EFFERALCAPS 8CPS 1000MG

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Prezzo indicativo

EFFERALCAPS 8CPS 1000MG

Principio attivo: PARACETAMOLO
  • ATC: N02BE01
  • Descrizione tipo ricetta: RR - RIPETIBILE 10V IN 6MESI
  • Presenza Glutine:
  • Presenza Lattosio:

Data ultimo aggiornamento: 27/08/2026

Trattamento sintomatico del dolore da lieve a moderato e/o delle condizioni febbrili. EFFERALCAPS è indicato negli adulti e negli adolescenti di peso corporeo pari o superiore a 50 kg (di età pari o superiore a 15 anni).
Paracetamolo 1000 mg per ogni capsula rigida Eccipiente con effetti noti: azorubina/carmoisina (E122). Per l'elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

Controindicazioni

Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1.

Posologia

Posologia Questa formulazione contiene 1000 mg (1g) di paracetamolo in ogni capsula rigida: non assumere due capsule rigide in un’unica somministrazione.
In generale, paracetamolo deve essere usato alla dose efficace più bassa per il più breve tempo possibile.
Età Dose per somministrazione Intervallo di somministrazione Dose giornaliera massima
Adulti 1000 mg (1 capsula rigida) minimo 4 ore 3000 mg (3 capsule rigide)
Di solito non è necessario eccedere 3 g di paracetamolo al giorno, ovvero 3 capsule rigide al giorno.
Tuttavia in casi di dolore più intenso, in assenza di fattori di rischio concomitanti e solo su consiglio medico, la posologia può essere aumentata a 4 g al giorno, ovvero 4 capsule rigide al giorno (dose massima).
Per evitare il rischio di sovradosaggio, prendere in considerazione tutti i medicinali (contenenti paracetamolo) assunti, compresi quelli ottenuti senza prescrizione medica (vedere paragrafi 4.4 e 4.9).
Popolazione pediatrica Adolescenti di peso superiore o uguale a 50 kg (di età pari o superiore a 15 anni):
Età e peso Dose per somministrazione Intervallo di somministrazione Dose giornaliera massima
Adolescenti ≥50 kg (di età pari o superiore a 15 anni) 1000 mg (1 capsula rigida) minimo 4 ore 3000 mg (3 capsule rigide)
Bambini di peso inferiore a 50 kg (o di età inferiore a 15 anni): devono essere utilizzati medicinali a base di paracetamolo a dosaggi più bassi.
Durata di trattamento Se il dolore persiste per più di 5 giorni, la febbre per più di 3 giorni, o il dolore o la febbre peggiorano oppure compaiono altri sintomi, è necessario valutare la situazione clinica.
Popolazioni speciali La dose massima giornaliera totale non deve superare i 60 mg/kg/giorno (non più di 3 g/giorno), nelle seguenti situazioni: • adulti di peso inferiore a 50 kg, • adolescenti di peso pari o superiore a 50 kg (di età pari o superiore a 15 anni) Pazienti con insufficienza renale In caso di insufficienza renale e salvo diverso parere medico, si raccomanda di ridurre la dose e di aumentare l'intervallo minimo tra 2 dosi, in base alla tabella seguente:
Velocità di filtrazione glomerulare Intervallo di somministrazione Dose giornaliera massima
10-50 mL/min 6 ore 3000 mg (3g)/giorno
<10 mL/min 8 ore 2000 mg (2g)/giorno
Pazienti con compromissione epatica Nei pazienti con compromissione epatica, la dose deve essere ridotta o l'intervallo tra le somministrazioni prolungato.
In particolare, in questi pazienti la dose massima giornaliera di paracetamolo non deve superare i 2 g nei seguenti casi: • adulti di peso inferiore a 50 kg • epatopatia attiva cronica o compensata, in particolare quelli con insufficienza epatica da lieve a moderata • sindrome di Gilbert (iperbilirubinemia familiare) • alcolismo cronico • malnutrizione cronica (basse riserve di glutatione epatico) • disidratazione Pazienti anziani L’esperienza clinica indica che la posologia raccomandata negli adulti è generalmente appropriata.
Tuttavia, è necessario prendere in considerazione i fattori di rischio concomitanti, alcuni dei quali si verificano più frequentemente nella popolazione anziana e richiedono un aggiustamento della dose.
La dose totale di paracetamolo non deve superare 3 g/giorno.
Modo di somministrazione Uso orale.
Le capsule rigide devono essere deglutite intere con una bevanda (per esempio acqua, latte, succo di frutta).

