OPTIRAY EV 500ML 320MG/ML
304,00 €
Prezzo indicativo
Data ultimo aggiornamento: 02/02/2023
Medicinale solo per uso diagnostico. Optiray 320 è indicato negli adulti per l'angiografia di tutto il sistema cardiovascolare. Questa include: arteriografia cerebrale, coronarica, periferica, viscerale e renale, aortografia e ventricolografia sinistra. Optiray 320 è anche indicato negli adulti per la TAC cerebrale contrast-enhanced e total body e in urografia escretoria endovenosa.
1 ml di soluzione contiene 678 mg di ioversolo (N,N'-bis(2,3-diidrossipropil)-5-[N-(2-idrossietil)-glicolamido]-2,4,6-triiodoiso-ftalamide) equivalenti a 320 mg di iodio. Osmolalità: 702 mOsm/kg H2O Viscosità: 9,9 mPas (a 25°C) Viscosità: 5,8 mPas (a 37°C) Contenuto di iodio per ml: 320 mg Eccipienti con effetto noto: Sodio: 0,0245 mg/ml. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.
Controindicazioni
- Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1.
Tireotossicosi conclamata. Posologia
- La visualizzazione del sistema cardiovascolare si ottiene con qualunque tecnica radiologica comunemente accettata.
Posologia Adulti Arteriografia cerebrale La dose singola abitualmente utilizzata per la visualizzazione delle arterie carotidi e vertebrali è di 2-12 ml e può essere ripetuta in caso di necessità.
L'iniezione nell'arco aortico per la contemporanea visualizzazione dei quattro vasi richiede una dose di 20-50 ml.
La dose totale non dovrebbe superare, in questo esame, i 200 ml.Arteriografia periferica La dose singola utilizzata per la visualizzazione delle arterie periferiche è usualmente la seguente: Biforcazione dell'aorta 20-90 ml (mediamente 60 ml) Arteria iliaca comune e arteria femorale 10-50 ml (mediamente 40 ml) Arteria succlavia e arteria brachiale 15-30 ml (mediamente 20 ml) e può essere ripetuta in caso di necessità.
La dose totale non dovrebbe mai superare, per queste indicazioni, i 250 ml.
Arteriografia viscerale e renale - Aortografia Per la visualizzazione dell'aorta e delle varie arterie addominali si impiegano, usualmente, i seguenti dosaggi: Aorta 10-80 ml (mediamente 45 ml) Arteria celiaca 12-60 ml (mediamente 45 ml) Arteria mesenterica superiore 15-60 ml (mediamente 45 ml) Arteria renale o mesenterica inferiore 6-15 ml (mediamente 9 ml)La somministrazione del mezzo di contrasto può essere ripetuta in caso di necessità ma il volume complessivo non deve mai superare i 250 ml.
Arteriografia coronarica e ventricolografia Il volume per singola iniezione è generalmente il seguente: Arteria coronarica sinistra 2-10 ml (mediamente 8 ml) Arteria coronarica destra 1-10 ml (mediamente 6 ml) Ventricolo sinistro 30-50 ml (mediamente 40 ml) e può essere ripetuta in caso di necessità, anche se la dose complessiva non deve superare i 250 ml.
Quando vengono somministrati a un paziente grandi volumi di mezzi di contrasto, come nella ventricolografia e nell'aortografia, è consigliabile attendere alcuni minuti tra un'iniezione e la successiva, in modo da permettere la risoluzione di eventuali scompensi emodinamici.
Tomografia computerizzata TC cerebrale Tumori: Optiray può essere utile per determinare presenza e estensione di alcune neoplasie quali: gliomi, incluse le forme maligne, glioblastomi, astrocitomi, oligodendrogliomi e gangliomi, ependimomi, medulloblastomi, meningiomi, neuromi, pinealomi, adenomi pituitari, craniofaringiomi, germinomi e lesioni metastatiche.
Non è stata dimostrata l'utilità del contrast enhancement nello studio dello spazio retrobulbare e in caso di glioma a basso grado o infiltrativo.
Nelle lesioni calcificate l'utilità dell'enhancement è meno sicura.
A seconda della terapia, l'enhancement della massa tumorale può essere ridotto o annullato.
L'opacizzazione del verme inferiore mediante somministrazione di mezzi di contrasto ha causato falsi positivi nella diagnosi in un certo numero di test altrimenti normali.
Patologie non neoplastiche: Optiray può essere utile nell'enhancement dell'immagine di lesioni non neoplastiche.
Infarti cerebrali recenti possono essere meglio visualizzati con contrast enhancement, mentre in alcuni casi la lesione può essere meno evidente usando mezzi di contrasto.
