OLATALIN COLL 20MG+5MG/ML 10ML

20,73 €

Prezzo indicativo

Principio attivo: DORZOLAMIDE CLORIDRATO/TIMOLOLO MALEATO
  • ATC: S01ED51
  • Descrizione tipo ricetta: RR - RIPETIBILE 10V IN 6MESI
  • Presenza Glutine:
  • Presenza Lattosio:

Data ultimo aggiornamento: 14/06/2025

Indicato per il trattamento della pressione intraoculare (PIO) elevata nei pazienti con glaucoma ad angolo aperto o con glaucoma pseudoesfoliativo, quando un betabloccante per uso topico in monoterapia non è sufficiente.
Ogni ml contiene dorzolamide cloridrato equivalente a 20 mg di dorzolamide e timololo maleato equivalente a 5 mg di timololo. Ogni goccia (circa 35 mcl) contiene 0,70 mg di dorzolamide e 0,18 mg di timololo. Per l'elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

Controindicazioni

Olatalin è controindicato nei pazienti con: - malattia reattiva delle vie aeree, incluse asma bronchiale o anamnesi di asma bronchiale, malattia polmonare cronica ostruttiva grave; - bradicardia sinusale, sindrome del seno malato, blocco seno striale, blocco atrioventricolare di secondo o terzo grado non controllato con il pace-maker, insufficienza cardiaca conclamata, shock cardiogeno; - grave compromissione renale (CrCl <30 ml/min) o acidosi ipercloremica; - ipersensibilità ad uno o entrambi i principi attivi o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1.
Le suddette controindicazioni sono basate sui componenti e non sono specifiche dell’associazione.

Posologia

Posologia La dose è una goccia di Olatalin nel sacco congiuntivale dell’occhio o degli occhi affetto/i due volte al giorno.
Se si usa un altro agente oftalmico topico, Olatalin e l’altro agente devono essere somministrati ad almeno 10 minuti di distanza.
Gli unguenti oculari devono essere somministrati per ultimi.
Ai pazienti deve essere detto di lavarsi le mani prima dell'uso e di evitare di toccare l'occhio o le zone circostanti con la punta del flacone poiché questo potrebbe provocare danno all'occhio (vedere istruzioni per l'uso).
Ai pazienti deve anche essere detto che le soluzioni oculari, se maneggiate in modo non corretto possono contaminarsi con batteri comuni noti per causare infezioni oculari.
L'utilizzo di soluzioni contaminate può portare a grave danno oculare e conseguente perdita della vista.
Quando si usa l’occlusione nasolacrimale o si chiudono le palpebre per 2 minuti, l’assorbimento sistemico viene ridotto.
Questo può comportare una diminuzione degli effetti indesiderati sistemici e un aumento dell'attività locale.Popolazione pediatrica L'efficacia nei pazienti pediatrici non è stata dimostrata.
La sicurezza nei pazienti con meno di 2 anni non è stata dimostrata.
Per informazioni riguardanti il profilo di sicurezza nei pazienti pediatrici di età ≥ 2 anni e <6 anni vedere paragrafo 5.1.
Modo di somministrazione Uso oftalmico.
Olatalin collirio è una soluzione sterile che non contiene conservante.
Prima dell'istillazione del collirio: - Quando usa il farmaco per la prima volta, prima di erogare la goccia nell'occhio, il paziente deve prima di tutto fare pratica nell'usare il contagocce premendolo lentamente per erogare una goccia a vuoto, lontano dall'occhio.
- Quando il paziente è sicuro di poter erogare una goccia per volta, deve scegliere la posizione più comoda per l'istillazione delle gocce (il paziente può sedersi, sdraiarsi sulla schiena o stare in piedi davanti a uno specchio).
Istruzioni per l'uso: 1.
Il paziente deve lavarsi le mani accuratamente prima di usare questo medicinale.
2.
Se la confezione o il flacone è danneggiato, il medicinale non deve essere usato.
3.
Quando si usa il medicinale per la prima volta, il tappo deve essere svitato dopo essersi assicurati che la fascetta di sicurezza sia intatta.
Il paziente deve percepire una leggera resistenza fino a quando questa fascetta anti manomissione si rompe.
4.
Se la fascetta anti manomissione è allentata, deve essere gettata poiché potrebbe cadere nell'occhio e provocare lesioni.
5.
Il paziente deve inclinare il capo all'indietro e tirare leggermente verso il basso la palpebra inferiore, in modo da formare una tasca fra la palpebra e l'occhio.
Evitare il contatto tra la punta del flacone e l'occhio, la palpebra o le dita per prevenire la contaminazione della soluzione.
6.
Deve essere instillata una goccia nella tasca, premendo lentamente il flacone.
Il paziente deve premere il flacone delicatamente nel centro e lasciare cadere una goccia nell'occhio.
Possono esserci alcuni secondi di ritardo tra quando si preme il flacone e la fuoriuscita della goccia.
Il paziente non deve premere troppo forte, se non è sicuro di come somministrare il medicinale deve chiedere informazioni al medico, al farmacista o all'infermiere.
7 Il paziente deve chiudere l'occhio e premere un dito contro l'angolo interno dell'occhio per circa due minuti.
Questo aiuta a impedire che il medicinale passi nel resto del corpo.
8.
Il paziente deve ripetere i passaggi 5, 6 e 7 nell'altro occhio se il medico gli ha detto di farlo.
9.
Dopo l'uso e prima di ritappare il flacone, questo deve essere capovolto verso il basso una volta senza toccare la punta del contagocce, per rimuovere qualsiasi liquido residuo sulla punta.
Questo è necessario per assicurare l'erogazione delle gocce successive.
Dopo l'instillazione, deve essere avvitato il tappo del falcone.
Se una goccia non raggiunge l'occhio del paziente, questi deve riprovare.
Utilizzando l’occlusione nasolacrimale o la chiusura delle palpebre per 2 minuti, l’assorbimento sistemico viene ridotto.
Ciò può comportare una diminuzione degli effetti collaterali sistemici e un aumento dell’attività a livello locale.

