NUMETA INF 6SACCHE 500ML G16E

1.534,45 €

Prezzo indicativo

Principio attivo: AMINOACIDI/ELETTROLITI/GLUCOSIO (DESTROSIO) ANIDRO/LIPIDI
  • ATC: B05BA10
  • Descrizione tipo ricetta: RNRL - LIMITATIVA NON RIPETIB.
  • Presenza Glutine:
  • Presenza Lattosio:

Data ultimo aggiornamento: 17/02/2023

Numeta G16E è indicato per la nutrizione parenterale nei lattanti a termine e nei bambini fino a due anni di età quando la nutrizione orale o enterale è impossibile, insufficiente o controindicata.
Questo medicinale si presenta sotto forma di sacca a tre compartimenti. Ogni sacca contiene una combinazione sterile apirogena di una soluzione di glucosio, una soluzione pediatrica di amminoacidi, con elettroliti, e un'emulsione lipidica, come descritto di seguito:

Dimensioni contenitore Soluzione di glucosio al 50% Soluzione di amminoacidi al 5,9% con elettroliti Emulsione lipidica al 12,5%
500 mL 155 mL 221 mL 124 mL
Qualora non si desideri somministrare i lipidi, la sacca è ideata in modo da permettere l'attivazione della sola membrana di separazione tra il compartimento di amminoacidi/elettroliti e quello di glucosio, lasciando intatta la membrana di separazione tra compartimento di amminoacidi e lipidi. Quindi il contenuto della sacca può essere infuso con o senza lipidi. La composizione del prodotto medicinale dopo la miscelazione dei due (amminoacidi e glucosio, sacca a 2 compartimenti attivati, soluzione da 376 mL) o tre (amminoacidi, glucosio e lipidi, sacca a 3 compartimenti attivati, emulsione da 500 mL) compartimenti viene fornita nella tabella che segue.
Composizione
Principio attivo 2CB attivati (376 mL) 3CB attivati (500 mL)
Compartimento Amminoacidi
Alanina 1,03 g 1,03 g
Arginina 1,08 g 1,08 g
Acido aspartico 0,77 g 0,77 g
Cisteina 0,24 g 0,24 g
Acido glutammico 1,29 g 1,29 g
Glicina 0,51 g 0,51 g
Istidina 0,49 g 0,49 g
Isoleucina 0,86 g 0,86 g
Leucina 1,29 g 1,29 g
Lisina monoidrata (come lisina) 1,59 g (1,42 g) 1,59 g (1,42 g)
Metionina 0,31 g 0,31 g
Ornitina cloridrata (come ornitina) 0,41 g (0,32 g) 0,41 g (0,32 g)
Fenilalanina 0,54 g 0,54 g
Prolina 0,39 g 0,39 g
Serina 0,51 g 0,51 g
Taurina 0,08 g 0,08 g
Treonina 0,48 g 0,48 g
Triptofano 0,26 g 0,26 g
Tirosina 0,10 g 0,10 g
Valina 0,98 g 0,98 g
Sodio cloruro 0,30 g 0,30 g
Potassio acetato 1,12 g 1,12 g
Calcio cloruro biidrato 0,46 g 0,46 g
Magnesio acetato tetraidrato 0,33 g 0,33 g
Sodio glicerofosfato idrato 0,98 g 0,98 g
Compartimento Glucosio
Glucosio monoidrato (come glucosio anidro) 85,25 g (77,50 g) 85,25 g (77,50 g)
Compartimento Lipidi
Olio di oliva purificato (circa 80%) + olio di soia purificato (circa 20%) - 15,5 g
2CB= sacca a due compartimenti, 3CB = sacca a tre compartimenti Per l'elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1. La soluzione/emulsione ricostituita fornisce quanto segue:
Composizione
  2CB attivati 3CB attivati
Per unità di volume (mL) 376 100 500 100
Azoto (g) 2,0 0,52 2,0 0,39
Amminoacidi (g) 13,0 3,5 13,0 2,6
Glucosio (g) 77,5 20,6 77,5 15,5
Lipidi (g) 0 0 15,5 3,1
Energia     
Calorie totali (kcal) 362 96 517 103
Calorie non proteiche (kcal) 310 82 465 93
Calorie da glucosio (kcal) 310 82 310 62
Calorie lipidiche (kcal)a 0 0 155 31
Calorie non proteiche/azoto (kcal/g N) 158 158 237 237
Calorie lipidiche/ (%) calorie non proteiche ND N/D 33 33
Calorie lipidiche/(%) calorie totali ND N/D 30 30
Elettroliti     
Sodio (mmol) 11,6 3,1 12,0 2,4
Potassio (mmol) 11,4 3,0 11,4 2,3
Magnesio (mmol) 1,6 0,41 1,6 0,31
Calcio (mmol) 3,1 0,82 3,1 0,62
Fosfato (mmol)b 3,2 0,85 4,4 0,87
Acetato (mmol) 14,5 3,9 14,5 2,9
Malato (mmol) 4,3 1,1 4,3 0,86
Cloruro (mmol) 13,8 3,7 13,8 2,8
pH (appross.) 5,5 5,5 5,5 5,5
Osmolarità appross. (mOsm/L) 1585 1585 1230 1230
(a) Include calorie da fosfolipidi di uovo per preparazioni iniettabili (b) Include fosfato da fosfolipidi di uovo per preparazioni iniettabili componente lipidico dell’emulsione

