DESMOPRESSINA MY 30LIOF SUB120

29,44 €

Prezzo indicativo

Principio attivo: DESMOPRESSINA ACETATO
  • ATC: H01BA02
  • Descrizione tipo ricetta: RR - RIPETIBILE 10V IN 6MESI
  • Presenza Glutine:
  • Presenza Lattosio:

Data ultimo aggiornamento: 14/04/2026

• Trattamento dell’enuresi notturna primaria dopo i 6 anni di età con normale capacità di concentrare l’urina, previa esclusione di disturbi organici degli organi urinari. o Come parte di un concetto terapeutico generale, ad esempio quando altre misure terapeutiche non farmacologiche falliscono o quando è indicata una terapia farmacologica, causata da una carenza notturna di ADH. • Trattamento sintomatico della nicturia (almeno 2 minzioni notturne) negli adulti fino a 65 anni, associata a poliuria notturna. • Diabete insipido centrale.
Ogni liofilizzato sublinguale contiene 60 microgrammi di desmopressina (come acetato) Ogni liofilizzato sublinguale contiene 120 microgrammi di desmopressina (come acetato) Ogni liofilizzato sublinguale contiene 240 microgrammi di desmopressina (come acetato) Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

Controindicazioni

Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1.
Desmopressina è controindicata in caso di: - Polidipsia abituale o psicogena (risultante in una produzione di urina superiore a 40 mg/kg/24 ore), polidipsia negli alcolisti.
- Pazienti che non riescono a rispettare la limitazione dell’assunzione di liquidi: grave compromissione cognitiva, demenza, malattie neurologiche.
- Insufficienza cardiaca accertata o sospetta.
- Patologie che richiedono un trattamento con diuretici.
- Insufficienza renale da moderata a severa (clearance della creatinina sotto 50 mL/min).
- Iponatremia accertata.
- Sindrome da inappropriata secrezione di ormone antidiuretico (SIADH).
- Età pari o superiore a 65 anni quando si utilizza desmopressina per trattare la nicturia.
- Enuresi notturna: bambini di età inferiore ai 6 anni.

