HETRONIFLY EV 1F 10ML 10MG/ML

2.796,79 €

Prezzo indicativo

Principio attivo: SERPLULIMAB
  • ATC: L01FF12
  • Descrizione tipo ricetta: OSP - USO OSPEDALIERO
  • Presenza Glutine:
  • Presenza Lattosio:

Data ultimo aggiornamento: 28/01/2026

Carcinoma polmonare a piccole cellule (small cell lung cancer, SCLC) HETRONIFLY in combinazione con carboplatino ed etoposide è indicato per il trattamento di prima linea di pazienti adulti con carcinoma polmonare a piccole cellule in stadio esteso (ES-SCLC). Carcinoma polmonare non a piccole cellule (non-small cell lung cancer, NSCLC) HETRONIFLY in associazione a carboplatino e pemetrexed è indicato per il trattamento di prima linea di pazienti adulti affetti da NSCLC non squamoso in assenza di mutazioni positive di EGFR, ALK o ROS1 e che hanno: • NSCLC localmente avanzato e che non sono candidabili alla chirurgia o alla radioterapia, oppure • NSCLC metastatico. Carcinoma a cellule squamose dell’esofago (OSCC) HETRONIFLY in associazione a fluoropirimidina e chemioterapia a base di platino è indicato per il trattamento di prima linea di pazienti adulti affetti da carcinoma a cellule squamose dell’esofago non resecabile, localmente avanzato, ricorrente o metastatico, i cui tumori esprimono PD-L1 con un punteggio positivo combinato (CPS) ≥ 5.
Ogni mL di concentrato per soluzione per infusione contiene 10 mg di serplulimab. Una fiala da 10 mL di concentrato contiene 100 mg di serplulimab. Serplulimab è un anticorpo umanizzato (isotipo IgG4/kappa con un'alterazione della sequenza stabilizzante nella regione cerniera) prodotto in cellule ovariche di criceto cinese mediante tecnologia del DNA ricombinante. Eccipiente con effetti noti Ogni fiala da 10 mL contiene 0,98 mmol (22,5 mg) di sodio e 2,0 mg di polisorbato 80 (E 433). Per l'elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

Controindicazioni

Ipersensibilità al principio attivo o a uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1.