L'uso di mezzi di contrasto organoiodati migliora il potere discriminativo in circa il 60% degli infarti cerebrali esaminati nel periodo di 1-4 settimane dall'insorgenza dei sintomi.
La localizzazione di infezioni attive può essere facilitata dalla somministrazione di mezzi di contrasto.
Per malformazioni arterovenose e aneurismi è utile il contrast enhancement.
In queste lesioni vascolari, il potenziamento probabilmente dipende dalle concentrazioni di iodio nel pool ematico circolante.
Il contrast enhancement viene usato raramente per ematomi ed emorragie intraparenchimali.
In caso di coaguli intraparenchimali che non presentano un’espressione clinica obiettiva, la somministrazione di un mezzo di contrasto può essere tuttavia utile per escludere la possibilità di malformazioni arterovenose associate.
Dosi e somministrazione Per gli adulti, la dose abituale è di 50-150 ml.
L'esame può essere eseguito immediatamente dopo l’iniezione endovenosa del mezzo di contrasto.
Normalmente la dose non dovrebbe superare i 150 ml.
TC total body Optiray può essere utile nell' enhancement dell'immagine TC per diagnosticare lesioni del fegato, pancreas, reni, aorta, mediastino, pelvi, cavità addominale e spazio retroperitoneale.
L'enhancement della TC con Optiray può essere vantaggioso nella diagnosi di alcune lesioni nelle sedi sopracitate con maggiore sicurezza di quanto sia possibile con la TC senza contrast enhancement.
In altri casi, il mezzo di contrasto può permettere la visualizzazione di lesioni non rilevate con la TC in bianco (ad esempio estensioni tumorali) o può aiutare a definire lesioni sospettate con TC senza enhancement (ad esempio cisti pancreatiche).
Optiray 320 può essere somministrato in bolo, in infusione rapida o utilizzando entrambe le tecniche.
Per gli adulti, la dose abituale per il bolo è di 25-75 ml; per l'infusione è 50-150 ml.
La dose complessiva non dovrebbe superare i 150 ml.
Urografia endovenosa Il dosaggio di Optiray usualmente impiegato negli adulti è di 50-75 ml.
Nei casi in cui sia prevedibile una cattiva visualizzazione (ad es.
pazienti con funzionalità renale compromessa e pazienti anziani), per ottenere i risultati migliori si possono aumentare le dosi fino a 1,5 - 2,0 ml/kg (massimo 150 ml).
Popolazione pediatrica: La sicurezza e l’efficacia di Optiray 320 nei bambini non sono state stabilite.
Il medicinale non deve quindi essere utilizzato nei bambini e adolescenti di età inferiore a 18 anni, finché non saranno disponibili ulteriori dati.
Per l’angiografia cerebrale, periferica e viscerale e per l’urografia endovenosa, nei bambini è possibile utilizzare Optiray 300 mg/ml.
Modo di somministrazione Si raccomanda di riscaldare a temperatura ambiente i mezzi di contrasto iodati da somministrare per via intravascolare prima della loro iniezione.
Come con tutti i mezzi di contrasto radiopachi, si deve utilizzare la dose più bassa necessaria per ottenere una visualizzazione adeguata.
Deve essere disponibile un’adeguata apparecchiatura per la rianimazione.
Optiray non deve essere miscelato con alcun altro medicinale. Avvertenze e precauzioni
- Commenti generali Reazioni gravi o fatali sono state associate alla somministrazione di mezzi di contrasto iodati per radiologia.
È estremamente importante essere perfettamente preparati a trattare eventuali reazioni al mezzo di contrasto.
Le procedure diagnostiche devono essere effettuate sotto la direzione di personale abile ed esperto nella particolare procedura da effettuare.
Devono sempre essere disponibili un carrello per le emergenze perfettamente equipaggiato o materiale ed attrezzature equivalenti, e personale in grado di riconoscere e trattare reazioni avverse di tutti i tipi.
Poichè è noto che effetti secondari gravi possono insorgere a distanza di tempo, il paziente deve essere monitorato e le attrezzature di emergenza e il personale competente devono essere disponibili per almeno 30-60 minuti dopo la somministrazione.
Una preventiva disidratazione è pericolosa e può favorire insufficienza renale acuta in pazienti con gravi vasculopatie, in pazienti diabetici ed in non diabetici predisposti (spesso anziani con disturbi renali preesistenti).
Ipersensibilità Il paziente deve anche essere informato che le reazioni allergiche possono svilupparsi fino a diversi giorni dopo la somministrazione; in tal caso, deve essere consultato immediatamente un medico.
Il verificarsi di reazioni idiosincrasiche gravi ha indotto il ricorso a test pre-esame.
