KORTANT SPRAY NAS 23G 120EROG
23,00 €
Prezzo indicativo
Data ultimo aggiornamento: 23/12/2025
Sollievo dai sintomi della rinite allergica stagionale e perenne da moderata a severa, quando la monoterapia con antistaminico o glucocorticoide per via intranasale non è ritenuta sufficiente.
Ciascun grammo di sospensione contiene 1000 microgrammi di azelastina cloridrato e 365 microgrammi di fluticasone propionato. Un’erogazione (0,14 g) somministra 137 microgrammi di azelastina cloridrato equivalenti a 125 microgrammi di azelastina e 50 microgrammi di fluticasone propionato. Eccipienti con effetti noti: Un’erogazione (0,14 g) somministra 0,014 mg di benzalconio cloruro. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.
Controindicazioni
- Ipersensibilità ai principi attivi o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1.
Posologia
- Posologia Per ottenere un beneficio terapeutico completo, è essenziale un uso regolare.
Evitare il contatto con gli occhi.
Adulti e adolescenti (da 12 anni di età) Un’erogazione in ogni narice due volte al giorno (mattino e sera).
Bambini sotto ai 12 anni L’uso di Kortant non è raccomandato in bambini di età inferiore a 12 anni, poiché la sicurezza e l’efficacia in questa fascia d’età non sono state ancora stabilite.
Anziani In questa popolazione di pazienti, non è richiesto alcun aggiustamento di dose.
Compromissione renale ed epatica Non sono disponibili dati su pazienti con compromissione renale ed epatica.
Durata del trattamento Kortant è adatto per un uso a lungo termine.
La durata del trattamento deve corrispondere al periodo di esposizione agli allergeni.
Modo di somministrazione Kortant è indicato solo per uso nasale.
Istruzioni per l’uso Preparazione dello spray: Il flacone deve essere agitato delicatamente per circa 5 secondi, inclinandolo verso il basso e verso l’alto e successivamente occorre togliere la capsula di chiusura protettiva.
Prima del primo utilizzo, Kortant deve essere caricato premendo la pompa verso il basso e rilasciandola per 6 volte.
Se Kortant non è stato usato da più di 7 giorni, è necessario ricaricarlo una volta, premendo la pompa verso il basso e rilasciandola.
Uso dello spray: Il flacone deve essere agitato delicatamente per circa 5 secondi, inclinandolo verso il basso e verso l’alto e successivamente occorre togliere la capsula di chiusura protettiva.
Dopo aver soffiato il naso, spruzzare la sospensione una volta in ciascuna narice, tenendo la testa inclinata verso il basso (vedere la figura).
Dopo l’uso è necessario asciugare la punta dello spray e riporre la capsula di chiusura protettiva. Avvertenze e precauzioni
- Durante il monitoraggio post-marketing sono state segnalate interazioni farmacologiche clinicamente significative in pazienti cui sono stati somministrati fluticasone propionato e ritonavir, con conseguenti effetti sistemici dei corticosteroidi, quali sindrome di Cushing e soppressione surrenalica.
Deve essere pertanto evitata la cosomministrazione di fluticasone propionato e ritonavir, a meno che il beneficio potenziale per il paziente non superi il rischio di effetti collaterali sistemici dei corticosteroidi (vedere paragrafo 4.5).
Gli effetti sistemici dei corticosteroidi somministrati per inalazione possono manifestarsi soprattutto quando sono prescritti a dosi elevate per periodi prolungati.
Questi effetti si manifestano con molta meno probabilità rispetto ai corticosteroidi orali e possono variare nei singoli pazienti e fra diverse preparazioni di corticosteroidi.
Gli effetti sistemici potenziali possono includere sindrome di Cushing, caratteristiche Cushingoidi, soppressione surrenalica, ritardo della crescita in bambini e adolescenti, cataratta, glaucoma e più raramente, una serie di effetti psicologici o comportamentali, fra cui iperattività psicomotoria, disturbi del sonno, ansia, depressione o aggressività (soprattutto nei bambini).
Kortant è sottoposto a esteso metabolismo di primo passaggio, pertanto in pazienti con severa epatopatia è probabile che aumenti l’esposizione sistemica di fluticasone propionato intranasale.
Questa condizione può comportare una maggiore frequenza di eventi avversi sistemici.
Si raccomanda cautela nel trattamento di questi pazienti.
Un trattamento con dosi di corticosteroidi per via nasale superiori a quelle raccomandate può provocare una soppressione surrenalica clinicamente significativa.
