
Periodo di mantenimento A completamento del periodo di titolazione, si consiglia ai pazienti di mantenere la dose ottimale ottenuta.Giorno Numero di applicazioni spray mattutine Numero di applicazioni spray serali Numero compl.
di applic.
spray al giorno1 0 1 1 2 0 1 1 3 0 2 2 4 0 2 2 5 1 2 3 6 1 3 4 7 1 4 5 8 2 4 6 9 2 5 7 10 3 5 8 11 3 6 9 12 4 6 10 13 4 7 11 14 5 7 12
La dose mediana somministrata negli studi clinici in pazienti affetti da sclerosi multipla è di otto applicazioni spray al giorno.
Una volta ottenuta la dose ottimale, i pazienti possono applicare la dose durante il corso della giornata a seconda della risposta e livello di tolleranza individuali.
Aumenti o diminuzioni della dose potrebbero risultare appropriati in caso di alterazioni della gravità della malattia del paziente, cambiamenti delle terapie concomitanti somministrate o nel caso si manifestino fastidiose reazioni avverse.
Dosi superiori a 12 applicazioni spray al giorno non sono raccomandate.
Valutazione da parte del medico Prima di avviare la terapia è consigliabile effettuare una valutazione approfondita della gravità dei sintomi associati alla spasticità e della risposta a medicinali antispastici abituali.
L’uso di Sativex è indicato solo in pazienti affetti da spasticità da moderata a grave che non hanno avuto una risposta adeguata ad altri medicinali antispastici.
La risposta del paziente a Sativex va rivalutata dopo quattro settimane dall’inizio del trattamento.
Se non si riscontra alcun miglioramento clinicamente significativo dei sintomi associati alla spasticità nel corso del periodo iniziale di prova della terapia, è necessario sospendere il trattamento con questo medicinale.
Negli studi clinici, tale parametro è stato definito come miglioramento di almeno il 20% dei sintomi associati alla spasticità utilizzando una scala di autovalutazione del paziente da 0 a 10 (vedere paragrafo 5.1). La validità del trattamento a lungo termine va riveduta periodicamente.
Popolazione pediatrica L’uso di Sativex non è raccomandato nei bambini o adolescenti al di sotto di 18 anni di età.
È stato condotto uno studio randomizzato controllato con placebo su bambini e adolescenti con paralisi cerebrale o lesioni traumatiche del SNC, i cui risultati di efficacia sono stati negativi (vedere paragrafo 5.1).
Anziani Non sono stati effettuati studi specifici negli anziani anche se negli studi clinici sono stati inclusi pazienti fino a 90 anni di età.
Nei pazienti anziani vi sono maggiori probabilità che insorgano reazioni avverse del sistema nervoso centrale (vedere paragrafo 4.4).
Compromissione epatica Non sono disponibili dati sulla somministrazione multipla in soggetti con compromissione epatica.
Sativex può essere somministrato a pazienti con compromissione epatica lieve senza modifiche della dose.
La somministrazione a pazienti con compromissione epatica moderata o grave non è raccomandata a causa della mancanza di informazioni sul potenziale accumulo di THC e CBD con la somministrazione cronica (vedere paragrafo 5.2).
Compromissione renale Non sono disponibili dati sulla somministrazione multipla in soggetti con compromissione renale.
Nei pazienti con compromissione renale moderata o grave potrebbero essere necessarie dosi giornalieri inferiori di Sativex a causa dell’aumentata esposizione osservata in uno studio sulla compromissione renale grave (vedere paragrafo 5.2).
Nei pazienti con compromissione epatica e renale è raccomandata una frequente valutazione clinica. Avvertenze e precauzioni
- Capogiri Sono stati comunemente riportati capogiri da lievi a moderati.
Tale effetto si verifica più frequentemente durante le prime settimane di trattamento.
Effetti cardiovascolari Alterazioni della frequenza cardiaca e della pressione sanguigna sono state osservate dopo la prima somministrazione per cui è essenziale usare cautela dopo la dose iniziale del periodo di titolazione.
Sono stati osservati episodi di svenimento con l’uso di Sativex.