Tuttavia questi non consentono di prevedere con certezza l'eventualità di reazioni gravi e possono essere di per sè nocivi per il paziente.
Si suggerisce che un'accurata indagine anamnestica con particolare riguardo ad allergie e ipersensibilità, prima della somministrazione di qualunque mezzo di contrasto, possa essere più accurata dei test pre-esame per quanto riguarda la previsione di possibili reazioni avverse.
Precedenti allergie non rappresentano una controindicazione assoluta all’uso di un mezzo di contrasto quando si ritiene che una procedura diagnostica sia essenziale, ma si deve prestare particolare attenzione (vedere paragrafo 4.3).
Devono essere immediatamente disponibili misure appropriate di rianimazione.
Si deve prendere in considerazione la premedicazione con antistaminici e corticosteroidi per evitare o ridurre le reazioni allergiche.
Secondo alcune segnalazioni, tale pre-trattamento non impedisce reazioni gravi e potenzialmente mortali ma può ridurre la loro incidenza e gravità.
Intolleranza a ioversolo Ioversolo può causare anafilassi o altre manifestazioni allergiche, come nausea, vomito, dispnea, eritema, orticaria e ipotensione.
Una maggiore incidenza di queste reazioni è stata osservata in pazienti con precedenti reazioni di intolleranza ad altri mezzi di contrasto o precedenti di asma, allergia o ipersensibilità.
In questi pazienti, i benefici devono chiaramente superare i rischi (vedere paragrafo 4.3).
Gravi reazioni avverse cutanee (SCAR) La cicatrice può svilupparsi da 1 ora a diverse settimane dopo la somministrazione del mezzo di contrasto intravascolare.
Queste reazioni includono la sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi epidermica tossica (SJS/TEN), pustolosi esantematica generalizzata acuta (AGEP) e reazione al farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (DRESS).
La gravità della reazione può aumentare e il tempo di insorgenza può diminuire con la somministrazione ripetuta di un mezzo di contrasto; i farmaci profilattici non possono prevenire o mitigare gravi reazioni avverse cutanee.
Evitare di somministrare Ioversol a pazienti con una storia di una grave reazione avversa cutanea a Ioversolo.
Manifestazioni precoci o tardive di ipersensibilità, come febbre o linfoadenopatia, possono essere presenti anche se l’eruzione cutanea non è evidente.
Se sono presenti questi segni o sintomi, il paziente deve essere valutato immediatamente.
Disturbi della coagulazione È stato dimostrato che l’effetto anticoagulante dei mezzi di contrasto non ionici per radiologia è inferiore, in vitro, a quello degli agenti ionici tradizionali a concentrazioni comparabili.
Risultati simili sono stati riscontrati in alcuni studi in vivo.
Per questo motivo, è consigliato l’impiego di tecniche angiografiche meticolose, ad esempio lavare frequentemente i cateteri angiografici standard ed evitare il contatto prolungato del sangue con il mezzo di contrasto in siringhe e cateteri.
Disturbi della tiroide Casi di tempesta tiroidea in seguito all’uso intravascolare di agenti iodati radiopachi in pazienti con ipertiroidismo o con un nodulo tiroideo autonomo, suggeriscono che si debba valutare il rischio aggiuntivo in tali pazienti prima dell’uso di qualsiasi mezzo di contrasto (vedere paragrafo 4.3 Controindicazioni).
Patologie cardiovascolari Nelle angiografie si deve tener presente la possibilità di rimuovere placche, di danneggiare o perforare le pareti vasali durante la manipolazione del catetere e l’iniezione del mezzo di contrasto.
Per verificare l'esatto posizionamento del catetere si consiglia di ricorrere ad iniezioni di prova.
L'angiografia dovrebbe essere evitata per quanto possibile in pazienti con omocistinuria a causa del maggiore rischio di trombosi ed embolia.
I pazienti con insufficienza cardiaca congestizia dovrebbero essere tenuti sotto osservazione per molte ore dopo l'esame diagnostico allo scopo di evidenziare eventuali disturbi emodinamici tardivi che possono essere associati a transitori aumenti del carico osmotico circolante.
In alcuni pazienti trattati con ioversolo sono stati segnalati casi di sindrome di Kounis.
La sindrome di Kounis è stata definita come un insieme di sintomi cardiovascolari derivanti da una reazione allergica o di ipersensibilità associata alla costrizione delle arterie coronarie e potenzialmente causa di infarto miocardico.
Disturbi tromboemolitici Nei pazienti con aterosclerosi avanzata, ipertensione grave, scompenso cardiaco, senilità, precedenti trombosi cerebrali o embolie, si deve prestare particolare attenzione.