Posologia

Generale In caso di segni di ritenzione idrica e/o iponatremia (mal di testa, nausea/vomito, aumento di peso e, nei casi più gravi, convulsioni), il trattamento deve essere interrotto fino a quando il paziente è completamente guarito.
Quando si ricomincia il trattamento, l’assunzione dei liquidi deve essere limitata il più possibile (vedere paragrafo 4.4).
Se dopo 4 settimane dalla definizione della dose appropriata non si è raggiunto un adeguato effetto clinico, il trattamento deve essere sospeso.
Enuresi notturna primaria: Il trattamento deve essere assunto in un’unica dose la sera.
Per il trattamento dell’enuresi notturna primaria, la dose iniziale consigliata è di 120 microgrammi alla sera prima di coricarsi.
Qualora il trattamento non raggiunga i risultati sperati, è possibile aumentare la dose a 240 microgrammi.
A seconda della risposta al trattamento, con un intervallo minimo di 1 settimana tra un aggiustamento e l’altro della dose.
In casi eccezionali può essere necessario un dosaggio di 360 microgrammi al giorno.
L’assunzione di liquidi deve essere limitata.
Desmopressina è indicata per periodi di trattamento massimi di 3 mesi.
La necessità di continuare il trattamento deve essere rivalutata in seguito a un periodo di sospensione di almeno una settimana.
In alcuni casi, il trattamento con desmopressina può essere preso nuovamente in considerazione; in tal caso, per l’inizio e l’interruzione del trattamento (aggiustamento della dose, monitoraggio, durata) devono essere seguite le stesse regole applicate al momento dell’assunzione iniziale del medicinale.
La durata del trattamento alla dose minima efficace determinata dopo l’aggiustamento della dose è limitata a 3 mesi ed è rinnovabile una volta.
Se l’effetto clinico desiderato non viene raggiunto entro 4 settimane dalla determinazione della dose minima efficace, è necessario interrompere il trattamento.
Nicturia con poliuria notturna: Per il trattamento della nicturia, si raccomanda una dose iniziale di 60 microgrammi di desmopressina prima di coricarsi.
Se questa dose non è sufficiente, dopo una settimana può essere aumentata a 120 microgrammi, poi settimanalmente fino a 240 microgrammi.
L’assunzione di liquidi durante la notte deve essere limitata il più possibile (vedere paragrafo 4.4).
L’efficacia e la tollerabilità del trattamento devono essere rivalutate regolarmente.
Nei pazienti affetti da nicturia, è necessario documentare gli orari della minzione e misurare la rispettiva produzione di urina per un periodo minimo di 48 ore prima di iniziare il trattamento.
La produzione notturna di urina che supera la capacità funzionale della vescica o più di 1/3 della produzione di urina delle 24 ore viene considerata poliuria notturna.All’inizio del trattamento e in seguito all’aumento della dose, è necessario monitorare il peso corporeo per alcuni giorni.
Se l’effetto clinico desiderato non viene raggiunto entro 4 settimane dalla determinazione della dose minima efficace, è necessario interrompere il trattamento.
Diabete insipido centrale: In caso di diabete insipido, il dosaggio deve essere aggiustato individualmente.
La dose giornaliera è normalmente compresa tra i 120 microgrammi e i 720 microgrammi.
La dose iniziale per adulti e bambini deve essere di 60 microgrammi tre volte al giorno, ma può variare a seconda dell’età e verrà aggiustata in base alla diuresi del paziente.
Il dosaggio deve essere aggiustato individualmente in base alla risposta del paziente.
La dose di mantenimento per la maggior parte dei pazienti è di 60-120 microgrammi tre volte al giorno.
Se si manifestano segni di ritenzione idrica/iponatremia, è necessario interrompere il trattamento e aggiustare il dosaggio.
Gruppi di pazienti speciali: Pazienti anziani: Il trattamento in pazienti anziani (>65 anni) non è raccomandato.
Se il trattamento deve essere ugualmente iniziato, è necessario valutare i livelli di sodio sierico prima di iniziare il trattamento, 3 giorni dopo l’inizio del trattamento, 3 giorni dopo l’aumento del dosaggio e in altri momenti ritenuti necessari.
Pazienti con funzionalità renale compromessa Vedere paragrafo 4.3.
Pazienti con funzione epatica compromessa Non è necessario alcun aggiustamento della dose per i pazienti con compromissione epatica (vedere paragrafi 4.5 e 5.2).
Bambini e adolescenti I liofilizzati sublinguali di desmopressina sono indicati nel diabete insipido centrale e nell’enuresi notturna primaria (vedere paragrafo 5.1 e le informazioni sulle indicazioni specifiche nel paragrafo 4.2).
Le dosi raccomandate sono le stesse degli adulti.
Se dopo 4 settimane dalla definizione della dose appropriata non si è raggiunto un adeguato effetto clinico, il trattamento deve essere sospeso.
Modo di somministrazione Desmopressina viene posta sotto la lingua dove si scioglie senza bisogno di acqua.
Desmopressina Mylan deve essere sempre assunto allo stesso orario rispetto all’assunzione di cibo, poiché il cibo riduce l’assorbimento e potrebbe quindi influire anche sull’effetto di desmopressina (vedere paragrafo 4.5).