L’uso di Sativex non è raccomandato in pazienti con condizioni cardiovascolari serie.
Sintomi neuropsichiatrici Sintomi psichiatrici quali ansia, allucinazioni, cambiamento d’umore e disturbi paranoidi sono stati segnalati durante l’uso di Sativex.
Probabilmente, questi sintomi sono dovuti a effetti transitori sul SNC, sono di intensità live-moderata e ben tollerati.
Può esserci remissione riducendo la dose o interrompendo il trattamento con Sativex.
In alcuni casi sono anche stati segnalati disorientamento (o confusione), allucinazioni e sintomi deliranti o reazioni psicotiche transitorie; in pochi casi, non si è potuta escludere una correlazione causale tra la somministrazione di Sativex e idee suicide.
In tutte queste situazioni, il trattamento con Sativex deve essere immediatamente sospeso e il paziente deve essere monitorato finché i sintomi correlati non si sono risolti completamente.
Rischio di cadute e reazioni avverse del sistema nervoso centrale (SNC) Vi è il rischio di una maggiore incidenza di cadute in pazienti nei quali si è avuta una riduzione della spasticità e la cui forza muscolare è insufficiente a mantenere la postura o l’andatura.
Oltre al maggior rischio di caduta, le reazioni avverse del SNC attribuibili a Sativex potrebbero potenzialmente avere un impatto su diversi aspetti della sicurezza personale.
Nonostante sussista un rischio teorico di assuefazione ai rilassanti muscolari quali il baclofen e le benzodiazepine, aumentando in tal modo il rischio di caduta, tale effetto non è stato riscontrato in nessuno studio clinico condotto con Sativex.
È tuttavia necessario avvertire i pazienti dell’esistenza di tale possibilità.
Si consiglia di prestare attenzione quando si trattano pazienti con storia di epilessia o crisi epilettiche ricorrenti fino a quando non saranno disponibili ulteriori informazioni.
Donne in età fertile Sativex può ridurre l’efficacia dei contraccettivi orali (vedere paragrafo 4.5) Le donne in età fertile devono utilizzare un metodo contraccettivo altamente efficace durante l’assunzione di Sativex.
Attualmente, non è noto se Sativex possa ridurre l’efficacia dei contraccettivi ormonali, pertanto, le donne che utilizzano contraccettivi ormonali devono utilizzare un metodo contraccettivo aggiuntivo per l’intera durata della terapia e per tre mesi dopo la sua interruzione (vedere paragrafi 4.5 e 4.6).
Gravidanza e allattamento Vedere paragrafo 4.6.
Disturbo da uso di sostanze, abuso di sostanze o dipendenza Pazienti con storia di abuso di sostanze potrebbero essere più propensi ad abusare anche di Sativex (vedere paragrafo 5.1).
La sospensione improvvisa del trattamento a lungo termine con Sativex non ha evidenziato un andamento coerente o un profilo temporale dei sintomi simili a quelli da astinenza e l’eventuale conseguenza è limitata a disturbi temporanei del sonno, delle emozioni o dell’appetito in alcuni pazienti.
Non si è osservato un aumento del dosaggio giornaliero nelle terapie a lungo termine e i livelli di ‘intossicazione’ riportati dai pazienti stessi sono bassi.
Per questi motivi, la dipendenza da Sativex risulta improbabile.
Reazioni al sito di applicazione Sono state riportate reazioni avverse associate alla via di somministrazione del prodotto.
Le reazioni al sito di applicazione sono state prevalentemente una sensazione di puntura da lieve a moderato al momento dell’applicazione.
Generalmente, le reazioni al sito di applicazione sono dolore, dolore alla bocca e disagio, disgeusia, ulcere buccali e glossodinia.
In sperimentazioni cliniche sono stati osservati due casi di leucoplachia che non sono mai stati confermati per via istologica; un terzo caso è risultato non correlato.
Ai pazienti che osservano disagio o ulcerazione al sito di applicazione del prodotto è consigliato di variare il sito di applicazione all’interno della bocca e di non continuare a spruzzare il farmaco sulle membrane ulcerate o infiammate.