Possono verificarsi più spesso reazioni cardiovascolari come bradicardia, aumento o abbassamento della pressione arteriosa.
Disturbi del sistema nervoso centrale Eventi neurologici gravi sono stati osservati in seguito a iniezione diretta nelle arterie cerebrali o nei vasi che afferiscono al midollo spinale o durante l’angiocardiografia, a causa del riempimento involontario delle carotidi.
Non è stata stabilita una relazione causa-effetto con il mezzo di contrasto in quanto le condizioni preesistenti del paziente e le tecniche procedurali rappresentano di per sé fattori causali.
Con l’uso di ioversolo è stata segnalata encefalopatia (vedere paragrafo 4.8).
L’encefalopatia da mezzo di contrasto può manifestarsi con sintomi e segni di disfunzione neurologica come cefalea, disturbo visivo, cecità corticale, confusione, crisi convulsive, perdita di coordinazione, emiparesi, afasia, incoscienza, coma ed edema cerebrale.
I sintomi si verificano di solito entro pochi minuti o poche ore dalla somministrazione di ioversolo, e generalmente si risolvono in pochi giorni.
I fattori che aumentano la permeabilità della barriera emato-encefalica faciliteranno il trasferimento dei mezzi di contrasto al tessuto cerebrale e possono portare a possibili reazioni a carico del sistema nervoso centrale, come ad esempio encefalopatia.
In caso di sospetta encefalopatia da mezzo di contrasto, deve essere avviata un’adeguata gestione medica e ioversolo non deve essere risomministrato.
Insufficienza renale Le combinazioni con farmaci nefrotossici dovrebbero essere evitate.
Se questo non può essere evitato, il monitoraggio di laboratorio della funzione renale deve essere intensificato.
Si deve prestare attenzione nei pazienti con funzione renale gravemente compromessa, patologia combinata epato-renale, diabete mellito, anemia falciforme omozigote, mieloma multiplo o altre paraproteinemie come quella di Waldenström) e anuria, in particolare quando vengono somministrate dosi elevate.
In questi pazienti possono verificarsi effetti renali gravi, tra cui insufficienza renale acuta.
Sebbene non sia stato dimostrato che il mezzo di contrasto e la disidratazione possano essere separatamente la causa di insufficienza renale, si è supposto che la combinazione dei due possa esserne la causa.
Il rischio in pazienti con funzione renale compromessa non rappresenta una controindicazione all’esame: sono però richieste precauzioni speciali, tra cui mantenimento della normale idratazione e stretto monitoraggio.
Un'idratazione efficace prima della somministrazione di ioversolo è essenziale e può ridurre il rischio di lesioni renali.
La disidratazione preparatoria è pericolosa e può contribuire all'insufficienza renale acuta.
Una non adeguata idratazione può contribuire all’insufficienza renale acuta in pazienti con vasculopatie gravi, pazienti diabetici e pazienti non diabetici predisposti (in particolare gli anziani con disturbi renali preesistenti).
I pazienti devono essere adeguatamente idratati prima e dopo la somministrazione di Optiray.
Feocromocitoma La somministrazione ioversolo a pazienti con feocromocitoma noto o sospetto deve essere eseguita con cautela.
Se il medico ritiene che i benefici possibili di tali procedure superino i rischi considerati, la procedura può essere effettuata; la quantità di mezzo radiopaco iniettato, però, deve essere mantenuta al minimo assoluto.
È consigliabile la premedicazione con α- e β-bloccanti quando il mezzo di contrasto viene somministrato per via intravascolare a causa del rischio di crisi ipertensiva.
La pressione arteriosa deve essere monitorata durante tutta la procedura e devono essere disponibili misure per il trattamento di una crisi ipertensiva.
Anemia falciforme omozigote In pazienti con anemia falciforme omozigote, agenti iperosmolari come i mezzi di contrasto radiologici possono influenzare la falcizzazione degli eritrociti.
È quindi necessario prendere attentamente in considerazione la somministrazione intra-arteriosa di tali agenti a pazienti con anemia falciforme omozigote.
È stato dimostrato che l’effetto anticoagulante dei mezzi di contrasto non ionici per radiologia è inferiore, in vitro, a quello degli agenti ionici tradizionali a concentrazioni comparabili.
Risultati simili sono stati riscontrati in alcuni studi in vivo.
Per questo motivo, è consigliato l’impiego di tecniche angiografiche meticolose, ad esempio lavare frequentemente i cateteri angiografici standard ed evitare il contatto prolungato del sangue con il mezzo di contrasto in siringhe e cateteri.
Eventi neurologici gravi sono stati osservati in seguito a iniezione diretta nelle arterie cerebrali o nei vasi che afferiscono al midollo spinale o durante l’angiocardiografia, a causa del riempimento involontario delle carotidi.
