INTELENCE 60CPR 200MG FL

670,27 €

Prezzo indicativo

Principio attivo: ETRAVIRINA
  • ATC: J05AG04
  • Descrizione tipo ricetta: RNRL - LIMITATIVA NON RIPETIB.
  • Presenza Glutine:
  • Presenza Lattosio:

Data ultimo aggiornamento: 04/06/2013

INTELENCE, in associazione a un Inibitore della Proteasi potenziato e ad altri antiretrovirali, è indicato nel trattamento dell’infezione da virus dell’immunodeficienza umana di Tipo 1 (HIV-1), in pazienti adulti precedentemente trattati con antiretrovirali e in pazienti pediatrici dai 2 anni di età precedentemente trattati con antiretrovirali (vedere paragrafi 4.4, 4.5 e 5.1).
INTELENCE 25 mg compresse Ogni compressa contiene 25 mg di etravirina. Eccipiente con effetti noti Ogni compressa contiene 40 mg di lattosio (come monoidrato). Ogni compressa contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio, cioè è essenzialmente ‘privo di sodio’. INTELENCE 100 mg compresse Ogni compressa contiene 100 mg di etravirina. Eccipiente con effetti noti Ogni compressa contiene 160 mg di lattosio (come monoidrato). Ogni compressa contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio, cioè è essenzialmente ‘privo di sodio’. INTELENCE 200 mg compresse Ogni compressa contiene 200 mg di etravirina. Eccipiente con effetto noto Ogni compressa contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio, cioè è essenzialmente ‘privo di sodio’. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

Controindicazioni

Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1; Co-somministrazione con elbasvir/grazoprevir (vedere paragrafo 4.5).

Posologia

La terapia deve essere iniziata da un medico con esperienza nella gestione dell’infezione da HIV.
Posologia INTELENCE deve essere somministrato sempre in associazione ad altri medicinali antiretrovirali.
Adulti La dose raccomandata di etravirina per gli adulti è di 200 mg (una compressa da 200 mg o due compresse da 100 mg) assunti per via orale due volte al giorno dopo un pasto (vedere paragrafo 5.2).
Popolazione pediatrica (di età compresa tra i 2 e i 18 anni non compiuti) La dose raccomandata di etravirina per i pazienti pediatrici (età compresa tra i 2 e i 18 anni non compiuti e peso di almeno 10 kg) è basata sul peso corporeo (vedere tabella seguente).
INTELENCE compressa(e) deve essere assunta per via orale, dopo un pasto (vedere paragrafo 5.2).
Tabella 1: Dose raccomandata di etravirina per i pazienti pediatrici di età compresa tra i 2 e i 18 anni non compiuti
Peso corporeo Dose Compresse
≥ 10 a < 20 kg 100 mg due volte al giorno quattro compresse da 25 mg due volte al giorno o una compressa da 100 mg due volte al giorno
≥ 20 a < 25 kg 125 mg due volte al giorno cinque compresse da 25 mg due volte al giorno o una compressa da 100 mg e una da 25 mg due volte al giorno
≥ 25 a < 30 kg 150 mg due volte al giorno sei compresse da 25 mg due volte al giorno o una compressa da 100 mg e due compresse da 25 mg due volte al giorno
≥ 30 kg 200 mg due volte al giorno otto compresse da 25 mg due volte al giorno o due compresse da 100 mg due volte al giorno o una compressa da 200 mg due volte al giorno
Dose dimenticata In caso venga dimenticata una dose di INTELENCE entro 6 ore dall’orario abituale di assunzione, il paziente deve assumere la dose dopo un pasto il prima possibile per poi prendere la dose successiva all’ora normalmente programmata.
Nel caso in cui siano trascorse più di 6 ore dall’orario abituale di assunzione, la dose saltata non deve essere più assunta ed il paziente deve tornare al consueto orario di assunzione della dose successiva.
In caso di vomito nelle 4 ore successive all’assunzione del medicinale, il paziente deve assumere un’altra dose di INTELENCE dopo un pasto il prima possibile.
In caso di vomito dopo 4 ore dall’assunzione del medicinale, il paziente non deve assumere un’altra dose fino all’ora normalmente programmata.
Anziani Le informazioni relative all’impiego di INTELENCE in pazienti con età > 65 anni sono limitate (vedere paragrafo 5.2), quindi si deve adottare cautela in questa popolazione di pazienti.
Insufficienza epatica Nei pazienti con insufficienza epatica di grado da lieve a moderato (Classe A o B di Child-Pugh), non è raccomandato alcun aggiustamento della dose.
INTELENCE deve essere usato con cautela nei pazienti con insufficienza epatica moderata.
Il profilo farmacocinetico di etravirina non è stato studiato nei pazienti con insufficienza epatica grave (Classe C di Child-Pugh).
Pertanto, INTELENCE non è raccomandato nei pazienti con grave insufficienza epatica (vedere paragrafi 4.4 e 5.2).
Insufficienza renale Non è richiesto alcun aggiustamento della dose nei pazienti con insufficienza renale (vedere paragrafo 5.2).
Popolazione pediatrica (età inferiore ai 2 anni) INTELENCE non deve essere utilizzato nei bambini di età inferiore ai 2 anni.
I dati attualmente disponibili nei bambini tra 1 e 2 anni di età sono descritti nei paragrafi 4.8, 5.1 e 5.2 e indicano che i benefici non sono superiori ai rischi in questo gruppo di età.
Non sono disponibili i dati per i bambini di età inferiore a 1 anno.
Modo di somministrazione Uso orale.
I pazienti devono essere istruiti a deglutire le compresse intere con un liquido come l’acqua.
I pazienti che non sono in grado di deglutire le compresse intere, possono disciogliere le compresse in un bicchiere d’acqua (vedere paragrafo 4.4).
Per le istruzioni su come disciogliere il medicinale prima della somministrazione, vedere paragrafo 6.6.