Sono, inoltre, consigliate regolari ispezioni della mucosa orale nel caso di somministrazioni prolungate.
Se le ulcere o le lesioni persistono, interrompere la somministrazione fino a completa risoluzione.
Viaggiare con il farmaco Nel caso di viaggi all’estero, i pazienti devono essere avvisati che questa medicina potrebbe non essere legale in alcune nazioni: devono, pertanto, controllare il suo stato legale prima di viaggiare con Sativex.
Eccipienti Ogni 100 microlitri di Sativex contiene fino a 40 mg di etanolo, equivalenti al 50% in volume di etanolo, ovvero circa 480 mg per dose massima giornaliera (per un adulto di 70 kg) equivalenti a circa 10 mL di birra o 5 mL di vino.
La piccola quantità di alcol in questo medicinale non produrrà effetti rilevanti.
Questo medicinale contiene 52 mg di propilene glicole per 100 microlitri spray. Interazioni
- Possibilità di interazione di Sativex con altri farmaci/medicinali Effetto di Sativex su midazolam In uno studio clinico in aperto, a sequenza fissa e con disegno crossover, la somministrazione concomitante di dosi ripetute di Sativex con un substrato di CYP3A4 sensibile (midazolam) non ha determinato variazioni delle concentrazioni plasmatiche di midazolam rispetto a midazolam somministrato in monoterapia.
Pertanto, non è previsto alcun effetto clinicamente rilevante sulla farmacocinetica dei substrati del CYP3A4.
Inibizione degli enzimi del citocromo P-450 In vitro, è stato osservato che Sativex è un inibitore reversibile di CYP1A2, 2B6, 2C9 e 2C19 a concentrazioni di gran lunga superiori a quelle che si prevede di ottenere nel contesto clinico.
Induzione degli enzimi del citocromo P-450 I dati di uno studio di induzione di CYP in vitro hanno indicato che le concentrazioni plasmatiche di THC e CBD derivanti da dosi cliniche di Sativex potrebbero essere sufficienti a causare induzione del CYP1A2 e CYP2B6 a livello dell’mRNA.
Quando substrati di CYP1A2 e CYP2B6 sensibili vengono co-somministrati con Sativex, si raccomanda una valutazione del loro regime di dosaggio.
Enzimi UGT In uno studio in vitro, è stato rilevato che Sativex inibisce gli enzimi UGT, UGT1A9 e UGT2B7, a concentrazioni ottenibili nel contesto clinico.
Prestare attenzione nella prescrizione di Sativex con medicinali concomitanti metabolizzati esclusivamente da entrambi o da uno di questi UGT (ad es., propofol e alcuni antivirali).
I pazienti con disordini genetici della glucuronidazione (ad es., morbo di Gilbert) possono mostrare concentrazioni di bilirubina elevate e devono essere trattati con cautela in caso di somministrazione concomitante di Sativex.
Possibilità di interazione di altri farmaci/medicinali con Sativex I due principi attivi di Sativex, il delta-9-tetraidrocannabinolo (THC) e il cannabidiolo (CBD) vengono metabolizzati dal sistema enzimatico del citocromo P450.
Inibitore forte di CYP3A4 Il trattamento concomitante con il ketoconazolo, un inibitore del CYP3A4, ha comportato un aumento dei valori di Cmax e AUC del THC (pari rispettivamente a 1,2 e 1,8 volte), del suo metabolita primario (pari rispettivamente a 3 e 3,6 volte) e del CBD (pari rispettivamente a 2 e 2 volte).
Di conseguenza, se durante il trattamento con Sativex si inizia o si interrompe il trattamento con inibitori del CYP3A4 (ad es., itraconazolo, ritonavir, claritromicina), è necessaria una nuova titolazione (vedere paragrafo 4.2).
Inibitore forte di CYP2C9 Il trattamento concomitante di Sativex (4 applicazioni spray) con l’inibitore di CYP2C9 fluconazolo (capsula da 200 mg) ha causato un aumento della Cmax media del THC del 22% e dell’AUC media del 32%.
Anche l’esposizione al metabolita 11-OH-THC ha innalzato di circa 2,1 volte e 2,5 volte Cmax e AUC, rispettivamente, a indicare che il fluconazolo può inibirne il metabolismo successivo.