Avvertenze e precauzioni

In ragione del dosaggio di paracetamolo in ciascuna capsula rigida (1000 mg), questa formulazione non è adatta per bambini di peso corporeo inferiore a 50 kg (o di età inferiore a 15 anni).
Per evitare il rischio di sovradosaggio • controllare che nella composizione degli altri medicinali (medicinali ottenuti con o senza prescrizione) non sia presente paracetamolo, • attenersi alle dosi massime raccomandate.
Paracetamolo può causare reazioni cutanee gravi.
I pazienti devono essere informati circa i segni precoci di queste gravi reazioni cutanee e circa l'insorgenza di un'eruzione cutanea o di qualsiasi altro segno di ipersensibilità che richiedono la sospensione del trattamento.
Precauzioni di impiego Fattori di rischio per patologie epatiche Si consiglia cautela in presenza dei seguenti fattori di rischio che possono abbassare la soglia di tossicità epatica.
La dose deve essere adattata e la dose massima giornaliera non deve assolutamente essere superata in questi pazienti (vedere paragrafo 4.2): • peso corporeo <50 kg, • insufficienza epatocellulare da lieve a moderata, • insufficienza renale, • sindrome di Gilbert (ittero familiare non emolitico); • alcolismo cronico, • deficit di glucosio-6-fosfato deidrogenasi (G6PD) (che può portare ad anemia emolitica), • trattamento concomitante con farmaci che influenzano la funzionalità epatica (ad esempio farmaci potenzialmente epatotossici o induttori dell’enzima citocromo P450, come fenobarbital, feniotina, carbamazepina, topiramato, rifampicina).
• basse riserve o carenza di glutatione epatico (per esempio malnutrizione cronica, digiuno, dimagrimento recente, anoressia, cachessia), • disidratazione, • pazienti anziani.
È sconsigliato il consumo di bevande alcoliche durante il trattamento con il paracetamolo.
In caso di diagnosi di epatite virale acuta, il trattamento deve essere interrotto.
Nei bambini e negli adolescenti trattati con 60 mg/kg/giorno di paracetamolo, l’associazione con un altro antipiretico non è giustificata, se non in caso di inefficacia.
In caso di uso prolungato, a dosi elevate o non corretto di analgesici in pazienti con cefalea cronica, la cefalea può aumentare o peggiorare.
Questi mal di testa non devono essere trattati con un aumento della dose di questo medicinale.
In questi casi, l’uso di analgesici deve essere interrotto su consiglio del medico.
Sono stati segnalati casi di acidosi metabolica con gap anionico elevato (HAGMA, high anion gap metabolic acidosis) dovuta ad acidosi piroglutamica in pazienti con malattie gravi, quali con grave compromissione renale e sepsi o malnutrizione e altre fonti di carenza di glutatione (ad es.
alcolismo cronico) che sono stati trattati con paracetamolo a dose terapeutica per un periodo prolungato o con un’associazione di paracetamolo e flucloxacillina.
Se si sospetta HAGMA a causa di acidosi piroglutamica, si raccomanda l’immediata interruzione di paracetamolo e un attento monitoraggio.
La misurazione della 5-oxoprolina urinaria può essere utile per identificare l’acidosi piroglutamica come causa sottostante di HAGMA in pazienti con molteplici fattori di rischio.
Questo medicinale contiene meno di 1 mmol di sodio (23 mg) per capsula, cioè è essenzialmente “senza sodio”.
Questo medicinale contiene un colorante azoico (E122 azorubina/carmoisina) che può causare reazioni allergiche.