Posologia

Il trattamento deve essere iniziato e supervisionato da un medico esperto nel trattamento del cancro.
Test PD-L1Se specificato nell’indicazione, la selezione del paziente per il trattamento con HETRONIFLY in base all’espressione tumorale del PD-L1 deve essere valutata mediante un test diagnostico in vitro (IVD) con marchio CE con la corrispondente destinazione d’uso.
Qualora l’IVD con marchio CE non fosse disponibile, deve essere utilizzato un test alternativo convalidato (vedere paragrafi 4.1, 4.4 e 5.1).
Posologia Carcinoma polmonare a piccole cellule (SCLC) La dose raccomandata, sia nella fase di induzione che in quella di mantenimento, è di 4,5 mg/kg di peso corporeo di serplulimab ogni 3 settimane fino a progressione della malattia o tossicità inaccettabile.
Durante la fase di induzione (4 cicli), il carboplatino viene somministrato il giorno 1 e l’etoposide nei giorni 1, 2 e 3 di ciascun ciclo di 3 settimane.
Carcinoma polmonare non a piccole cellule (NSCLC) La dose raccomandata, sia nella fase di induzione che in quella di mantenimento, è di 4,5 mg/kg di peso corporeo di serplulimab ogni 3 settimane fino a progressione della malattia o tossicità inaccettabile.
Durante la fase di induzione (4 cicli), carboplatino e pemetrexed vengono somministrati il giorno 1 di ciascun ciclo di 3 settimane.
Durante la fase di mantenimento, la somministrazione di pemetrexed viene continuata a discrezione del medico.
Carcinoma a cellule squamose dell’esofago (OSCC) La dose raccomandata, sia nella fase di induzione che in quella di mantenimento, è di 3,0 mg/kg di peso corporeo di serplulimab ogni 2 settimane fino a progressione della malattia o tossicità inaccettabile.
Durante la fase di induzione, il cisplatino viene somministrato il giorno 1 di ciascun ciclo di 2 settimane fino a 8 cicli e il 5-fluorouracile il giorno 1 di ciascun ciclo di 2 settimane fino a 12 cicli.
Per l’uso in associazione, vedere il Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) per le terapie concomitanti.
Rinvio della somministrazione o interruzione del trattamento (vedere anche paragrafo 4.4) Non è raccomandato scalare o ridurre la dose di HETRONIFLY.
La sospensione o l'interruzione della dose possono essere richieste in base alla sicurezza e alla tollerabilità individuali.
La sospensione della dose fino a 12 settimane per motivi di tollerabilità è accettabile (vedere paragrafo 4.4).
La gestione raccomandata delle reazioni avverse immuno-mediate è descritta nella Tabella 1.
Tabella 1.
Modifiche al trattamento raccomandate
Reazioni avverse Gravità Modifica del trattamento#
Malattia polmonare immuno-mediata Grado 2 Sospendere fino al recupero o al miglioramento al grado 1 delle reazioni avverse
Grado 3 o 4 o grado 2 ricorrente Interrompere definitivamente
Colite immuno-mediata Grado 2 o 3 Sospendere fino al recupero o al miglioramento al grado 1 delle reazioni avverse
Grado 4 o grado 3 ricorrente Interrompere definitivamente
Epatite immuno-mediata Grado 2 con AST o ALT > da 3 a 5 volte ULN, o bilirubina totale > da 1,5 a 3 volte ULN Sospendere fino al recupero o al miglioramento al grado 1 delle reazioni avverse
Grado 3 o 4 con AST o ALT > 5 volte ULN o bilirubina totale > 3 volte ULN Interrompere definitivamente
Nefrite e disfunzione renale immuno-mediate Aumento di grado 2 della creatinina sierica Sospendere fino al recupero o al miglioramento al grado 1 delle reazioni avverse
Aumento di grado 3 o 4 della creatinina sierica Interrompere definitivamente
Endocrinopatie immuno-mediata Ipotiroidismo sintomatico di grado 2 o 3, Ipertiroidismo sintomatico di grado 2 o 3, Ipofisite sintomatica di grado 2 o 3, Insufficienza surrenalica sintomatica di grado 2, Iperglicemia sintomatica di grado 3 o diabete mellito di tipo 1 Sospendere fino alla risoluzione dei sintomi e al completamento del trattamento con corticosteroidi.
Il trattamento deve essere continuato in presenza di terapia ormonale sostitutiva fino a quando non sono presenti sintomi.
Ipotiroidismo di grado 4, Ipertiroidismo di grado 4, Ipofisite di grado 4, Insufficienza surrenalica di grado 3 o 4, Iperglicemia di grado 4 Interrompere definitivamente
Reazioni avverse cutanee immuno-mediate Grado 3 Sospendere fino al recupero o al miglioramento al grado 1 delle reazioni avverse
Sindrome di Stevens Johnson (SJS) di grado 4 o necrolisi epidermica tossica (TEN) Interrompere definitivamente
Altre reazioni avverse immuno-mediate Miastenia gravis/sindrome miastenica di grado 2*, Elevazione di grado 3 o 4 dell'amilasi o della lipasi sieriche, Pancreatite di grado 2 o 3, Miocardite di grado 2*, altre reazioni avverse immuno-mediate di grado 2 o 3 di prima insorgenza, Diminuzione della conta piastrinica (trombocitopenia) di grado 3 o della conta dei globuli bianchi Sospendere fino al recupero o al miglioramento delle reazioni avverse fino al grado 1
Miastenia gravis/sindrome miastenica di grado 3 o 4, Pancreatite di grado 4 o pancreatite ricorrente di qualsiasi grado, Miocardite di grado 3 o 4, Encefalite di grado 3 o 4, Altre reazioni avverse immuno-mediate di grado 4 di prima insorgenza, Diminuzione di grado 4 o ricorrente di grado 3 della conta piastrinica (trombocitopenia) o della conta dei globuli bianchi Interrompere definitivamente
Reazioni correlate all'infusione Grado 2 Dimezzare la velocità iniziale di infusione o interrompere.
Il trattamento può essere ripreso quando l'evento è risolto
Grado 3 o 4 Interrompere definitivamente
Nota: i gradi di tossicità sono classificati in base ai criteri comuni di terminologia per gli eventi avversi (Common Terminology Criteria for Adverse Events) del National Cancer Institute, versione 5.0 (NCI-CTCAE v5.0).
# Serplulimab deve essere interrotto definitivamente per qualsiasi reazione avversa di grado 3 immuno-mediata che si ripete e per qualsiasi reazione avversa immuno-mediata di grado 4, a eccezione delle endocrinopatie che sono controllate con ormoni sostitutivi (vedere paragrafi 4.4 e 4.8).
ALT: alanina aminotransferasi; AST: aspartato aminotransferasi; ULN: limite superiore della norma.
* La sicurezza del ritrattamento con serplulimab nei pazienti che hanno sperimentato una miastenia gravis/sindrome miastenica o miocardite immuno-mediata non è chiara.
Popolazioni speciali Anziani Nei pazienti anziani (≥ 65 anni) non è necessario alcun aggiustamento della dose (vedere paragrafo 5.1 e paragrafo 5.2).
Compromissione renale Non è necessario alcun aggiustamento della dose per i pazienti con compromissione renale lieve (CRCL=60-89 mL/min) o moderata (CRCL=30-59 mL/min).
Non ci sono dati sufficienti e non è possibile raccomandare un dosaggio per i pazienti con compromissione renale severa (CRCL=15-29 mL/min) (vedere paragrafo 5.2).
Compromissione epatica Non è necessario alcun aggiustamento della dose per i pazienti con compromissione epatica lieve (bilirubina ≤ ULN e AST > ULN o bilirubina da > 1 a 1,5 x ULN e qualsiasi valore di AST).
Non ci sono dati sufficienti in pazienti con compromissione epatica moderata (bilirubina da > 1,5 a 3 x ULN e qualsiasi AST) e non sono disponibili dati in pazienti con compromissione epatica grave (bilirubina > 3 x ULN e qualsiasi AST).
Non è possibile raccomandare un dosaggio nei pazienti con compromissione epatica moderata o severa (vedere paragrafo 5.2).
Popolazione pediatrica Non esiste un uso rilevante di serplulimab nella popolazione pediatrica.
Modo di somministrazione HETRONIFLY è per uso endovenoso.
La velocità di infusione iniziale deve essere impostata a 100 mL all'ora.
Se la prima infusione è ben tollerata, tutte le infusioni successive possono essere ridotte a 30 minuti (± 10 minuti).
Quando viene somministrato in combinazione con chemioterapia, HETRONIFLY deve essere somministrato per primo seguito da chemioterapia nello stesso giorno.
Utilizzare sacche per infusione separate per ogni infusione.
HETRONIFLY non deve essere somministrato per via endovenosa rapida o con iniezione in bolo.
La dose totale di HETRONIFLY richiesta deve essere diluita con sodio cloruro 9 mg/mL (0,9%) soluzione iniettabile (vedere paragrafo 6.6).
Per le istruzioni sulla diluizione e sulla manipolazione del medicinale prima della somministrazione, vedere paragrafo 6.6.