Avvertenze e precauzioni

Reazioni cardiovascolari/respiratorie Come altri agenti oftalmici per uso topico, timololo viene assorbito per via sistemica.
A causa della presenza del componente beta-adrenergico, il timololo, si possono verificare gli stessi tipi di reazioni avverse cardiovascolari, polmonari ed altre reazioni avverse osservate con agenti bloccanti beta adrenergici sistemici.
L'incidenza delle ADR sistemiche dopo somministrazione topica oftalmica è più bassa di quella osservata dopo la somministrazione sistemica.
Per ridurre l'assorbimento sistemico, vedere paragrafo 4.2.
Patologie cardiache: In pazienti con disturbi cardiovascolari (ad esempio cardiopatia coronarica, angina di Prinzmetal ed insufficienza cardiaca) ed ipotensione, la terapia con betabloccanti deve essere attentamente valutata e deve essere presa in considerazione la terapia con altri principi attivi.
I pazienti con disturbi cardiovascolari devono essere tenuti sotto osservazione per segni di peggioramento di questi disturbi e di reazioni avverse.
A causa del loro effetto negativo sul tempo di conduzione cardiaca, i betabloccanti devono essere somministrati con cautela solo nei pazienti con blocco cardiaco di primo grado.
Patologie vascolari: I pazienti con gravi alterazioni/disturbi circolatori periferici (ad esempio forme gravi della malattia di Raynaud o sindrome di Raynaud) devono essere trattati con cautela.
Disturbi respiratori: In seguito alla somministrazione di alcuni beta-bloccanti oftalmici sono state segnalate reazioni respiratorie, compreso il decesso per broncospasmo in pazienti con asma.
Olatalin deve essere usato con cautela nei pazienti con broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO) lieve/moderata e solo se il potenziale beneficio supera il potenziale rischio.
Compromissione epatica Dorzolamide /timololo 20 mg/ml + 5 mg/ml collirio soluzione non è stato studiato in pazienti con compromissione epatica; in tali pazienti deve pertanto essere usata con cautela.
Immunologia e ipersensibilità Come nel caso di altri agenti oftalmici per uso topico, questo medicinale può essere assorbito per via sistemica.
Dorzolamide contiene un gruppo sulfonamidico che si trova anche nei sulfonamidi.
Pertanto, in seguito a somministrazione topica possono verificarsi gli stessi tipi di reazioni avverse riscontrati con la somministrazione sistemica delle sulfonamidi, comprese reazioni gravi quali Sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi epidermica tossica.
Qualora si manifestino segni di reazioni gravi o di ipersensibilità, sospendere l’uso di questa preparazione.
Con dorzolamide/timololo 20 mg/ml + 5 mg/ml collirio, soluzione, sono stati osservati effetti avversi oculari locali simili a quelli osservati con il collirio a base di dorzolamide cloridrato.
Se si verificano queste reazioni, si deve prendere in considerazione l’interruzione della terapia con Olatalin.
Quando assumono beta-bloccanti, i pazienti con anamnesi di atopia o di grave reazione anafilattica verso una varietà di allergeni possono essere più reattivi nei confronti di una ripetuta esposizione a tali allergeni e possono non rispondere alle dosi abituali di adrenalina usate per trattare le reazioni anafilattiche.
Terapia concomitante L’effetto sulla pressione intraoculare o gli effetti noti del blocco sistemico dei recettori beta- adrenergici possono essere potenziati quando il timololo viene somministrato a pazienti che già assumono un agente betabloccante sistemico.
La risposta di questi pazienti deve essere strettamente monitorata.
L’uso di due agenti topici bloccanti dei recettori beta-adrenergici non è raccomandato (vedere paragrafo 4.5).
L'uso di dorzolamide e inibitori orali dell’anidrasi carbonica non è raccomandato.
Sospensione della terapia Come nel caso dei beta-bloccanti sistemici, se nei pazienti con cardiopatia coronarica è necessaria la sospensione di timololo oftalmico, la terapia deve essere sospesa in modo graduale.
Ulteriori effetti dei beta-bloccanti Ipoglicemia/diabete Nei pazienti affetti da diabete labile o ipoglicemia spontanea i beta-bloccanti devono essere somministrati con cautela, in quanto i beta-bloccanti possono mascherare segni e sintomi di ipoglicemia acuta.
I beta-bloccanti possono anche mascherare i sintomi dell’ipertiroidismo.
La brusca sospensione della terapia con beta-bloccanti può accelerare il peggioramento dei sintomi.
Patologie corneali I beta-bloccanti oftalmici possono indurre secchezza oculare.
I pazienti con patologie corneali devono essere trattati con cautela.
Anestesia chirurgica Le preparazioni oftalmologiche beta-bloccanti possono bloccare gli effetti sistemici beta-agonisti, ad esempio dell’adrenalina.
L’anestesista deve essere informato se il paziente è in trattamento con timololo.
La terapia con beta-bloccanti può aggravare i sintomi di miastenia gravis.
Ulteriori effetti dell’inibizione dell’anidrasi carbonica A causa dell’alterazione dell’equilibrio acido-basico, la terapia con inibitori orali dell’anidrasi carbonica è stata associata a urolitiasi, specialmente nei pazienti con una precedente anamnesi di calcoli renali.
Sebbene con l’associazione fissa dorzolamide/timololo (formulazione con conservante) non siano state osservate alterazioni dell’equilibrio acidobasico, non frequentemente è stata segnalata urolitiasi.
Poiché Olatalin contiene un inibitore topico dell’anidrasi carbonica che viene assorbito per via sistemica, in corso di terapia con questo medicinale i pazienti con una precedente anamnesi di calcoli renali possono essere maggiormente a rischio di urolitiasi.
Altro La gestione dei pazienti con glaucoma ad angolo chiuso in fase acuta richiede interventi terapeutici in aggiunta agli agenti ipotensivi oculari.
Questo medicinale non è stato studiato nei pazienti con glaucoma ad angolo chiuso in fase acuta.
Nei pazienti con difetti corneali cronici preesistenti e/o anamnesi di chirurgia intraoculare, con l’uso di dorzolamide sono stati riportati edema corneale e scompenso corneale irreversibile.
Vi è un aumento della possibilità di sviluppare edema corneale.
In tali pazienti deve essere usata cautela quando si prescrive Olatalin.
A seguito della somministrazione di terapie che riducono l’umore acqueo (ad esempio timololo, acetazolamide) dopo procedure di filtrazione è stato riportato distacco della coroide.
Come anche a seguito della somministrazione di altre sostanze utilizzate per il trattamento del glaucoma, dopo terapia prolungata in alcuni pazienti è stata riportata una riduzione della risposta a timololo maleato oftalmico.
Tuttavia nel corso di studi clinici nei quali 164 pazienti sono stati seguiti per almeno tre anni, dopo la stabilizzazione iniziale non sono state osservate differenze significative nella pressione intraoculare media.
Uso delle lenti a contatto Dorzolamide/timololo 20 mg/ml + 5 mg/ml collirio, soluzione non è stato studiato in pazienti che indossavano lenti a contatto.
Popolazione pediatrica Vedere paragrafo 5.1.

