EZMEKLY 84CPS 2MG FL

34.566,90 €

Prezzo indicativo

Principio attivo: MIRDAMETINIB
  • ATC: L01EE05
  • Descrizione tipo ricetta: RNRL - LIMITATIVA NON RIPETIB.
  • Presenza Glutine:
  • Presenza Lattosio:

Data ultimo aggiornamento: 30/09/2026

Ezmekly in monoterapia è indicato per il per il trattamento di neurofibromi plessiformi (PN, plexiform neurofibromas) sintomatici non operabili in pazienti adulti e pediatrici di età pari o superiore a 2 anni, con neurofibromatosi di tipo 1 (NF1).
Ezmekly 1 mg capsule rigide Ogni capsula rigida contiene 1 mg di mirdametinib. Ezmekly 2 mg capsule rigide Ogni capsula rigida contiene 2 mg di mirdametinib. Per l'elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

Controindicazioni

Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1

Posologia

Il trattamento con Ezmekly deve essere iniziato da un medico con esperienza nella diagnosi e trattamento di pazienti con tumori correlati alla NF1.
Posologia La dose raccomandata di Ezmekly è 2 mg/m² di superficie corporea (BSA), due volte al giorno (circa ogni 12 ore) per i primi 21 giorni di ciascun ciclo di 28 giorni.
La dose massima è 4 mg due volte al giorno (vedere Tabella 1).
Per i pazienti pediatrici di età compresa tra 2 e < 6 anni e per i pazienti che non sono in grado di deglutire le capsule intere, Ezmekly è anche disponibile nella formulazione in compressa dispersibile da 1 mg che può essere dispersa in acqua.
La dose raccomandata per pazienti con BSA inferiore a 0,40 m² non è stata stabilita.
Tabella 1: Dose raccomandata in base alla superficie corporea
Superficie corporea (BSA) Dose raccomandata
da 0,40 a 0,69 m² 1 mg due volte al giorno
da 0,70 a 1,04 m² 2 mg due volte al giorno
da 1,05 a 1,49 m² 3 mg due volte al giorno
≥ 1,50 m² 4 mg due volte al giorno
Durata del trattamento Il trattamento con Ezmekly deve continuare fino alla progressione del PN o allo sviluppo di tossicità inaccettabile.
Dose saltata Se viene saltata una dose di Ezmekly, non deve essere presa una dose aggiuntiva.
Il paziente deve continuare con la dose successiva programmata.
Vomito Se si verifica vomito dopo la somministrazione di Ezmekly, non deve essere presa una dose aggiuntiva.
Il paziente deve continuare con la dose successiva programmata.
Gestire gli eventi di vomito come clinicamente indicato, compreso l'utilizzo di antiemetici.
Aggiustamenti della dose Può essere necessaria la sospensione e/o la riduzione della dose o l'interruzione definitiva di Ezmekly in base alla sicurezza e tollerabilità individuali (vedere paragrafi 4.4 e 4.8).
Le riduzioni della dose raccomandata sono riportate nella Tabella 2.
Interrompere definitivamente il trattamento in pazienti che non sono in grado di tollerare Ezmekly dopo una riduzione della dose.
Tabella 2: Riduzioni della dose raccomandata
Superficie corporea (BSA) Dose ridotta
Mattino Sera
da 0,40 a 0,69 m² 1 mg una volta al giorno 
da 0,70 a 1,04 m² 2 mg 1 mg
da 1,05 a 1,49 m² 2 mg 2 mg
≥ 1,50 m² 3 mg 3 mg
La gestione dei pazienti in base alle reazioni avverse associate a questo medicinale è descritta nella Tabella 3.
Tabella 3: Modifiche della dose raccomandata a causa di reazioni avverse
Severità della reazione avversaa Modifica della dose raccomandata di Ezmekly
Tossicità oculare (vedere paragrafi 4.4 e 4.8)
Grado ≤ 2 Continuare il trattamento.
Prendere in considerazione di eseguire esami oftalmologici ogni 2-4 settimane fino al miglioramento.
Grado ≥ 3 Sospendere il trattamento fino al miglioramento.
Se il recupero si verifica entro ≤ 14 giorni, riprendere alla dose ridotta (vedere Tabella 2).
Se il recupero si verifica in un tempo superiore a 14 giorni, prendere in considerazione l'interruzione.
Distacco dell'epitelio pigmentato della retina (RPED, retinal pigment epithelial detachment) asintomatico Continuare il trattamento.
Deve essere eseguita una valutazione oftalmologica ogni 3 settimane fino alla risoluzione.
RPED sintomatico Sospendere il trattamento fino alla risoluzione.
Riprendere alla dose ridotta (vedere Tabella 2).
Occlusione della vena retinica (RVO, retinal vein occlusion) Interrompere definitivamente il trattamento.
Riduzione della frazione di eiezione ventricolare sinistra (LVEF, left ventricular ejection fraction) (vedere paragrafi 4.4 e 4.8)
Riduzione asintomatica assoluta della LVEF inferiore al 20% dal basale e maggiore del limite inferiore della norma Continuare il trattamento.
Riduzione asintomatica assoluta della LVEF del 10% o maggiore dal basale e inferiore del limite inferiore della norma. Sospendere il trattamento fino al miglioramento.
Riprendere alla dose ridotta (vedere Tabella 2).
Per qualsiasi riduzione assoluta della LVEF pari o superiore al 20% dal basale. Interrompere definitivamente il trattamento.
Tossicità cutanea (vedere paragrafi 4.4 e 4.8)
Dermatite acneiforme o eruzione cutanea non acneiforme di Grado 1 o 2 Continuare il trattamento.
Dermatite acneiforme o eruzione cutanea non acneiforme di Grado 2 o 3 non tollerabile Sospendere il trattamento fino al miglioramento.
Riprendere alla dose ridotta (vedere Tabella 2).
Dermatite acneiforme o eruzione cutanea non acneiforme di Grado 3 o 4 Sospendere il trattamento fino al miglioramento.
Riprendere alla dose ridotta (vedere Tabella 2).
Altre reazioni avverse (vedere paragrafo4.8) 
Intollerabili di Grado 2 o 3 Sospendere il trattamento fino al miglioramento.
Riprendere alla dose ridotta (vedere Tabella 2).
Grado 4 Sospendere il trattamento fino al miglioramento.
Riprendere alla dose ridotta (vedere Tabella 2).
Prendere in considerazione l'interruzione.
a National Cancer Institute Common Terminology Criteria for Adverse Events (NCI CTCAE) versione 5.0 Popolazioni speciali Anziani Non è raccomandato alcun aggiustamento della dose per i pazienti di età pari o superiore a 65 anni.
I dati clinici nei pazienti di età pari o superiore a 65 anni sono limitati (vedere paragrafo 5.1).
Compromissione renale Non è raccomandato alcun aggiustamento della dose in pazienti con compromissione renale lieve o moderata sulla base di una analisi farmacocinetica di popolazione.
Ezmekly non è stato studiato in pazienti con compromissione renale severa (CrCL da ≥ 15 a < 30 mL/min) o in pazienti con malattia renale allo stadio terminale (ESRD), pertanto non possono essere fatte raccomandazioni sulla dose (vedere paragrafo 5.2).
Compromissione epatica Non è raccomandato alcun aggiustamento della dose in pazienti con compromissione epatica lieve (bilirubina totale da > ULN a 1,5 x ULN o bilirubina totale ≤ ULN e AST > ULN), sulla base dell'analisi farmacocinetica di popolazione.
Ezmekly non è stato studiato in pazienti con compromissione epatica moderata o severa, pertanto non può essere fatta una raccomandazione sulla dose (vedere paragrafo 5.2).
Popolazione pediatrica La sicurezza e l'efficacia di Ezmekly nei bambini con età inferiore a 2 anni non sono state stabilite.
Non ci sono dati disponibili.
Modo di somministrazione Ezmekly è per uso orale.
Le capsule possono essere prese con o senza cibo (vedere paragrafo 5.2).
Le capsule di Ezmekly devono essere deglutite intere con acqua.
Le capsule non devono essere masticate, rotte o aperte, per assicurare la somministrazione della dose intera.
Per i pazienti pediatrici di età compresa tra 2 e < 6 anni e per i pazienti che non sono in grado di deglutire le capsule intere, Ezmekly è anche disponibile nella formulazione in compressa dispersibile da 1 mg che può essere dispersa in acqua.
Consultare l’RCP di Ezmekly compresse dispersibili per il modo di somministrazione.