Non è stata stabilita una relazione causa-effetto con il mezzo di contrasto in quanto le condizioni preesistenti del paziente e le tecniche procedurali rappresentano di per sé fattori causali.
Stravaso Ioversolo deve essere iniettato con cautela per impedire una somministrazione perivascolare.
Ciò è particolarmente importante nei pazienti con malattie arteriose o venose gravi.
Uno stravaso significativo di ioversolo può tuttavia verificarsi soprattutto con l’uso di iniettori automatici.
Generalmente esso viene tollerato senza sostanziali lesioni ai tessuti applicando un trattamento conservativo.
Danni gravi ai tessuti (ad es.
ulcerazione) sono tuttavia stati segnalati in casi isolati, che hanno richiesto un trattamento chirurgico.
Paziente anestetizzato In pazienti selezionati sottoposti a particolari esami diagnostici può essere indicata l'anestesia generale; tuttavia in questi casi si è notata una maggiore incidenza di reazioni avverse, correlabili all’impossibilità del paziente di identificare sintomi sfavorevoli o all'effetto ipotensivo dell'anestesia che può prolungare il tempo di circolo e di permanenza del mezzo di contrasto nell'organismo.
Angiografia periferica Vi deve essere pulsazione nell’arteria in cui il mezzo di contrasto radiologico sarà iniettato.
Nei pazienti con tromboangioite obliterante o infezioni ascendenti associate a ischemia grave, l’angiografia deve essere praticata, se indispensabile, con la massima cautela.
Arteriografia coronarica e ventricolografia sinistra È fondamentale che l’esame sia effettuato da personale specializzato con accesso a elettrocardiografi e adeguata attrezzatura per rianimazione e cardioversione.
Durante tutto l’esame devono essere monitorati regolarmente l’elettrocardiogramma e i parametri vitali.
Popolazione pediatrica L'ipotiroidismo o la soppressione tiroidea transitoria possono essere osservati dopo l'esposizione ai mezzi di contrasto iodinati.
Questa reazione avversa deve essere osservata anche nei neonati le cui madri hanno ricevuto un mezzo di contrasto iodato durante la gravidanza (vedere paragrafo 4.6).
L'incidenza dell'ipotiroidismo in pazienti di età inferiore ai 3 anni esposti a mezzi di contrasto iodati varia tra l'1% e il 15% a seconda dell'età dei soggetti e della dose del mezzo di contrasto iodato.
Età più giovane, peso alla nascita molto basso, prematurità, e la presenza di altre condizioni, come, l'ammissione alle unità di terapia intensiva neonatale o pediatrica, e le condizioni cardiache sono associati con un aumento del rischio.
I pazienti pediatrici con condizioni cardiache possono essere i più a rischio dato che spesso richiedono alte dosi di contrasto durante le procedure cardiache invasive, come la cateterizzazione e la tomografia computerizzata (TC).
Particolare attenzione deve essere prestata ai pazienti pediatrici sotto i 3 anni di età, perché un episodio di ipotiroidismo durante la prima vita può essere dannoso per lo sviluppo motorio, dell’udito e cognitivo e può richiedere tiroxina transitoria (T4) terapia sostitutiva.
La funzione tiroidea deve essere valutata in tutti i pazienti pediatrici di età inferiore ai 3 anni entro 3 settimane dall'esposizione ai mezzi di contrasto iodati, specialmente nei neonati prematuri.
Se viene rilevato l'ipotiroidismo, la funzione tiroidea deve essere monitorata in modo appropriato anche quando viene somministrato un trattamento sostitutivoÈ raccomandato il monitoraggio della funzione tiroidea (in genere TSH e T4) nei neonati almeno 7-10 giorni ed 1 mese dopo l’esposizione a Optiray, in particolare nei neonati pretermine, poiché l’esposizione ad un mezzo di contrasto iodato può causare ipotiroidismo trasitorio.
La funzionalità tiroidea deve inoltre essere controllata nei neonati, particolarmente nei prematuri, durante le prime settimane di vita, qulaora siano stati somministrati mezzi di contrasto iodati alla madre durante la gravidanza.
Interfaccia con prove di laboratorio Ioversolo può ridurre la capacità di assorbimento dello iodio da parte della tiroide.
Per questo motivo, i risultati degli studi di assorbimento del PBI (iodio legato alle proteine) e dello iodio radioattivo, che dipendono dalla stima dello iodio, non riflettono accuratamente la funzione tiroidea per 16 giorni dopo la somministrazione di mezzi di contrasto iodati per radiologia.
I test di funzione tiroidea che non dipendono dalle stime dello iodio, ad esempio i saggi di assorbimento su resina del T3 o della tiroxina totale o libera (T4), non sono tuttavia influenzati.