Interazioni

Non sono stati effettuati studi specifici di interazione con Olatalin.
In uno studio clinico dorzolamide/timololo 20 mg/ml + 5 mg/ml collirio, soluzione è stato usato in concomitanza con i seguenti medicinali sistemici senza alcuna evidenza di interazioni avverse: ACE- inibitori, bloccanti dei canali del calcio, diuretici, farmaci antinfiammatori non steroidei, incluso aspirina, e ormoni (come estrogeni, insulina, tiroxina).
Quando la soluzione oftalmica di beta-bloccanti viene co-somministrata con bloccanti dei canali del calcio orali, medicinali che causano deplezione delle catecolamine o agenti betabloccanti, antiaritmici (incluso amiodarone), glicosidi digitalici, parasimpaticomimetici, guanetidina, narcotici e inibitori della monoamino ossidasi (MAO), esiste il potenziale di effetti additivi con conseguente ipotensione e/o marcata bradicardia.
Durante il trattamento combinato con inibitori del CYP2D6 (chinidina, fluoxetina, paroxetina) e timololo è stato riportato un potenziamento del blocco sistemico dei recettori beta adrenergici (per esempio riduzione della frequenza cardiaca, depressione).
Benché il medicinale (formulazione con conservante) da solo abbia un effetto scarso o nullo sulle dimensioni della pupilla, in seguito all’uso concomitante di beta-bloccanti oftalmici ed adrenalina (epinefrina) è stata occasionalmente riportata midriasi.
I beta-bloccanti possono incrementare l’effetto ipoglicemizzante dei medicinali antidiabetici.
Gli agenti bloccanti beta-adrenergici orali possono esacerbare l’ipertensione “di rimbalzo” che può far seguito alla sospensione di clonidina.