Avvertenze e precauzioni

Avvertenze Prima di iniziare il trattamento Prima di iniziare il trattamento con desmopressina per l’enuresi notturna isolata nei bambini e la nicturia negli adulti, è necessario escludere qualsiasi anomalia organica dello sfintere vescicale.
Desmopressina deve essere usata con prudenza e la dose deve essere ridotta se necessario negli anziani e in pazienti che presentano disturbi cardiovascolari (malattia coronaria, ipertensione), nonché nei pazienti a rischio di ipertensione endocranica.
A dosi elevate, in particolare nei casi di diabete insipido, desmopressina può talvolta causare un leggero aumento della pressione arteriosa, che si risolve con una riduzione del dosaggio.
Se si manifesta un’insufficienza corticotropa o tiroidea, questa deve essere corretta prima di iniziare il trattamento e per tutta la sua durata, per evitare che si verifichi un’intossicazione da acqua.
La gestione terapeutica dell’enuresi notturna nei bambini inizia generalmente con misure dietetiche e di stile di vita.
Se queste misure non sono risolutive, può essere proposto un trattamento aggiuntivo con desmopressina.
Nei bambini con enuresi notturna isolata si raccomanda, prima di iniziare il trattamento, che il paziente registri la frequenza della minzione e gli orari in cui beve per 48 ore, nonché il numero di notti in cui manifesta enuresi notturna per 7 giorni.
Nei pazienti con nicturia, prima di iniziare il trattamento, è necessario tenere un diario della minzione che valuti la frequenza e il volume della minzione per diagnosticare la poliuria notturna per almeno 2 giorni.
Nel trattamento dell’enuresi notturna primaria e della nicturia, a partire da 1 ora prima della somministrazione del prodotto fino al mattino successivo (almeno 8 ore dopo la somministrazione), si deve limitare il più possibile l’ingestione di liquidi.
Inoltre si raccomanda di svuotare la vescica prima della somministrazione.
Il trattamento senza contemporanea limitazione dell’ingestione di liquidi può portare a ritenzione idrica e/o iponatremia accompagnata o meno da segnali e sintomi di allarme (cefalea, nausea/vomito, incremento ponderale) e, in casi gravi, edema cerebrale, talvolta associato a crisi convulsive e/o alterazione della coscienza fino alla perdita di coscienza.
Se compaiono questi sintomi, nelle indicazioni di enuresi notturna isolata nei bambini e nicturia negli adulti, il trattamento deve essere interrotto e deve essere eseguita un’analisi degli elettroliti ematici per misurare i livelli di sodio sierico.
Se il trattamento viene ripreso, la limitazione dell’assunzione di liquidi dovrà essere più rigorosa.
I pazienti i cui livelli di sodio sierico sono al limite inferiore della norma hanno un maggiore rischio di manifestare iponatremia.
Tutti i pazienti e, nel caso, i loro tutori devono essere accuratamente istruiti circa la riduzione dell’assunzione di liquidi, compresi gli alcolici.
Desmopressina provoca il riassorbimento di acqua renale, con conseguente ritenzione di liquidi.
Pertanto, quando si prescrive desmopressina per qualsiasi indicazione, è consigliabile: - iniziare il trattamento con il dosaggio più basso raccomandato; - aumentare il dosaggio gradualmente e con cautela (senza superare la dose massima raccomandata); - rispettare la limitazione dell’assunzione di liquidi; - assicurarsi che nei bambini la somministrazione avvenga sotto la supervisione di un adulto.
Precauzioni per l’uso: - Desmopressina deve essere usata con cautela nei pazienti con insufficienza renale lieve.
- Disfunzioni e ostruzioni gravi della vescica devono essere valutate prima di iniziare il trattamento.
- Pazienti anziani e pazienti con livelli di sodio sierico in range inferiore al normale possono avere un maggiore rischio di iponatremia.
- Il trattamento con desmopressina deve essere interrotto durante malattie intercorrenti caratterizzate da squilibrio di liquidi e/o elettroliti come infezioni sistemiche, febbre, gastroenteriti.
- Devono essere prese precauzioni in pazienti a rischio di aumento della pressione intracranica.
- Devono essere adottate precauzioni per evitare l’iponatremia, tra cui la limitazione dell’ingestione di liquidi ed un più frequente monitoraggio del sodio sierico.
- In caso di trattamento concomitante con farmaci che possono indurre SIADH (Syndrome of Inappropriate Antidiuretic Hormone Secretion) (es.
antidepressivi tricicli, inibitori selettivi del re-uptake di serotonina, clorpromazina, carbamazepina).
- In caso di trattamento concomitante con FANS.