Avvertenze e precauzioni

INTELENCE deve essere associato in modo ottimizzato ad altri antiretrovirali che risultino attivi nei confronti del virus del paziente (vedere paragrafo 5.1).
È stata osservata una ridotta risposta virologica a etravirina in pazienti con ceppi virali in grado di sviluppare 3 o più mutazioni fra quelle elencate di seguito: V90I, A98G, L100I, K101E/P, V106I, V179D/F, Y181C/I/V e G190A/S (vedere paragrafo 5.1).
Le conclusioni relative alla rilevanza di particolari mutazioni o del profilo mutazionale sono suscettibili di variazione quando si avranno dati aggiuntivi.
Pertanto si raccomanda di consultare sempre i sistemi di interpretazione in vigore per valutare i risultati del test di resistenza.
Non sono disponibili dati diversi da quelli di interazione farmacologica (vedere paragrafo 4.5), per l’associazione di etravirina con raltegravir o maraviroc.
Gravi reazioni cutanee e di ipersensibilità al medicinale Con l’uso di etravirina sono state segnalate gravi reazioni avverse cutanee.
Negli studi clinici raramente (< 0,1%) sono stati riportati sindrome di Stevens-Johnson ed eritema multiforme.
In caso si manifesti una grave reazione cutanea, il trattamento con INTELENCE deve essere interrotto.
I dati clinici sono limitati e non è possibile escludere un aumento del rischio di reazione cutanea nei pazienti con anamnesi di reazione cutanea associata agli NNRTI.
Si deve adottare cautela in questi pazienti, soprattutto in caso di anamnesi di grave reazione cutanea da farmaco.
Con l’uso di etravirina sono stati riportati casi di gravi sindromi di ipersensibilità a volte fatali, inclusa la DRESS (Drug Rash with Eosinophilia and Systemic Symptoms, rash da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici) e la TEN (necrolisi tossica epidermica) (vedere paragrafo 4.8).
La sindrome DRESS è caratterizzata da rash, febbre, eosinofilia e interessamento sistemico (incluso, ma non limitato a, rash grave o rash accompagnato da febbre, malessere generale, stanchezza, dolori muscolari o articolari, vescicole, lesioni buccali, congiuntivite, epatite ed eosinofilia).
Il tempo di insorgenza è generalmente di 3-6 settimane e l’esito nella maggior parte dei casi è favorevole a seguito dell’interruzione del trattamento e dopo che la terapia con corticosteroidi è iniziata.
I pazienti devono essere avvisati di richiedere assistenza medica se insorgono rash grave o reazioni di ipersensibilità.
Pazienti cui venga diagnosticata una reazione di ipersensibilità durante la terapia devono interrompere immediatamente il trattamento con INTELENCE.
Un ritardo nella sospensione del trattamento con INTELENCE dopo l’insorgenza di rash grave può causare una reazione pericolosa per la vita.
I pazienti che hanno interrotto il trattamento a causa di reazioni di ipersensibilità non devono riprendere la terapia con INTELENCE.
Eruzione cutanea È stata riportata con etravirina eruzione cutanea.
L’eruzione cutanea da lieve a moderata si è verificata più frequentemente nella seconda settimana di terapia, ed era infrequente dopo la settimana 4.
L’eruzione cutanea in gran parte era autolimitante e generalmente si è risolta entro 1 o 2 settimane continuando la terapia.
Quando INTELENCE è prescritto a pazienti di sesso femminile, i medici devono tener conto che l’incidenza dell’eruzione cutanea è più alta nelle donne (vedere paragrafo 4.8).
Popolazione pediatrica Per i bambini che non sono in grado di deglutire le compresse intere, le compresse possono essere disciolte in un liquido.
Ciò deve essere preso in considerazione solo se il bambino è destinato ad assumere l’intera dose delle compresse in un liquido (vedere paragrafi 4.2 e 6.6).
Va sottolineata al bambino e al suo caregiver l’importanza di consumare l’intera dose per evitare un’esposizione troppo bassa e una mancanza di risposta virologica.
Nel caso ci siano dubbi relativamente all’assunzione dell’intera dose delle compresse disciolte in un liquido da parte del bambino, si deve considerare il trattamento con un altro prodotto antiretrovirale.
Pazienti anziani L’esperienza clinica nei pazienti geriatrici è limitata: negli studi clinici di Fase III, etravirina è stata somministrata a 6 pazienti di età pari o superiore a 65 anni e a 53 pazienti di età compresa fra 56 e 64 anni.
La tipologia e l’incidenza delle reazioni avverse nei pazienti con età > 55 anni sono state analoghe a quelle dei pazienti più giovani (vedere paragrafi 4.2 e 5.2).
Gravidanza Data la maggiore esposizione ad etravirina durante la gravidanza, si deve adottare cautela per le pazienti in stato di gravidanza che necessitino di medicinali concomitanti o che presentino comorbidità che possano aumentare ulteriormente l'esposizione ad etravirina.
Pazienti con condizioni cliniche concomitanti Insufficienza epatica Etravirina viene metabolizzata ed eliminata principalmente a livello epatico e mostra un’elevata affinità per le proteine plasmatiche.
Ci si può attendere (poiché non sono stati condotti studi in merito) che l’esposizione alla frazione libera possa avere degli effetti e pertanto si consiglia di adottare cautela nei pazienti con insufficienza epatica moderata.
Etravirina non è stata studiata nei pazienti affetti da insufficienza epatica grave (Classe C di Child-Pugh) e il suo impiego non è pertanto raccomandato in questo gruppo di pazienti (vedere paragrafi 4.2 e 5.2).
Coinfezione con HBV (virus dell’epatite B) o HCV (virus dell’epatite C) Nei casi di coinfezione da epatite da virus B o C, si deve adottare cautela a causa della scarsità di dati attualmente a disposizione.
Non è possibile escludere un potenziale aumento del rischio di incremento degli enzimi epatici.
Peso e parametri metabolici Durante la terapia antiretrovirale si può verificare un aumento del peso e dei livelli ematici dei lipidi e del glucosio.
Tali cambiamenti possono in parte essere correlati al controllo della malattia e allo stile di vita.
Per i lipidi, in alcuni casi vi è evidenza di un effetto del trattamento, mentre per l'aumento di peso non esiste un’evidenza forte che lo correli a un trattamento particolare.
Per il monitoraggio dei livelli dei lipidi ematici e del glucosio si fa riferimento alle linee guida stabilite per il trattamento dell'HIV.
I disturbi del metabolismo lipidico devono essere gestiti in maniera clinicamente appropriata.
Sindrome da ricostituzione immunitaria Nei pazienti HIV positivi con immunodeficienza grave, al momento dell’inizio della terapia antiretrovirale combinata (CART), è possibile che insorga una reazione infiammatoria contro agenti patogeni opportunistici asintomatici o residui, causando gravi condizioni cliniche o un peggioramento dei sintomi.
Di solito queste reazioni sono state osservate nelle prime settimane o mesi dall’inizio della CART.
Alcuni esempi rilevanti sono retinite da citomegalovirus, infezioni da micobatteri generalizzate e/o focali e polmonite causata da Pneumocystis jiroveci.
È necessario valutare eventuali sintomi e istituire un trattamento laddove necessario.
Nel contesto della riattivazione immunitaria è stato riportato anche il verificarsi di disturbi autoimmuni (come la malattia di Graves ed epatite autoimmune); tuttavia il tempo di insorgenza registrato è più variabile e questi eventi possono verificarsi anche molti mesi dopo l'inizio del trattamento (vedere paragrafo 4.8).
Osteonecrosi Sebbene l’eziologia sia da considerarsi multifattoriale (concomitante uso di corticosteroidi, consumo di alcol, immunodepressione grave, indice di massa corporea elevato), casi di osteonecrosi sono stati riportati particolarmente in pazienti con malattia da HIV avanzata e/o esposizione prolungata alla terapia antiretrovirale di combinazione (CART).
I pazienti devono essere avvisati di mettersi in contatto con il medico in caso in cui abbiano dolori o rigidità articolari o difficoltà di movimento.
Interazioni con altri medicinali Si raccomanda di non associare etravirina a tipranavir/ritonavir, a causa di una marcata interazione farmacocinetica (riduzione dell’AUC di etravirina del 76%), che può pregiudicare in modo significativo la risposta virologica a etravirina.
L’associazione di etravirina con daclatasvir, atazanavir/cobicistat o darunavir/cobicistat non è raccomandata (vedere paragrafo 4.5).
Per ulteriori informazioni sulle interazioni con altri medicinali, vedere paragrafo 4.5.
Intolleranza al lattosio e carenza di lattato deidrogenasi INTELENCE 25 mg compresse Ogni compressa contiene 40 mg di lattosio monoidrato.
I pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, deficit di lattasi di Lapp, malassorbimento di glucosio-galattosio, non devono assumere questo medicinale.
INTELENCE 100 mg compresse Ogni compressa contiene 160 mg di lattosio monoidrato.
I pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, deficit di lattasi di Lapp o malassorbimento di glucosio-galattosio, non devono assumere questo medicinale.