Avvertenze e precauzioni

Tracciabilità Al fine di migliorare la tracciabilità dei medicinali biologici, il nome e il numero di lotto del medicinale somministrato devono essere chiaramente registrati.
Valutazione dello stato di PD-L1 Quando si valuta lo stato di PD-L1 del tumore, è importante scegliere una metodologia ben convalidata per ridurre al minimo le determinazioni false negative o false positive.
Reazioni avverse immuno-mediate Reazioni avverse immuno-mediate, compresi casi gravi e fatali, si sono verificate in pazienti che ricevevano serplulimab (vedere paragrafo 4.8).
La maggior parte delle reazioni avverse immuno-mediate verificatesi durante il trattamento sono state reversibili e sono state gestite con l'interruzione del trattamento, la somministrazione di corticosteroidi e/o cure di supporto (vedere paragrafo 4.2).
Le reazioni avverse immuno-mediate si sono verificate anche fino a 3,6 mesi dopo l'ultima dose.
Possono verificarsi contemporaneamente reazioni avverse immuno-mediate che interessano più di un sistema corporeo.
Per le sospette reazioni avverse immuno-mediate, è necessario assicurare una valutazione adeguata per confermarne l'eziologia o escludere altre cause.
In base alla gravità della reazione avversa, il trattamento deve essere sospeso e deve essere somministrato un corticosteroide.
Per la maggior parte delle reazioni avverse di grado 2 e per alcune specifiche reazioni avverse di grado 3 o 4 immuno-mediate, la somministrazione deve essere sospesa fino al recupero o al miglioramento al grado 1.
Serplulimab deve essere interrotto in modo permanente per qualsiasi reazione avversa di grado 4 e per alcune specifiche reazioni avverse di grado 3 immuno-mediate.
Per le reazioni avverse di grado 3, 4 e per alcune specifiche reazioni avverse di grado 2 immuno-mediate (per esempio, polmonite immuno-mediata, miocardite immuno-mediata), devono essere somministrati corticosteroidi (1-2 mg/kg/die di prednisone o equivalenti) e altri trattamenti sintomatici in base ai sintomi clinici fino alla guarigione o al miglioramento fino al grado 1.
Una volta ottenuto il miglioramento al grado ≤ 1, la graduale riduzione dei corticosteroidi deve essere iniziata e continuata per almeno 1 mese.
Ridurre rapidamente i corticosteroidi può comportare un peggioramento o una recidiva della reazione avversa.
La terapia immunosoppressiva non a base di corticosteroidi (per esempio, infliximab) deve essere aggiunta in caso di peggioramento o assenza di miglioramento nonostante l'uso di corticosteroidi.
Malattia polmonare immuno-mediata Nei pazienti che ricevono HETRONIFLY è stata segnalata polmonite immuno-mediata, anche con esito fatale (vedere paragrafo 4.8).
I pazienti devono essere monitorati per segni e sintomi di polmonite immuno-correlata quali alterazioni radiografiche (per es., opacità focali a vetro smerigliato, filtrati disomogenei), dispnea e ipossia.
Le sospette polmoniti immuno-mediate devono essere confermate con valutazioni radiografiche e devono essere escluse altre cause.
Per la modifica del trattamento, vedere il paragrafo 4.2.
Colite immuno-mediata Nei pazienti che ricevono serplulimab è stata segnalata colite immuno-mediata, compresi casi fatali (vedere paragrafo 4.8).
I pazienti devono essere monitorati per verificare la presenza di segni e sintomi di colite immuno-mediata, come dolore addominale, diarrea, muco o sangue nelle feci.
Si devono escludere infezioni e altre eziologie correlate alla malattia.
Per la modifica del trattamento, vedere il paragrafo 4.2.
Il rischio potenziale di perforazione gastrointestinale deve essere preso in considerazione e confermato da immagini radiografiche e/o endoscopiche, se necessario.
Epatite immuno-mediata Nei pazienti che ricevono serplulimab è stata segnalata epatite immuno-mediata, compresi casi fatali (vedere paragrafo 4.8).
I pazienti devono essere monitorati periodicamente (ogni mese) per verificare l'eventuale presenza di alterazioni della funzionalità epatica e di segni e sintomi clinici di epatite immuno-mediata, come l'innalzamento delle transaminasi e della bilirubina totale.
Si devono escludere infezioni ed eziologie correlate alla patologia.
La frequenza dei test di funzionalità epatica deve essere aumentata in caso di epatite immuno-mediata.
Per la modifica del trattamento, vedere il paragrafo 4.2.
Nefrite immuno-mediata ed insufficienza renale Nei pazienti che ricevono serplulimab sono state segnalate nefriti immuno-mediate ed insufficienzarenale (vedere paragrafo 4.8).
I pazienti devono essere monitorati periodicamente (ogni mese) per verificare l'eventuale presenza di alterazioni della funzionalità renale e di segni e sintomi clinici di nefrite immuno-mediata ed insufficienza renale.
La frequenza dei test di funzionalità renale deve essere aumentata in caso di nefrite immuno-mediata.
La maggior parte dei pazienti presenta aumenti asintomatici della creatinina sierica.
Devono essere escluse le eziologie correlate alla patologia.
Per la modifica del trattamento, vedere il paragrafo 4.2.
Endocrinopatie immuno-mediate Patologie tiroidee Nei pazienti che ricevono serplulimab sono stati segnalati disturbi della tiroide, tra cui ipertiroidismo, ipotiroidismo e tiroidite (vedere paragrafo 4.8).
I pazienti devono essere monitorati per verificare l'eventuale presenza di alterazioni della funzione tiroidea e di segni e sintomi clinici di disturbi tiroidei.
In caso di ipotiroidismo sintomatico di grado 2 o 3, serplulimab deve essere sospeso e deve essere iniziata una terapia sostitutiva con ormoni tiroidei secondo necessità.
In caso di ipertiroidismo sintomatico di grado 2 o 3, serplulimab deve essere sospeso e deve essere iniziata la somministrazione di un medicinale anti-tiroideo secondo necessità.
Se si sospetta un'infiammazione acuta della tiroide, è necessario sospendere serplulimab e iniziare una terapia ormonale.
Il trattamento può essere ripreso quando i sintomi di ipotiroidismo o ipertiroidismo sono controllati e la funzione tiroidea è migliorata.
In caso di ipertiroidismo o ipotiroidismo pericolosi per la vita, serplulimab deve essere interrotto in modo permanente.
La funzione tiroidea deve essere monitorata costantemente per assicurare un'adeguata sostituzione ormonale (vedere paragrafo 4.2).Disturbi ipofisari Nei pazienti che ricevono serplulimab è stata segnalata ipofisite (vedere paragrafo 4.8).
I pazienti devono essere monitorati alla ricerca di segni e sintomi di ipofisite e devono essere escluse altre cause.
In caso di ipofisite sintomatica di grado 2 o 3, serplulimab deve essere sospeso e la sostituzione ormonale deve essere iniziata secondo necessità.
Se si sospetta ipofisite acuta, si devono somministrare corticosteroidi.
In caso di ipofisite di grado 4 pericolosa per la vita, serplulimab deve essere interrotto in modo permanente (vedere paragrafo 4.2).Insufficienza surrenalica Nei pazienti che ricevono serplulimab è stata segnalata insufficienza surrenalica (vedere paragrafo 4.8).
I pazienti devono essere monitorati alla ricerca di segni e sintomi di insufficienza surrenalica e devono essere escluse altre cause.
In caso di insufficienza surrenalica di grado 2, serplulimab deve essere sospeso e la sostituzione ormonale deve essere iniziata secondo necessità.
In caso di insufficienza surrenalica di grado 3 o 4 pericolosa per la vita, serplulimab deve essere interrotto in modo permanente.
La funzione della ghiandola surrenale e i livelli ormonali devono essere monitorati costantemente per assicurare un'adeguata sostituzione ormonale (vedere paragrafo 4.2).
Iperglicemia Nei pazienti che ricevono serplulimab sono stati segnalati iperglicemia o diabete mellito di tipo 1 (vedere paragrafo 4.8).