Se esiste la necessità di utilizzo di dosi superiori a quelle raccomandate, occorre prendere in considerazione una copertura aggiuntiva con corticosteroidi sistemici, durante periodi di stress o in caso di chirurgia elettiva.
In generale, la dose di fluticasone intranasale deve essere ridotta alla dose più bassa in grado di controllare efficacemente i sintomi di rinite.
Dosi superiori a quella raccomandata (vedere paragrafo 4.2) non sono state studiate con azelastina e fluticasone.
Analogamente a tutti i corticosteroidi intranasali, è necessario valutare il carico sistemico totale dei corticosteroidi, ogni volta che vengono prescritte altre forme concomitanti di trattamento a base di corticosteroidi.
In bambini trattati con corticosteroidi per via nasale a dosi raccomandate, è stato riportato un ritardo della crescita.
Si raccomanda di monitorare regolarmente la crescita in altezza dei bambini, anche negli adolescenti, che ricevono un trattamento prolungato con corticosteroidi per via nasale.
In caso di rallentamento della crescita, è necessario riesaminare la terapia con l’obbiettivo, se possibile, di ridurre la dose al livello più basso in grado di controllare efficacemente i sintomi.
Con l’uso di corticosteroidi sistemici e topici possono essere riferiti disturbi visivi.
Se un paziente si presenta con sintomi come visione offuscata o altri disturbi visivi, è necessario considerare il rinvio a un oculista per la valutazione delle possibili cause che possono includere cataratta, glaucoma o malattie rare come la corioretinopatia sierosa centrale (CSCR), che sono state segnalate dopo l’uso di corticosteroidi sistemici e topici.
Si richiede un attento monitoraggio in pazienti con alterazioni della vista o con storia di aumento della pressione oculare, glaucoma e/o cataratta.
Nel caso in cui sussista qualsiasi motivo per ritenere che la funzionalità surrenalica sia compromessa, occorre prestare attenzione quando i pazienti passano da un trattamento con steroidi sistemici a Kortant.
Nei pazienti affetti da tubercolosi, da qualsiasi tipo di infezione non trattata, recentemente sottoposti a intervento chirurgico o con una lesione recente a carico di naso o bocca, i possibili benefici del trattamento con Kortant devono essere valutati in base ai possibili rischi.
Le infezioni delle vie aeree nasali devono essere trattate con terapia antibatterica o antimicotica, ma non costituiscono una specifica controindicazione al trattamento con Kortant.
Eccipiente con effetti noti: Kortant contiene benzalconio cloruro.
L’uso prolungato può causare edema della mucosa nasale. Interazioni
- Fluticasone propionato In circostanze normali, dopo somministrazione intranasale vengono raggiunte basse concentrazioni plasmatiche di fluticasone propionato, a causa dell’esteso metabolismo di primo passaggio e dell’elevata clearance sistemica, mediata dal citocromo P450 3A4 nell’intestino e nel fegato.
Sono pertanto improbabili interazioni farmacologiche mediate da fluticasone propionato clinicamente significative.
Uno studio d’interazione farmacologica, condotto in soggetti sani, ha dimostrato che ritonavir (potente inibitore del citocromo P450 3A4) può aumentare in modo considerevole le concentrazioni plasmatiche di fluticasone propionato, con conseguente marcata riduzione delle concentrazioni di cortisolo sierico.
Durante l’uso post-marketing, sono state segnalate interazioni farmacologiche clinicamente significative in pazienti trattati con ritonavir e fluticasone propionato somministrato per via intranasale o inalatoria, con conseguenti effetti sistemici da corticosteroidi.
Si ritiene che il trattamento concomitante con inibitori di CYP3A, compresi i medicinali contenenti cobicistat, possa aumentare il rischio di effetti indesiderati sistemici.
L’associazione deve essere evitata a meno che il beneficio non superi il maggior rischio di effetti indesiderati sistemici dovuti ai corticosteroidi; in questo caso è necessario monitorare i pazienti per verificare l’assenza di effetti indesiderati sistemici dovuti ai corticosteroidi.
Studi hanno dimostrato che altri inibitori del citocromo P450 3A4 generano aumenti trascurabili (eritromicina) e di lieve entità (ketoconazolo) dell’esposizione sistemica a fluticasone propionato, senza significative riduzioni delle concentrazioni sieriche di cortisolo.