Interazioni

Medicinali che modificano l’esposizione a etravirina Etravirina è metabolizzata dal CYP3A4, CYP2C9 e CYP2C19 seguita da glucuronidazione dei metaboliti ad opera della uridina difosfato glucuroniltransferasi (UDPGT).
I medicinali che inducono il CYP3A4, CYP2C9 o CYP2C19 possono aumentare la clearance di etravirina, traducendosi in una riduzione delle concentrazioni plasmatiche di etravirina.
La co-somministrazione di etravirina e medicinali che inibiscono il CYP3A4, CYP2C9 o il CYP2C19 possono ridurre la clearance di etravirina, causando un aumento delle concentrazioni plasmatiche di etravirina.
Medicinali che sono influenzati dall’uso di etravirina Etravirina è un debole induttore del CYP3A4.
La co-somministrazione di etravirina e medicinali principalmente metabolizzati dal CYP3A4 può causare una riduzione delle concentrazioni plasmatiche di tali medicinali, con la conseguente diminuzione o accorciamento dei loro effetti terapeutici.
Etravirina è un debole inibitore del CYP2C9 e del CYP2C19.
Etravirina è anche un debole inibitore della Glicoproteina-P.
La co-somministrazione di medicinali principalmente metabolizzati dal CYP2C9 o dal CYP2C19 oppure soggetti a trasporto da parte della Glicoproteina-P può causare un aumento delle concentrazioni plasmatiche di tali prodotti, con il conseguente incremento o prolungamento del loro effetto terapeutico o l’alterazione del profilo degli eventi avversi.
Nella tabella 2 sono riportate le interazioni note e teoriche che possono manifestarsi con i farmaci antiretrovirali e non antiretrovirali selezionati.
La tabella non è omnicomprensiva.Tabella delle interazioni Le interazioni fra etravirina e i medicinali co-somministrati sono elencate nella tabella 1 (l’aumento è indicato con “↑”, la diminuzione con “↓”, l’assenza di variazione con “↔”, la mancata esecuzione con “ND” (not done), l’intervallo di confidenza con “IC”).
Tabella 2: Interazioni e raccomandazioni sulla dose con altri medicinali
Prodotti medicinali per area terapeutica Effetti sui livelli di medicinale Minimi quadrati Rapporto medio (IC al 90%; 1,00 = nessun effetto) Raccomandazioni relative alla co-somministrazione
ANTINFETTIVI
Antiretrovirali
Inibitori nucleosidici della trascrittasi inversa (NRTI)
Didanosina 400 mg una volta al giorno didanosina Non è stato riscontrato alcun effetto significativo sui parametri farmacocinetici di didanosina ed etravirina.
INTELENCE e didanosina possono essere utilizzati senza alcun aggiustamento della dose.
AUC ↔ 0,99 (0,79-1,25)
Cmin ND
Cmax ↔ 0,91 (0,58-1,42)
etravirina
AUC ↔ 1,11 (0,99-1,25)
Cmin ↔ 1,05 (0,93-1,18)
Cmax ↔ 1,16 (1,02-1,32)
Tenofovir disoproxil 245 mg una volta al giornob tenofovir Non è stato riscontrato alcun effetto significativo sui parametri farmacocinetici di tenofovir ed etravirina.
INTELENCE e tenofovir possono essere utilizzati senza alcun aggiustamento della dose.
AUC ↔ 1,15 (1,09-1,21)
Cmin ↑ 1,19 (1,13-1,26)
Cmax ↑ 1,15 (1,04-1,27)
etravirina
AUC ↓ 0,81 (0,75-0,88)
Cmin ↓ 0,82 (0,73-0,91)
Cmax ↓ 0,81 (0,75-0,88)
Altri NRTI Non studiati, tuttavia in base alla via di eliminazione primaria renale non si prevedono interazioni per gli altri NRTI (ad es.
abacavir, emtricitabina, lamivudina, stavudina e zidovudina
INTELENCE può essere utilizzato con questi NRTI senza alcun aggiustamento della dose.
Inibitori non-nucleosidici della trascrittasi inversa (NNRTI)
Efavirenz Nevirapina Rilpivirina L’associazione di due NNRTI non ha dimostrato alcun beneficio.
L’uso concomitante di etravirina ed efavirenz o nevirapina può provocare una significativa riduzione della concentrazione plasmatica di etravirina e una perdita dell’effetto terapeutico di etravirina.
L’uso concomitante di etravirina con rilpivirina può causare la diminuzione delle concentrazioni plasmatiche di rilpivirina e la perdita di efficacia terapeutica di rilpivirina.
Non è raccomandata la co-somministrazione di INTELENCE con altri NNRTI.
Inibitori della proteasi di HIV (IP) Non potenziati (cioè, senza co-somministrazione di ritonavir a bassa dose)
Indinavir L’uso concomitante di etravirina e indinavir può provocare una significativa riduzione della concentrazione plasmatica di indinavir e una perdita dell’effetto terapeutico di indinavir. Non è raccomandata la co-somministrazione di INTELENCE e indinavir
IP di HIV - Potenziati con ritonavir a bassa dose
Atazanavir/ritonavir 300/100 mg una volta al giorno atazanavir INTELENCE e atazanavir/ritonavir possono essere utilizzati senza alcun aggiustamento della dose.
AUC ↓ 0,86 (0,79-0,93)
Cmin ↓ 0,62 (0,55-0,71)
Cmax ↔ 0,97 (0,89-1,05)
etravirina
AUC ↑ 1,30 (1,18-1,44)
Cmin ↑ 1,26 (1,12-1,42)
Cmax ↑ 1,30 (1,17-1,44)
Darunavir/ritonavir 600/100 mg due volte al giorno darunavir INTELENCE e darunavir/ritonavir possono essere utilizzati senza alcun aggiustamento della dose (vedere anche paragrafo 5.1).
AUC ↔ 1,15 (1,05-1,26)
Cmin ↔ 1,02 (0,90-1,17)
Cmax ↔ 1,11 (1,01-1,22)
etravirina
AUC ↓ 0,63 (0,54-0,73)
Cmin ↓ 0,51 (0,44-0,61)
Cmax ↓ 0,68 (0,57-0,82)
Fosamprenavir/ritonavir 700/100 mg due volte al giorno amprenavir È possibile che si debba ridurre la dose di amprenavir/ritonavir e fosamprenavir/ritonavir, quando co-somministrati con INTELENCE.