I pazienti devono essere monitorati per verificare il livello di glucosio nel sangue e i relativi segni e sintomi clinici.
La terapia insulinica sostitutiva deve essere iniziata secondo necessità.
Per il diabete mellito di tipo 1 con scarso controllo della glicemia, serplulimab deve essere sospeso e deve essere iniziata una terapia sostitutiva con insulina fino al miglioramento dei sintomi.
Per il diabete mellito di tipo 1 di grado 4 pericoloso per la vita, serplulimab deve essere interrotto in modo permanente.
I livelli di glucosio nel sangue devono essere monitorati costantemente per assicurare un'adeguata terapia sostitutiva a base di insulina (vedere paragrafo 4.2).
Reazioni avverse cutanee immuno-mediate Nei pazienti che ricevono serplulimab sono state segnalate reazioni avverse cutanee immuno-mediate (vedere paragrafo 4.8).
In caso di eruzione cutanea di grado 1 o 2, si può continuare a utilizzare serplulimab e somministrare un trattamento sintomatico o un trattamento locale con corticosteroidi.
In caso di eruzione cutanea di grado 3, serplulimab deve essere sospeso e devono essere somministrati un trattamento sintomatico o un trattamento locale con corticosteroidi.
In caso di eruzione cutanea di grado 4, sindrome di Stevens-Johnson (SJS) o necrolisi epidermica tossica (TEN), serplulimab deve essere interrotto in modo permanente (vedere paragrafo 4.2).
Pancreatite immuno-mediata Nei pazienti che ricevono serplulimab è stata segnalata pancreatite immuno-mediata, anche con aumenti dei livelli sierici di amilasi e lipasi e casi fatali (vedere paragrafo 4.8).
I pazienti devono essere monitorati per le variazioni di lipasi e amilasi sieriche (all'inizio del trattamento, periodicamente durante il trattamento e come indicato in base alla valutazione clinica) e per i segni e i sintomi clinici di pancreatite.
Serplulimab deve essere sospeso in caso di aumento di grado 3 o 4 dei livelli sierici di amilasi o lipasi e di pancreatite di grado 2 o 3.
In caso di pancreatite di grado 4 o di pancreatite ricorrente di qualsiasi grado, serplulimab deve essere interrotto in modo permanente (vedere paragrafo 4.2).
Miocardite immuno-mediata Nei pazienti che ricevono serplulimab è stata segnalata miocardite immuno-mediata, anche con esito fatale (vedere paragrafo 4.8).
I pazienti devono essere monitorati per i segni clinici e i sintomi di miocardite.
Il sospetto di miocardite immuno-mediata deve essere confermato con esami degli enzimi miocardici e devono essere escluse altre cause.
In caso di miocardite di grado 2, serplulimab deve essere sospeso e deve essere somministrato un trattamento con corticosteroidi.
La sicurezza della ripresa del trattamento con serplulimab in pazienti precedentemente colpiti da miocardite immuno-mediata non è chiara.
Si raccomanda una discussione multidisciplinare prima di riavviare serplulimab nei pazienti con precedente miocardite di grado 2 e la decisione deve basarsi su vari fattori clinici, tra cui il grado di recupero cardiaco, la risposta oncologica al trattamento, la disponibilità di trattamenti oncologici alternativi e la prognosi.
In caso di miocardite di grado 3 o 4, serplulimab deve essere interrotto definitivamente e deve essere iniziata una terapia con corticosteroidi.
Una volta stabilita la diagnosi di miocardite, serplulimab deve essere sospeso o interrotto definitivamente.
Gli enzimi miocardici e la funzionalità cardiaca devono essere monitorati attentamente per verificare la presenza di miocarditi di qualsiasi grado (vedere paragrafo 4.2).
Uveite immuno-mediata Se uveite e altre reazioni avverse immuno-mediate, come la sindrome di Vogt-Koyanagi-Harada, si verificano contemporaneamente, devono essere somministrati corticosteroidi sistemici per prevenire la cecità permanente.
Altre reazioni avverse immuno-mediate Dato il meccanismo d'azione di serplulimab, possono verificarsi altre potenziali reazioni avverse immuno-mediate.
Altre reazioni avverse immuno-mediate fatali e pericolose per la vita sono state osservate in pazienti trattati con serplulimab in studi clinici impiegando vari dosaggi e in vari tipi di tumore: trombocitopenia, sindrome coronarica acuta, infarto miocardico, encefalite immuno-mediata, miastenia gravis e sindrome miastenica (vedere paragrafo 4.8).
I pazienti devono essere informati in merito ai sintomi della miastenia gravis e della sindrome miastenica (ad es.
debolezza muscolare e affaticamento facile) e deve essere loro consigliato di rivolgersi immediatamente a un medico al manifestarsi dei sintomi.
Per altre sospette reazioni avverse immuno-mediate, è necessario eseguire una valutazione adeguata per confermare l'eziologia ed escludere altre cause.
In base alla gravità delle reazioni avverse, serplulimab deve essere sospeso in caso di reazioni avverse di grado 2 o 3 immuno-mediate che si verificano per la prima volta.
Per le reazioni avverse recidivanti di grado 3 immuno-correlate (eccetto endocrinopatie) e le reazioni avverse di grado 4 immuno-mediate, serplulimab deve essere interrotto in modo permanente.
I corticosteroidi possono essere somministrati secondo le indicazioni cliniche (vedere paragrafo 4.2).
Reazioni correlate all'infusione In pazienti che hanno ricevuto serplulimab sono state segnalate reazioni correlate all'infusione.
I pazienti devono essere monitorati per i segni clinici e i sintomi delle reazioni correlate all'infusione.
I pazienti con reazioni di grado 1 correlate all'infusione possono continuare la somministrazione sotto stretto monitoraggio.
La velocità di infusione deve essere ridotta o il trattamento deve essere interrotto nei pazienti con reazioni di grado 2 correlate all'infusione.
Si può considerare il trattamento con antipiretici e antistaminici.
Il trattamento con serplulimab può essere ripreso sotto stretto monitoraggio quando le reazioni di grado 2 correlate all'infusione sono controllate.
Per le reazioni di grado ≥ 3 correlate all'infusione, l'infusione deve essere interrotta immediatamente, il trattamento deve essere definitivamente interrotto e deve essere somministrato un trattamento appropriato (vedere paragrafo 4.2).
Pazienti esclusi dagli studi clinici Sono stati esclusi dagli studi clinici i pazienti con le seguenti condizioni: malattia autoimmune attiva o precedentemente documentata, pazienti con tubercolosi attiva o epatite B o C o infezione da HIV o pazienti che hanno ricevuto un vaccino vivo attenuato nei 28 giorni antecedenti la somministrazione di serplulimab, pazienti con qualsiasi infezione attiva che richieda una terapia sistemica anti-infettiva nei 14 giorni antecedenti la prima dose, anamnesi di polmonite o malattia polmonare interstiziale, pazienti con metastasi cerebrali attive, anamnesi di malattia cardiovascolare significativa (per es.
infarto miocardico entro un anno e mezzo), anamnesi di ipersensibilità a un altro anticorpo monoclonale, medicinali immunosoppressori sistemici nelle 2 settimane antecedenti la somministrazione di serplulimab.
Eccipienti con effetto noto Questo medicinale contiene 0,98 mmol (o 22,5 mg) di sodio per fiala da 10 mL, pari all'1,1% della dose massima giornaliera raccomandata dall'OMS di 2 g di sodio per un adulto.
Questo medicinale contiene 2,0 mg di polisorbato 80 per ogni fiala da 10 mL.
I polisorbati possono provocare reazioni allergiche.
Per istruzioni sulla diluizione e la manipolazione del medicinale prima della somministrazione, vedere paragrafo 6.6.
Scheda per il paziente Il prescrittore deve discutere con il paziente i rischi della terapia con serplulimab.
Il paziente riceverà la scheda per il paziente con ogni prescrizione.