Controindicazioni

Le controindicazioni generali per la somministrazione di Numeta come sacca a 2 compartimenti attivati per infusione endovenosa sono le seguenti: • Ipersensibilità alle proteine delle uova, soia, o arachide o ad uno qualsiasi dei principi attivi, eccipienti, elencati nel paragrafo 6.1, o componenti del contenitore • Anomalia congenita del metabolismo degli amminoacidi • Concentrazioni plasmatiche patologicamente elevate di sodio, potassio, magnesio, calcio e/o fosforo • Come per le altre soluzioni per infusione contenenti calcio il trattamento in concomitanza con ceftriaxone nei neonati (≤28 giorni di età), anche in caso di utilizzo di linee di infusione separate (rischio di precipitazione fatale del sale di calcio ceftriaxone nel flusso sanguigno del neonato).
Vedere paragrafi 4.4, 4.5 e 6.2 • Grave iperglicemia L'aggiunta di lipidi (somministrazione di Numeta G16E come sacca a 3 compartimenti attivati per emulsione per via endovenosa) è inoltre controindicata nelle seguenti situazioni cliniche: • Grave iperlipidemia, o gravi disturbi del metabolismo lipidico caratterizzati da ipertrigliceridemia

Posologia

Posologia Il dosaggio dipende dal dispendio di energie, dal peso, dall’età e dallo stato clinico del paziente e dalla capacità di metabolizzare i costituenti di Numeta, oltre che dall'energia o dalle proteine aggiuntive fornite per via orale/enterale.
La composizione totale in elettroliti e macronutrienti dipende dal numero di compartimenti attivati (vedere paragrafo 2).
La dose massima giornaliera non deve essere superata.
A causa della composizione fissa della sacca a più compartimenti la capacità di soddisfare simultaneamente tutte le esigenze nutrizionali del paziente può non essere possibile.
Possono esistere situazioni cliniche nelle quali i pazienti hanno bisogno di quantità di sostanze nutritive che variano dalla composizione fissa della sacca.
La velocità oraria massima di infusione e il volume giornaliero raccomandati dipendono dal costituente.
Il primo di questi limiti a essere raggiunto fissa la dose massima giornaliera.
Le linee guida per la velocità oraria massima di infusione e il volume giornaliero sono:
  2CB attivati (376 mL) 3CB attivati (500 mL)
Velocità massima di infusione in mL/kg/ora 5,8 5,5
Corrispondente a:
Amminoacidi in g/kg/ora 0,20a 0,14
Glucosio in g/kg/ora 1,2 0,85
Lipidi in g/kg/ora 0 0,17a
Quantit… massima in mL/kg/die72,396,2
Corrispondente a:  
Amminoacidi in g/kg/die2,5a2,5a
Glucosio in g/kg/die14,914,9
Lipidi in g/kg/die03,0
a Parametro limitante conformemente alle linee guida ESPEN-ESPGHAN Modo di somministrazione Per istruzioni sulla preparazione e la manipolazione della soluzione/emulsione per infusione, vedere paragrafo 6.6.
Quando impiegata in neonati e bambini di età inferiore a 2 anni, la soluzione (nelle sacche e nei set per la somministrazione) deve essere protetta dall’esposizione alla luce fino al completamento della somministrazione (vedere paragrafi 4.4, 6.3 e 6.6).
È raccomandato l’utilizzo di un filtro da 1,2 micron per la somministrazione di Numeta G16E Per la sua alta osmolarità, Numeta G16E non diluito può essere somministrato solo attraverso una vena centrale.
Tuttavia, una sufficiente diluizione di Numeta G16E con acqua per preparazioni iniettabili riduce l'osmolarità e permette l'infusione periferica.
La formula che segue indica l’effetto della diluizione sull'osmolarità delle sacche:
osmolarità finale = Volume della sacca * osmolarità iniziale
Acqua aggiunta + volume della sacca
La tabella che segue mostra esempi di osmolarità per miscelazioni di 2CB attivati e 3CB attivati dopo l'aggiunta di acqua per preparazioni iniettabili:
  Amminoacidi e glucosio (2CB attivati) Amminoacidi, glucosio e lipidi (3CB attivati)
Volume iniziale nella sacca (mL) 376 500
Osmolarità iniziale (appross.
mOsm/L)
1585 1230
Volume di acqua aggiunta (mL) 376 500
Volume finale dopo l'aggiunta (mL) 752 1000
Osmolarità dopo l'aggiunta (mOsm/L appross.) 792,5 615
La velocità del flusso deve essere aumentata gradualmente durante la prima ora.
Dopo la cessazione di Numeta G16E la velocità del flusso deve essere diminuita gradualmente durante l’ultima ora.
Si deve regolare la velocità del flusso di somministrazione tenendo conto della dose da somministrare, i volumi da assumere quotidianamente e la durata dell'infusione, vedere paragrafo 4.9.
Non si deve attivare, appendere e infondere la stessa sacca più a lungo di 24 ore.
È necessario gestire le infusioni cicliche conformemente alla tolleranza metabolica del paziente.
Il trattamento con nutrizione parenterale può proseguire per tutto il tempo richiesto dalle condizioni cliniche del paziente.
Questo prodotto contiene elettroliti e può essere ulteriormente integrato utilizzando preparati elettrolitici presenti in commercio conformemente al giudizio del medico e alle necessità cliniche del paziente, vedere paragrafo 6.6.
Vitamine ed oligoelementi possono essere aggiunti conformemente al giudizio del medico e alle necessità cliniche del paziente, vedere paragrafo 6.6.