Ciononostante, si raccomanda cautela in caso di cosomministrazione di potenti inibitori del citocromo P450 3A4 (ad esempio, ketoconazolo), poiché sussiste il rischio potenziale di aumento dell’esposizione sistemica a fluticasone propionato.
Azelastina cloridrato Non sono stati effettuati studi specifici di interazione con azelastina cloridrato spray nasale.
Sono stati effettuati studi di interazione a dosi orali elevate.
Essi non hanno tuttavia alcuna rilevanza per azelastina spray nasale, poiché le dosi nasali raccomandate determinano un’esposizione sistemica notevolmente inferiore.
Occorre tuttavia prestare attenzione, quando si somministra azelastina cloridrato a pazienti che assumono contemporaneamente sedativi o farmaci che agiscono sul sistema nervoso centrale, poiché è possibile che l’effetto sedativo venga potenziato.
Anche l’alcool può esacerbare questo effetto (vedere paragrafo 4.7). Effetti indesiderati
- Di solito, dopo la somministrazione, può manifestarsi disgeusia, un sapore sgradevole tipico del farmaco (spesso a causa di una errata modalità di applicazione, vale a dire reclinando troppo indietro la testa durante la somministrazione).
Di seguito sono elencate le reazioni avverse per classe sistemica organica e frequenza.
Le frequenze sono definite come segue: Molto comune (≥1/10) Comune (≥1/100, <1/10) Non comune (≥1/1 000, <1/100) Raro (≥1/10 000, <1/1 000) Molto raro (<1/10 000) Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili)
* Dopo il trattamento prolungato con fluticasone propionato per via intranasale, è stato identificato un numero assai ridotto di segnalazioni spontanee.Frequenza Classificazione per sistemi ed organi Molto comune Comune Non comune Raro Molto raro Non nota Disturbi del sistema immunitario Ipersensibilità, comprese reazioni anafilattiche, angioedema (edema di faccia o lingua ed eruzione cutanea), broncospasmo Patologie del sistema nervoso Cefalea, Disgeusia (sapore sgradevole), odore sgradevole Capogiri, sonnolenza (sonno, assopimento) Patologie dell’occhio * Glaucoma, pressione intraoculare aumentata, cataratta Visione offuscata (vedere anche paragrafo 4.4) Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Epistassi Fastidio nasale (fra cui irritazione nasale, dolore pungente, prurito), starnuto, secchezza nasale, tosse, gola secca, irritazione della gola Perforazione del setto nasale**, erosione della mucosa Ulcere nasali Patologie gastrointestinali Bocca secca Nausea Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Eruzione cutanea, prurito, orticaria Patologie generali e condizioni relative alla sede di somministrazione Stanchezza (sfinimento, spossatezza), debolezza (vedere paragrafo 4.7)
** È stata riportata la perforazione del setto nasale dopo l’uso di corticosteroidi per via intranasale.
Gli effetti sistemici di alcuni corticosteroidi per via nasale possono manifestarsi soprattutto quando somministrati a dosi elevate per periodi prolungati (vedere paragrafo 4.4).
In rari casi è stata osservata osteoporosi, quando i glucocorticoidi inalatori sono stati somministrati per periodi prolungati.
Popolazione pediatrica In bambini trattati con corticosteroidi inalatori, è stato riportato un ritardo della crescita.
Anche negli adolescenti è possibile un ritardo della crescita (vedere paragrafo 4.4).
Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale.
Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse. Gravidanza e allattamento
- Gravidanza I dati relativi all’uso di azelastina cloridrato e fluticasone propionato in donne in gravidanza non esistono o sono in numero limitato.
Pertanto, Kortant deve essere utilizzato durante la gravidanza solo se il beneficio potenziale giustifica il rischio potenziale per il feto (vedere paragrafo 5.3).
Allattamento Non è noto se dopo somministrazione per via nasale metaboliti di azelastina cloridrato e i metaboliti di fluticasone propionato siano escreti nel latte materno umano.
Kortant deve essere usato durante l’allattamento soltanto se il potenziale beneficio giustifica il potenziale rischio per il neonato (vedere paragrafo 5.3).
Fertilità Esiste un numero limitato di dati relativi alla fertilità (vedere paragrafo 5.3). Conservazione
- Non refrigerare o congelare.
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Segnalazione degli effetti indesiderati
Se dovesse manifestarsi un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, è doveroso rivolgersi al proprio medico, ad uno specialista e/o al farmacista. La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Gli effetti indesiderati possono essere segnalati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo www.agenziafarmaco.it/it/responsabili. Segnalando gli effetti indesiderati si può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.
