DUVYZAT OS SOSP 8,86MG/ML FL

37.576,67 €

Prezzo indicativo

Principio attivo: GIVINOSTAT
  • ATC: M09AX14
  • Descrizione tipo ricetta: RNRL - LIMITATIVA NON RIPETIB.
  • Presenza Glutine:
  • Presenza Lattosio:

Data ultimo aggiornamento: 27/03/2026

Duvyzat è indicato per il trattamento della distrofia muscolare di Duchenne (DMD) in pazienti di età pari o superiore a 6 anni deambulanti e in trattamento concomitante con corticosteroidi.
Ciascun mL contiene 8,86 mg di givinostat (come cloridrato monoidrato). Eccipiente(i) con effetti noti Ciascun mL contiene 4,4 mg di sodio benzoato (E211). Ciascun mL contiene 400 mg di sorbitolo (E420). Per l'elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

Controindicazioni

Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1.

Posologia

Il trattamento con givinostat deve essere iniziato da un medico con esperienza nella gestione della distrofia muscolare di Duchenne.
Posologia Prima di iniziare il trattamento con givinostat devono essere misurati e valutati la conta piastrinica e i livelli di trigliceridi al basale.
Givinostat non deve essere iniziato in pazienti con una conta piastrinica inferiore a 150 x 109/L.
La conta piastrinica e i trigliceridi devono essere monitorati come raccomandato durante il trattamento per determinare se siano necessarie modifiche del dosaggio (vedere paragrafo 4.4 e le istruzioni sulla modifica del dosaggio di seguito). Inoltre, in pazienti con malattia cardiaca sottostante o che assumono medicinali concomitanti che causano un prolungamento del QT, deve essere effettuato un ECG all'inizio del trattamento con givinostat, durante l'uso concomitante e come clinicamente indicato (vedere paragrafo 4.4).
La dose raccomandata di givinostat si basa sul peso corporeo e deve essere somministrata per via orale due volte al giorno (vedere Tabella 1).
Tabella 1 - Dosaggio raccomandato
Peso(a) Dosaggio Volume della sospensione orale
da 15 kg a meno di 20 kg 22,2 mg due volte al giorno 2,5 mL due volte al giorno
da 20 kg a meno di 40 kg 31 mg due volte al giorno 3,5 mL due volte al giorno
da 40 kg a meno di 60 kg 44,3 mg due volte al giorno 5 mL due volte al giorno
60 kg o più 53,2 mg due volte al giorno 6 mL due volte al giorno
(a) Basato sul peso corporeo effettivo La decisione di continuare il trattamento nei pazienti non più in grado di deambulare, deve essere presa a discrezione del medico in base alla valutazione complessiva del rapporto beneficio/rischio.
Aggiustamento della dose per trombocitopenia, diarrea o ipertrigliceridemia Deve essere applicata una riduzione della dose (vedere Tabella 2) al paziente con: • conta piastrinica < 150 x 109/L verificata da due valutazioni a una settimana di distanza, oppure • diarrea moderata o grave (più di 4 evacuazioni al giorno), oppure • trigliceridi a digiuno > 300 mg/dL verificati da due valutazioni a una settimana di distanza.
In base alla gravità di queste reazioni avverse, deve essere presa in considerazione l'interruzione del trattamento prima della modifica del dosaggio.
Tabella 2 - Modifiche del dosaggio per reazioni avverse
  Prima modifica del dosaggio(b) Seconda modifica del dosaggio(c)
Peso(a) Dosaggio Volume della sospensione orale Dosaggio Volume della sospensione orale
da 15 kg a meno di 20 kg 17,7 mg due volte al giorno 2 mL due volte al giorno 13,3 mg due volte al giorno 1,5 mL due volte al giorno
da 20 kg a meno di 40 kg 22,2 mg due volte al giorno 2,5 mL due volte al giorno 17,7 mg due volte al giorno 2 mL due volte al giorno
da 40 kg a meno di 60 kg 31 mg due volte al giorno 3,5 mL due volte al giorno 26,6 mg due volte al giorno 3 mL due volte al giorno
60 kg o più 39,9 mg due volte al giorno 4,5 mL due volte al giorno 35,4 mg due volte al giorno 4 mL due volte al giorno
(a) Basato sul peso corporeo effettivo (b) Se la reazione avversa o le reazioni avverse persistono dopo la prima modifica del dosaggio, procedere con la seconda modifica del dosaggio.
(c) Se la reazione avversa o le reazioni avverse persistono dopo la seconda modifica del dosaggio, Duvyzat deve essere interrotto.
I pazienti non devono assumere una dose doppia o una dose in più se viene saltata una dose.
Popolazione pediatrica La sicurezza e l'efficacia di Duvyzat in bambini con meno di 6 anni di età non sono state stabilite.
Non ci sono dati disponibili.
Modo di somministrazione Per uso orale.
Prima dell'uso, la sospensione deve essere agitata per almeno 30 secondi ruotando il flacone di 180° per circa 40 volte, e deve essere verificata visivamente l'omogeneità della sospensione.
Una agitazione non corretta può portare alla somministrazione di una dose più alta o più bassa.
Duvyzat deve essere assunto così com’è (cioè non deve essere diluito in/con acqua o altri liquidi).
La sospensione deve essere somministrata usando la siringa orale graduata fornita per misurare il volume appropriato di sospensione che corrisponde alla dose prescritta per il paziente.
Duvyzat deve essere somministrato insieme a del cibo per mitigare il sapore amaro di givinostat.

