CHIARIDOXINA 30CPR 2MG
7,43 €
Prezzo indicativo
Data ultimo aggiornamento: 30/04/2011
• Ipertensione arteriosa essenziale. • Trattamento sintomatico dell’iperplasia prostatica benigna (IPB)
CHIARIDOXINA 2 mg compresse Una compressa divisibile contiene 2,43 mg di doxazosina mesilato, equivalenti a 2 mg di doxazosina Eccipienti con effetti noti: Ogni compressa di CHIARIDOXINA 2 mg contiene 46.07 mg di lattosio. CHIARIDOXINA 4 mg compresse Una compressa divisibile contiene: 4,85 mg doxazosina mesilato equivalenti a 4 mg di doxazosina Eccipienti con effetti noti: Ogni compressa di CHIARIDOXINA 4 mg contiene 92.14 mg di lattosio Per l’ elenco degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.
Controindicazioni
- CHIARIDOXINA è controindicatoin caso di: • ipersensibilità al principio attivo o ad altri tipi di chinazoline (per es.
prazosina, terazosina, doxazosina), o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1; • pazienti con anamnesi di ipotensione ortostatica • pazienti con iperplasia prostatica benigna (IPB) e concomitante congestione delle vie urinarie superiori, infezione cronica delle vie urinarie o calcoli alla vescica; • nei pazienti con ipotensione (solo se utilizzata per il trattamento dell’iperplasia prostatica benigna).
Doxazosina è controindicata in monoterapia nei pazienti con incontinenza della vescica o anuria con o senza insufficienza renale progressiva. Posologia
- Posologia CHIARIDOXINA può essere somministrato indifferentemente al mattino o alla sera e va usato in monosomministrazione giornaliera.
Ipertensione arteriosa essenziale La posologia è di una volta al giorno: la dose iniziale è di 1 mg (per questa posologia si utilizzino le compresse da 2 mg divisibili), per ridurre al minimo i rischi di ipotensione e/o sincope (vedere paragrafo 4.4).
Successivamente, la dose può essere aumentata fino a 2 mg dopo 1 - 2 settimane di terapia e e successivamente a 4 e 8 mg sempre dopo lo stesso intervallo di tempo, fino all'ottenimento dell'effetto ipotensivo desiderato.
La dose usuale è di 2-4 mg/die.
La massima dose raccomandata è 16 mg/die.
In caso di necessità è possibile l'associazione con un diuretico tiazidico, un beta-bloccante, un calcioantagonista o un ACE-inibitore, secondo il giudizio del medico.
Iperplasia prostatica benigna La dose iniziale raccomandata di CHIARIDOXINA è di 1 mg somministrato 1 volta al giorno (per questa posologia si utilizzano le compresse divisibili da 2 mg) per ridurre al minimo i rischi potenziali di ipotensione e/o sincope (vedere paragrafo 4.4).
In base alla risposta urodinamica individuale del paziente e alla sintomatologia della iperplasia prostatica benigna, la dose può essere aumentata successivamente fino a 2 mg dopo 1 o 2 settimane di trattamento (vedere paragrafo 4.4) e succesivamente a 4 mg e 8 mg sempre dopo lo stesso intervallo di tempo.
Il dosaggio medio è 2-4 mg/die; la massima dose raccomandata è 8 mg/die.
Se si interrompe la somministrazione per qualche giorno, la ripresa del trattamento andrà fatta a partire dal dosaggio iniziale di 1 mg.
Popolazione pediatrica: La sicurezza e l’efficacia di CHIARIDOXINA nei bambini e negli adolescenti non sono state stabilite.
Anziani: Stessa posologia dell’adulto.
Pazienti con compromissione renale: Poiché la farmacocinetica non si modifica nei pazienti con compromissione della funzionalità renale, si raccomanda di utilizzare la posologia abituale per adulti.
Pazienti con compromissione epatica: Vedere paragrafo 4.4. Avvertenze e precauzioni
- Inizio della terapia: Per via delle proprietà alfa-bloccanti della doxazosina, i pazienti possono manifestare ipotensione posturale caratterizzata da capogiri e debolezza o raramente da perdita di coscienza (sincope), in particolare all’inizio della terapia.
Pertanto, una pratica medica prudente è il monitoraggio della pressione sanguigna all’inizio della terapia per minimizzare il rischio di effetti posturali.
Al paziente deve essere raccomandato di evitare le situazioni che potrebbero provocare infortunio in caso di capogiri o debolezza durante la fase iniziale del trattamento con doxazosina.
Uso in pazienti con patologie cardiache acute: Come per qualsiasi altro agente vasodilatatore, è pratica medica prudente usare cautela quando si somministra la doxazosina nei pazienti affetti dalle seguenti condizioni cardiache acute: - edema polmonare dovuto a stenosi aortica o mitralica; - insufficienza cardiaca ad alta gittata; - insufficienza cardiaca del ventricolo destro dovuto a embolia polmonare o ad effusione pericardica; - insufficienza cardiaca del ventricolo sinistro con ridotta pressione di riempimento.
