CIMIFEMIN 100CPR 2,5MG
26,90 €
Prezzo indicativo
Data ultimo aggiornamento: 11/05/2026
Cimifemin è un medicinale di origine vegetale per alleviare i disturbi della menopausa, come vampate di calore e sudorazione abbondante.
Ogni compressa contiene 2,5 mg di estratto (come estratto secco) di Cimicifuga racemosa (L.) Nutt., rhizoma (cimicifuga rizoma) (6-11:1) Solvente di estrazione: alcool isopropilico (40% v/v) Eccipiente(i) con effetti noti: lattosio (186,8 mg per compressa) Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.
Controindicazioni
- Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1.
Posologia
- Posologia Donne adulte in menopausa Dose giornaliera: una compressa di Cimifemin 2 volte al giorno (una alla mattina e una alla sera).
Non sono disponibili dati per raccomandazioni posologiche specifiche in caso di funzionalità renale/epatica compromessa.
Popolazione pediatrica e uomini In base alle indicazioni terapeutiche, non è previsto l'uso da parte di bambini, adolescenti e uomini.
Modo di somministrazione Uso orale.
Assumere con sufficiente liquido, non succhiare o masticare.
Assumere indipendentemente dai pasti.
Durata di utilizzo Cimifemin non produce immediatamente il suo effetto.
I primi effetti terapeutici possono essere osservati dopo 2 settimane di trattamento al più presto.
Cimifemin non deve essere usato per più di 6 mesi senza consultare il medico. Avvertenze e precauzioni
- • Le pazienti con anamnesi di patologia epatica devono assumere Cimifemin con cautela, vedere il paragrafo 4.8 "Effetti indesiderati".
• Le pazienti devono interrompere immediatamente l'assunzione di Cimifemin se sviluppano segni e sintomi che indicano un danno epatico (perdita di appetito, stanchezza, ingiallimento della cute e degli occhi, forte dolore alla parte superiore dello stomaco con nausea e vomito o urine scure).
• Consultare un medico se si verificano problemi mestruali o se le mestruazioni ricompaiono e se persistono sintomi non chiari o compaiono nuovi sintomi, poiché questi possono richiedere un'indagine da parte di un medico.
• I medicinali contenenti Cimicifuga non devono essere assunti in concomitanza con gli estrogeni senza consiglio del medico.
• Le pazienti che sono state trattate o che sono in trattamento per il cancro al seno o altri tumori ormono-dipendenti non devono usare i preparati di Cimicifuga senza consultare il medico (vedere paragrafo 5.3 “Dati preclinici di sicurezza”).
• Se i sintomi peggiorano durante l'uso del medicinale, consultare un medico o un farmacista.
• Le pazienti affette da rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, da deficit totale di lattasi, o da malassorbimento di glucosio-galattosio, non devono assumere questo medicinale. Interazioni
- Fino ad ora non sono state riportate interazioni.
Non sono stati effettuati studi d’interazione. Effetti indesiderati
- Patologie gastrointestinali.
Non nota: sono stati riportati disordini gastrointestinali (per es.
dispepsia, diarrea).
Patologie epatobiliari.
Non nota: l'uso di prodotti contenenti Cimicifuga rizoma è associato a tossicità epatica (tra cui epatite, itteroo, anomalie negli esami della funzionalità epatica).
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo.
Non nota: reazioni cutanee allergiche (orticaria, prurito, rash).
Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione.
Non nota: edema al viso e edema periferico.
Nel foglio illustrativo si consiglia alla paziente di interrompere l'assunzione di questo medicinale e di consultare un medico.
Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale.
Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse. Gravidanza e allattamento
- Gravidanza Non ci sono dati sull’uso di Cimifemin in donne ingravidanza.
Gli studi sugli animali non sono sufficienti a dimostrare una tossicità riproduttiva (vedere paragrafo 5.3).
Non è raccomandata l’assunzione di Cimifemin da parte di donne in gravidanza Donne in età fertile Le donne in età fertile devono usare misure contraccettive efficaci durante il trattamento.
Allattamento Non è noto se la sostanza attiva e i suoi metaboliti siano escreti nel latte materno.
Il rischio per i neonati allattati al seno non può essere escluso.
Cimifemin non deve essere assunto durante l’allattamento.
Fertilità Non sono stati effettuati studi sulla fertilità. Conservazione
- Conservare il blister nella scatola per proteggere il medicinale dalla luce.
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Segnalazione degli effetti indesiderati
Se dovesse manifestarsi un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, è doveroso rivolgersi al proprio medico, ad uno specialista e/o al farmacista. La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Gli effetti indesiderati possono essere segnalati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo www.agenziafarmaco.it/it/responsabili. Segnalando gli effetti indesiderati si può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.