Avvertenze e precauzioni

Tossicità oculare I pazienti devono essere avvisati di segnalare qualsiasi nuovo disturbo visivo.
RVO (occlusione della vena retinica) e RPED (distacco dell'epitelio pigmentato della retina) sono stati comunemente segnalati in pazienti adulti che hanno ricevuto Ezmekly in studi clinici (vedere paragrafo 4.8).
Nei bambini, negli adolescenti e negli adulti è necessaria una valutazione oftalmologica completa prima dell'inizio del trattamento, a intervalli regolari durante il trattamento e in qualsiasi momento il paziente segnali cambiamenti della visione nuovi o in peggioramento, quali visione offuscata.
In caso di reazioni avverse oculari, il trattamento con mirdametinib deve essere sospeso e successivamente deve essere ridotta la dose o interrotto definitivamente in base alla severità della reazione avversa.
Se viene diagnosticata la RVO, il trattamento con mirdametinib deve essere interrotto definitivamente.
Se viene diagnosticato l'RPED sintomatico, il trattamento con mirdametinib deve essere sospeso fino alla risoluzione e, quando il trattamento viene ripreso, la dose deve essere ridotta.
Nei pazienti con diagnosi di RPED senza ridotta acuità visiva, il trattamento può essere continuato, ma deve essere eseguita una valutazione oftalmologica ogni 3 settimane fino alla risoluzione (vedere paragrafo 4.2).
Riduzione della frazione di eiezione ventricolare sinistra (LVEF) Nello studio ReNeu si è verificata una riduzione asintomatica della LVEF ≥ 10% dal basale nel 16% dei pazienti adulti e nel 27% dei pazienti pediatrici.
Tutti i casi di riduzione della LVEF nei pazienti adulti o pediatrici negli studi clinici erano asintomatici (vedere paragrafo 4.8).
Non sono stati studiati i pazienti con anamnesi di LVEF compromessa o una frazione di eiezione al basale che è inferiore al limite inferiore della norma (LLN) stabilito dalla struttura sanitaria.
La LVEF deve essere valutata mediante ecocardiogramma prima di iniziare il trattamento per stabilire i valori basali, ogni 3 mesi durante il primo anno, e successivamente quando clinicamente indicato.
Prima di iniziare il trattamento, i pazienti devono avere una frazione di eiezione superiore all'LLN stabilito dalla struttura sanitaria.
La riduzione della LVEF può essere gestita mediante la sospensione del trattamento, la riduzione della dose o l'interruzione del trattamento (vedere paragrafo 4.2).
Tossicità cutanea Nello studio ReNeu sono state segnalate reazioni avverse cutanee, compresa eruzione cutanea (dermatite acneiforme ed eruzioni non acneiformi), cute secca, prurito, eczema e cambiamento dei capelli (vedere paragrafo 4.8).
I pazienti devono contattare il medico o infermiere se manifestano qualsiasi reazione cutanea.
Ai primi segni di tossicità cutanea, devono essere iniziate le cure di supporto, ad es.
uso di creme emollienti.
Il trattamento con mirdametinib deve essere sospeso, deve essere ridotta la dose o interrotto definitivamente in base alla severità della reazione avversa (vedere paragrafo 4.2).
Rischio di cancerogenicità Non può essere escluso un potenziale rischio di cancerogenicità nell’uomo nell’intervallo di esposizione clinica (vedere paragrafo 5.3).
Donne in età fertile/Contraccezione nelle donne e negli uomini Mirdametinib non è raccomandato nelle donne in età fertile che non usano misure contraccettive (vedere paragrafi 4.5 e 4.6).
Sia i pazienti di sesso maschile che femminile (in età fertile) devono essere informati della necessità di usare misure contraccettive efficaci.
Eccipienti con effetti noti Ogni capsula contiene meno di 1 mmol di sodio (23 mg) per dose, cioè è essenzialmente “senza sodio”.