L’utilizzo della soluzione orale può essere considerato per ridurre la dose.
AUC ↑ 1,69 (1,53-1,86)
Cmin ↑ 1,77 (1,39-2,25)
Cmax ↑ 1,62 (1,47-1,79)
etravirina
AUC ↔a
Cmina
Cmaxa
Lopinavir/ritonavir (compresse) 400/100 mg due volte al giorno lopinavir INTELENCE e lopinavir/ritonavir possono essere utilizzati senza alcun aggiustamento della dose.
AUC ↔ 0,87 (0,83-0,92)
Cmin ↓ 0,80 (0,73-0,88)
Cmax ↔ 0,89 (0,82-0,96)
etravirina
AUC ↓ 0,65 (0,59-0,71)
Cmin ↓ 0,55 (0,49-0,62)
Cmax ↓ 0,70 (0,64-0,78)
Saquinavir/ritonavir 1.000/100 mg due volte al giorno saquinavir INTELENCE e saquinavir/ritonavir possono essere utilizzati senza alcun aggiustamento della dose.
AUC ↔ 0,95 (0,64-1,42)
Cmin ↓ 0,80 (0,46-1,38)
Cmax ↔ 1,00 (0,70-1,42)
etravirina
AUC ↓ 0,67 (0,56-0,80)
Cmin ↓ 0,71 (0,58-0,87)
Cmax ↓ 0,63 (0,53-0,75)
Tipranavir/ritonavir 500/200 mg due volte al giorno tipranavir Non è raccomandata la co-somministrazione di tipranavir/ritonavir e INTELENCE (vedere paragrafo 4.4).
AUC ↑ 1,18 (1,03-1,36)
Cmin ↑ 1,24 (0,96-1,59)
Cmax ↑ 1,14 (1,02-1,27)
etravirina
AUC ↓ 0,24 (0,18-0,33)
Cmin ↓ 0,18 (0,13-0,25)
Cmax ↓ 0,29 (0,22-0,40)
IP di HIV Potenziati con cobicistat
Atazanavir/cobicistat, Darunavir/cobicistat Non studiato.
La co-somministrazione di etravirina con atazanavir/cobicistat o darunavir/cobicistat può diminuire le concentrazioni plasmatiche degli IP e/o di cobicistat.
Questo può provocare la perdita di effetto terapeutico e lo sviluppo di resistenza.
La co-somministrazione di INTELENCE con atazanavir/cobicistat o darunavir/cobicistat non è raccomandata.
Antagonisti CCR5
Maraviroc 300 mg due volte al giorno maraviroc La dose raccomandata di maraviroc, se associato a INTELENCE e ad un IP, è di 150 mg due volte al giorno eccetto per fosamprenavir/ritonavir, la cui somministrazione con maraviroc non è raccomandata.
Per INTELENCE non è necessario alcun aggiustamento della dose.
Vedere anche paragrafo 4.4.
AUC ↓ 0,47 (0,38-0,58)
Cmin ↓ 0,61 (0,53-0,71)
Cmax ↓ 0,40 (0,28-0,57)
etravirina
AUC ↔ 1,06 (0,99-1,14)
Cmin ↔ 1,08 (0,98-1,19)
Cmax ↔ 1,05 (0,95-1,17)
Maraviroc/darunavir/ ritonavir 150/600/100 mg due volte al giorno maraviroc*
AUC ↑ 3,10 (2,57-3,74)
Cmin ↑ 5,27 (4,51-6,15)
Cmax ↑ 1,77 (1,20-2,60)
* rispetto a maraviroc 150 mg due volte al giorno
Inibitori di fusione
Enfuvirtide 90 mg due volte al giorno etravirina* Non si prevede alcuna interazione per INTELENCE o enfuvirtide, se co-somministrati.
AUC ↔a
C0ha
Concentrazioni di enfuvirtide non studiate e nessun effetto previsto.
* in base alle analisi di farmacocinetica sulla popolazione
Inibitori dell’integrasi dell’HIV
Dolutegravir 50 mg una volta al giorno dolutegravir Etravirina ha ridotto significativamente la concentrazione plasmatica di dolutegravir.
L’effetto di etravirina sulla concentrazione plasmatica di dolutegravir è stato attenuato mediante la co-somministrazione di darunavir/ritonavir o lopinavir/ritonavir, e si ritiene che possa essere mitigato da atazanavir/ritonavir.
INTELENCE deve essere usato con dolutegravir solo quando co-somministrato con atazanavir/ritonavir, darunavir/ritonavir o lopinavir/ritonavir.
Questa associazione può essere usata senza aggiustamento della dose.
AUC ↓ 0,29 (0,26-0,34)
Cmin ↓ 0,12 (0,09-0,16)
Cmax ↓ 0.48 (0,43-0,54)
etravirina
AUC ↔a
Cmina
Cmaxa
Dolutegravir + darunavir/ritonavir 50 mg una volta al giorno + 600/100 mg due volte al giorno dolutegravir
AUC↓ 0,75 (0,69-0,81)
Cmin ↓ 0.63 (0,52-0,77)
Cmax ↓ 0,88 (0,78-1,00)
etravirina
AUC ↔a
Cmina
Cmaxa
Dolutegravir + Lopinavir/ritonavir 50 mg una volta al giorno + 400/100 mg due volte al giorno dolutegravir
AUC↔ 1,11(1,02-1,20)
Cmin ↑ 1,28 (1,13-1,45)
Cmax ↔ 1,07 (1,02-1,13)
etravirina
AUC ↔a
Cmina
Cmaxa
Raltegravir 400 mg due volte al giorno raltegravir INTELENCE e raltegravir possono essere utilizzati senza alcun aggiustamento della dose.
AUC ↓ 0,90 (0,68-1,18)
Cmin ↓ 0,66 (0,34-1,26)
Cmax ↓ 0,89 (0,68-1,15)
etravirina
AUC ↔ 1,10 (1,03-1,16)
Cmin ↔ 1,17 (1,10-1,26)
Cmax ↔ 1,04 (0,97-1,12)
ANTIARITMICI
Digossina 0,5 mg dose singola digossina INTELENCE e digossina possono essere utilizzati senza alcun aggiustamento della dose.
Si raccomanda di monitorare i livelli di digossina in caso di associazione con INTELENCE.
AUC ↑ 1,18 (0,90-1,56)
Cmin ND
Cmax ↑ 1,19 (0,96-1,49)
Amiodarone, Bepridil, Disopiramide, Flecainide, Lidocaina (sistemica), Mexiletina, Propafenone, Chinidina Non studiato.
Si prevede che INTELENCE riduca le concentrazioni plasmatiche di questi antiaritmici.
Si raccomanda cautela e, se disponibile, il monitoraggio della concentrazione terapeutica degli antiaritmici quando co-somministrati con INTELENCE.
ANTIBIOTICI
Azitromicina Non studiato.
Data l’eliminazione biliare, non si prevedono interazioni farmacologiche fra azitromicina e INTELENCE.
INTELENCE e azitromicina possono essere utilizzati senza alcun aggiustamento della dose.
Claritromicina 500 mg due volte al giorno claritromicina L’esposizione a claritromicina è stata ridotta da etravirina; tuttavia, le concentrazioni del metabolita attivo, 14-OH-claritromicina, sono aumentate.
Poiché 14-OH-claritromicina ha ridotto l’attività contro il Mycobacterium avium complex (MAC), l’attività complessiva contro questo patogeno può essere alterata; pertanto devono essere prese in considerazione alternative terapeutiche alla claritromicina per il trattamento del MAC.