Avvertenze e precauzioni

Effetti ematologici Givinostat è associato a trombocitopenia dose-correlata e altri segni di mielosoppressione, compresa la riduzione di emoglobina e neutropenia.
L'effetto è più evidente sulla conta piastrinica (vedere paragrafo 4.8).
Deve essere eseguito un emocromo completo prima di iniziare il trattamento con givinostat.
La conta piastrinica deve essere attentamente monitorata durante il trattamento con givinostat, cioè ogni 2 settimane per i primi 2 mesi di trattamento, al mese 3, e successivamente ogni 3 mesi.
In caso di trombocitopenia persistente, la dose di givinostat deve essere modificata.
Il trattamento deve essere interrotto se i valori anormali continuano a persistere (vedere paragrafo 4.2).Nei pazienti in cui la dose è stata aumentata a causa di un aumento di peso, la conta piastrinica deve essere attentamente monitorata ogni 2 settimane per i primi 2 mesi dopo l'incremento della dose.
Aumento dei trigliceridi Givinostat è associato a un aumento dei trigliceridi nel siero.
I livelli di trigliceridi devono essere valutati prima di iniziare il trattamento con givinostat.
I trigliceridi devono essere monitorati almeno al terzo mese, al sesto mese e poi ogni 6 mesi.
Nei pazienti con DMD con aumento persistente dei livelli di trigliceridi a digiuno (> 300 mg/dL), la dose di givinostat deve essere aggiustata come indicato nel paragrafo 4.2.
Il trattamento con givinostat deve essere interrotto se i trigliceridi rimangono elevati nonostante un adeguato intervento sulla dieta e l'aggiustamento del dosaggio (vedere paragrafo 4.2).
Disturbi gastrointestinali Diarrea e vomito sono state reazioni avverse al farmaco molto comuni negli studi clinici di givinostat nella DMD (vedere paragrafo 4.8).
Diarrea e vomito solitamente si verificano entro le prime settimane dall'inizio del trattamento con givinostat.
Durante il trattamento con givinostat può essere preso in considerazione l'uso di medicinali antiemetici e antidiarroici.Devono essere integrati liquidi ed elettroliti al bisogno per prevenire la disidratazione.
La dose di givinostat deve essere aggiustata in caso di diarrea moderata o grave (più di 4 evacuazioni al giorno) (vedere paragrafo 4.2).
Il trattamento deve essere interrotto se le anomalie continuano a persistere (vedere paragrafo 4.2).
Prolungamento dell’intervallo QTc Givinostat può provocare il prolungamento dell'intervallo QTc a dosi 5 volte superiori alla dose raccomandata.
Givinostat deve essere usato con cautela in pazienti che sono a maggior rischio di aritmie ventricolari (comprese torsioni di punta), nei pazienti con sindrome congenita del QT lungo, coronaropatia, squilibri elettrolitici, o uso concomitante di altri medicinali noti per provocare il prolungamento del QT.
In questi pazienti, deve essere eseguito l'ECG quando si inizia il trattamento con Duvyzat, durante l'uso concomitante, e quando clinicamente indicato.
In pazienti con ipokaliemia, questa deve essere corretta prima dell’inizio di givinostat e monitorata in caso di disidratazione dovuta a diarrea.
Duvyzat deve essere sospeso se l'intervallo QTc è > 500 ms o se la variazione dal basale è > 60 ms.
Eccipienti con effetti noti I pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio non devono assumere questo medicinale.
Questo medicinale contiene 400 mg di sorbitolo in ogni mL, che corrisponde a 40 mg/kg.
L'effetto additivo della co-somministrazione di medicinali contenenti sorbitolo (o fruttosio) e l'assunzione giornaliera di sorbitolo (o fruttosio) con la dieta deve essere considerato.
Il contenuto di sorbitolo in medicinali per uso orale può modificare la biodisponibilità di altri medicinali per uso orale co-somministrati.
Questo medicinale contiene 4,4 mg di sodio benzoato in ogni mL, che corrisponde a 0,44 mg/kg.
Questo medicinale contiene meno di 1 mmol di sodio (23 mg) per dose, cioè essenzialmente ‘senza sodio’.