Interazioni

Non sono stati effettuati studi d'interazione (vedere paragrafo 5.2).
Effetti di altri medicinali sulla farmacocinetica di mirdametinib Studi in vitro hanno mostrato che mirdametinib è metabolizzato dagli enzimi del gruppo uridina difosfato glucuronosiltransferasi (UGT) e dall’enzima cabossilesterasi (CES).
Non è stato effettuato alcuno studio clinico per valutare l'effetto di un forte induttore e inibitore di questi enzimi.
Pertanto deve essere esercitata cautela quando mirdametinib viene usato contemporaneamente a medicinali noti per indurre o inibire tali enzimi: probenecid, diclofenac (inibitori delle UGT), rifampicina (induttore della UGT) (vedere paragrafo 5.2).
Effetti di mirdametinib sulla farmacocinetica di altri medicinali Contraccettivi ormonali L'effetto di mirdametinib sull'esposizione dei contraccettivi ormonali ad azione sistemica non è stato valutato.
Pertanto, alle donne che usano contraccettivi ormonali che agiscono a livello sistemico deve essere raccomandato l'utilizzo di un metodo a barriera aggiuntivo (vedere paragrafo 4.6).
Effetti degli agenti che riducono l'acidità gastrica su mirdametinib Non si prevede che l’associazione di mirdametinib con inibitori della pompa protonica, antiacidi, o antagonisti del recettore H2 sia significativa dal punto di vista clinico poiché mirdametinib non presenta dissoluzione dipendente dal pH.
Ezmekly può essere usato senza restrizioni insieme ad agenti che modificano il pH gastrico (cioè antagonisti del recettore H2 e inibitori della pompa protonica)