Interazioni

Sostanze, note per indurre SIADH, es.
antidepressivi triciclici, inibitori selettivi del re-uptake di serotonina, clorpromazina, carbamazepina, indometacina così come alcuni antidiabetici del gruppo delle sulfoniluree (in particolare clorpropamide) possono causare un aggiuntivo effetto antidiuretico portando a un aumento del rischio di ritenzione idrica e/o iponatremia (vedere paragrafo 4.4).
I FANS possono indurre ritenzione idrica e/o iponatremia (vedere paragrafo 4.4).
Il trattamento concomitante con loperamide può determinare un aumento, fino a 3 volte, della concentrazione plasmatica di desmopressina con conseguente maggior rischio di ritenzione idrica e/o iponatremia.
Sebbene non vi siano dati disponibili, altri farmaci che rallentano la motilità intestinale potrebbero avere lo stesso effetto.
È improbabile che desmopressina interagisca con farmaci che influenzano il metabolismo epatico, in quanto desmopressina, negli studi in vitro, non è stata metabolizzata in misura rilevante dai microsomi epatici umani.
Non sono stati ancora condotti studi in vivo sulle possibili interazioni.
L’assunzione concomitante di cibo non è stata studiata con i liofilizzati sublinguali di desmopressina, ma con le compresse di desmopressina.
Un pasto standardizzato al 27% di grassi assunto contemporaneamente o 1,5 ore prima della compressa di desmopressina ha ridotto l’assorbimento (velocità e grado) di desmopressina del 40%.
Nessun effetto significativo è stato osservato per quanto riguarda la farmacodinamica (produzione di urina o osmolalità).
Non si può escludere che alcuni pazienti possano manifestare un effetto antidiuretico ridotto in caso di assunzione concomitante di cibo.
Desmopressina deve essere sempre assunta allo stesso orario rispetto all’assunzione di cibo, poiché il cibo ne riduce l’assorbimento e potrebbe quindi influenzare l’effetto di desmopressina.
Se utilizzata contemporaneamente all’ossitocina, è possibile aspettarsi un aumento dell’effetto antidiuretico e una diminuzione del flusso sanguigno uterino.
Clofibrato, indometacina e carbamazepina possono aumentare l’effetto antidiuretico di desmopressina, mentre la glibenclamide può ridurlo.