Effetti indesiderati

In uno studio clinico con dorzolamide/timololo, 20 mg/ml + 5 mg/ml, collirio soluzione senza conservanti, le reazioni avverse sono state simili a quelle riportate in precedenza con la formulazione con conservante di dorzolamide cloridrato e/o timololo maleato.
Nel corso di studi clinici 1035 pazienti sono stati trattati con dorzolamide cloridrato e timololo maleato in formulazione con conservante.
Il 2,4% circa di tutti i pazienti ha sospeso la terapia con dorzolamide cloridrato e timololo maleato formulazione con conservante a causa di reazioni avverse oculari a livello locale; l’1,2% circa di tutti i pazienti l’ha sospesa a causa di reazioni avverse locali indicative di allergia o ipersensibilità (come infiammazione della palpebra e congiuntivite).
Dorzolamide cloridrato e timololo maleato (formulazione senza conservante) ha mostrato un profilo di sicurezza simile a dorzolamide cloridrato e timololo maleato (formulazione con conservante) in uno studio comparativo a dosi ripetute in doppio cieco.
Come altri agenti oftalmici per uso topico, timololo viene assorbito nella circolazione sistemica.
Questo può causare effetti indesiderati simili a quelli osservati con agenti beta-bloccanti sistemici.
L'incidenza delle ADR sistemiche dopo somministrazione topica oftalmica è più bassa di quella osservata per somministrazione sistemica.
Durante gli studi clinici o durante l’esperienza post-marketing con dorzolamide cloridrato e timololo maleato o con uno dei suoi componenti sono state riportate le seguenti reazioni avverse: [Molto comune: (≥1/10), Comune: (≥ 1/100, < 1/10); Non comune (≥ 1/1.000, < 1/100) e Raro (≥ 1/10.000, < 1/1,000); Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili).
Classificazione per Sistemi e Organi (MedDRA) Formulazione Molto comune Comune Non comune Raro Non nota
Disturbi del sistema immunitario Dorzolamide cloridrato e timololo maleato in formulazione senza conservanti    Segni e sintomi di reazioni allergiche sistemiche, inclusi angioedema, orticaria, prurito, eruzione cutanea, anafilassi 
Timololo maleato collirio, soluzione    Segni e sintomi di reazioni allergiche, inclusi angioedema, orticaria, eruzione cutanea localizzata e generalizzata, anafilassi Prurito**
Disturbi del metabolismo e della nutrizione Timololo maleato collirio, soluzione     Ipoglicemia* *
Disturbi psichiatrici Timololo maleato collirio, soluzione   Depressione* Insonnia*, incubi*, perdita di memoria Allucinazione
Patologie del sistema nervoso Dorzolamide cloridrato collirio, soluzione  Cefalea*  Capogiri*, parestesia* 
Timololo maleato collirio, soluzione  Cefalea* Capogiri*, sincope* Parestesia*, aumento dei segni e sintomi di miastenia gravis, diminuzione della libido*, accidente cerebrovascolare*, ischemia cerebrale 
Patologie dell'occhio Dorzolamide cloridrato e timololo maleato in formulazione senza conservanti Bruciore e sensazione puntoria Iperemia congiuntivale, visione offuscata, erosione della cornea, prurito oculare, lacrimazione   
Dorzolamide cloridrato collirio, soluzione  Infiammazione delle palpebre*, irritazione delle palpebre* Iridociclite* Irritazione inclusi arrossamento*, dolore*, incrostazione delle palpebre*, miopia transitoria (che si è risolta dopo l’interruzione della terapia), edema corneale*, ipotonia oculare*, distacco della coroide (a seguito di chirurgia filtrante)* Sensazione di corpo estraneo nell’occhio