Effetti indesiderati

Riassunto del profilo di sicurezza Nel gruppo di pazienti adulti con NF1, le reazioni avverse più comuni di qualsiasi grado sono state dermatite acneiforme (83%), diarrea (55%), nausea (55%), creatina fosfochinasi ematica aumentata (47%), dolore muscoloscheletrico (41%), vomito (37%) e stanchezza (36%).
Le reazioni avverse che hanno portato all'interruzione in >1 paziente adulto sono state dermatite acneiforme, diarrea, nausea, eruzione cutanea e vomito.
Sono state segnalate le seguenti reazioni avverse gravi: dolore addominale (3%), dolore muscoloscheletrico (1,3%) e occlusione della vena retinica (1,3%).
Nel gruppo di pazienti pediatrici con NF1, le reazioni avverse più comuni di qualsiasi grado erano creatina fosfochinasi ematica aumentata (59%), diarrea (53%), dermatite acneiforme (43%), dolore muscoloscheletrico (41%), dolore addominale (40%), vomito (40%) e cefalea (36%).
È stata segnalata la seguente reazione avversa grave: dolore muscoloscheletrico (1,7%).
Tabella delle reazioni avverse Il profilo di sicurezza di mirdametinib è stato determinato in seguito a valutazione di una popolazione di sicurezza raggruppata comprendente 75 pazienti adulti e 58 pazienti pediatrici che avevano ricevuto una dose di 2 mg/m² due volte al giorno per i primi 21 giorni di ciascun ciclo di 28 giorni.
Questo gruppo di pazienti comprendeva 114 pazienti (58 adulti e 56 pediatrici) nello studio ReNeu (gruppo di dati pivotale) e 19 pazienti (17 adulti e 2 pediatrici) nello studio NF-106.
Nel gruppo dei pazienti adulti (N = 75), la durata mediana totale del trattamento con mirdametinib è stata 18,7 mesi (intervallo: da 0,4 a 45,6 mesi).
Nel gruppo dei pazienti pediatrici (N = 58, compresi 32 pazienti di età compresa tra ≥ 2 e 11 anni), la durata mediana totale del trattamento con mirdametinib è stata 21,9 mesi (intervallo: da 1,6 a 40,1 mesi).
La Tabella 4 presenta le reazioni avverse identificate nella popolazione di sicurezza.
Le reazioni avverse sono riportate in base alla classificazione per sistemi e organi (SOC) secondo MedDRA.
All'interno di ciascuna SOC, i termini preferiti sono disposti in ordine decrescente di frequenza e poi di gravità.
Le frequenze delle reazioni avverse sono definite come: molto comune (≥ 1/10); comune (≥ 1/100, < 1/10); non comune (≥ 1/1 000, < 1/100); raro (≥ 1/10 000, < 1/1 000); molto raro (< 1/10 000).
Tabella 4.
Reazioni avverse segnalate nella popolazione di sicurezza
Classificazione per sistemi ed organi secondoMedDRA Termine MedDRA Gruppo pazienti adulti (N=75) Gruppo pazienti pediatrici (N=58)
   Frequenza complessiva (Tutti i gradiCTCAE) Frequenza di CTCAE Grado 3 e superiore Frequenza complessiva (Tutti i gradiCTCAE) Frequenza di CTCAE Grado 3 esuperiore
Infezioni ed infestazioni Paronichia Comune (3%) - Molto comune (33%) -
Patologie del sistema nervoso Cefalea Molto comune (16%) Comune (1%) Molto comune (36%) Comune (2%)
Patologie dell'occhio Visione offuscata Comune (9%) - Comune (7%) -
Occlusione della vena retinica Comune (3%) Comune (1%) - -
RPED (distacco dell'epitelio pigmentato della retina) Comune (1%) - - -
Patologie gastrointestinali Diarrea Molto comune (55%) - Molto comune (53%) Comune (5%)
Nausea Molto comune (55%) - Molto comune (29%) -
Vomito Molto comune (37%) - Molto comune (40%) -
Dolori addominalia Molto comune (20%) Comune (4%) Molto comune (40%) Comune (3%)
Stipsi Molto comune (19%) - Molto comune (10%) -
Bocca secca Comune (7%) - - -
Stomatiteb Comune (5%) - Molto comune (19%) -
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Dermatite acneiforme Molto comune (83%) Comune (7%) Molto comune (43%) Comune (2%)
Eruzione cutaneac Molto comune (17%) Comune (1%) Molto comune (33%) Comune (2%)
Cute secca Molto comune (13%) - Molto comune (17%) -