Effetti indesiderati

Il trattamento senza una concomitante riduzione dell’assunzione di liquidi può portare a intossicazione da acqua con iponatremia.
Si deve tenerne conto quando si manifestano segnali di allarme quali cefalea, dolore addominale, nausea, vomito, anoressia, guadagno ponderale rapido, capogiro e vertigine, confusione, perdita di memoria, mancamento, caduta e, nei casi più gravi, convulsioni o addirittura coma.
Negli adulti, il rischio di iponatremia aumenta con il dosaggio ed è più comune nelle donne.
Nei bambini, è probabile che l’iponatremia si verifichi in caso di cambiamenti nelle attività quotidiane che possono influire sull’assunzione di liquidi o sulla sudorazione.
Diabete insipido ed enuresi notturna isolata I casi di intossicazione da acqua con iponatremia si verificano più spesso all’inizio del trattamento, quando si aumenta il dosaggio o quando si modifica la via di somministrazione nel trattamento del diabete insipido.
Ciò vale in particolare per i bambini piccoli fino a un anno di età o per gli anziani, a seconda delle loro condizioni generali.
Adulti La reazione avversa più frequentemente segnalata durante il trattamento è stata la cefalea (12%).
Altre reazioni avverse segnalate frequentemente sono state iponatremia (6%), capogiro (3%), ipertensione (2%) e patologie gastrointestinali (nausea (4%), vomito (1%), dolore addominale (3%), diarrea (2%) e stipsi (1%)).
Gli effetti avversi segnalati meno frequentemente includono variazioni del pattern del sonno/dei livelli di coscienza come insonnia (0,96%), sonnolenza (0,4%) o astenia (0,06%).
Alcuni casi di reazioni anafilattiche sono stati segnalati solo dopo l’immissione in commercio.
I dati sulla frequenza degli effetti indesiderati si basano su studi clinici sull’uso orale di desmopressina in adulti con nicturia (n=1 557) in combinazione con l’esperienza successiva all’immissione in commercio per tutte le indicazioni negli adulti (incluso il diabete insipido centrale).
Gli effetti indesiderati che si sono verificati solo dopo l’immissione in commercio sono elencati nella tabella alla voce “Non nota”.
Classificazione per sistemi eorganiMedDRA Molto comune (>10%) Comune(1-10%) Non comune(0,1-1%) Raro (0,1-0,01%) Non nota
Disturbi del sistema immunitario     Reazione anafilattica
Disturbi del metabolismo e della nutrizione  Iponatremia*   Disidratazione**, Ipernatremia**
Disturbi psichiatrici   Insonnia Stato confusionale* 
Patologie del sistema nervoso Cefalea* Capogiro* Sonnolenza, parestesia  Convulsioni*, Astenia**, Coma*
Patologie dell’occhio   Compromissione della visione  
Patologie dell’orecchio e del labirinto   Vertigine*  
Patologie cardiache   Palpitazioni  
Patologie vascolari  Ipertensione Ipotensione ortostatica  
Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche   Dispnea  
Patologie gastrointestinali  Nausea*, Dolore addominale*, Diarrea, Stipsi, Vomito* Dispepsia, Flatulenza, meteorismo e distensione  
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo   Sudorazione, Prurito, Eruzione cutanea, Orticaria Dermatite allergica 
Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo   Spasmi muscolari, Mialgia  
Patologie renali e urinarie  (HLT¹) Sintomi vescico-uretrali   
Patologie generali e condizioni relative alla sede di somministrazione  (HLT¹) Edema, Stanchezza Malessere*, Dolore toracico, Malattia simil-influenzale  
Esami diagnostici   Peso aumentato*, Enzima epatico aumentato, Ipokaliemia  
* L’iponatremia può causare cefalea, dolore addominale, nausea, vomito, aumento ponderale, capogiro, confusione, malessere, compromissione della memoria, vertigine, caduta e, nei casi più gravi, convulsioni e coma ** Osservato solo nell’indicazione del diabete insipido centrale ¹ HLT: (High Level Term) Termine di alto livello della gerarchia MedDRA Bambini e adolescenti L’effetto avverso più frequentemente segnalato durante il trattamento è stata la cefalea (1%).
Gli effetti avversi segnalati meno frequentemente sono stati disturbi delle emozioni (labilità emotiva (0,1%), aggressività (0,1%), ansia (0,05%), disturbi dell’umore (0,05%), incubi (0,05%)), generalmente reversibili con l’interruzione del trattamento, e patologie gastrointestinali (dolore addominale (0,65%), nausea (0,35%), vomito (0,2%) e diarrea (0,15%)).
Alcuni casi di reazioni anafilattiche sono stati segnalati solo dopo l’immissione in commercio.
I dati sulle reazioni avverse si basano su studi clinici su desmopressina orale in bambini e adolescenti con enuresi notturna primaria (n=1 923).
Le reazioni avverse verificatesi dopo l’immissione in commercio sono elencate nella tabella sotto la voce “Non nota”.
Classificazione per sistemi eorganiMedDRA Molto comune (>10%) Comune (1-10%) Non comune (0,1-1%) Raro (0,1-0,01%) Non nota
Disturbi del sistema immunitario     Reazione anafilattica
Disturbi del metabolismo e della nutrizione     Iponatremia*
Disturbi psichiatrici   Labilità affettiva**, Aggressione* ** (HLT¹) Sintomi d’ansia, Incubo** **, Sbalzi di umore**** Comportamento anormale, Disturbo delle emozioni, Depressione, Allucinazione, Insonnia
Patologie del sistema nervoso  Cefalea*  Sonnolenza Alterazione dell’attenzione, Iperattività psicomotoria, Convulsioni*
Patologie vascolari    Ipertensione 
Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche     Epistassi
Patologie gastrointestinali   Dolore addominale Nausea* Vomito* Diarrea  
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo     Dermatite allergica, Eruzione cutanea, Sudorazione, Orticaria
Patologie renali e urinarie   (HLT¹) Sintomi vescico-uretrali  
Patologie generali e condizioni relative alla sede di somministrazione   Edema periferico, Stanchezza Irritabilità 
* L’iponatremia può causare cefalea, dolore addominale, nausea, vomito, aumento ponderale, capogiro, confusione, malessere, compromissione della memoria, vertigine, caduta e, nei casi più gravi, convulsioni e coma ** Post-marketing riportati allo stesso modo in bambini e adolescenti (<18 anni) *** Post-marketing quasi esclusivamente riportati in bambini e adolescenti (<18 anni) **** Post-marketing riportati primariamente nei bambini (<12 anni) ¹ HLT: (High Level Term) Termine di alto livello della gerarchia MedDRA Pazienti anziani I pazienti anziani (>65 anni) e i pazienti con livelli sierici di sodio in range più bassi del normale possono avere un aumentato rischio di sviluppare iponatremia (vedere paragrafo 4.4).
Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale.
Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioniavverse.