Timololo maleato collirio, soluzione  Segni e sintomi di irritazione oculare comprese blefarite*, cheratite*, ridotta sensibilità corneale e secchezza oculare* Disturbi visivi, incluse alterazioni della rifrazione (dovute in alcuni casi alla sospensione della terapia miotica)* Ptosi, diplopia, distacco della coroide a seguito di chirurgia filtrante (vedere paragrafo Avvertenze speciali e precauzioni di impiego 4.4) Prurito**, lacrimazione **, arrossamento **, visione offuscata**, erosione corneale**
Patologie dell'orecchio e del labirinto Timololo maleato collirio, soluzione    Tinnito* 
Patologie cardiache Timololo maleato collirio, soluzione   Bradicardia* Dolore toracico*, palpitazione*, edema*, aritmia*, insufficienza cardiaca congestizia*, arresto cardiaco*, blocco cardiaco Blocco atrio- ventricolare* *, insufficienza cardiaca**
Dorzolamide cloridrato collirio, soluzione     Palpitazioni, tachicardia
Patologie vascolari Timololo maleato collirio, soluzione    Ipotensione*, claudicazione, fenomeno di Raynaud*, mani e piedi freddi* 
Dorzolamide cloridrato collirio, soluzione     ipertensione
Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Dorzolamide cloridrato e timololo maleato in formulazione senza conservanti  Sinusite  Respiro corto, insufficienza respiratoria, rinite, raramente broncospasmo 
Dorzolamide cloridrato collirio, soluzione    Epistassi* Dispnea
Timololo maleato collirio, soluzione   Dispnea* Broncospasmo (principalmente in pazienti con malattie broncospastiche pre- esistenti)*, insufficienza respiratoria, tosse* 
Patologie gastrointestinali Dorzolamide cloridrato e timololo maleato in formulazione senza conservanti disgeusia    
Dorzolamide cloridrato collirio, soluzione  Nausea*  Irritazione della gola, bocca secca* 
Timololo maleato collirio, soluzione   Nausea*, dispepsia* Diarrea, secchezza della bocca* Disgeusia**, dolore addominale* *, vomito**
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Dorzolamide cloridrato e timololo maleato in formulazione senza conservanti    Dermatite da contatto, sindrome di Steven- Johnson, necrolisi epidermica tossica 
Dorzolamide cloridrato collirio, soluzione    Eruzione cutanea* 
Timololo maleato collirio, soluzione    Alopecia*, eruzione cutanea psoriasiforme o esacerbazione della psoriasi* Eruzione cutanea**
Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo Timololo maleato collirio, soluzione    Lupus eritematoso sistemico Mialgia**
Patologie renali e urinarie Dorzolamide cloridrato e timololo maleato in formulazione senza conservanti   Urolitiasi  
Patologie dell'apparato riproduttivo e della mammella Timololo maleato collirio, soluzione    Malattia di Peyronie*, diminuzione della libido Disfunzione sessuale**
Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Dorzolamide cloridrato collirio, soluzione  Astenia/affaticamento*   
Timololo maleato collirio, soluzione   Astenia/affatica mento*  
*Queste reazioni avverse sono anche state osservate durante l’esperienza post- marketing con dorzolamide cloridrato e timololo maleato in formulazione con conservante.
**Reazioni avverse aggiuntive sono state osservate con betabloccanti oftalmici e possono potenzialmente verificarsi con dorzolamide cloridrato e timololo maleato in formulazione senza conservante.
Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale.
Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa tramite l’Agenzia Italiana del farmaco sito web: https://aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.