Alopecia Molto comune (12%) - Molto comune (14%) -
Prurito Molto comune (13%) - Molto comune (12%) -
Eczema Comune (3%) - Molto comune (14%) -
Cambiamento del colore dei capelli Comune (1%) - Molto comune (12%) -
Consistenza anormale dei peli e dei capelli Comune (1%) - Comune (5%) -
Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo Dolore muscoloscheletrico Molto comune (41%) Comune (7%) Molto comune (41%) Comune (2%)
Patologie generali e condizioni relative alla sede di somministrazione Stanchezza Molto comune (36%) Comune (1%) Molto comune (12%) -
Edema perifericoe Molto comune (12%) - Comune (5%) -
Esami diagnostici Creatin fosfochinasi ematica aumentata Molto comune (47%) Comune (3%) Molto comune (59%) Comune (5%)
Aumento della AST Molto comune (16%) - Comune (9%) -
Fosfatasi alcalina ematica aumentata Molto comune (14%) - Molto comune (24%) -
Frazione di eiezione ridotta Molto comune (12%) - Molto comune (26%) Comune (2%)
Conta dei neutrofili diminuita Comune (8%) Comune (1%) Molto comune (30%) Molto comune (11%)
Conta dei leucociti diminuita Comune (7%) - Molto comune (39%) -
ALT aumentata Comune (7%) - Molto comune (21%) -
a Dolore addominale comprende dolore addominale e dolore addominale superiore.
b Stomatite comprende stomatite, ulcerazione della bocca, ulcera aftosa.
c Eruzione cutanea comprende eruzione cutanea, eruzione cutanea maculopapulare, esantema pustoloso, esantema eritematoso, eruzione cutanea papulare, eruzione esfoliativa, papula, eruzione cutanea maculare, eruzione cutanea pruriginosa.
d Dolore muscoloscheletrico comprende, dolore muscoloscheletrico, mialgia, dolore agli arti, dolore dorsale, dolore toracico muscoloscheletrico, dolore al collo, dolore toracico non cardiaco, artralgia, dolore osseo.
e Edema periferico comprende edema periferico, tumefazione periferica.
Descrizione di reazioni avverse selezionate Tossicità oculare Nello studio ReNeu, è stata osservata occlusione della vena retinica (RVO) nel 3% dei pazienti adulti, compresa RVO di Grado 3 nell'1,7% dei pazienti che ha portato a interruzione definitiva.
Il distacco dell'epitelio pigmentato della retina (RPED) asintomatico di Grado 1 si è verificato nell'1,7% dei pazienti ed è stato gestito senza modificare la dose.
Nel 12% dei pazienti adulti è stata segnalata visione offuscata.
Il tempo mediano alla prima occorrenza di tossicità oculare negli adulti è stato 147 giorni.
Il tempo mediano alla risoluzione è stato 267 giorni.
In questi adulti, il 38% dei pazienti ha segnalato la risoluzione della tossicità oculare mentre il 25% ha segnalato la risoluzioni degli eventi con postumi.
Nel 7% dei pazienti pediatrici è stata segnalata visione offuscata.
Il tempo mediano alla prima occorrenza di visione offuscata nei pazienti pediatrici è stato 161 giorni.
Il tempo mediano alla risoluzione è stato 29 giorni.
Tutti i pazienti pediatrici hanno segnalato la risoluzione degli eventi di visione offuscata (vedere paragrafi 4.2 e 4.4).
Riduzione della frazione di eiezione ventricolare sinistra (LVEF) Nello studio ReNeu, la riduzione asintomatica della LVEF è stata segnalata nel 16% dei pazienti adulti.
Tra questi, solo uno ha riportato LVEF < 50%, che ha portato all’interruzione del trattamento seguita dal ritorno ai valori normali.
Dei rimanenti pazienti adulti con riduzione della LVEF, cinque hanno sospeso la dose e un paziente ha ridotto la dose.
Il tempo mediano alla prima occorrenza di riduzione della LVEF negli adulti è stato 70 giorni.
La riduzione della LVEF si è risolta nell'89% dei pazienti adulti.
Nello studio ReNeu, la riduzione asintomatica della LVEF è stata segnalata nel 27% dei pazienti pediatrici.
Di questi pazienti, uno ha riportato LVEF < 50%, che è tornato ai valori normali senza modificare la dose.
