DECADRON OFT COLL 20MONO 0,3ML

17,00 €

Prezzo indicativo

Principio attivo: DESAMETASONE FOSFATO SODICO
  • ATC: S01BA01
  • Descrizione tipo ricetta: RR - RIPETIBILE 10V IN 6MESI
  • Presenza Glutine:
  • Presenza Lattosio:

Data ultimo aggiornamento: 19/06/2026

Trattamento di stati infiammatori del segmento anteriore dell’occhio, non causati da infezione.
1 ml di soluzione contiene 1 mg di desametasone fosfato come desametasone sodio fosfato. Eccipiente con effetti noti: 1 ml di soluzione contiene 1,485 mg di fosfati equivalenti a 5,600 mg di disodio fosfato dodecaidrato. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

Controindicazioni

- Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1.
- Infezioni oculari non controllate da una terapia antinfettiva, come • Infezioni batteriche purulente acute comprese le infezioni da Pseudomonas e micobatteriche, • Infezioni fungine, • Cheratite epiteliale da Herpes simplex (cheratite dentritica), da virus vaccinico, da varicella-zoster e da molte altre infezioni virali della cornea e della congiuntiva, • Cheratite amebica, - Perforazioni, ulcerazioni e lesioni della cornea con epitelizzazione incompleta (vedere anche paragrafo 4.4), - Riconosciuta ipertensione oculare indotta da glucocorticosteroidi.

Posologia

DECADRON OFTALMICO 1 mg/ml, collirio soluzione in contenitori monodose è per esclusivo uso oftalmico.
Questo prodotto deve essere usato solamente sotto stretta supervisione di un oculista.
Posologia La posologia abituale è di una goccia da 4 a 6 volte al giorno nell’occhio interessato.
Nei casi gravi, il trattamento dovrebbe iniziare con una goccia ogni ora, ma il dosaggio dovrebbe essere ridotto ad una goccia ogni 4 ore quando si osserva una risposta favorevole.
Si raccomanda di effettuare una diminuzione graduale del dosaggio al fine di evitare una ricaduta.
La durata del trattamento varia generalmente da alcuni giorni fino ad un massimo di 14 giorni.
Pazienti anziani È stata raggiunta una larga esperienza sull’uso del desametasone collirio nei pazienti anziani.
Il dosaggio consigliato, sopra riportato, rispecchia i risultati clinici derivati da questa esperienza.
Popolazione pediatrica La sicurezza e l'efficacia non sono state stabilite nella popolazione pediatrica.
Nei bambini, la terapia continua a lungo termine con corticosteroidi deve essere evitata a causa di una possibile soppressione surrenalica (vedere paragrafo 4.4).
Modo di somministrazione DECADRON OFTALMICO è una soluzione sterile che non contiene conservanti.
La soluzione di un singolo contenitore monodose deve essere usata immediatamente dopo l’apertura per la somministrazione nell’occhio(i) affetto(i).
Da utilizzare solo per una singola somministrazione: poiché la sterilità non può essere mantenuta dopo che il singolo contenitore monodose è stato aperto, la soluzione non utilizzata deve essere immediatamente eliminata dopo somministrazione.
I pazienti dovrebbero essere istruiti a: - Lavarsi attentamente le mani prima di procedere all’instillazione, - Evitare il contatto della punta del contenitore con l’occhio o le palpebre, - Eliminare il contenitore monodose dopo l’uso.
L’occlusione nasolacrimale tramite la compressione dei dotti lacrimali può ridurre l’assorbimento sistemico.