Uso in pazienti con compromissione epatica: Come per tutti gli altri farmaci interamente metabolizzati dal fegato, CHIARIDOXINA deve essere somministrata con particolare cautela in pazienti con evidente compromissione della funzione epatica.
Poiché non esiste esperienza clinica nei pazienti con compromissione della funzionalità epatica, l’uso in questi pazienti non è raccomandato.
Uso con inibitori della PDE-5: È necessaria particolare cautela in caso di somministrazione concomitante di doxazosina con gli inibitori della fosfodiesterasi-5 (ad es.
sildenafil, tadalafil e vardenafil) poiché entrambi i medicinali hanno effetti vasodilatatori e possono causare ipotensione sintomatica in alcuni pazienti.
Al fine di ridurre il rischio di comparsa di ipotensione ortostatica, si raccomanda di iniziare il trattamento con inibitori della fosfodiesterasi-5 solo se il paziente è emodinamicamente stabilizzato con alfa-bloccanti.
Si raccomanda inoltre di iniziare il trattamento con la dose più bassa possibile dell’inibitore della fosfodiesterasi-5 e di rispettare l’intervallo di 6 ore prima dell’assunzione di doxazosina.
Non sono stati condotti studi con le formulazioni di doxazosina.
a rilascio prolungato Uso in pazienti sottoposti a interventi di cataratta: La sindrome dell’iride a bandiera (IFIS - Intraoperative Floppy Iris Syndrome) è stata osservata durante interventi di cataratta in alcuni pazienti in trattamento o precedentemente trattati con tamsulosina.
Isolati casi sono stati riportati anche con altri antagonisti alfa-1 adrenergici e non può essere esclusa la possibilità di un effetto di classe.
Poiché IFIS può aumentare le complicanze chirurgiche durante l’intervento, il chirurgo prima di procedere con l’intervento dovrebbe essere al corrente del trattamento in corso o precedente con antagonisti alfa-1adrenergici.
Priapismo: Nell’esperienza post-marketing sono state riportate erezioni prolungate e priapismo con gli alfa-1 bloccanti compresa la doxazosina.
Se il priapismo non viene trattato immediatamente, potrebbe determinare un danno al tessuto del pene e la perdita permanente della potenza, pertanto il paziente deve rivolgersi immediatamente ad un medico.
Screening per il carcinoma prostatico: Il carcinoma prostatico può causare molti dei sintomi associati all’ipertrofia prostatica benigna (IPB) e le due condizioni possono coesistere.
Di conseguenza si deve escludere una diagnosi di carcinoma prostatico prima di iniziare la terapia con doxazosina per il trattamento dei sintomi dell’IPB.
Questo medicinale contiene lattosio I pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, da deficit totale di lattasi, o da malassorbimento di glucosio-galattosio, non devono assumere questo medicinale.
Questo medicinale contiene sodio Questo medicianle contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per compressa, cioè essenzialmente “senza sodio”. Interazioni
- Inibitori della fosfodiesterasi-5 (per es.
sildenafil, tadalafil, vardenafil) L’uso concomitante di doxazosina con inibitori della PDE-5 può portare ad ipotensione sintomatica in alcuni pazienti (vedere paragrafo 4.4) Non sono stati condotti studi con le formulazioni di doxazosina.a rilascio prolungato La Doxazosina è altamente legata alle proteine plasmatiche (98%).l Nell’uomo, i dati in vitro sul plasma indicano che doxazosina non ha effetto sul legame proteico di digossina, fenitoina, warfarin, e indometacina.
Studi in vitro indicano che la doxazosina è un substrato del citocromo P450 3A4 (CYP 3A4).
Deve essere prestata attenzione quando si somministrano contemporaneamente doxazosina con un forte inibitore del CYP 3A4, come claritromicina, indinavir, itraconazolo, ketoconazolo, nefazodone, nelfinavir, ritonavir, saquinavir, telitromicina o voriconazolo (vedere paragrafo 5.2).
L'esperienza clinica ha dimostrato che la somministrazione di doxazosina nelle formulazioni standard non comporta interazioni con i diuretici tiazidici, furosemide, beta-bloccanti, farmaci antinfiammatori non steroidei, antibiotici, ipoglicemizzanti orali, agenti uricosurici o anticoagulanti.
Tuttavia, non sono disponibili dati provenienti da studi di interazione farmacologica.
La doxazosina aumenta l’effetto ipotensivo di altri alfa-bloccanti e i antipertensivi.