Interazioni

Si consiglia cautela nel prescrivere Duvyzat con medicinali noti per prolungare l’intervallo QT con rischio noto o possibile di torsioni di punta, ad es.
anestetici (ad es.
sevoflurano, propofol), antiaritmici di classe III (ad es.
amiodarone, sotalolo), antiemetici (ondasetron), antibiotici (azitromicina, claritromicina, ciprofloxacina), antimicotici (fluconazolo), antipsicotici (aripiprazolo, risperidone), e antistaminici (ad es.
famotidina).
Questo elenco è indicativo e non esaustivo.
Non è noto l’effetto dell’uso concomitante di Duvyzat con medicinali antitrombotici sulla conta delle piastrine.
Duvyzat deve essere usato con cautela in pazienti che assumono medicinali concomitanti noti per aumentare i valori dei trigliceridi, poiché può aumentare il rischio di ipertrigliceridemia.
Effetti di givinostat sulla farmacocinetica di altri medicinali In uno studio di interazione farmacologica nell'uomo è stata dimostrata una debole inibizione del CYP3A4, principalmente nell'intestino.
Deve essere usata cautela quando givinostat viene somministrato insieme a medicinali che sono substrati del CYP3A4 e che hanno un margine terapeutico stretto.
Non può essere escluso il potenziale di inibire la proteina di trasporto intestinale P-gp.
I medicinali noti per essere substrati del trasportatore P-gp e che hanno un margine terapeutico stretto, devono essere usati con cautela con givinostat.
È stata osservata una debole inibizione del trasportatore di captazione (uptake) renale OCT2 in vitro e nelle sperimentazioni cliniche con givinostat, valutato mediante misurazioni della creatinina.
I medicinali noti per essere substrati del trasportatore OCT2 e che hanno un margine terapeutico stretto, devono essere usati con cautela con givinostat.