Avvertenze e precauzioni

L'infusione deve essere interrotta immediatamente in caso di sviluppo di segni o sintomi di reazione allergica (ad esempio febbre, sudorazione, brividi, cefalea, rash cutanei o dispnea).
Numeta G16E contiene glucosio prodotto dall'amido di mais.
Pertanto, Numeta G16E deve essere utilizzato con cautela nei pazienti con allergia nota al mais o ai prodotti del mais.
Sono stati descritti casi di reazioni fatali con precipitati di calcio-ceftriaxone nei polmoni e nei reni in neonati a termine di età inferiore a 1 mese.
In pazienti di qualsiasi età ceftriaxone non deve essere miscelato o somministrato simultaneamente con soluzioni contenenti calcio per via endovenosa, tra cui Numeta, anche attraverso diverse linee di infusione o in siti diversi di infusione a causa del rischio di precipitazione di ceftriaxone-sale di calcio.
Tuttavia, nei pazienti di età superiore a 28 giorni, ceftriaxone e soluzioni contenenti calcio possono essere somministrati in sequenza uno dopo l'altro, se le linee di infusione in siti diversi sono utilizzate o se le linee di infusione sono sostituite o accuratamente lavate tra le infusioni con soluzione fisiologica salina per evitare precipitazioni.
Sono stati riportati precipitati vascolari polmonari che causano embolia vascolare polmonare e sofferenza respiratoria in pazienti trattati con nutrizione parenterale.
In alcuni casi, si sono verificati esiti fatali.
L’eccessiva aggiunta di calcio e fosfato aumenta il rischio di formazione di precipitati di fosfato di calcio (vedere paragrafo 6.2).
È stata anche segnalata la sospetta formazione di precipitati nel flusso ematico.
Oltre al controllo della soluzione, il set di infusione ed il catetere dovrebbero essere controllati periodicamente per escludere la presenza di precipitati.
Se si verificano segni di sofferenza respiratoria, l'infusione deve essere interrotta e deve essere avviata una valutazione medica.
Non si devono effettuare aggiunte alla sacca senza prima controllarne la compatibilità, poiché la formazione di precipitati o la destabilizzazione dell'emulsione lipidica potrebbe causare un'occlusione vascolare, vedere paragrafo 6.2 e 6.6.
Si possono verificare casi di infezione e sepsi come conseguenza dell'utilizzo di cateteri per via endovenosa per somministrare le formulazioni parenterali, o per la cattiva manutenzione dei cateteri.
Gli effetti immunosoppressivi della malattia o i farmaci possono favorire infezione e sepsi.
Un attento monitoraggio sintomatico e di laboratorio di febbre/brividi, leucocitosi, complicazioni tecniche con il dispositivo di accesso e iperglicemia possono aiutare a riconoscere l'insorgenza precoce di infezioni.
I pazienti che necessitano di nutrizione parenterale sono spesso predisposti a complicanze infettive a causa della malnutrizione e/o del loro sottostante stato patologico.
È possibile ridurre il verificarsi di complicanze settiche con un aumento dell'attenzione sulla tecnica asettica di posizionamento del catetere e sua manutenzione, oltre che sulla tecnica asettica di preparazione della formula nutrizionale.
La sindrome da sovraccarico di grassi è stata riportata con altri prodotti per nutrizione parenterale.
Una ridotta o limitata capacità di metabolizzare i lipidi presenti in Numeta o un sovradosaggio può provocare una "sindrome da sovraccarico di grassi"(vedere i paragrafi 4.8 e 4.9).
La rialimentazione di pazienti gravemente malnutriti può causare la sindrome da rialimentazione, caratterizzata dallo spostamento intracellulare di potassio, fosforo e magnesio, con il paziente che diventa anabolico.
È possibile inoltre uno sviluppo di deficit di tiamina e ritenzione idrica.
Si raccomanda un avvio attento e graduale della nutrizione parenterale, assieme a uno stretto monitoraggio di fluidi, elettroliti, oligoelementi e vitamine.
Numeta G16E può essere somministrato solo attraverso una vena centrale a meno che sia effettuata una appropriata diluizione (vedere paragrafo 4.2).
Nell'effettuare aggiunte alla formulazione, prima della somministrazione in vena periferica calcolare l'osmolarità finale della miscela per evitare l'irritazione della vena o il danneggiamento dei tessuti in caso di stravaso della soluzione.
La somministrazione periferica di Numeta ha provocato stravaso causando lesione dei tessuti molli e necrosi cutanea.
Non collegare le sacche in serie in modo da evitare fenomeni di embolia gassosa a causa del gas residuo nella sacca primaria.
Lipidi, vitamine, elettroliti aggiuntivi ed oligoelementi devono essere somministrati come richiesto.
