PROTLEVA 1CPR 1,5MG
22,50 €
Prezzo indicativo
Data ultimo aggiornamento: 23/09/2026
Contraccezione di emergenza da utilizzare entro 72 ore da un rapporto sessuale non protetto o in caso di mancato funzionamento di un sistema anticoncezionale.
Ogni compressa contiene 1,5 mg di levonorgestrel Eccipiente con effetti noti: Ogni compressa contiene 120,0 mg di lattosio monoidrato Per l'elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.
Controindicazioni
- Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1
Posologia
- Posologia Una compressa da prendere il prima possibile, preferibilmente entro 12ore e non più tardi di 72 ore dal rapporto sessuale non protetto.
(Vedere paragrafo 5.1).
In caso di vomito entro tre ore dall’assunzione della compressa, si dovrà assumere immediatamente un’altra compressa.
Si raccomanda alle donne che hanno usato induttori enzimatici durante le ultime 4 settimane, e che necessitano di una contraccezione di emergenza, di usare un contraccettivo di emergenza di tipo non ormonale, ovvero la spirale intrauterina in rame (Cu-IUD), o di assumere una doppia dose di levonorgestrel (ovvero 2 compresse assunte insieme) per quelle donne che non sono in grado o che non vogliono utilizzare un dispositivo intrauterino in rame (Cu-IUD) (vedere paragrafo 4.5).
Protleva 1,5 mg compresse può essere somministrato in qualsiasi momento del ciclo mestruale a meno che la mestruazione non sia in ritardo.
Dopo l’assunzione della contraccezione d’emergenza, si raccomanda di usare un metodo locale di barriera (profilattico, diaframma, spermicida, cappuccio cervicale) fino all’inizio del successivo ciclo mestruale.
L’uso di Protleva non controindica la continuazione della regolare contraccezione ormonale.
Popolazione pediatrica Non esiste alcun uso specifico di levonorgestrel nei bambini di età puberale per l’indicazione contraccezione di emergenza.
Modo di somministrazione Per uso orale. Avvertenze e precauzioni
- La contraccezione d’emergenza è una misura occasionale.
In nessun caso deve sostituire un regolare metodo contraccettivo.
La contraccezione d’emergenza non previene la gravidanza in tutti i casi.
Se vi è incertezza circa la distanza temporale dal rapporto sessuale non protetto, o se, nel corso dello stesso ciclo mestruale, sia avvenuto un rapporto sessuale non protetto da oltre 72 ore, il concepimento potrebbe essere avvenuto.
Il trattamento con levonorgestrel successivo ad un secondo rapporto sessuale potrebbe quindi essere inefficace nel prevenire una gravidanza.
Se la mestruazione è ritardata di più di 5 giorni, oppure se alla data stabilita per la mestruazione si verifica un sanguinamento anomalo, o se si sospetta una gravidanza per qualsiasi altra ragione, sarà necessario escludere una gravidanza.
Se una gravidanza si instaura dopo il trattamento con levonorgestrel, dovrà essere presa in considerazione l’eventualità di una gravidanza ectopica.
Il rischio assoluto di una gravidanza ectopica è probabile che sia basso, poiché il levonorgestrel previene l’ovulazione e la fecondazione.
La gravidanza ectopica può continuare, nonostante il verificarsi di sanguinamento uterino.
Quindi, il levonorgestrel non è raccomandato nelle pazienti che sono a rischio di gravidanza ectopica (anamnesi di salpingiti o di gravidanza ectopica).
Il levonorgestrel non è raccomandato nelle pazienti con disfunzione epatica severa.
Sindromi di malassorbimento severe, quale la malattia di Crohn, potrebbero ridurre l’efficacia del levonorgestrel.
Dopo l’assunzione di levonorgestrel, di norma i cicli mestruali si mantengono regolari e si verificano alla data attesa.
A volte possono anticipare o ritardare di pochi giorni.
È raccomandabile effettuare una visita medica per iniziare o mettere a punto un regolare metodo di contraccezione.
Se non comparissero le mestruazioni nel periodo di sospensione della pillola successivo all’utilizzo del levonorgestrel, dopo normale contraccezione ormonale, si dovrà escludere l’evenienza di una gravidanza in corso.
La somministrazione ripetuta durante uno stesso ciclo mestruale non è consigliabile a causa di possibili disturbi del ciclo.
Dati limitati e non conclusivi suggeriscono che con l’aumentare del peso corporeo o dell’indice di massa corporea (body mass index, BMI) l’efficacia di levonorgestrel 1,5 mg compresse possa essere ridotta (vedere paragrafo 5.1 e 5.2).
In tutte le donne, la contraccezione di emergenza deve essere presa il prima possibile dopo un rapporto non protetto, indipendentemente dal peso corporeo o dal BMI della donna.
Il levonorgestrel non è così efficace come un regolare metodo contraccettivo ed è idoneo unicamente come misura d’emergenza.
Alle donne che si presentano ripetutamente per la contraccezione emergenza deve essere consigliato di prendere in considerazione un metodo contraccettivo di lunga durata.