AUC ↓ 0,61 (0,53-0,69)
Cmin ↓ 0,47 (0,38-0,57)
Cmax ↓ 0,66 (0,57-0,77)
14-OH-claritromicina
AUC ↑ 1,21 (1,05-1,39)
Cmin ↔ 1,05 (0,90-1,22)
Cmax ↑ 1,33 (1,13-1,56)
etravirina
AUC ↑ 1,42 (1,34-1,50)
Cmin ↑ 1,46 (1,36-1,58)
Cmax ↑ 1,46 (1,38-1,56)
ANTICOAGULANTI
Warfarina Non studiato.
Si prevede che etravirina aumenti le concentrazioni plasmatiche di warfarina.
Si raccomanda di monitorare l’INR (international normalised ratio), in caso di associazione fra warfarina e INTELENCE.
ANTICONVULSIVI
Carbamazepina, Fenorbitale, Fenitoina Non studiato.
Si prevede che carbazamepina, fenobarbitale e fenitoina diminuiscano le concentrazioni plasmatiche di etravirina.
Associazione non raccomandata.
ANTIFUNGINI
Fluconazolo 200 mg una volta al mattino fluconazolo INTELENCE e fluconazolo possono essere utilizzati senza alcun aggiustamento della dose.
AUC ↔ 0,94 (0,88-1,01)
Cmin ↔ 0,91 (0,84-0,98)
Cmax ↔ 0,92 (0,85-1,00)
etravirina
AUC ↑ 1,86 (1,73-2,00)
Cmin ↑ 2,09 (1,90-2,31)
Cmax ↑ 1,75 (1,60-1,91)
Itraconazolo, Chetoconazolo, Posaconazolo Non studiato.
Il posaconazolo, un potente inibitore del CYP3A4, può aumentare le concentrazioni plasmatiche di etravirina.
Itraconazolo e chetoconazolo sono potenti inibitori, nonché substrati del CYP3A4.
L’uso concomitante di itraconazolo o chetoconazolo sistemico ed etravirina può aumentare le concentrazioni plasmatiche di etravirina.
Contemporaneamente, le concentrazioni plasmatiche di itraconazolo o chetoconazolo possono essere ridotte da etravirina.
INTELENCE e questi antifungini possono essere utilizzati senza alcun aggiustamento della dose.
Voriconazolo 200 mg due volte al giorno voriconazolo INTELENCE e voriconazolo possono essere utilizzati senza alcun aggiustamento della dose.
AUC ↑ 1,14 (0,88-1,47)
Cmin ↑ 1,23 (0,87-1,75)
Cmax ↓ 0,95 (0,75-1,21)
etravirina
AUC ↑ 1,36 (1,25-1,47)
Cmin ↑ 1,52 (1,41-1,64)
Cmax ↑ 1,26 (1,16-1,38)
ANTIMALARICI
Artemetere/ Lumefantrina 80/480 mg, 6 dosi a 0, 8, 24, 36, 48 e 60 ore artemetere Un attento monitoraggio della risposta antimalarica è giustificato in caso di co-somministrazione di INTELENCE e artemisia/lumefantrina poichè una diminuzione osservata dell’esposizione di artemisia e/o il suo metabolita attivo, diidroartemisinina, può risultare in una diminuzione di efficacia antimalarica.
Non è necessario l’aggiustamento della dose di INTELENCE.
AUC ↓ 0,62 (0,48-0,80)
Cmin ↓ 0,82 (0,67-1,01)
Cmax ↓ 0,72 (0,55-0,94)
diidroartemisinina
AUC ↓ 0,85 (0,75-0,97)
Cmin ↓ 0,83 (0,71-0,97)
Cmax ↓ 0,84 (0,71-0,99)
lumefantrina
AUC ↓ 0,87 (0,77-0,98)
Cmin ↔ 0,97 (0,83-1,15)
Cmax ↔ 1,07 (0,94-1,23)
etravirina
AUC ↔ 1,10 (1,06-1,15)
Cmin ↔ 1,08 (1,04-1,14)
Cmax ↔ 1,11 (1,06-1,17)
AGENTI ANTIMICOBATTERICI
Rifampicina, Rifapentina Non studiato.
Si prevede che rifampicina e rifapentina riducano le concentrazioni plasmatiche di etravirina.
INTELENCE deve essere usato in associazione a un IP potenziato.
Rifampicina è controindicata in associazione agli IP potenziati.
Associazione non raccomandata.
Rifabutina 300 mg una volta al giorno Associata ad un inibitore potenziato delle proteasi: Non sono stati effettuati studi di interazione.
I dati storici suggeriscono che ci si possa attendere una diminuzione dell’esposizione a etravirina e un aumento dell’esposizione a rifabutina ed in particolare a 25-O-desacetil-rifabutina.
L’associazione di INTELENCE con un inibitore potenziato delle proteasi e rifabutina deve essere usata con cautela a causa del rischio di riduzione dell’esposizione a etravirina e del rischio di aumento dell’esposizione a rifabutina e a 25-O-desacetil-rifabutina.
È raccomandato un attento monitoraggio della risposta virologica e delle razioni avverse legate alla rifabutina.
Si raccomanda di fare riferimento alle informazioni disponibili per l’inibitore potenziato delle proteasi per ciò che riguarda l’aggiustamento della dose di rifabutina da utilizzare.
Non associata ad un inibitore potenziato delle proteasi (non compreso nelle indicazioni raccomandate per etravirina):
rifabutina
AUC ↓ 0,83 (0,75-0,94)
Cmin ↓ 0,76 (0,66-0,87)
Cmax ↓ 0,90 (0,78-1,03)
25-O-desacetil-rifabutina
AUC ↓ 0,83 (0,74-0,92)
Cmin ↓ 0,78 (0,70-0,87)
Cmax ↓ 0,85 (0,72-1,00)
etravirina
AUC ↓ 0,63 (0,54-0,74)
Cmin ↓ 0,65 (0,56-0,74)
Cmax ↓ 0,63 (0,53-0,74)
BENZODIAZEPINE
Diazepam Non studiato.
Si prevede che etravirina aumenti le concentrazioni plasmatiche di diazepam.
Devono essere considerate alternative terapeutiche a diazepam.
CORTICOSTEROIDI
Desametasone (sistemico) Non studiato.
Si prevede che desametasone riduca le concentrazioni plasmatiche di etravirina.
Desametasone sistemico deve essere usato con cautela oppure devono essere considerate delle alternative terapeutiche, in particolare per l’uso cronico.
CONTRACCETTIVI A BASE DI ESTROGENI
Etinilestradiolo 0,035 mg una volta al giorno; Noretindrone 1 mg una volta al giorno etinilestradiolo L’associazione di contraccettivi estro-progestinici e INTELENCE può essere usata senza alcun aggiustamento della dose.
AUC ↑ 1,22 (1,13-1,31)
Cmin ↔ 1,09 (1,01-1,18)
Cmax ↑ 1,33 (1,21-1,46)
noretindrone
AUC ↔ 0,95 (0,90-0,99)
Cmin ↓ 0,78 (0,68-0,90)