In uno studio clinico open label, randomizzato, controllato con placebo condotto su 22 volontari sani maschi, la somministrazione di una dose singola di 1 mg di doxazosina il 1° giorno di un regime terapeutico della durata di quattro giorni con cimetidina orale (400 mg due volte al giorno), ha determinato un aumento del 10% nella AUC media della doxazosina e nessun cambiamento statisticamente significativo nella Cmax media e nell’emivita media della doxazosina.
L’aumento del 10% nellaAUC media di doxazosina con cimetidina resta nell’ambito della variazione intersoggettiva(27%) della AUC media di doxazosina con placebo. Effetti indesiderati
- I seguenti effetti indesiderabili sono stati osservati e riportati durante il trattamento con doxazosina alle seguenti frequenze: molto comune (≥1/10); comune (≥1/100 a <1/10); non comune (≥1/1.000 a <1/100); raro (≥1/10.000 a <1/1.000); molto raro (<1/10.000), non noto (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili).
Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale.Classificazione organo-sistemica molto comune (≥1/10) comune (≥1/100 a<1/10) non comune(≥1/1.000 a <1/100) raro(≥1/10.000 a<1/1.000) molto raro (<1/10.000) Non noto (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili). Infezioni e infestazioni Infezioni del tratto respiratorio, infezioni del tratto urinario Patologie del sistema emolinfopoietico Leucopenia, trombocitopenia Disturbi del sistema immunitario Ipersensibilità al farmaco Disturbi del metabolismo e della nutrizione Gotta, aumento dell’appetito, anoressia Disturbi psichiatrici Agitazione, depressione, ansia, insonnia, nervosismo, Patologie del sistema nervoso Sonnolenza, capogiri, cefalea Accidente cerebrovascolare, ipoestesia, sincope, tremore Capogiro posturale, parestesia Patologie dell’occhio Visione offuscata Sindrome dell’Iride a bandiera -IFIS (vedere paragrafo 4.4) Patologie dell’orecchio e del labirinto Vertigini Tinnito Patologie cardiache Palpitazioni, tachicardia, Angina pectoris, infarto del miocardio Bradicardia, aritmie cardiache Patologie vascolari Ipotensione, ipotensione posturale Vampate di calore Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Bronchite, tosse, dispnea, rinite Epistassi Broncospasmo Patologie gastrointestinali Dolore addominale, dispepsia, secchezza della bocca, nausea Costipazione, flatulenza, vomito, gastroenterite, diarrea Patologie epatobiliari Risultati anormali dei test di funzionalità epatica Colestasi, epatite, ittero Patologie della cute e del tessutosottocutaneo Prurito Rash cutanei Orticaria, alopecia, porpora Patologie del sistemamuscoloscheletrico e del tessuto connettivo Dolore lombare, mialgia Artralgia Crampi muscolari, debolezza muscolare Patologie renali e urinarie Cistite, incontinenza urinaria Disuria, minzione frequente, ematuria Poliuria Aumento della diuresi, disturbi della minzione, nicturia Patologie dell’apparato riproduttivo e della mammella Impotenza Ginecomastia, priapismo Eiaculazione retrograda Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Astenia, dolore toracico, sintomi similinfluenzali, edema periferico Dolore, edema del viso Affaticamento, malessere Esami diagnostici Aumento di peso
Agli operatori è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema di segnalazione all’indirizzo http://www.aifa.gov.it/content/come-segnalare-una-sospetta-reazione-avversa.riportato Gravidanza e allattamento
- Gravidanza La sicurezza di impiego della doxazosina durante la gravidanza non è stata ancora stabilita, poiché non sono stati eseguiti studi adeguati o ben controllati in donne in gravidanza.
Pertanto, durante la gravidanza, doxazosina deve essere utilizzata solo quando,secondo il parere del medico, i potenziali benefici superano i potenziali rischi.
Sebbene non siano stati osservati effetti teratogeni negli esperimenti sugli animali, a dosi estremamente elevate è stata osservata ridotta sopravvivenza fetale (vedere paragrafo 5.3) Allattamento È stato dimostrato che l’escrezione della doxazosina nel latte materno è molto bassa (con la corrispondente dose nel lattante inferiore all’1%), tuttavia i dati nell’uomo sono molto limitati.
Il rischio per il neonato o lattante non può essere escluso, pertanto la doxazosina deve essere utilizzata solo quando, secondo il parere del medico, il potenziale beneficio supera il potenziale rischio.
Per l’indicazione dell’iperplasia prostatica benigna: Questa sezione non è applicabile. Conservazione
- Questo medicinale non richiede particolari condizioni di conservazione.
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Segnalazione degli effetti indesiderati
Se dovesse manifestarsi un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, è doveroso rivolgersi al proprio medico, ad uno specialista e/o al farmacista. La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Gli effetti indesiderati possono essere segnalati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo www.agenziafarmaco.it/it/responsabili. Segnalando gli effetti indesiderati si può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