Un paziente ha riportato una riduzione della LVEF di Grado 3 che si è risolta senza modificare la dose, e un altro paziente che ha riportato una riduzione della LVEF di Grado 2 ha sospeso la dose.
Gli eventi di riduzione della LVEF nei rimanenti 12 pazienti erano di Grado 2 e non è stata intrapresa alcuna azione relativa al trattamento in studio in risposta ad alcuno di tali eventi.
Il tempo mediano alla prima occorrenza di riduzione della LVEF nei pazienti pediatrici è stato 132 giorni.
La riduzione della LVEF si è risolta nel 67% dei pazienti pediatrici (vedere paragrafi 4.2 e 4.4).
Tossicità cutanea Nello studio ReNeu, la dermatite acneiforme e le eruzioni cutanee non acneiformi si sono verificate nel 90% dei pazienti adulti.
La dermatite acneiforme di Grado 3 e altre eruzioni cutanee si sono verificate rispettivamente nel 9% e nell'1,7% dei pazienti adulti.
Le eruzioni cutanee hanno portato all’interruzione del trattamento nel 10% dei pazienti adulti e a riduzioni della dose nel 10% dei pazienti adulti.
Il tempo mediano alla prima insorgenza di eruzioni cutanee è stato 9 giorni nei pazienti adulti.
Il tempo mediano alla risoluzione è stato 115 giorni.
Di questi pazienti adulti, 33 (64%) hanno riportato risoluzione delle eruzioni cutanee, 3 (6%) hanno riportato risoluzione con postumi, e 8 (15%) hanno riportato che le eruzioni cutanee si stavano risolvendo.
Nello studio ReNeu, la dermatite acneiforme e le eruzioni cutanee non acneiformi si sono verificate nel 70% dei pazienti pediatrici.
La dermatite acneiforme di Grado 3 e altre eruzioni cutanee non acneiformi si sono verificate rispettivamente nell'1,8% e nell'1,8% dei pazienti.
Le eruzioni cutanee hanno portato all’interruzione del trattamento nel 4% dei pazienti pediatrici, e a riduzioni della dose nel 4% dei pazienti pediatrici.
La dermatite acneiforme si è verificata con una frequenza maggiore nei pazienti di età compresa tra 12 e 17 anni, mentre altre eruzioni cutanee si sono verificate con frequenza maggiore in pazienti di età compresa tra 2 e 11 anni.
Il tempo mediano alla prima insorgenza delle eruzioni cutanee nei pazienti pediatrici è stato 15 giorni.
Il tempo mediano alla risoluzione è stato 155 giorni.
Di questi pazienti pediatrici, 27 (69%) hanno riportato risoluzione delle eruzioni cutanee e 3 (8%) hanno riportato che le eruzioni cutanee si stavano risolvendo (vedere paragrafi 4.2 e 4.4).
Dolore muscoloscheletrico Nello studio ReNeu, il dolore muscoloscheletrico (che comprende dolore muscoloscheletrico, mialgia, dolore agli arti, dolore dorsale, dolore toracico muscoloscheletrico, dolore al collo, dolore toracico non cardiaco, artralgia, dolore osseo) è stato segnalato nel 41% dei pazienti adulti e nel 41% di quelli pediatrici.
I medicinali concomitanti usati per il trattamento del dolore muscoloscheletrico comprendevano medicinali antinfiammatori non steroidei, analgesici non oppioidi e glucocorticoidi.
Trattare il dolore muscoloscheletrico come indicato clinicamente.
AST e ALT aumentate Nello studio ReNeu, le variazioni di laboratorio dell'aumento di ALT sono state osservate nel 9% dei pazienti adulti e nel 21% dei pazienti pediatrici.
Le variazioni di laboratorio dell'aumento di AST sono state osservate nel 18% dei pazienti adulti e nel 9% dei pazienti pediatrici.
Tutti gli eventi erano di severità da lieve a moderata senza alcuna segnalazione di eventi di Grado 3.
Gli aumenti di ALT e AST non hanno portato ad alcuna interruzione, riduzione della dose o sospensione.
Monitorare e gestire gli aumenti di ALT e AST come indicato clinicamente.
Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale.
Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione riportato nell'Allegato V.