Gravidanza e allattamento

Gravidanza Olatalin non deve essere usato durante la gravidanza.
Dorzolamide Non sono disponibili dati clinici adeguati su donne esposte in gravidanza.
Nei conigli, dorzolamide produce effetti teratogeni a dosi maternotossiche (vedere paragrafo 5.3).
Timololo Non ci sono dati adeguati sull’uso di timololo in donne in gravidanza.
Timololo non deve essere usato durante la gravidanza a meno che non sia strettamente necessario.
Per ridurre l'assorbimento sistemico, vedere paragrafo 4.2.
Studi epidemiologici non hanno evidenziato effetti di malformazione ma mostrano un rischio di ritardo della crescita intra-uterina quando i beta-bloccanti vengono somministrati per via orale.
Inoltre, sono stati osservati nel neonato segni e sintomi di blocco sistemico dei recettori beta adrenergici (ad esempio bradicardia, ipotensione, stress respiratorio e ipoglicemia) quando i betabloccanti sono stati somministrati fino al momento del parto.
Se questo medicinale viene somministrato fino al parto, il neonato deve essere attentamente monitorato durante i primi giorni di vita.
Allattamento Non è noto se dorzolamide venga escreta nel latte materno.
In ratti che ricevevano dorzolamide durante allattamento è stata osservata una riduzione dell’aumento del peso corporeo nella prole.
I betabloccanti vengono escreti nel latte materno.
Non si ritiene tuttavia probabile che la somministrazione di dosi terapeutiche di timololo in forma di collirio possa determinare la presenza di quantità sufficienti di prodotto nel latte materno tali da causare sintomi clinici di blocco dei recettori beta adrenergici nel neonato.
Per ridurre l'assorbimento sistemico, vedere paragrafo 4.2.
Se è richiesto il trattamento con Olatalin, l’allattamento non è raccomandato.

Conservazione

Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.
Per le condizioni di conservazione dopo l'apertura del medicinale, vedere paragrafo 6.3.

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Segnalazione degli effetti indesiderati
Se dovesse manifestarsi un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, è doveroso rivolgersi al proprio medico, ad uno specialista e/o al farmacista. La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Gli effetti indesiderati possono essere segnalati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo www.agenziafarmaco.it/it/responsabili. Segnalando gli effetti indesiderati si può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.