Interazioni

Probenecid L’assunzione di probenecid inibisce il legame del paracetamolo con l’acido glucuronico, determinando una riduzione della clearance del paracetamolo di circa 2 volte.
Nei pazienti che assumono contemporaneamente probenecid, la dose di paracetamolo deve essere ridotta.
• Salicilamide Salicilamide può prolungare l’emivita di eliminazione (t½) del paracetamolo.
• Induttori enzimatici e alcol Il paracetamolo viene metabolizzato principalmente nel fegato.
Alcuni metaboliti del paracetamolo sono epatotossici e la somministrazione concomitante con potenti induttori enzimatici può quindi portare a reazioni epatotossiche, soprattutto quando si utilizzano dosi elevate di paracetamolo.
I potenti induttori enzimatici includono, ma non solo, barbiturici (ad esempio, fenobarbital e primidone), isoniazide, carbamazepina, fenitoina, rifampicina, etanolo e alcuni anticonvulsivanti.
• Fenitoina I pazienti in terapia con fenitoina devono evitare dosi elevate e/o croniche di paracetamolo.
I pazienti devono essere monitorati per evidenziare epatotossicità.
• Zidovudina La somministrazione concomitante di paracetamolo e zidovudina aumenta la tendenza alla neutropenia.
Questo medicinale deve pertanto essere co-somministrato con la zidovudina solo su consiglio medico.
• Colestiramina La somministrazione concomitante di colestiramina riduce l'assorbimento del paracetamolo e pertanto non deve essere somministrata entro un’ora dalla somministrazione di paracetamolo.
• Acido acetilsalicilico Il paracetamolo aumenta i livelli plasmatici di acido acetilsalicilico.
• Cloramfenicolo La somministrazione concomitante con cloramfenicolo può indurre un aumento dell’emivita del paracetamolo, con il rischio di elevarne la tossicità.
• Diuretici dell'ansa gli effetti dei diuretici possono essere ridotti, poiché il paracetamolo può ridurre l'escrezione renale di prostaglandine e l'attività della renina plasmatica.
• Propranololo aumenta i livelli plasmatici del paracetamolo, a causa della possibile inibizione del metabolismo epatico.
• Flucoxacillina Si deve usare cautela quando paracetamolo è usato in concomitanza con flucloxacillina in quanto l’assunzione concomitante è stata associata ad acidosi metabolica con gap anionico elevato a causa di acidosi piroglutamica, in particolare in pazienti con fattori di rischio (vedere paragrafo 4.4).
• L’assunzione contemporanea di medicinali che accelerano lo svuotamento gastrico, come la metoclopramide, accelera l'assorbimento e l'inizio dell'effetto del paracetamolo.
• L’assunzione contemporanea di medicinali che rallentano lo svuotamento dello stomaco, può ritardare l’assorbimento e l’insorgenza dell’effetto del paracetamolo.
Interazioni che richiedono precauzioni d’uso L’assunzione ripetuta di paracetamolo per più di una settimana, potenzia l’effetto degli anticoagulanti, in particolare del warfarin.
Pertanto, la somministrazione a lungo termine di paracetamolo in pazienti in trattamento con anticoagulanti deve avvenire solo sotto controllo medico.
L’uso concomitante di paracetamolo con cumarinici, incluso il warfarin, può portare a leggere variazioni dei valori di INR.
In questo caso, è necessario un maggiore monitoraggio dei valori INR durante il periodo di uso concomitante con paracetamolo e per una settimana dopo l’interruzione del trattamento.
L’assunzione occasionale di paracetamolo non ha effetti significativi sulla tendenza al sanguinamento.
Interazioni con esami diagnostici Il paracetamolo può interferire con la determinazione dell'uricemia nel sangue mediante il metodo dell'acido fosfotungstico e con i test della glicemia mediante il metodo della glucosio-ossidasi- perossidasi.