PRECAUZIONI Non aggiungere altri medicinali o sostanze ad una delle tre camere della sacca, o alla soluzione/emulsione ricostituita prima di averne confermato la compatibilità e la stabilità della preparazione risultante (in particolare la stabilità dell’emulsione lipidica) (vedere i paragrafi 6.2 e 6.6).
L’esposizione alla luce di soluzioni per nutrizione parenterale endovenosa, specialmente dopo aggiunta di oligoelementi e/o vitamine, può avere effetti avversi sull’esito clinico nei neonati, a causa della generazione di perossidi e altri prodotti di degradazione.
Quando impiegata in neonati e bambini di età inferiore a 2 anni, Numeta G16E deve essere protetta dalla luce fino al completamento della somministrazione (vedere i paragrafi 4.2, 6.3 e 6.6).
Nel corso del trattamento monitorare di routine l’equilibrio di acqua ed elettroliti, l’osmolarità sierica, i trigliceridi sierici, l’equilibrio acido/base, la glicemia, la funzionalità epatica e renale e la conta ematica, comprese le piastrine ed i fattori di coagulazione.
In caso di condizioni non stabili (per esempio, a seguito di gravi condizioni post-traumatiche, diabete mellito non compensato, fase acuta di shock circolatorio, infarto miocardico acuto, grave acidosi metabolica, grave sepsi e coma iperosmolare) la somministrazione di Numeta G16E deve essere mantenuta sotto controllo e regolata per rispettare le necessità cliniche del paziente.
Cardiovascolare Utilizzare con cautela in pazienti con edema polmonare o insufficienza cardiaca.
L'equilibrio idrico deve essere mantenuto sotto stretto controllo.
Renale Utilizzare con cautela in pazienti con insufficienza renale.
In questi pazienti i liquidi e lo stato elettrolitico incluso il magnesio (vedere Ipermagnesemia) devono essere attentamente controllati.
Gravi alterazioni dell'equilibrio idrico ed elettrolitico, gravi stati di sovraccarico di liquidi e gravi disordini metabolici si devono correggere prima di iniziare l'infusione (vedere paragrafo 4.3).
Epatico/gastrointestinale Utilizzare con cautela nei pazienti con grave insufficienza epatica, compresa la colestasi o l’innalzamento degli enzimi epatici.
I parametri di funzionalità epatica devono essere mantenuti sotto stretto controllo.
Endocrino e metabolismo Se l'apporto nutrizionale non viene adattato alle necessità del paziente, o se non si valuta con attenzione la capacità metabolica di ciascun componente alimentare somministrato, possono presentarsi complicanze di carattere metabolico.
La somministrazione di elementi nutritivi non adatti o eccessivi o la composizione non appropriata di una miscela per le necessità di un paziente particolare può causare effetti metabolici avversi.
Controllare con regolarità le concentrazioni sieriche dei trigliceridi e la capacità dell'organismo di metabolizzare i lipidi.
Se si sospetta un'anomalia del metabolismo lipidico il controllo dei trigliceridi sierici è raccomandato come clinicamente necessario.
In caso di iperglicemia, si deve regolare la velocità di infusione di Numeta G16E e/o somministrare insulina, vedere paragrafo 4.9.
Ematologico Utilizzare con cautela in pazienti con gravi disturbi della coagulazione ematica.
I parametri relativi a conta ematica e coagulazione devono essere mantenuti sotto stretto controllo.
Ipermagnesemia Numeta G16E fornisce una dose di magnesio pari a 0,3 mmol/kg/die quando somministrato alla dose massima (vedere paragrafo 4.2).
Esiste il rischio che ciò determini lo sviluppo di ipermagnesemia.
Tra i segni di ipermagnesemia si riscontrano debolezza generalizzata, iporeflessia, nausea, vomito, ipocalcemia, insufficienza respiratoria, ipotensione e aritmia.
Poiché i segni di ipermagnesemia potrebbero non essere identificati, è necessario un monitoraggio del livello di magnesio basale e successivamente a intervalli appropriati, in accordo con la normale pratica clinica e con le necessità individuali del paziente.
Questo è importante specialmente nei pazienti con aumentato rischio di sviluppare ipermagnesemia, tra cui i pazienti con funzionalità renale ridotta, i pazienti in terapia con altri farmaci che li pongono a rischio di ipermagnesemia o pazienti che ricevono magnesio da altre fonti, compresi i neonati le cui madri hanno assunto recentemente magnesio prima del parto.
Se il livello di magnesio sierico è elevato (sopra i valori normali di riferimento), l’infusione di Numeta G16E deve essere interrotta o la velocità di infusione deve essere ridotta secondo quanto ritenuto clinicamente opportuno e sicuro.