Avvertenze e precauzioni

Gli steroidi topici non devono mai essere prescritti per un occhio arrossato in assenza di diagnosi.
I pazienti devono essere monitorati a intervalli frequenti durante trattamento con DECADRON OFTALMICO collirio.
L’uso prolungato del trattamento con corticosteroidi può provocare ipertensione oculare/glaucoma (specialmente in pazienti con precedente ipertensione oculare indotta da steroidi o con preesistente elevata pressione intraoculare o glaucoma) e anche formazione di cataratta, specialmente nei bambini e negli anziani.
L'uso di corticosteroidi può anche provocare infezioni oculari opportunistiche dovute alla soppressione della risposta immunitaria o al ritardo della loro guarigione.
Per di più, la somministrazione oftalmica di corticosteroidi può favorire, aggravare o mascherare i segni ed i sintomi delle infezioni oculari opportunistiche.
Ai pazienti con infezione oculare deve essere somministrata la terapia topica steroidea solamente quando l’infezione è stata tenuta sotto controllo con un trattamento antinfettivo efficace.
Questi pazienti devono essere seguiti attentamente e con regolarità da un oculista.
In alcune particolari condizioni infiammatorie come un’episclerite, i FANS sono il trattamento di prima scelta, desametasone deve essere usato solo se i FANS sono controindicati.
Non deve essere somministrato desametasone topico ai pazienti con un’ulcera corneale, fatta eccezione quando l’infiammazione è la causa principale della ritardata guarigione e quando la terapia eziologica appropriata è già stata prescritta.
Questi pazienti devono essere seguiti attentamente e con regolarità da un oculista.
L’assottigliamento della cornea e della sclera può aumentare il rischio di perforazioni durante l’uso di corticosteroidi topici.
La calcificazione corneale, che richiede un intervento di trapianto della cornea per il recupero della vista è stata riportata in pazienti trattati con preparazioni oftalmiche contenenti fosfati così come DECADRON OFTALMICO.
Ai primi segni di calcificazione corneale il farmaco deve essere sospeso e il paziente deve essere trattato con preparazioni senza fosfati.
Nei bambini la terapia a lungo termine ed ininterrotta con corticosteroidi deve essere evitata a causa di una possibile soppressione surrenalica.
Dosi cumulative di desametasone possono causare cataratta sottocapsulare posteriore.
I diabetici sono anch’essi più inclini a sviluppare cataratta sottocapsulare posteriore a seguito di somministrazione di steroidi topici.
L’uso di steroidi topici in congiuntiviti allergiche è raccomandato solo per gravi forme di congiuntiviti allergiche che non rispondono alla terapia standard e solo per un breve periodo.
Deve essere evitato l’uso di lenti a contatto durante la terapia con colliri a base di corticosteroidi.
Si può verificare la sindrome di Cushing e/o soppressione surrenalica associata ad assorbimento sistemico di desametasone oftalmico, dopo terapia intensiva o a lungo termine continua in pazienti predisposti, compresi bambini e pazienti trattati con inibitori del CYP3A4 (compreso ritonavir e cobicistat).
In questi casi, il trattamento deve essere progressivamente interrotto.
Disturbi visivi Con l’uso di corticosteroidi sistemici e topici possono essere riferiti disturbi visivi.
Se un paziente si presenta con sintomi come visione offuscata o altri disturbi visivi, è necessario considerare il rinvio ad un oculista per la valutazione delle possibili cause che possono includere cataratta, glaucoma o malattie rare come la corioretinopatia sierosa centrale (CSCR), che sono state segnalate dopo l’uso di corticosteroidi sistemici e topici
.

Interazioni

Non sono stati eseguiti studi di interazione.
In caso di trattamento concomitante con altro collirio o soluzioni oculari, le instillazioni dovranno essere distanziate di 15 minuti.
Sono state osservate precipitazioni di fosfato di calcio nello stroma superficiale corneale durante la terapia concomitante di corticosteroidi e beta-bloccanti topici.
Gli inibitori del CYP3A4 (compreso ritonavir e cobicistat): possono diminuire la clearance del desametasone portando ad un aumento degli effetti di soppressione surrenalica/sindrome di Cushing.
L’associazione deve essere evitata salvo che il beneficio superi l'aumentato rischio di effetti indesiderati dei corticosteroidi sistemici, nel cui caso i pazienti devono essere monitorati per gli effetti dei corticosteroidi sistemici.