Cmax ↔ 1,05 (0,98-1,12)
etravirina
AUC ↔a
Cmina
Cmaxa
ANTIVIRALI CON AZIONE DIRETTA CONTRO VIRUS DELL’EPATITE C (HCV)
Ribavirina Non studiato, ma non si prevede che possano verificarsi interazioni, data l‘eliminazione renale di ribavirina. L’associazione di INTELENCE e ribavirina può essere usata senza alcun aggiustamento della dose.
Daclatasvir Non studiato.
La co-somministrazione di etravirina con daclatasvir può ridurre le concentrazioni di daclatasvir
La co-somministrazione di INTELENCE e daclatasvir non è raccomandata.
Elbasvir/grazoprevir Non studiato.
La co-somministrazione di etravirina con elbasvir/grazoprevir può diminuire le concentrazioni di elbasvir e grazoprevir, portando ad un effetto terapeutico ridotto di elbasvir/grazoprevir.
La co-somministrazione è controindicata (vedere paragrafo 4.3).
PRODOTTI A BASE DI ERBE
Erba di San Giovanni (Hypericum perforatum) Non studiato.
Si prevede che l’Erba di San Giovanni riduca le concentrazioni plasmatiche di etravirina.
Associazione non raccomandata.
INIBITORI DELLA HMG CO-A REDUTTASI
Atorvastatina 40 mg una volta al giorno atorvastatin L’associazione di INTELENCE e atorvastatina può essere somministrata senza alcun aggiustamento della dose, tuttavia, è possibile che occorra modificare la dose di atorvastatina in base alla risposta clinica.
AUC ↓ 0,63 (0,58-0,68)
Cmin ND
Cmax ↑ 1,04 (0,84-1,30)
2-OH-atorvastatin
AUC ↑ 1,27 (1,19-1,36)
Cmin ND
Cmax ↑ 1,76 (1,60-1,94)
etravirina
AUC ↔ 1,02 (0,97-1,07)
Cmin ↔ 1,10 (1,02-1,19)
Cmax ↔ 0,97 (0,93-1,02)
Fluvastatina, Lovastatina, Pravastatina, Rosuvastatina, Simvastatina Non studiato.
Non si prevede che possa esserci alcuna interazione fra pravastatina ed etravirina.
Lovastatina, rosuvastatina e simvastatina sono substrati del CYP3A4 e la co-somministrazione con etravirina può comportare una riduzione delle concentrazioni plasmatiche dell’inibitore della HMG Co-A reduttasi.
Fluvastatina e rosuvastatina sono metabolizzate dal CYP2C9 e la co-somministrazione con etravirina può comportare un aumento delle concentrazioni plasmatiche dell’inibitore della HMG Co-A reduttasi.
È possibile che occorra aggiustare la dose di questi inibitori dell’HMG Co-A reduttasi.
ANTAGONISTI DEL RECETTORE H2
Ranitidina 150 mg due volte al giorno etravirina La co-somministrazione di INTELENCE e degli antagonisti del recettore H2 è possibile senza alcun aggiustamento della dose.
AUC ↓ 0,86 (0,76-0,97)
Cmin ND
Cmax ↓ 0,94 (0,75-1,17)
IMMUNOSOPPRESSORI
Ciclosporina, Sirolimus, Tacrolimus Non studiato.
Si prevede che etravirina riduca le concentrazioni plasmatiche di ciclosporina, sirolimus e tacrolimus.
Gli immunosoppressori sistemici devono essere co-somministrati con cautela poiché le concentrazioni plasmatiche di ciclosporina, sirolimus e tacrolimus possono essere influenzate dall’associazione con INTELENCE.
ANALGESICI NARCOTICI
Metadone dose individuale compresa fra 60 mg e 130 mg una volta al giorno R(-) metadone Durante o dopo la co-somministrazione di INTELENCE, non si è resa necessaria alcuna variazione della dose di metadone sulla base della condizione clinica.
AUC ↔ 1,06 (0,99-1,13)
Cmin ↔ 1,10 (1,02-1,19)
Cmax ↔ 1,02 (0,96-1,09)
S(+) metadone
AUC ↔ 0,89 (0,82-0,96)
Cmin ↔ 0,89 (0,81-0,98)
Cmax ↔ 0,89 (0,83-0,97)
etravirina
AUC ↔a
Cmina
Cmaxa
INIBITORI DELLA FOSFODIESTERASI DI TIPO 5 (PDE-5)
Sildenafil 50 mg dose singola, Tadalafil, Vardenafil sildenafil L’uso concomitante degli inibitori della PDE-5 con INTELENCE può richiedere un aggiustamento della dose dell’inibitore della PDE-5, per ottenere l’effetto clinico desiderato.
AUC ↓ 0,43 (0,36-0,51)
Cmin ND
Cmax ↓ 0,55 (0,40-0,75)
N-desmetil-sildenafil
AUC ↓ 0,59 (0,52-0,68)
Cmin ND
Cmax ↓ 0,75 (0,59-0,96)
INIBITORI DELLA AGGREGAZIONE PIASTRINICA
Clopidogrel Dati in vitro mostrano che etravirina ha proprietà inibitorie sul CYP2C19.
È tuttavia possibile che etravirina possa inibire il metabolismo di clopidogrel al suo metabolita attivo attraverso l’inibizione del CYP2C19 in vivo.
La rilevanza clinica di questa interazione non è stata dimostrata.
Per precauzione non è raccomandato l’uso concomitante di etravina e clopidogrel.
INIBITORI DELLA POMPA PROTONICA
Omeprazolo 40 mg una volta al giorno etravirina La co-somministrazione di INTELENCE e degli inibitori della pompa protonica è possibile senza alcun aggiustamento della dose.
AUC ↑ 1,41 (1,22-1,62)
Cmin ND
Cmax ↑ 1,17 (0,96-1,43)
INIBITORI SELETTIVI DELLA RICAPTAZIONE DELLA SEROTONINA (SSRIS)
Paroxetina 20 mg una volta al giorno paroxetina INTELENCE può essere somministrato in associazione a paroxetina senza alcun aggiustamento della dose.
AUC ↔ 1,03 (0,90-1,18)
Cmin ↓ 0,87 (0,75-1,02)
Cmax ↔ 1,06 (0,95-1,20)
etravirina
AUC ↔ 1,01 (0,93-1,10)
Cmin ↔ 1,07 (0,98-1,17)
Cmax ↔ 1,05 (0,96-1,15)
a Confronto basato sul controllo anamnestico.
b Lo studio è stato condotto con tenofovir disoproxil fumarato 300 mg una volta al giorno.
Nota: Negli studi clinici d’interazione farmaco-farmaco, sono state impiegate diverse formulazioni e/o dosi di etravirina che hanno determinato esposizioni analoghe e, pertanto, le interazioni rilevanti per una formulazione lo sono anche per l’altra.
Popolazione pediatrica Sono stati effettuati studi di interazione solo negli adulti.