Avvertenze speciali L'impiego dei mezzi di contrasto deve essere limitato a quei casi in cui esiste una precisa indicazione clinica all'esame contrastografico, indicazione che dovrà essere valutata in rapporto alla situazione clinica del soggetto. Interazioni
- Le seguenti interazioni sono state segnalate in seguito a somministrazione di altri mezzi di contrasto iodati.
Si ritiene generalmente che esse siano attribuibili a questa classe di mezzi di contrasto.
Non sono stati effettuati studi di interazione.
Metformina È stata riscontrata acidosi lattica in pazienti con ridotta funzionalità renale che assumevano metformina al momento di un esame radiologico che prevedeva la somministrazione parenterale di mezzi di contrasto iodati.
In base al livello di insufficienza renale, nei pazienti diabetici bisogna considerare l’interruzione dell’assunzione di metformina da 48 ore prima fino al momento dell’esame.
L’uso di metformina non deve essere ripreso per 48 ore dopo l’iniezione e deve essere riavviato solo se funzione renale/creatinina sierica rimangono all’interno dell’intervallo normale o ritornano al valore basale.
Interleuchina La letteratura riporta che i pazienti trattati con interleuchina possano sviluppare un tasso più elevato di reazioni avverse come descritto nel paragrafo4.8.
Il motivo non è ancora stato chiarito.
Secondo la letteratura, dopo la somministrazione di interleuchina è stato osservato un aumento di tali reazioni o la loro comparsa ritardata entro un periodo di 2 settimane.
Diuretici In caso di disidratazione indotta da diuretici, i pazienti sono ad aumentato rischio di insufficienza renale acuta, quando si utilizzano mezzi di contrasto iodati.
Un attento monitoraggio è necessario per garantire un'adeguata idratazione prima della somministrazione di ioversolo.
Si deve usare la dose minima necessaria di ioversolo compatibile con un risultato diagnostico.
Vasopressori L’iniezione arteriosa di un mezzo di contrasto per radiologia non deve mai essere effettuata dopo la somministrazione di vasopressori, in quanto essi potenziano fortemente gli effetti neurologici.
Agenti per colecistografia per via orale Casi di tossicità renale sono stati segnalati in singoli pazienti con disfunzioni epatiche a cui erano stati somministrati agenti per colecistografia seguiti da mezzi di contrasto endovascolari.
La somministrazione di qualunque mezzo di contrasto intravascolare per radiologia deve quindi essere rinviata in pazienti che hanno recentemente assunto un agente di contrasto per colecistografia. Effetti indesiderati
- La frequenza delle reazioni avverse al farmaco è definita nel modo seguente: Molto comune (≥1/10) Comune (≥1/100, <1/10) Non comune (≥1/1.000, <1/100) Raro (≥1/10.000, <1/1.000) Molto raro (<1/10.000) Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili) a.
Riassunto del profilo di sicurezza Le reazioni avverse associate all’impiego di Optiray sono generalmente indipendenti dalla dose somministrata.
Nella maggior parte dei casi esse sono di intensità da lieve a moderata e di breve durata e si risolvono spontaneamente (senza trattamento).
Tuttavia, anche reazioni avverse lievi possono rappresentare la prima indicazione di una reazione grave e generalizzata che si verifica raramente dopo somministrazione di un mezzo di contrasto iodato.
Tali reazioni gravi possono essere potenzialmente mortali e fatali e solitamente coinvolgono il sistema cardiovascolare.
Molte reazioni avverse a Optiray si verificano entro pochi minuti dalla somministrazione ma reazioni di ipersensibilità correlate al mezzo di contrasto possono avere luogo con un ritardo di alcune ore o persino di diversi giorni.
b.
Tabella riassuntiva delle reazioni avverse Studi clinici hanno mostrato nel 10-50% dei pazienti lievi disturbi, come sensazione di caldo o freddo, dolore durante l’iniezione e/o alterazione transitoria del gusto.
In un ampio studio post-commercializzazione, altri effetti collaterali si sono verificati nell’1,1% dei pazienti; i più frequenti erano nausea (0,4%), reazioni cutanee come orticaria o eritema (0,3%) e vomito (0,1%).
Tutti gli altri effetti si sono verificati in meno dello 0,1% dei pazienti.