Interazioni

Non sono stati condotti studi di interazione farmaco-farmaco.
Poiché gli anticorpi monoclonali non sono metabolizzati dai citocromi P450 (CYP) o da altri enzimi che metabolizzano i farmaci, non si prevede che l'inibizione o l'induzione di questi enzimi da parte di medicinali co-somministrati influiscano sulla farmacocinetica di HETRONIFLY.
L'utilizzo di corticosteroidi o immunosoppressori sistemici prima dell'inizio della terapia con serplulimab deve essere evitato per via della loro possibile interferenza con la sua attività farmacodinamica e la sua efficacia.
Tuttavia, i corticosteroidi o altri immunosoppressori sistemici possono essere utilizzati per trattare le reazioni avverse immuno-mediate dopo l'inizio della terapia con serplulimab (vedere paragrafo 4.4).

Effetti indesiderati

Riassunto del profilo di sicurezza La sicurezza di serplulimab in combinazione con chemioterapia si basa su dati raggruppati relativi a 985 pazienti.
Le reazioni avverse più comuni sono state anemia (78,6%), neutropenia(72,9%), leucopenia (69,9%), trombocitopenia (50,7%), nausea (48,5%), diminuzione dell'appetito (36,5%), ipoproteinemia (33,4%), vomito (31,2%), stipsi (29,0%) e astenia (29,0%).
Le reazioni avverse di grado ≥ 3 più comuni sono state neutropenia (42,7%), leucopenia (22,5%), anemia (21,5%), trombocitopenia (13,7%), iponatriemia (7,4%) e ipokaliemia (5,2%).
Le reazioni avverse gravi più comuni sono state trombocitopenia (8,3%), leucopenia (5,6%), neutropenia (5,6%), infezionepolmonare (4,7%), anemia (4,1%) e polmonite (3,4%).
Le reazioni avverse immuno-mediate più comuni sono stateipotiroidismo (12,6%), ipertiroidismo (8,7%), reazioni avverse cutanee immuno-mediate (6,8%), malattia polmonare immuno-mediata(4,9%), anomalie della funzionalità epatica (3,1%), nefrite immuno-mediata e disfunzione renale (3,1%), e colite immuno-mediata (1,5%).
Serplulimab è stato interrotto a causa di reazioni avverse nel 6,6% dei pazienti.
La reazione avversa più comune che ha portato all’interruzione del trattamento è stata la polmonite (1,3%).
Tabella delle reazioni avverse Le reazioni avverse riportate negli studi clinici e post-immissione in commercio sono elencate per classe di organi e frequenza(vedere Tabella 2).
Se non diversamente indicato, le frequenze delle reazioni avverse si basano sulle frequenze di eventi avversi per tutte le cause identificate negli studi clinici, in cui 985 pazienti sono stati esposti alla combinazione di serplulimab con chemioterapia.
Per informazioni sulle caratteristiche principali dei pazienti agli studi clinici pivotali, vedere il paragrafo 5.1.
Le frequenze sono definite come: molto comune (≥ 1/10); comune (da ≥ 1/100 a < 1/10); non comune (da ≥ 1/1.000 a < 1/100); rara (da ≥ 1/10.000 a < 1/1.000); molto rara (< 1/10.000); non nota (non può essere stimata dai dati disponibili).
All'interno di ciascun gruppo di frequenza, le reazioni avverse sono presentate in ordine di gravità decrescente.
Tabella 2.
Reazioni avverse in pazienti trattati con serplulimab*
Disturbi respiratori, toracici e mediastinici Disturbi gastrointestinali Disturbi generici e condizioni del sito di somministrazione
  Serplulimab in associazione con chemioterapia
Infezioni e infestazioni
Molto comune infezione polmonare a
Comune infezione delle vie urinarie b, infezione delle vie respiratorie c , infezione cutanea
Non comune shock settico, infezione gastrointestinale, meningoencefalite erpetica
Disturbi del sangue e del sistema linfatico
Molto comune neutropenia, leucopenia, anemia, trombocitopenia,linfopenia
Comune test anomalo di funzionalità della coagulazione d, granulocitopenia, neutropenia febbrile
Non comune linfoadenite
Disturbi del sistema immunitario
Non comune reazione correlata a infusione e, reazione anafilattica
Disturbi endocrini
Molto comune ipotiroidismo f, ipertiroidismo g, iperglicemia o diabete mellito di tipo 1 h
Comune tiroidite i, insufficienza surrenalica j
Non comune altri disturbi della tiroide k, iperadrenocorticismo, ipofisite, testdi funzionalità tiroidea anormale l, ipoparatiroidismo
Disturbi del metabolismo e della nutrizione
Molto comune iperlipidemia, appetito ridotto, ipoproteinemia, iperuricemia, squilibrio elettrolitico m, peso diminuito
Comune ipoglicemia, lipoproteina anormale
Disturbi psichiatrici
Molto comune insonnia
Patologie del sistema nervoso
Comune parestesia, cefalea, vertigini, neuropatia periferica n, capogiro
Non comune encefalite immuno-mediata °, neurotossicità, disfunzione motoria, infarto cerebrale, alterazione del gusto, deficit della memoria
Raro miastenia gravis, sindrome miastenica
Disturbi oculari
Non comune visione offuscata, cheratite, congiuntivite
Disturbi cardiaci
Molto comune aritmia p
Comune tachicardia sinusale, difetti di conduzione q, bradicardia sinusale, insufficienza cardiaca r, troponina aumentata, danno miocardico
Non comune cardiomiopatia, ischemia miocardica, versamento pericardico, miocardite
Disturbi vascolari
Comune ipertensione, vasculite, ipotensione
Non comune trombosi venosa
Molto comune tosse, dolore toracico
Comune polmonite s, dispnea, disfonia, embolia polmonare
Noncomune insufficienza respiratoria
Molto comune nausea, stipsi, diarrea, vomito
Comune disfagia, dolore addominale, flatulenza, disturbo gastrointestinale t, stomatite, dispepsia, bocca secca
Non comune enterite u, gastrite, pancreatite immuno-mediata, sanguinamento gengivale, esofagite, ulcera gastrica
Disturbi epatobiliari
Molto comune alanina aminotransferasi aumentata, aspartato aminotransferasi aumentata, gamma-glutamiltransferasi aumentata
Comune iperbilirubinemia, lesione del fegato v
Disturbi della cute e del tessuto sottocutaneo
Molto comune eruzione cutanea w, alopecia
Comune prurito, dermatitex, disturbo della pigmentazione
Non comune psoriasi, pelle secca, iperidrosi
Disturbi del tessuto muscoloscheletrico e connettivo
Molto comune dolore muscoloscheletrico
Non comune miosite y, artrite
Disturbi renali e urinari
Molto comune proteine urinarie presenti, creatinina ematica aumentata
Comune urea ematica aumentata, ematuria, danno renale z
Non comune disuria, pollachiuria
Molto comune piressia, astenia
Comune malessere, edema
Non comune brividi
Indagini
Comune fosfatasi alcalina ematica aumentata, mioglobina ematica aumentata, creatinfosfochinasi ematica aumentata, amilasi aumentata, lipasi aumentata
* Le frequenze delle reazioni avverse presentate nella Tabella 2 possono non essere completamente attribuibili a serplulimab da solo, ma possono contenere contributi dalla malattiasottostante o da altri medicinali utilizzati in associazione.
I termini seguenti rappresentano un gruppo di eventi correlati che descrivono una condizione medica piuttosto che un singolo evento: a Include polmonite, ascesso polmonare.
b Include infezione del tratto urinario, batteriuriaasintomatica, globuli bianchi nelle urine positivi.