Gravidanza e allattamento

Donne in età fertile/Contraccezione nelle donne e negli uomini Le donne in età fertile devono essere avvertite che Ezmekly può causare danno fetale e che devono evitare di iniziare una gravidanza durante il trattamento con Ezmekly.
Si raccomanda di eseguire un test di gravidanza sulle donne in età fertile prima di iniziare il trattamento.
Sia i pazienti di sesso femminile che maschile (in età fertile) devono essere avvertiti della necessità di usare misure contraccettive efficaci durante il trattamento e, rispettivamente, per 6 mesi e 3 mesi dopo l'ultima dose.
L'effetto di mirdametinib sull'esposizione dei contraccettivi ormonali che agiscono a livello sistemico non è stato valutato, pertanto alle donne che utilizzano contraccettivi ormonali che agiscono a livello sistemico deve essere raccomandato di aggiungere un metodo a barriera.
Gravidanza I dati relativi all'uso di mirdametinib in donne in gravidanza sono limitati.
Studi sugli animali hanno mostrato tossicità della riproduzione (vedere paragrafo 5.3).
Ezmekly non deve essere usato durante la gravidanza e in donne in età fertile che non usano misure contraccettive.
Se un paziente di sesso femminile, o una partner di un paziente di sesso maschile che riceve Ezmekly inizia una gravidanza, deve essere messa al corrente del potenziale rischio per il feto.
Allattamento Non è noto se mirdametinib o i suoi metaboliti siano escreti nel latte materno.
Non può essere escluso un rischio per i lattanti, pertanto l'allattamento deve essere interrotto durante il trattamento con Ezmekly e non deve essere ripreso per 1 settimana dopo l'ultima dose.
Fertilità Sulla base dei risultati negli studi sugli animali, Ezmekly può compromettere la fertilità negli uomini e nelle donne in età fertile.
La reversibilità degli effetti sugli organi riproduttivi maschili e femminili negli animali non è nota (vedere paragrafo 5.3).
Non vi sono dati sugli effetti di mirdametinib sulla fertilità negli esseri umani.
Il potenziale rischio per gli esseri umani non è noto.

Conservazione

Conservare a temperatura inferiore a 30°C.
Conservare nella confezione originale per proteggere il medicinale dalla luce.

Cerca farmaci per nome:

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Segnalazione degli effetti indesiderati
Se dovesse manifestarsi un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, è doveroso rivolgersi al proprio medico, ad uno specialista e/o al farmacista. La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Gli effetti indesiderati possono essere segnalati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo www.agenziafarmaco.it/it/responsabili. Segnalando gli effetti indesiderati si può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.