Le seguenti reazioni avverse sono state raccolte dopo la somministrazione Optiray da studi clinici e l'esperienza post-mercato, comprese le indagini post-vendita.
c.Infezioni e infestazioni: Raro rinite Disturbi del sistema immunitario: Molto raro reazione anafilattoide (ipersensibilità) Non nota shock anafilattico Patologie endocrine: Non nota Ipotiroidismo* Disturbi psichiatrici: Molto raro stato confusionale, agitazione, ansia Patologie del sistema nervoso: Non comune vertigini Raro Disgeusia, mal di testa, parestesia sincope, tremori Molto raro perdita di coscienza, paralisi, disturbi del linguaggio, sonnolenza, stupore, afasia, disfagia, ipoestesia Non nota convulsioni, encefalopatia da mezzo di contrasto, amnesia, discinesia Patologie dell’occhio: Raro visione offuscata, gonfiore degli occhi, edema periorbitale Molto raro congiuntivite allergica (inclusa irritazione oculare, iperemia oculare, lacrimazione aumentata, edema congiuntiva). Non nota cecità transitoria Patologie dell’orecchio e del labirinto: Raro vertigini Molto raro tinnito Patologie cardiache: Raro tachicardia Molto raro blocco cardiaco, aritmia, angina pectoris, bradicardia, fibrillazione atriale, elettrocardiogramma anormale, Non nota arresto cardiaco, fibrillazione ventricolare, spasmo dell’arteria coronaria, extrasistole, palpitazioni, sindrome di Kounis Patologie vascolari: Non comuni aumento della pressione sanguigna Raro ipotensione, vampate Molto raro disturbi cerebrovascolari, flebite, ipertensione, vasodilatazione Non nota shock, trombosi, vasospasmo, cianosi, pallore Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche: Non comuni starnuti Raro edema laringeo, spasmo laringeo, dispnea.
ostruzione della laringe (inclusi difficoltà respiratoria, stridore), congestione nasale, tosse, irritazione della golaMolto raro edema polmonare, faringite, ipossia Non nota arresto respiratorio, asma, broncospasmo, disfonia Patologie gastrointestinali: Comune nausea Non comune vomito Raro secchezza delle fauci Molto raro scialoadenite, dolore addominale, edema della lingua, disfagia, ipersalivazione Non nota diarrea Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo: Non comune orticaria, eritema, prurito Raro eruzione cutanea Molto raro angioedema, iperidrosi (inclusi sudori freddi) Non nota necrolisi epidermica tossica, reazione al farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (Sindrome DRESS), pustolosi esantematica acuta generalizzata (AGEP), eritema multiforme (EM), sindrome di Stevens Johnson (SJS) / necrolisi epidermica tossica (TEN)o polimorfo, pallore Patologie del sistema muscolo scheletrico, del tessuto connettivo e dell’osso: Molto raro spasmi muscolari Patologie renali e urinarie: Raro urgenza della minzione Molto raro insufficienza renale acuta, funzione renale anormale, incontinenza, ematuria, diminuzione della clearance renale della creatinina, aumento dell’urea nel sangue Non nota anuria, disuria Malattie congenite, familiari e genetiche: Non nota ipotiroidismo congenito Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione: Molto comune sensazione di calore Comune dolore Raro edema facciale, edema faringeo, sensazione di freddo, tremore, brividi Molto raro dolore toracico, reazioni in sede di iniezione (inclusi dolore, eritema ed emorragia fino a necrosi soprattutto dopo stravaso), malessere, condizioni di astenia, fiacchezza, sensazione di anormalità, edema, trepore Non nota piressia
Descrizione di alcune reazioni avverse Le reazioni avverse possono essere classificate nel modo seguente:
d.a. Le reazioni di ipersensibilità o reazioni anafilattoidi sono generalmente di intensità da lieve a moderata, con sintomi quali eruzione cutanea, prurito, orticaria e rinite.
Possono tuttavia verificarsi anche reazioni gravi.
Le reazioni anafilattiche gravi generalmente sono a carico del sistema cardiovascolare e respiratorio.
Queste possono essere potenzialmente mortali e includono shock anafilattico, arresto cardiaco e respiratorio, laringospasmo, angioedema (come edema laringeo), ostruzione laringea (inclusi oppressione alla gola, stridore), o edema polmonare.
Sono stati segnalati casi fatali.
I pazienti con precedenti reazioni allergiche presentano un rischio maggiore di sviluppare una reazione di ipersensibilità.
Altri tipi di reazioni di tipo 1 (immediate) includono sintomi come nausea e vomito, eruzioni cutanee, dispnea, gonfiore degli occhi, edema periorbitale, congiuntivite allergica, rinite, congestione nasale, tosse, irritazione della gola, parestesia o ipotensione.b. Reazioni vasovagali, come vertigini o sincope, che possono essere causate sia dal mezzo di contrasto che dalla procedura di somministrazione. c. Effetti collaterali cardiaci durante la cateterizzazione cardiaca, come angina pectoris, alterazioni dell’ECG, aritmie cardiache, disturbi della conduttività, spasmi coronarici e trombosi.