c Include infezione delle vie respiratorie superiori, faringotonsillite, tonsillite, malattia simil-influenzale, infezione delle vie respiratorie inferiori.
d Include tempo di tromboplastina parziale attivata prolungato, tempo di tromboplastina parziale attivata, tempo di tromboplastina parziale attivata ridotto, rapporto internazionale normalizzato diminuito, livello di protrombina aumentato, coagulopatia, ipercoagulazione.
e Include ipersensibilità al farmaco, reazione correlata all'infusione.
f Include ipotiroidismo, ormone tireostimolante nel sangue aumentato, tiroxina libera diminuita, tiroxina diminuita,ipotiroidismo centrale, triiodotironina diminuita, triiodotironina libera diminuita.
g Include ipertiroidismo, ormone tireostimolante nelsangue diminuito, tiroxina aumentata, triiodotironina aumentata, triiodotironina libera aumentata, tiroxina libera aumentata.
h Include iperglicemia, diabete mellito di tipo 1, glicemia aumentata, alterazione della glicemia a digiuno, chetoacidosi diabetica, aumento dei corpi chetonici nel sangue, tolleranza al glucosio compromessa, chetoacidosi, glicosuria.
i Include disturbi della tiroide, tiroidite.
j Include insufficienza surrenalica, diminuzione delcortisolo.
k Include la sindrome del malato eutiroideo, l'ecografia anomala della tiroide.
l Include anticorpi antitiroidei positivi, tiroglobulina aumentata.
m Include iponatriemia, ipocalcemia, ipokaliemia, ipomagnesiemia, ipofosfatemia, ipocloremia, iperfosfatemia, iperkaliemia, ipermagnesiemia, ipercalcemia.
n Include neuropatia periferica, neuropatia sensomotoria periferica, neuropatia immuno-mediata. o Include encefalite immuno-mediata, encefalite autoimmune.
p Include extrasistoli sopraventricolari, tachicardia sopraventricolare, aritmia, extrasistoli ventricolari, aritmiasopraventricolare, fibrillazione atriale, tachicardia atriale, bradiaritmia, sindrome da ripolarizzazione precoce, aritmia ventricolare, palpitazioni, elettrocardiogramma anomalo.
q Include blocco atrioventricolare di primo grado, blocco di branca destro, prolungamento del tempo di conduzione atriale, blocco di branca sinistro, difetto di conduzione intraventricolare.
r Include insufficienza cardiaca, insufficienza cardiaca acuta, insufficienza ventricolare sinistra, peptide natriuretico cerebrale proormonale N-terminale aumentato.
s Include malattia polmonare immuno-mediata, polmonite, malattia polmonare interstiziale.
t Include fistola tracheo-esofagea acquisita, emorragia gastrointestinale, disturbo gastrointestinale, ostruzione intestinale.
u Include enterite, enterite infettiva, enterocoliteimmuno-mediata **.
v Include anomalia della funzione epatica, lesioni epatiche indotte da farmaci, lesioni epatiche, epatite immuno-mediata, disturbo epatico immuno-mediato **, insufficienza epatica **.
w Include eruzione cutanea, eruzione cutanea maculopapulare, eczema, eruzione da farmaco, eritema, tossicità cutanea, sindrome da eritrodisestesia palmo-plantare.
x Include dermatite autoimmune, dermatite, dermatiteallergica, dermatite bollosa, dermatite seborroica.
y Include miosite **, miosite immuno-mediata.
z Include lesioni renali acute, insufficienza renale, compromissione renale, lesioni renali, malattia renale cronica, clearance renale della creatinina ridotta, nefrite immuno-mediata.
** Evento post-immissione in commercio.
Descrizione delle reazioni avverse selezionate Serplulimab è associato a reazioni avverse immuno-mediate.
I dati relativi alle seguenti reazioni avverse immuno-mediatesi basano su 2086 pazienti che hanno ricevuto serplulimab in monoterapia (n=292) o in combinazione con altri medicinali (n=1794) a nove dosi (0,3, 1, 3, 10 mg/kg ogni 2 settimane, 4,5 mg/kg ogni 3 settimane, 200 mg ogni 2 settimane, 300 mg ogni 3 settimane, 400 mg ogni 4 settimane, o 600 mg ogni 6 settimane) in dieci studi clinici.
Le linee guida per la gestione di queste reazioniavverse sono descritte ai paragrafi 4.2 e 4.4.
Malattia polmonare immuno - mediata La malattia polmonare immuno-mediata si è verificata nel4,9% dei pazienti, di grado 3, 4 o 5 rispettivamente nello 1,2%, 0,2% e 0,3% dei pazienti.
Il tempo mediano di insorgenza è stato di 4,40 mesi (range: 0,03-34,53 mesi).
La durata mediana è stata di 1,76 mesi (range: 0,10-13,34 mesi).
Il 2,5%dei pazienti ha ricevuto un trattamento corticosteroideo ad alta dose.
La malattia polmonare immuno- mediata ha portato all'interruzione del trattamento nell'1,3% dei pazienti.
Colite immuno-mediata La colite immuno-mediata si è verificata nel 2,0% dei pazienti, anche di grado 3 nello 0,6% dei pazienti e di grado 5 nello < 0,1% dei pazienti.
Il tempo mediano di insorgenza è stato di 3,35 mesi (range: 0,03-30,55 mesi).
La durata mediana è stata di 0,43 mesi (range: 0,03-8,94 mesi).
Lo 0,7% dei pazienti ha ricevuto un trattamento corticosteroideo ad altadose.
La colite immuno-mediata ha portato all'interruzione del trattamento nello 0,2% dei pazienti.
Epatite immuno-mediata Epatite si è verificata nello 0,8% dei pazienti, anche di grado 3 nello 0,3% dei pazienti, di grado 4 nello 0,1% dei pazienti e di grado 5 nello 0,1% dei pazienti.
Il tempo mediano di insorgenza è stato di 2,48 mesi (range: 0,36-26,78 mesi).La durata mediana è stata di 0,95 mesi (range: 0,10-8,48mesi).
Lo 0,4% dei pazienti ha ricevuto un trattamento corticosteroideo ad alta dose.
L'epatite ha portato all'interruzione deltrattamento nello 0,3% dei pazienti.
Anomalie della funzionalità epatica si sono verificate nel 3,7% dei pazienti, compreso il grado 3 nello 0,8% dei pazienti, e il grado 4 nello 0,1% dei pazienti.
Il tempo mediano di insorgenza è stato di 2,30 mesi (range: 0,07-45,31 mesi).
La durata mediana è stata di 1,31 mesi (range: 0,26-17,54 mesi).
Lo 0,5% dei pazienti ha ricevuto un trattamento corticosteroideo ad alta dose.
Le anomalie della funzionalità epatica hanno portato all'interruzione del trattamento nello 0,2% dei pazienti.
Nefrite immuno-mediata ed insufficienza renale Nefrite immuno-mediata ed insufficienza renale si sono verificate nel 3,0% dei pazienti, compreso il grado 3 nello 0,3% dei pazienti e il grado 4 in - < dello 0,1% dei pazienti.
Il tempo mediano di insorgenza è stato di 2,83 mesi (range: 0,23-17,77 mesi).
La durata mediana è stata di 1,48 mesi (range:0,13-17,94 mesi).
Lo 0,4% dei pazienti ha ricevuto un trattamento corticosteroideo ad alta dose.
La nefrite immuno-mediata e l‘insufficienza renale hanno portato all'interruzione del trattamento nello 0,2% dei pazienti.
Endocrinopatie immuno-mediate Ipotiroidismo Ipotiroidismo si è verificato nell'11,7% dei pazienti, anche di grado 3 nello 0,2% dei pazienti.
Il tempo mediano di insorgenza è stato di 3,83 mesi (range: 0,46-34,10 mesi).
Ladurata mediana è stata di 2,73 mesi (range: 0,13-29,08 mesi).
Il 6,7% dei pazienti ha ricevuto una terapia sostitutiva con ormoni tiroidei.