Interazioni

Non sono stati effettuati studi di interazione farmacodinamica con Numeta G16E.
Numeta G16E non deve essere somministrato contemporaneamente con il sangue per mezzo dello stesso set d'infusione a causa del rischio di pseudoagglutinazione.
Come per le altre soluzioni contenenti calcio il trattameno in concomitanza con ceftriaxone e Numeta G16E è controindicato nei neonati a termine (≤28 giorni di età), anche in caso di utilizzo di linee di infusione separate (rischio fatale di precipitazione del sale di ceftriaxone-calcio nel flusso sanguigno del neonato).
Nei pazienti di qualsiasi età (compresi gli adulti), il ceftriaxone non deve essere miscelato o somministrato contemporaneamente ad eventuali soluzioni contenenti calcio per via endovenosa, tra cui Numeta G16E, anche per diverse linee di infusione o in differenti siti di infusione a causa del rischio di precipitazione di sale di ceftriaxone-calcio (vedere paragrafo 4.4).
Tuttavia, nei pazienti di età superiore a 28 giorni di età il ceftriaxone e soluzioni contenenti calcio possono essere somministrate in sequenza una dopo l'altra, se si utilizzano linee di infusione in siti diversi, o se le linee di infusione sono sostituite o accuratamente lavate tra le infusioni con soluzione salina fisiologica per evitare la precipitazione.
L'olio di oliva e l'olio di soia hanno un contenuto naturale di vitamina K1 che potrebbe contrastare l'attività anticoagulante della cumarina (o dei derivati di cumarina, compreso il warfarin).
A causa del contenuto di potassio di Numeta G16E è necessario prestare particolare attenzione con i pazienti trattati in concomitanza con diuretici risparmiatori di potassio (amiloride, spironolattone, triamterene) o con ACE-inibitori, gli antagonisti del recettore dell’angiotensina II o gli immunosoppressori tacrolimus e ciclosporina, per il rischio di iperkaliemia.
I lipidi contenuti in questa emulsione possono interferire con i risultati di determinati test di laboratorio (ad esempio, bilirubina, lattato deidrogenasi, saturazione di ossigeno, emoglobina ematica) se il campione di sangue è prelevato prima che i lipidi vengano eliminati.
I lipidi vengono generalmente eliminati dopo un periodo di 5 / 6 ore dalla loro assunzione quando non vengono assunti ulteriori lipidi.
Fare riferimento anche al paragrafo 6.2 “Incompatibilità”.