Effetti indesiderati

Riassunto del profilo di sicurezza Le reazioni avverse più frequenti (incidenza ≥ 10%), di ogni grado di intensità, riportate per etravirina sono state eruzione cutanea, diarrea, nausea e cefalea.
Negli studi di Fase III, le percentuali di interruzione per una qualsiasi reazione avversa sono state del 7,2% nei pazienti trattati con etravirina.
La reazione avversa più comune che ha portato all’interruzione del trattamento è stata eruzione cutanea.
Tabella con elenco delle reazioni avverse Le reazioni avverse riportate nei pazienti trattati con etravirina sono riassunte nella Tabella 3.
Le reazioni avverse sono elencate per classi di sistemi e organi (SOC) e per frequenza.
All’interno di ogni gruppo di frequenza, le reazioni avverse sono riportate in ordine decrescente di gravità.
La frequenza è definita come molto comune (≥ 1/10); comune (≥ 1/100, < 1/10) e non comune (≥ 1/1.000, < 1/100), raro (≥ 1/10.000, < 1/1.000) e molto raro (< 1/10.000).
Tabella 3: Reazioni avverse osservate con etravirina negli studi clinici e nell’esperienza post-marketing
Classificazione per sistemi e organi (SOC) Frequenza: Reazione avversa
Patologie del sistema emolinfopoietico comune trombocitopenia, anemia, neutrofili diminuiti
non comune conta dei leucociti diminuita
Disturbi del sistema immunitario comune ipersensibilità a farmaci
non comune sindrome da immunoricostituzione
Disturbi del metabolismo e della nutrizione comune diabete mellito, iperglicemia, ipercolesterolemia, lipoproteine a bassa densità (LDL) aumentate, ipertrigliceridemia, iperlipidemia, dislipidemia, anoressia
Disturbi psichiatrici comune ansia, insonnia, disturbi del sonno
non comune stato confusionale, disorientamento, incubi, nervosismo, sogni anormali
Patologie del sistema nervoso molto comune cefalea
comune neuropatia periferica, parestesia, ipoestesia, amnesia, sonnolenza
non comune convulsioni, sincope, tremore, ipersonnia, alterazione dell’attenzione
Patologie dell’occhio comune visione annebbiata
Patologie dell’orecchio e del labirinto non comune vertigine
Patologie cardiache comune infarto miocardico
non comune fibrillazione atriale, angina pectoris
Patologie vascolari comune ipertensione
rara ictus emorragicoa
Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche comune dispnea da sforzo
non comune broncospasmo
Patologie gastrointestinali molto comune diarrea, nausea
comune malattia da reflusso gastroesofageo, vomito, dolore addominale, distensione addominale, flatulenza, gastrite, stipsi, bocca secca, stomatite, lipasi aumentata, amilasi ematica aumentata
non comune pancreatite, ematemesi, conati di vomito
Patologie epatobiliari comune alanina aminotransferasi (ALT) aumentata, aspartato aminotransferasi (AST) aumentata
non comune epatite, steatosi epatica, epatite citolitica, epatomegalia
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo molto comune eruzione cutanea
comune sudorazioni notturne, cute secca, prurigo
non comune edema angioneuroticoa, tumefazione del viso, iperidrosi
rara sindrome di Stevens-Johnsona, eritema multiformea
molto rara necrolisi epidermica tossicaa, DRESSb
Patologie renali e urinarie comune insufficienza renale, creatinina ematica aumentata
Patologie dell’apparato riproduttivo e della mammella non comune ginecomastia
Patologie generali e condizioni relative alla sede di somministrazione comune stanchezza
non comune pigrizia
a Queste reazioni avverse sono state osservate in studi clinici diversi da DUET-1 e DUET-2.
b Queste reazioni avverse sono state identificate grazie all’esperienza post-marketing con etravirina.
Descrizione di reazioni avverse selezionate Eruzione cutanea Eruzioone cutanea è stata più frequentemente di grado da lieve a moderato, in genere da maculare a maculo-papulare o eritematosa, per lo più insorto nella seconda settimana di trattamento ed infrequente dopo la quarta settimana.
Nella maggior parte dei casi, il rash è stato autolimitante, risolvendosi in linea di massima nell’arco di 1-2 settimane di terapia continua (vedere paragrafo 4.4).
L’incidenza del rash è stata maggiore nelle pazienti di sesso femminile rispetto ai pazienti di sesso maschile nel braccio con etravirina negli studi clinici DUET (rash ≥ grado 2 è stato riportato in 9/60 [15,0%] donne rispetto a 51/539 [9,5%] uomini; l’interruzione causata dal rash è stata riportata in 3/60 [5,0%] donne rispetto a 10/539 [1,9%] uomini) (vedere paragrafo 4.4).
Non c’è stata alcuna differenza fra i sessi per gravità o interruzione del trattamento dovuta a rash.
I dati clinici sono limitati e non è possibile escludere un aumento del rischio di reazioni cutanee in pazienti con anamnesi di reazione cutanea associata agli NNRTI (vedere paragrafo 4.4).
Parametri metabolici Durante la terapia antiretrovirale il peso e i livelli ematici dei lipidi e del glucosio possono aumentare (vedere paragrafo 4.4).
Sindrome da ricostituzione immunitaria In pazienti con HIV con grave immunodeficienza al momento dell’inizio della terapia antiretrovirale di combinazione (CART), è possibile che si instauri una reazione infiammatoria alle infezioni opportunistiche asintomatiche o residuali.
Sono stati riportati anche disturbi autoimmuni (come la malattia di Graves ed epatite autoimmune); tuttavia il tempo di insorgenza registrato è più variabile e questi eventi possono verificarsi anche molti mesi dopo l'inizio del trattamento (vedere paragrafo 4.4).