Effetti indesiderati

Riassunto del profilo di sicurezza Il profilo di sicurezza di Duvyzat si basa su uno studio di fase 3, in doppio cieco, controllato con placebo, di 18 mesi su un totale di 179 pazienti con DMD di età pari o superiore a 6 anni deambulanti, in trattamento concomitante con steroidi, 118 dei quali riceveva givinostat fino a 62 mg due volte al giorno e 61 riceveva placebo (Studio EPIDYS).
Gli eventi più comuni che si sono verificati nello studio controllato con placebo (dove possibile in base a termini aggregati) erano diarrea (38,1%), dolore addominale (33,9%), trombocitopenia (32,2%), vomito (28,8%) e ipertrigliceridemia (22,9%).
Tabella delle reazioni avverse Le reazioni avverse sono elencate di seguito in base alla classificazione MedDRA per sistemi e organi e in base alla frequenza (vedere Tabella 3).
La tabella contiene eventi avversi segnalati in pazienti trattati con givinostat a una frequenza maggiore del 2% rispetto ai pazienti trattati con placebo nello studio EPIDYS.
I gruppi di frequenza sono definiti in base alla seguente convenzione: molto comune (≥ 1/10); comune (da ≥ 1/100 a <1/10); non comune (da ≥1/1.000 a <1/100); raro (da ≥ 1/10.000 a <1/1.000) e molto raro (<1/10.000), non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili).
Tabella 3 - Reazioni avverse al farmaco segnalate in pazienti trattati con givinostat a una frequenza maggiore del 2% rispetto ai pazienti trattati con placebo nello studio EPIDYS controllato con placebo.
Classificazione per sistemi e organi Molto comune Comune
Infezioni ed infestazioni  Gastroenterite
Patologie del sistema emolinfopoietico Trombocitopenia(a) 
Disturbi del metabolismo e della nutrizione Ipertrigliceridemia(b) Diminuzione dell'appetito
Disturbi psichiatrici  Ansia
Patologie del sistema nervoso  Capogiri
Patologie vascolari  Ematoma
Patologie gastrointestinali Diarrea(c), vomito, dolore addominale(d) Stitichezza
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo  Eritema, rash
Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo  Mialgia, artralgia, debolezza muscolare
Patologie generali e condizioni relative alla sede di somministrazione Piressia Affaticamento
Esami diagnostici  Ormone tireostimolante ematico aumentato(e)
(a) Trombocitopenia comprende diminuzione della conta piastrinica e trombocitopenia; (b) Ipertrigliceridemia comprende ipertrigliceridemia e aumento dei trigliceridi ematici; (c) Diarrea comprende diarrea e feci molli; (d) Dolore addominale comprende dolore addominale e dolore addominale superiore; (e) Aumento dell'ormone stimolante la tiroide ematico comprende test della funzione tiroidea anormale e aumento dell'ormone stimolante la tiroide ematico.
Descrizione di reazioni avverse selezionate Alterazioni ematologiche È stato dimostrato che givinostat riduce la conta piastrinica con la riduzione maggiore osservata dopo circa 88 giorni e la conta è rimasta bassa per tutto il trattamento.
Non si è verificato alcun evento grave di sanguinamento correlato alla trombocitopenia.
Dopo la riduzione della dose di givinostat, le piastrine tornano ai valori normali in circa 3-4 settimane.
La trombocitopenia si è verificata nel 32,2% dei pazienti trattati con Duvyzat e in nessun paziente trattato con placebo.
L'86,8% di queste reazioni è stata segnalata come lieve e il 13,2% come moderata.
Le basse conte piastriniche hanno portato a una riduzione della dose di givinostat nel 28% dei pazienti.
I pazienti con conte piastriniche al basale più basse del limite inferiore del normale sono stati esclusi dagli studi.
Nei pazienti trattati con givinostat rispetto a quelli che hanno ricevuto il placebo è stata osservata anche la diminuzione dell'emoglobina e dei neutrofili.
Alterazioni del profilo lipidico È stato dimostrato che givinostat aumenta i livelli dei trigliceridi, con l'aumento maggiore osservato dopo circa 221 giorni.
Dopo l'interruzione della dose di givinostat, i livelli di trigliceridi tornano ai valori basali in circa 90 giorni.
Livelli elevati di trigliceridi (cioè livelli > 300 mg/dL) hanno portato all'interruzione e alla modifica del dosaggio rispettivamente nel 2% e nell'8% dei pazienti trattati con Duvyzat.
L'ipertrigliceridemia si è verificata nel 22,9% dei pazienti trattati con Duvyzat.
Di questi eventi, il 70,4% erano segnalati come lievi, il 25,9% come moderati e in un caso (3,7%) come severo.
Disturbi gastrointestinali In pazienti trattati con givinostat si sono verificati disturbi gastrointestinali, compresa diarrea, vomito e dolore addominale.La diarrea è stata segnalata nel 38% dei pazienti trattati con Duvyzat (con 1 caso severo segnalato) rispetto al 18% dei pazienti trattati con placebo.
La diarrea solitamente si è verificata entro le prime settimane dall'inizio del trattamento con Duvyzat.
Il vomito si è verificato nel 29% dei pazienti trattati con Duvyzat (con 2 casi severi segnalati) rispetto al 13% dei pazienti trattati con placebo.
Il vomito solitamente si è verificato entro i primi 2 mesi di trattamento.
Il dolore addominale si è verificato nel 34% dei pazienti trattati con Duvyzat rispetto al 23% dei pazienti trattati con placebo.
Un caso di dolore addominale era grave.
Descrizione di altri valori di laboratorio anormali Le reazioni avverse di ipotiroidismo e/o aumento dell'ormone stimolante la tiroide (TSH) si sono verificate nel 5% dei pazienti trattati con Duvyzat rispetto al 2% dei pazienti che hanno ricevuto il placebo.
Inoltre, durante il trattamento a lungo termine sono stati osservati eventi di ipotiroidismo (comune).
I livelli ematici dell'ormone stimolante la tiroide erano generalmente 2 volte il limite superiore del normale con cambiamenti dell'ormone tiroideo assenti o lievi.
Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale.
Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione dell’Agenzia Italiana del Farmaco all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.

Gravidanza e allattamento

Gravidanza I dati relativi all’uso di givinostat in donne in gravidanza non esistono o sono limitati.
Gli studi sugli animali hanno mostrato una tossicità riproduttiva (vedere paragrafo 5.3).
A scopo precauzionale, è preferibile evitare l’uso di givinostat durante la gravidanza.
Allattamento Non è noto se givinostat o i suoi metaboliti siano escreti nel latte materno.
Il rischio per i lattanti non può essere escluso.
Givinostat non deve essere utilizzato durante l'allattamento.
Fertilità Non ci sono dati sull'uomo riguardanti l'effetto di givinostat sulla fertilità.
Givinostat ha mostrato effetti avversi sulle ghiandole accessorie in ratti di sesso maschile, tuttavia, la fertilità degli animali non era influenzata (vedere paragrafo 5.3).
La rilevanza per gli esseri umani non è nota.

Conservazione

Questo medicinale non richiede alcuna temperatura particolare di conservazione.

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Segnalazione degli effetti indesiderati
Se dovesse manifestarsi un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, è doveroso rivolgersi al proprio medico, ad uno specialista e/o al farmacista. La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Gli effetti indesiderati possono essere segnalati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo www.agenziafarmaco.it/it/responsabili. Segnalando gli effetti indesiderati si può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.