Effetti indesiderati

Gli effetti indesiderati sono elencati in base alla classificazione per sistemi e organi.
Le frequenze sono definite come segue:Molto comune (≥ 1/10); Comune (≥ 1/100, <1/10); Non comune (≥ 1/1.000, <1/100); Rara (≥ 1/10.000, <1/1.000); Molto rara (<1/10.000); Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili).
Classificazione per sistemi ed organi Raro (1/10,000 to < 1/1,000) Molto raro (< 1/10,000) Frequenza non nota
Patologie del sistema emolinfopoietico  Trombocitopenia, leucopenia, neutropenia, agranulocitosi, anemia emolitica 
Disturbi del sistema immunitario Ipersensibilità1  Reazione anafilattica (inclusa ipotensione)1, shock anafilattico1, angioedema (edema di Quincke)1.
Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche   Broncospasmo
Disturbi del metabolismo e della nutrizione  Ipoglicemia Acidosi metabolica con gap anionico elevato
Patologie gastrointestinali Diarrea, dolori addominali  
Patologie epatobiliari Aumento dei livelli di transaminasi nel sangue. Epatotosscità (ittero) Enzimi epatici aumentati
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Eruzione cutanea1, Porpora2 Orticaria1, Eritema1 Reazioni cutanee gravi1 Eruzione fissa da farmaci
Patologie vascolari Ipotensione  
Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Malessere  
Patologie renali e urinarie  Piuria sterile (urina torbida), effetti renali avversi 
1 Il verificarsi di questi effetti richiede l'interruzione immediata e permanente di questo medicinale e dei medicinali correlati.
2 Il verificarsi di questo effetto richiede l'immediata interruzione di questo medicinale.
Il medicinale può essere reintrodotto solo dietro consiglio medico.
Acidosi metabolica con gap anionico elevato In pazienti con fattori di rischio che utilizzano paracetamolo sono stati osservati casi di acidosi metabolica con gap anionico elevato dovuta ad acidosi piroglutamica (vedere paragrafo 4.4).
In questi pazienti l’acidosi piroglutamica può manifestarsi come conseguenza di bassi livelli di glutatione.
Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale.
Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni- avverse

Gravidanza e allattamento

Gravidanza Una grande quantità di dati sulle donne in gravidanza non indicano né tossicità malformativa, né fetale/neonatale.
Studi epidemiologici sullo sviluppo neurologico nei bambini esposti al paracetamolo in utero mostrano risultati non conclusivi.
Se clinicamente necessario, il paracetamolo può essere usato durante la gravidanza, tuttavia dovrebbe essere usato alla dose efficace più bassa per il più breve tempo possibile e con la più bassa frequenza possibile.
Allattamento Dopo la somministrazione, il paracetamolo passa in piccole quantità nel latte materno.
È stato riportato rash nei bambini allattati con latte materno.
A dosi terapeutiche, la somministrazione di questo medicinale è considerata compatibile con l’allattamento con latte materno.Deve, comunque, essere usata cautela nel somministrare EFFERALCAPS alle donne che allattano.
Fertilità Dato il potenziale meccanismo d'azione sulla ciclossigenasi e sulla sintesi delle prostaglandine, il paracetamolo può alterare la fertilità femminile attraverso un effetto sull'ovulazione che è reversibile con la sospensione del trattamento.
Effetti sulla fertilità maschile sono stati osservati in uno studio condotto su animali.
La rilevanza di tali effetti nell'uomo non è nota.

Conservazione

Non conservare a temperatura superiore a 30°C.

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Segnalazione degli effetti indesiderati
Se dovesse manifestarsi un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, è doveroso rivolgersi al proprio medico, ad uno specialista e/o al farmacista. La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Gli effetti indesiderati possono essere segnalati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo www.agenziafarmaco.it/it/responsabili. Segnalando gli effetti indesiderati si può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.