Osteonecrosi Sono stati segnalati casi di osteonecrosi, soprattutto in pazienti con fattori di rischio generalmente riconosciuti, malattia da HIV a uno stadio avanzato o lunga esposizione alla terapia antiretrovirale di combinazione.
La frequenza relativa non è nota (vedere paragrafo 4.4).
Popolazione pediatrica (da 1 a meno di 18 anni di età) La valutazione della sicurezza nei bambini e negli adolescenti si basa su due studi clinici a braccio singolo.
PIANO (TMC125-C213) è uno studio di Fase II nel quale 101 pazienti pediatrici con infezione da HIV-1 precedentemente trattati con un antiretrovirale di età compresa tra i 6 e i 18 anni non compiuti hanno ricevuto INTELENCE in combinazione con altri agenti retrovirali.
TMC125-C234/IMPAACT P1090 è uno studio di Fase I/II nel quale 26 pazienti pediatrici con infezione da HIV-1 precedentemente trattati con un antiretrovirale di età compresa tra 1 e meno di 6 anni di età hanno ricevuto INTELENCE in combinazione con altri agenti antiretrovirali (vedere paragrafo 5.1).
Negli studi clinici PIANO e TMC125-C234/IMPAACT P1090, la frequenza, il tipo e la gravità delle reazioni avverse nei pazienti pediatrici sono state comparabili a quelle osservate negli adulti.
Nello studio clinico PIANO, l’eruzione cutanea è stata riportata con maggiore frequenza nelle pazienti di sesso femminile rispetto ai pazienti di sesso maschile (eruzione cutanea ≥ grado 2 è stata riportata in 13/64 [20,3%] femmine versus 2/37 [5,4%] maschi; l’interruzione causata dall’eruzione cutanea è stata riportata in 4/64 [6,3%] femmine versus 0/37 [0%] maschi) (vedere paragrafo 4.4).
Il più delle volte l’eruzione cutanea era da lieve a moderata, di tipo maculare/papulare e si è verificato nella seconda settimana della terapia.
L’eruzione cutanea era autolimitante e generalmente si risolveva nell’arco di 1 settimana continuando la terapia.
In uno studio di coorte retrospettivo post-marketing finalizzato a convalidare il profilo di sicurezza a lungo termine di etravirina in bambini e adolescenti con infezione da HIV-1 trattati con etravirina insieme ad altri antiretrovirali HIV-1 (N = 182), la sindrome di Steven-Johnson è stata riportata a un’incidenza maggiore (1%) rispetto a quanto riportato negli studi clinici negli adulti (< 0,1%).
Altre popolazioni speciali Pazienti co-infetti con il virus dell’epatite B e/o dell’epatite C Nell’analisi combinata degli studi clinici DUET-1 e DUET-2, l’incidenza degli eventi a carico del fegato tendeva ad essere più alta nei pazienti coinfetti e trattati con etravirina rispetto ai pazienti coinfetti del gruppo placebo.
INTELENCE deve essere impiegato con cautela in questa particolare categoria di pazienti (vedere anche paragrafi 4.4 e 5.2).
Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale.
Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione riportato all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.

Gravidanza e allattamento

Gravidanza Come regola generale, quando si decide di usare farmaci antiretrovirali per il trattamento dell’infezione da HIV in donne in gravidanza e, conseguentemente, di ridurre il rischio di trasmissione verticale dell’HIV ai neonati, devono essere presi in considerazione i dati provenienti dagli studi sugli animali così come l’esperienza clinica in donne in gravidanza al fine di caratterizzare la sicurezza per il feto.
In femmine di ratto gravide è stato osservato un trasferimento placentare ma non è noto se il trasferimento placentare di etravirina si verifichi anche nelle donne in gravidanza.
Gli studi condotti sugli animali non indicano effetti dannosi diretti o indiretti su gravidanza, sviluppo embrionale/fetale, parto o sviluppo post-natale (vedere paragrafo 5.3).
Sulla base dei dati degli studi sugli animali è improbabile il rischio di malformazione negli umani.
I dati clinici non sollevano preoccupazioni per quanto riguarda la sicurezza ma sono molto limitati.
Allattamento Etravirina viene escreta nel latte materno.
Le donne devono essere informate di non allattare al seno, se stanno assumendo INTELENCE, a causa dei potenziali eventi avversi nei lattanti.
Alle donne affetteda HIV si raccomanda di non allattare al seno, al fine di evitare la trasmissione dell’HIV.
Fertilità Non sono disponibili dati sugli effetti di etravirina sulla fertilità umana.
Nei ratti trattati con etravirina non sono stati osservati effetti sull’accoppiamento o sulla fertilità (vedere paragrafo 5.3).

Conservazione

Conservare nel flacone originale e tenere il flacone ben chiuso per proteggere il medicinale dall’umidità.
Non togliere i sacchettini di disseccante.

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Segnalazione degli effetti indesiderati
Se dovesse manifestarsi un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, è doveroso rivolgersi al proprio medico, ad uno specialista e/o al farmacista. La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Gli effetti indesiderati possono essere segnalati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo www.agenziafarmaco.it/it/responsabili. Segnalando gli effetti indesiderati si può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.