Queste reazioni sono molto rare e possono essere causate sia dal mezzo di contrasto che dalla procedura di somministrazione.d. Reazioni nefrotossiche in pazienti con danno renale preesistente o vasopatia renale, ad esempio riduzione della funzione renale con aumento della creatinina.
Queste reazioni avverse nella maggior parte dei casi sono transitorie.
In casi singoli, è stata osservata insufficienza renale acuta.e. Reazioni neurotossiche dopo iniezione intra-arteriosa del mezzo di contrasto, quali disturbi visivi, disorientamento, paralisi, convulsioni o crisi.
Questi sintomi sono generalmente transitori e si risolvono spontaneamente entro alcune ore o giorni.
I pazienti con danni preesistenti della barriera ematoencefalica presentano rischi maggiori di sviluppare reazioni neurotossiche.f. Reazioni locali in sede di iniezione possono verificarsi in casi molto rari e includono eruzione cutanea, gonfiore, infiammazione ed edema.
Queste reazioni nella maggior parte dei casi si verificano probabilmente a causa dello stravaso del mezzo di contrasto.
Stravasi estesi possono richiedere un trattamento chirurgico.g. Lo stravaso può causare reazioni tissutali gravi, tra cui vescicolazione ed esfoliazione cutanea, la cui estensione dipende dalla quantità e dalla concentrazione della soluzione di mezzo di contrasto nei tessuti.
Popolazione pediatrica La sicurezza e l’efficacia di Optiray 320 nei bambini non sono state stabilite.
Il medicinale non deve quindi essere utilizzato nei bambini e adolescenti di età inferiore a 18 anni, finché non saranno disponibili ulteriori dati (vedere paragrafo 4.2 Posologia).
Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale.
Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse Gravidanza e allattamento
- Gravidanza Gli studi sugli animali non indicano effetti dannosi diretti o indiretti su gravidanza, sviluppo embrionale/fetale, parto o sviluppo postnatale.
Non sono tuttavia disponibili studi adeguati e controllati su donne in stato di gravidanza.
Non è noto se lo ioversolo attraversi la barriera placentare o raggiunga i tessuti fetali.
Molti mezzi di contrasto iniettabili, tuttavia, attraversano la barriera placentare umana e sembrano raggiungere i tessuti fetali con meccanismo passivo.
Poichè gli studi di teratogenesi sull'animale non sempre sono predittivi per l'uomo, si deve prestare cautela quando si prescrive questo prodotto a donne in stato di gravidanza.
Gli esami radiologici durante la gravidanza possono implicare un rischio potenziale, per cui è necessario valutare attentamente il rapporto rischio/beneficio.
Se è disponibile un’alternativa migliore e più sicura, si deve evitare un esame radiologico che preveda l’utilizzo di raggi X e mezzo di contrasto.
Ioversolo contiene iodio che può indurre distiroidismo fetale se l'esame avviene dopo più di 14 settimane di amenorrea.
La funzione tiroidea dei neonati deve essere attentamente monitorata durante la prima settimana di vita se il contrasto iodato è stato somministrato alla madre durante la gravidanza.
Si raccomanda di monitorare nuovamente la funzione tiroidea a 2 settimane di età.
Allattamento Non è noto se ioversolo sia escreto nel latte materno umano.
Molti mezzi di contrasto iniettabili, tuttavia, sono escreti immodificati nel latte materno in un quantitativo pari a circa l’1% della dose somministrata.
Sebbene non siano state evidenziati effetti indesiderati nei lattanti, si deve prestare attenzione quando si somministrano mezzi di contrasto radiologici intravascolari a donne che allattano a causa di possibili eventi avversi e si dovrebbe prendere in considerazione la sospensione dell'allattamento per le 24 ore successive al trattamento con agente di contrasto iodato.
Fertilità Gli studi su animali non indicano effetti nocivi diretti o indiretti per quanto riguarda la fertilità negli esseri umani.
Non sono tuttavia disponibili studi clinici adeguati e controllati sulla fertilità. Conservazione
- Non conservare a temperatura superiore ai 25°C.
Conservare il contenitore nell’imballaggio esterno per proteggerlo dalla luce.
Proteggere dai raggi X.
Eliminare la soluzione in caso di scolorimento e in presenza di particolato.
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Segnalazione degli effetti indesiderati
Se dovesse manifestarsi un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, è doveroso rivolgersi al proprio medico, ad uno specialista e/o al farmacista. La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Gli effetti indesiderati possono essere segnalati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo www.agenziafarmaco.it/it/responsabili. Segnalando gli effetti indesiderati si può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.