Anche la Cmax del CBD è aumentata del 40% circa, mentre non ci sono state variazioni significative dell’AUC.
Non c’è stata una variazione significativa dell’esposizione a 7-OH-CBD, sebbene sia stato notato un aumento del metabolita circolante minore del CBD, 6-OH CBD (fino a 2,2 volte in base a Cmax e AUC).
La rilevanza clinica di questa interazione farmacologica non è del tutto compresa, ma si raccomanda cautela nella somministrazione concomitante di Sativex con inibitori potenti di CYP2C9, poiché potrebbe causare un aumento dell’esposizione a THC, CBD e ai rispettivi metaboliti.
Induttore forte di CYP3A4 In seguito al trattamento con la rifampicina, un induttore del CYP3A4, si è osservata una riduzione dei valori di Cmax e AUC del THC (40% e 20%, rispettivamente), del suo metabolita primario (85% e 87%, rispettivamente) e del CBD (50% e 60%, rispettivamente).
Di conseguenza, il trattamento concomitante con forti induttori degli enzimi (ad es., rifampicina, carbamazepina, fenitoina, fenobarbitale, Erba di San Giovanni) deve essere evitato ogni qualvolta possibile.
Se ritenuto necessario, si raccomanda un’accurata titolazione entro due settimane successive l’interruzione dell’induttore.
Raccomandazioni generali Si consiglia cautela nell’utilizzo di ipnotici, sedativi e di farmaci con potenziali effetti sedanti in quanto si potrebbe avere un effetto additivo della sedazione ed effetti sul rilassamento dei muscoli.
Nonostante non sia stato osservato un aumento di eventi avversi in seguito all’uso di Sativex in pazienti che già assumevano farmaci antispastici, si consiglia di fare attenzione quando Sativex viene somministrato in concomitanza con tali medicinali, in quanto potrebbe verificarsi una riduzione del tono e della potenza muscolare con conseguente maggior rischio di caduta.
Sativex potrebbe interagire con l’alcol, con un effetto sul coordinamento, la concentrazione e sui riflessi.
In genere le bevande alcoliche devono essere evitate durante l’uso di Sativex specialmente all’inizio del trattamento o quando si cambia la dose.
I pazienti devono essere informati che, se bevono alcolici mentre assumono Sativex, gli effetti additivi sul SNC possono alterare la loro capacità di guidare o di usare macchinari e aumentare il rischio di cadute.
Contraccettivi ormonali È stato osservato che Sativex induce enzimi di metabolizzazione e trasportatori del farmaco in vitro.
Sativex può ridurre l’efficacia dei contraccettivi ormonali ad azione sistemica, per cui le donne che utilizzano questi contraccettivi dovrebbero aggiungere un secondo metodo ulteriore a barriera. Effetti indesiderati
- Il programma clinico relativo a Sativex ha fino ad oggi coinvolto oltre 2.000 pazienti affetti da sclerosi multipla in studi clinici placebo-controllati e in studi in aperto a lungo termine in cui alcuni pazienti hanno effettuato fino a 48 applicazioni spray al giorno.
Le reazioni avverse più comunemente riscontrate nelle prime quattro settimane di esposizione sono risultate capogiri, che si manifestano soprattutto durante il periodo iniziale di titolazione, e affaticamento.
Queste reazioni vanno normalmente da lievi a moderate e scompaiono entro alcuni giorni anche se si continua il trattamento (vedere paragrafo 4.2).
L’utilizzo dello schema di titolazione raccomandato ha comportato la diminuzione dell’incidenza dei sintomi di capogiri e affaticamento nelle prime quattro settimane.
La tabella sottostante indica la frequenza di eventi avversi, secondo la Classificazione per sistemi e organi (SOC), che presentano una plausibile correlazione con la somministrazione di Sativex risultante da studi clinici placebo-controllati e in aperto (open-label) condotti su pazienti affetti da sclerosi multipla e riportati in ordine di frequenza (alcuni di questi eventi avversi potrebbero essere attribuibili alla malattia concomitante).