Effetti indesiderati

Reazioni avverse nella sperimentazione clinica e nell’esperienza Post-marketing La sicurezza e la somministrazione di Numeta sono state valutate in un singolo studio di fase III.
Nello studio sono stati inclusi centocinquantanove (159) pazienti pediatrici ai quali è stato somministrato Numeta.
I dati raccolti dalla sperimentazione clinica e dall’esperienza post-marketing indicano le seguenti reazioni avverse al farmaco (ADR) correlate a Numeta:
Reazioni Avverse nella sperimentazione clinica e nell’esperienza Post-marketing
Classificazione per sistemi e organi (SOC) Termine MedDRA preferito Frequenzab
DISTURBI DEL METABOLISMO E DELLA NUTRIZIONE Ipofosfatemiaa Comune
Iperglicemiaa Comune
Ipercalcemiaa Comune
Ipertrigliceridemiaa Comune
Iperlipidemia Non comune
Iponatriemiaa Comune
PATOLOGIE EPATOBILIARI Colestasi Non commune
PATOLOGIE DELLA CUTE E DEL TESSUTO SOTTOCUTANEO Necrosi della cute c Non nota
Lesione dei tessuti molli c Non nota
PATOLOGIE SISTEMICHE E CONDIZIONI RELATIVE ALLA SEDE DI SOMMINISTRAZIONE Stravaso Non nota
a Campioni ematici prelevati durante l'infusione (senza condizioni di digiuno).
b La frequenza si basa sulle categorie che seguono: Molto comune (≥1/10); comune (≥1/100 - <1/10), non comune (≥1/1.000 - <1/100), raro (≥1/10.000 - <1/1.000), molto raro (<1/10.000), Non nota (non può essere stimata sulla base dei dati disponibili.
c Queste reazioni averse sono state riportate solo per Numeta G13E e G16E quando somministrati per via periferica con diluizione insufficiente (vedere paragrafo 4.4).
Altre (Classi di) Reazioni Le seguenti reazioni avverse sono state riportate con altre miscele per nutrizione parenterale: • Sindrome da sovraccarico di grassi: può essere causata da una inappropriata somministrazione (es sovradosaggio e/o velocità di infusione superiore a quella raccomandata, vedere paragrafo 4.9); tuttavia i segni e i sintomi di questa sindrome si possono manifestare anche quando il prodotto è somministrato attenendosi alle istruzioni.
La ridotta o limitata capacità di metabolizzare i lipidi contenuti in Numeta G16E, accompagnata da una prolungata clearance del plasma, può risultare in una "sindrome da sovraccarico di grassi".
Questa sindrome è associata ad un improvviso deterioramento delle condizioni cliniche del paziente ed è caratterizzata da manifestazioni quali iperlipidemia, febbre, infiltrazione di grasso nel fegato (epatomegalia), deterioramento della funzionalità epatica, anemia, leucopenia, trombocitopenia, disturbi della coagulazione, sindrome da distress respiratorio acuto, acidosi metabolica e manifestazioni del sistema nervoso centrale (es.
coma).
La sindrome è solitamente reversibile quando si interrompe l'infusione dell'emulsione lipidica.
• Precipitati vascolari polmonari (embolia polmonare vascolare e sofferenza respiratoria) (vedere paragrafo 4.4).
Segnalazione di sospette reazioni avverse La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale.
Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.

Gravidanza e allattamento

Non rilevante

Conservazione

Non congelare.
Conservare nell'involucro esterno.

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Segnalazione degli effetti indesiderati
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