Gravidanza e allattamento

Gravidanza Si raccomanda cautela nella prescrizione alle donne in gravidanza.
Si raccomanda il monitoraggio della pressione arteriosa.
Sono disponibili dati limitati sull’uso didesmopressina nelle donne in gravidanza (53 donne in gravidanza con diabete insipido e 54 donne in gravidanza con sindrome di von Willebrand-Jürgens).
Gli studi su animali non hanno evidenziato effetti dannosi diretti o indiretti per quanto riguarda la tossicità riproduttiva.
Desmopressina deve essere prescritta alle donne in gravidanza solo dopo un’attenta valutazione del rapporto rischio-beneficio.
Allattamento Desmopressina passa nel latte materno in piccola quantità.
Alle dosi terapeutiche di desmopressina non sono previsti effetti sul neonato/bambino.
Fertilità Studi condotti su ratti non hanno evidenziato alcuna compromissione della fertilità maschile o femminile.
Non ci sono dati sugli effetti didesmopressina sulla fertilità negli esseri umani.

Conservazione

Conservare a temperatura inferiore a 25°C e conservare nella confezione originale per proteggere il medicinale dall’umidità.

Cerca farmaci per nome:

La fonte dei dati utilizzati e pubblicati è Banche Dati Farmadati Italia. Farmadati Italia garantisce il massimo impegno affinché la Banca dati e gli Aggiornamenti relativi a farmaci, parafarmaci, prodotti omeopatici e principi attivi siano precisi, puntuali e costantemente aggiornati. Questo materiale è fornito solo a scopo didattico e non è inteso per consulenza medica, diagnosi o trattamento e non deve in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o ad un consulto medico. Farmadati Italia e SilhouetteDonna.it non si assumono responsabilità sull’utilizzo dei dati. E’ doveroso contattare il proprio medico e/o uno specialista per la prescrizione e assunzione di farmaci. L’ultimo aggiornamento dei dati e la messa online del database da parte di Silhouette Donna è stato effettuato in data 20/09/2026.

Segnalazione degli effetti indesiderati
Se dovesse manifestarsi un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, è doveroso rivolgersi al proprio medico, ad uno specialista e/o al farmacista. La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Gli effetti indesiderati possono essere segnalati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo www.agenziafarmaco.it/it/responsabili. Segnalando gli effetti indesiderati si può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.