La contraccezione d’emergenza non sostituisce la necessità delle opportune precauzioni per la protezione dalle malattie sessualmente a trasmissibili.
Eccipienti Questo medicinale contiene lattosio monoidrato.
I pazienti affette da rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, da deficit di Lapp lattasi o da malassorbimento di glucosio-galattosio non devono assumere questo medicinale. Interazioni
- Il metabolismo del levonorgestrel è aumentato dall’uso concomitante di induttori degli enzimi epatici, principalmente degli induttori dell’enzima CYP3A4.
È stato rilevato che la somministrazione concomitante di efavirenz riduce i livelli plasmatici di levonorgestrel (AUC) di circa il 50%.
I medicinali che potrebbero avere tale capacità di ridurre i livelli plasmatici di levonorgestrel comprendono i barbiturici (compreso il primidone), la fenitoina, la carbamazepina, i medicinali a base di erbe contenenti Hypericum perforatum (erba di S.
Giovanni), la rifampicina, il ritonavir, la rifabutina e la griseofulvina.
Per le donne che hanno usato nelle ultime 4 settimane induttori enzimatici e necessitano di una contraccezione di emergenza, si deve prendere in considerazione l’uso di una contraccezione di emergenza non ormonale (cioè spirale intrauterina in rame, Cu-IUD).
L’assunzione di una doppia dose di levonorgestrel (cioè 3 000 mcg entro 72 ore dopo il rapporto non protetto) è un’opzione per le donne che non possono o che non desiderano utilizzare un dispositivo intrauterino in rame (Cu-IUD), anche se questa specifica combinazione (una dose doppia di levonorgestrel durante l’uso concomitante di un induttore enzimatico) non è stata studiata.
I medicinali a base di levonorgestrel possono aumentare il rischio di tossicità da ciclosporina a causa della possibile inibizione del metabolismo della ciclosporina. Effetti indesiderati
- L’effetto indesiderato segnalato più comunemente è la nausea.
*Il quadro mestruale può risultare temporaneamente disturbato, ma la maggior parte delle donne avrà la successiva mestruazione entro 5-7 giorni dalla data presunta.Classificazione per sistemi e organi Frequenza delle reazioni avverse Molto comune (≥ 10%) Comune (≥ 1%, < 10%) Patologie del sistema nervoso Cefalea Capogiro Patologie gastrointestinali Nausea Dolore addominale inferiore Diarrea Vomito Patologie dell'apparato riproduttivo e della mammella Sanguinamento non correlato alle mestruazioni* Ritardo delle mestruazioni più di 7 giorni ** Mestruazioni irregolari, Dolorabilità mammaria Patologie generali e condizioni relative alla sede di somministrazione Stanchezza
**Se la mestruazione successiva ritarda di oltre 5 giorni, è necessario escludere una gravidanza.
Dagli studi di sorveglianza post marketing sono stati segnalati anche i seguenti effetti indesiderati con levonorgestrel: Patologie gastrointestinali.
Molto raro (<1/10 000): dolore addominale.
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo.
Molto raro (<1/10 000): rash, orticaria, prurito.
Patologie dell'apparato riproduttivo e della mammella.
Molto raro (<1/10 000): dolore pelvico, dismenorrea.
Patologie generali e condizioni relative alla sede di somministrazione.
Molto raro (<1/10 000): edema facciale.
Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale.
Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse. Gravidanza e allattamento
- Gravidanza Levonorgestrel non deve essere somministrato a donne in gravidanza.
Levonorgestrel non può interrompere una gravidanza in corso.
In caso di gravidanza, i pochi dati epidemiologici disponibili indicano l’assenza di effetti indesiderati a carico del feto, ma non ci sono dati clinici sulle potenziali conseguenze se vengono assunte dosi maggiori di 1,5 mg di levonorgestrel (vedere paragrafo 5.3).
Allattamento Levonorgestrel viene escreto nel latte materno.
La potenziale esposizione del neonato al levonorgestrel può essere ridotta se la madre assume le compresse immediatamente dopo la poppata ed evita l’allattamento per almeno 8ore dopo la somministrazione del levonorgestrel.
Fertilità Levonorgestrel aumenta la possibilità di disturbi del ciclo che possono portare a volte ad un’ovulazione anticipata o ritardata che può causare una modifica del periodo di fertilità.
Benché non vi siano dati sulla fertilità a lungo termine, dopo il trattamento con levonorgestrel si prevede un rapido ritorno alla normale fertilità e, pertanto, dopo l'utilizzo di levonorgestrel come contraccettivo di emergenza, si deve continuare o si deve iniziare il prima possibile, la regolare contraccezione Conservazione
- Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.
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Segnalazione degli effetti indesiderati
Se dovesse manifestarsi un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, è doveroso rivolgersi al proprio medico, ad uno specialista e/o al farmacista. La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Gli effetti indesiderati possono essere segnalati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo www.agenziafarmaco.it/it/responsabili. Segnalando gli effetti indesiderati si può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