Una percentuale di pazienti < 0,1% ha interrotto serplulimab a causa di ipotiroidismo.
Ipertiroidismo Ipertiroidismo si è manifestato nel 6,7% dei pazienti e non si sono verificati casi di ipertiroidismo di grado ≥ 3.
Il tempo mediano di insorgenza è stato di 2,73 mesi (range: 0,62-31,18 mesi).
La durata mediana è stata di 1,45 mesi (range: 0,07-17,77 mesi).
Nessun paziente ha interrotto serplulimab a causa di ipertiroidismo.
Tiroidite Tiroidite si è verificata nello 0,7% dei pazienti e non ci sono stati casi di tiroidite di grado ≥ 3.
Il tempo mediano di insorgenza è stato di 6,64 mesi (range: 0,99-13,50 mesi).
La durata mediana è stata di 1,30 mesi (range: 0,56-11,30 mesi).
Lo 0,2% dei pazienti ha ricevuto una terapia sostitutiva con ormoni tiroidei.
Nessun paziente ha interrotto serplulimab a causa della tiroidite.
Disturbi della ghiandola surrenale I disturbi della ghiandola surrenale si sono verificati nello 0,5% dei pazienti, compreso il grado 3 nello 0,1% dei pazienti.
Il tempo mediano di insorgenza è stato di 6,24 mesi (range: 3,55-21,45 mesi).
La durata mediana è stata di 4,60 mesi.
Una percentuale di pazienti < 0,1% ha ricevuto un trattamento con corticosteroidi ad alte dosi.
Nessun paziente ha interrotto il serplulimab a causa di disturbi alle ghiandole surrenali.
Disturbi ipofisari Disturbi ipofisari si sono verificati nello 0,8% dei pazienti, anche di grado 3 nello 0,1% dei pazienti.
Il tempo mediano di insorgenza è stato di 6,72 mesi (range: 1,41-20,53 mesi).
La durata mediana è stata di 3,25 mesi.
Lo 0,2% dei pazienti ha ricevuto un trattamento corticosteroideo ad alta dose.
I disturbi ipofisari hanno portato all'interruzione del trattamentonello 0,1% dei pazienti.
Diabete mellito di tipo 1/iperglicemia Diabete mellito di tipo 1/iperglicemia si sono verificati nello0,9% dei pazienti, anche di grado 3 nello 0,4% dei pazienti e di grado 4 nello 0,1% dei pazienti.
Il tempo mediano di insorgenza è stato di 4,34 mesi (range: 0,69-40,28 mesi).
La durata mediana è stata di 3,48 mesi (range: 0,53-10,68).
Lo 0,5% dei pazienti ha ricevuto una terapia insulinica sostitutiva.
Diabete mellito di tipo 1/iperglicemia hanno portato all'interruzione del trattamento in una percentuale di pazienti < 0,1%.
Reazioni avverse cutanee immuno-mediate Reazioni avverse cutanee immuno-mediate si sono verificate nel 7,8% dei pazienti, anche di grado 3 nello 0,8% dei pazienti, di grado 4 in una percentuale < 0,1% dei pazienti e di grado 5 in una percentuale < 0,1 dei pazienti.
Il tempo mediano di insorgenza è stato di 2,96 mesi (range: 0,03-30,52 mesi).
Ladurata mediana è stata di 1,56 mesi (range: 0,07-19,06 mesi).
L'1,2% dei pazienti ha ricevuto un trattamento corticosteroideo ad alta dose.
Le reazioni avverse cutanee immuno-mediate hanno portato all'interruzione del trattamento nello 0,5% dei pazienti.
Pancreatite immuno-mediata Pancreatite immuno-mediata si è verificata nell'1,0% deipazienti, anche di grado 3 nello 0,3% dei pazienti, di grado 4 nello 0,1% dei pazienti e di grado 5 in una percentuale < 0,1% dei pazienti.
Il tempo mediano di insorgenza è stato di2,86 mesi (range: 0,23-13,67 mesi).
La durata mediana è stata di 0,76 mesi (range: 0,16-10,12 mesi).
Lo 0,1% dei pazienti ha ricevuto un trattamento corticosteroideo ad alta dose.
La pancreatite immuno-mediata ha portato all'interruzione del trattamento nello 0,2% dei pazienti.
Miocardite immuno-mediata Miocardite immuno-mediata si è verificata nello 0,7% deipazienti, anche di grado 3 nello 0,1% dei pazienti, di grado 4 in una percentuale < 0,1% dei pazienti e di grado 5 nello 0,2% dei pazienti.
Il tempo mediano di insorgenza è stato di1,71 mesi (range: 0,26-20,70 mesi).
La durata mediana è stata di 0,79 mesi (range: 0,30-5,72 mesi).
Lo 0,5% dei pazientiha ricevuto un trattamento corticosteroideo ad alta dose.
Miocardite immuno-mediata ha portato all'interruzione del trattamentonello 0,3% dei pazienti.
Uveite immuno-mediata Uveite immuno-mediata si è verificata in una percentuale< 0,1% dei pazienti, con un grado 1.
Il tempo di insorgenza è stato di 6,90 mesi.
La durata dell'uveite immuno-mediata è stata di 1,35 mesi.
L'evento si è risolto per il paziente.
Altre reazioni avverse immuno-mediate Le altre reazioni avverse clinicamente significative immuno-mediate riportate nei pazienti che hanno ricevuto serplulimab sono state le seguenti.
Per alcune di queste reazioni avverse sono stati segnalati casi gravi o fatali.
Sangue e sistema linfatico: anemia, leucopenia, trombocitopenia, neutropenia.
Sistema nervoso: encefalite immuno-mediata, neuropatia periferica, epilessia, encefalopatia, neuropatia sensomotoria periferica.
Disturbi agli occhi: visione offuscata.
Cardiaci/vascolari: sindrome coronarica acuta, infarto del miocardio, insufficienza cardiaca, cardiotossicità, troponina aumentata, test della funzione cardiaca anomalo.
Respiratori, toracici e mediastinici: dispnea, broncopneumopatia cronica ostruttiva, insufficienza respiratoria.
Gastrointestinale: ulcerazione della bocca, vomito, proctite, emorragia gastrointestinale superiore.
Disturbi generali e condizioni relative al sito di somministrazione: astenia, affaticamento, piressia.
Altri: disturbo di panico, comportamento anomalo, colangite acuta, sepsi, peritonite, fosfatasi alcalina ematica aumentata, creatinfosfochinasi ematica aumentata, lattato deidrogenasi ematico aumentato, peptide natriuretico cerebrale proormonale n-terminale aumentato, colesterolo nel sangue aumentato, squilibrio elettrolitico, malattia renale cronica, infiammazione delle vie urinarie.
Reazioni correlate all'infusione Reazioni correlate all’infusione si sono verificate nell'1,7% dei pazienti, compreso il grado 3 nello 0,1% dei pazienti eil grado 4 nello 0,1% dei pazienti.
Il tempo mediano di insorgenza è stato di 1,74 mesi (range: 0,03-34,04 mesi).
La durata mediana è stata di 0,07 mesi (range: 0,03-6,70 mesi).Nessun paziente ha interrotto serplulimab a causa di reazioni correlate all'infusione.
Anomalie di laboratorio Le percentuali di pazienti che hanno registrato un cambiamento dal basale al manifestarsi di un'anomalia di laboratorio di grado ≥ 3 sono state le seguenti: 0,5% per la diminuzione della conta piastrinica, 0,3% per la diminuzione della conta dei neutrofili, 0,2% per l'aumento della creatina fosfochinasi nel sangue,0,1% per la diminuzione della conta dei globuli bianchi, 0,1% per l'aumento della troponina I.
Anziani Non sono state riportate differenze complessive in termini di sicurezza tra i pazienti anziani (≥ 65 anni) e quelli più giovani.
I dati relativi ai pazienti di età ≥ 75 anni sono troppo limitati per trarre conclusioni in questa popolazione.
Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale.
Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione: Agenzia Italiana del Farmaco Sito web: https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse

Gravidanza e allattamento

Donne in età fertile/contraccezione Le donne in età fertile devono utilizzare misure contraccettive efficaci durante il trattamento e per almeno 6 mesi dopo l'ultima dose di serplulimab.
Gravidanza Non ci sono dati sull'uso di serplulimab nelle donne in gravidanza.
Studi sugli animali hanno dimostrato che l'inibizione della via PD-1 provoca tossicità embriofetale (vedere paragrafo 5.3).
È noto che l'IgG umana attraversa la barriera placentale e serplulimab è un'IgG4; pertanto, serplulimab può essere potenzialmente trasferito dalla madre al feto in via di sviluppo.
L’uso di serplulimab non è raccomandato durante la gravidanza e in donne in età fertile che non usano misure contraccettive.
Allattamento al seno Non è noto se serplulimab sia escreto nel latte umano.
È noto che le IgG umane vengono escrete nel latte materno nei primi giorni dopo la nascita, per poi passare presto a concentrazioni minori successivamente; di conseguenza, non si può escludere un rischio per il neonato allattato al seno durante questo breve periodo.
In seguito, serplulimab potrebbe essere utilizzato durante l'allattamento al seno se clinicamente necessario.
Fertilità Non sono stati eseguiti studi per valutare la fertilità.
Pertanto, l'effetto del serplulimab sulla fertilità maschile e femminile non è noto.

Conservazione

Conservare in frigorifero (2 °C - 8 °C).
Non congelare.
Conservare nella confezione originale per proteggere il medicinale dalla luce.
Per le condizioni di conservazione del medicinale dopo la diluizione, vedere il paragrafo 6.3.

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Segnalazione degli effetti indesiderati
Se dovesse manifestarsi un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, è doveroso rivolgersi al proprio medico, ad uno specialista e/o al farmacista. La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Gli effetti indesiderati possono essere segnalati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo www.agenziafarmaco.it/it/responsabili. Segnalando gli effetti indesiderati si può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.