Effetti indesiderati

Le seguenti reazioni avverse sono state classificate in accordo alla seguente convenzione: Molto comune (≥ 1/10); Comune (≥1/100, < 1/10); Non comune (≥1/1.000, <1/100); Raro (≥ 1/10.000, < 1/1.000); Molto raro (< 1/10.000); Non nota (la frequenza non può essere stimata sulla base dei dati disponibili).
Classificazione per sistemi e organi Frequenza Reazioni avverse
Patologie dell'occhio Molto comune Aumento della pressione intraoculare*
Comune Fastidio*, irritazione*, bruciore*, dolore pungente*, prurito* e visione offuscata*
Non comune Reazioni allergiche e di ipersensibilità, ritardata guarigione delle ferite, cataratta capsulare posteriore*, infezioni opportunistiche, glaucoma*
Molto raro congiuntiviti, midriasi, ptosi, uveite indotta da corticosteroidi, calcificazioni corneali, cheratopatia del cristallino, variazioni nello spessore corneale*, edema corneale, ulcerazioni corneali e perforazioni corneali.
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Molto raro Edema facciale
Patologie endocrine Non nota Sindrome di Cushing*, soppressione surrenalica* (vedere paragrafo 4.4)
* vedere paragrafo Descrizione di reazioni avverse selezionate Descrizione di reazioni avverse selezionate Può verificarsi aumento della pressione intra-oculare, glaucoma e cataratta.
L’uso prolungato del trattamento con corticosteroidi può provocare ipertensione oculare/glaucoma (specialmente in pazienti con precedente ipertensione oculare indotta da steroidi o con preesistente pressione intraoculare elevata o glaucoma) e anche formazione di cataratta.
Bambini e anziani possono essere particolarmente suscettibili all’aumento della pressione intraoculare (IOP) causata da steroidi (vedere paragrafo 4.4).
L’aumento della pressione intra-oculare causata dal trattamento topico di corticosteroidi, è stato generalmente osservato entro le 2 settimane di trattamento (vedere paragrafo 4.4).
I diabetici sono anch’essi più inclini a sviluppare cataratta sottocapsulare a seguito di somministrazione di steroidi topici.
Fastidio, irritazione, bruciore, dolore pungente, prurito e visione offuscata si osservano immediatamente dopo instillazione.
Questi eventi sono di solito di lieve intensità, transitori e senza conseguenze.
In malattie che causano assottigliamento della cornea, l’uso topico di steroidi può portare, in alcuni casi, alla perforazione (vedere paragrafo 4.4).
Può verificarsi soppressione della funzione surrenalica associata ad assorbimento sistemico del prodotto quando le instillazioni sono somministrate con un frequente schema posologico (vedere anche paragrafi 4.2 e 4.4).
Molto raramente sono stati riportati casi di calcificazione corneale in associazione all’uso di colliri contenenti fosfati in pazienti con significativi danni corneali Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale.
Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https:\\www.aifa.gov.it\content\segnalazioni-reazioni-avverse.
La sintomatologia causata da una ingestione accidentale non è conosciuta.
Comunque, come per gli altri corticosteroidi, il medico dovrebbe prendere in considerazione la lavanda gastrica o l’induzione del vomito.

Gravidanza e allattamento

Gravidanza Ci sono dati insufficienti sull’uso di DECADRON OFTALMICO 1 mg/ml, collirio, soluzione in contenitori monodose durante la gravidanza umana al fine di valutarne i possibili effetti dannosi.
I corticosteroidi attraversano la placenta.
Effetti teratogeni sono stati osservati negli animali (vedi paragrafo 5.3).
Comunque, ad oggi non ci sono evidenze che si siano manifestati effetti teratogeni nell’uomo.
Dopo l’uso sistemico di corticosteroidi a dosi più alte sono stati riportati effetti sul nascituro/neonato (inibizione della crescita intrauterina, inibizione della funzione della corteccia surrenale).
Comunque, questi effetti non sono stati osservati per l’uso oculare.Come misura precauzionale è preferibile evitare l’uso di DECADRON OFTALMICO durante la gravidanza.
Allattamento Non è noto se questo medicinale venga escreto nel latte materno.
Tuttavia la dose totale di desametasone è bassa, quindi DECADRON OFTALMICO può essere usato durante l’allattamento nei casi di effettiva necessità e sotto diretto controllo del medico.
Fertilità Non ci sono dati sui potenziali effetti di DECADRON OFTALMICO 1 mg/ml sulla fertilità.

Conservazione

Non conservare a temperatura superiore ai 30°C.
Conservare i contenitori monodose all’interno della busta per tenerli al riparo dalla luce.

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Segnalazione degli effetti indesiderati
Se dovesse manifestarsi un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, è doveroso rivolgersi al proprio medico, ad uno specialista e/o al farmacista. La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Gli effetti indesiderati possono essere segnalati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo www.agenziafarmaco.it/it/responsabili. Segnalando gli effetti indesiderati si può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

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