* riportato in studi clinici in aperto a lungo termine.Classificazione per sistemi e organi secondo MedDRa SOC Molto comune ≥ 1/10 Comune da ≥ 1/100 a < 1/10 Non comune da ≥ 1/1000 a < 1/100 Infezioni ed infestazioni Faringite Disturbi del metabolismo e della nutrizione Perdita di appetito Maggiore appetenza Disturbi psichiatrici Dissociazione, Euforia, Umore depresso, Depressione, Disorientamento, Allucinazioni (non specificate, uditive, visive), Paranoia, Idee suicide, Illusioni, Percezione delirante* Patologie del sistema nervoso Capogiri Sonnolenza, Disturbi dell’attenzione, Disturbi dell’equilibrio, Disgeusia, Letargia, Disartria, Compromissione della memoria, Amnesia, Sincope Patologie dell’occhio Visione annebbiata Patologie dell’orecchio e del labirinto Vertigini Patologie cardiache Palpitazioni, Tachicardia Patologie vascolari Ipertensione Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Irritazione alla gola Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo Debolezza muscolare Patologie gastrointestinali Nausea, Diarrea, Secchezza delle fauci, Vomito, Costipazione, Dolore orale, Ulcere della bocca, Fastidio orale, Glossodinia, Decolorazione dentale, Dolori addominali (superiori), Disturbi del cavo orale Decolorazione della mucosa orale*, Esfoliazione della mucosa orale*, Stomatite Patologie generali e condizioni relative alla sede di somministrazione Affaticamento Dolore nel sito di applicazione, Astenia, Sensazione di anormalità, Sensazione di ubriachezza, Malessere Irritazione del sito di applicazione Traumatismi, intossicazioni e complicazioni da procedura Cadute
Un singolo caso di bigeminismo ventricolare è stato riportato anche se nel contesto di una reazione allergica acuta alle noci.
Vedere anche i paragrafi 4.4, 4.5 e 4.7.
Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale.
Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite l’Agenzia Italiana del Farmaco, sito web: https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse. Gravidanza e allattamento
- Non c’è sufficiente esperienza circa gli effetti di Sativex sulla riproduzione umana.
Nonostante non sia stato riscontrato alcun effetto sulla fertilità, ricerche indipendenti condotte su animali hanno evidenziato che i cannabinoidi influiscono sulla spermatogenesi.
(vedere paragrafo 5.3).
Uomini e donne in età fertile devono, pertanto, adottare precauzioni contraccettive sicure per tutta la durata del trattamento e nei tre mesi successivi alla sua sospensione.
Alle pazienti che assumono contraccettivi ormonali deve essere consigliato l’uso di metodi contraccettivi alternativi non ormonali/a barriera affidabili durante la terapia con Sativex.
Gravidanza Sativex non va usato durante la gravidanza fatta eccezione per i casi in cui i vantaggi offerti dal trattamento risultino maggiori dei possibili rischi per il feto e/o l’embrione.
Allattamento Dati farmacodinamici/tossicologici disponibili in animali hanno mostrato l’escrezione di Sativex e dei suoi metaboliti nel latte (vedere paragrafo 5.3).
Il rischio per il bambino allattato al seno non può essere escluso.
Sativex è controindicato durante l’allattamento (vedere paragrafo 4.3).
Fertilità In studi di fertilità su roditori, non ci sono stati effetti del trattamento con Sativex in maschi e femmine.
Non ci sono stati effetti sulla fertilità dei nati da madri trattate con Sativex (vedere paragrafo 5.3). Conservazione
- Conservare in frigorifero (da 2°C a 8°C).
Una volta aperto e in uso, non è più necessaria la conservazione refrigerata del contenitore spray; è però necessario conservarlo a temperature non superiori a 25°C.
Conservare in posizione verticale.
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Segnalazione degli effetti indesiderati
Se dovesse manifestarsi un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, è doveroso rivolgersi al proprio medico, ad uno specialista e/o al farmacista. La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Gli effetti indesiderati possono essere segnalati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo www.agenziafarmaco.it/it/responsabili. Segnalando gli effetti indesiderati si può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

