CEVEDALO 28CPR RIV 10MG+10MG

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Prezzo indicativo

CEVEDALO 28CPR RIV 10MG+10MG

Principio attivo: DONEPEZIL CLORIDRATO/MEMANTINA CLORIDRATO
  • ATC: N06DA52
  • Descrizione tipo ricetta: RRL - LIMITATIVA RIPETIBILE
  • Presenza Glutine:
  • Presenza Lattosio:

Data ultimo aggiornamento: 17/02/2026

CEVEDALO è indicato come terapia sostitutiva per il trattamento sintomatico della malattia di Alzheimer da moderata a severa in pazienti adulti già adeguatamente controllati con donepezil e memantina somministrati contemporaneamente alle stesse dosi dell'associazione.
CEVEDALO 10 mg/10 mg compresse rivestite con film Ogni compressa contiene 10 mg di donepezil cloridrato (equivalenti a 10,43 mg di donepezil cloridrato monoidrato ed a 9,12 mg di donepezil) e 10 mg di memantina cloridrato (equivalenti a 8,31 mg di memantina). CEVEDALO 10 mg/20 mg compresse rivestite con film Ogni compressa contiene 10 mg di donepezil cloridrato (equivalenti a 10,43 mg di donepezil cloridrato monoidrato ed a 9,12 mg di donepezil) e 20 mg di memantina cloridrato (equivalenti a 16,62 mg di memantina). Per l'elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

Controindicazioni

Ipersensibilità a donepezil, memantina, derivati della piperidina o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1.

Posologia

Posologia CEVEDALO non è indicato per la terapia iniziale.
Prima di passare all'associazione a dose fissa, i pazienti devono essere controllati con dosaggi stabili di donepezil e memantina assunti contemporaneamente.
Il dosaggio dell'associazione deve basarsi sul dosaggio i dei singoli componenti assunti dal paziente al momento del passaggio alla terapia con l’associazione.
Se è necessario un cambiamento di posologia, la titolazione deve essere effettuata con i singoli componenti.
La dose raccomandata di CEVEDALO è una di una compressa al giorno.
La dose massima giornaliera raccomandata è di 10 mg di donepezil e 20 mg di memantina.
Il trattamento deve essere supervisionato da un medico esperto nella diagnosi e nel trattamento della malattia di Alzheimer.
La terapia deve essere iniziata solo se una persona che assiste il paziente si rende disponibile a monitorare regolarmente la somministrazione del medicinale al paziente stesso.
La terapia di mantenimento può continuare fino a quando esiste un beneficio terapeutico per i pazienti.
Pertanto, il beneficio clinico e la tolleranza del paziente al trattamento devono essere rivalutati regolarmente secondo le linee guida cliniche aggiornate.
Se l'evidenza di un effetto terapeutico non è più presente o se il paziente non tollera il medicinale deve essere considerata l'interruzione del trattamento.
Dopo l'interruzione della terapia si osserva una riduzione graduale degli effetti benefici di donepezil.
Anziano Non è richiesto alcun aggiustamento del dosaggio.
Compromissione renale Nei pazienti con funzionalità renale lievemente compromessa (clearance della creatinina 50-80 ml/min) non è richiesto alcun aggiustamento della dose.
Nei pazienti con compromissione renale moderata (clearance della creatinina 30-49 ml/min) la dose giornaliera di memantina deve essere di 10 mg al giorno.
Se ben tollerata dopo almeno 7 giorni di trattamento, la dose può essere aumentata fino a 20 mg di memantina/die utilizzando i singoli componenti con il seguente schema: 15 mg al giorno per 7 giorni seguiti da 20 mg al giorno.
Nei pazienti con compromissione renale grave (clearance della creatinina 5-29 ml/min) la dose giornaliera di memantina deve essere di 10 mg al giorno.
CEVEDALO 10 mg/10 mg è indicato solo per pazienti con compromissione renale da moderata a grave precedentemente stabilizzati con i singoli componenti assunti rispettivamente al dosaggio di 10 mg nello stesso momento.
Compromissione epatica A causa di un possibile aumento dell'esposizione di donepezil in caso di compromissione epatica da lieve a moderata (vedere paragrafo 5.2), l'aumento della dose deve essere effettuato secondo la tollerabilità individuale.
Non è necessario alcun aggiustamento della dose di memantina.
Non sono disponibili dati sull'uso di donepezil e memantina in pazienti con compromissione epatica grave.
La somministrazione di donepezil e memantina in pazienti con compromissione epatica grave non è raccomandata.
Popolazione pediatrica CEVEDALO non è raccomandato per l'uso nei bambini e negli adolescenti al di sotto dei 18 anni.
Modo di somministrazione CEVEDALO deve essere assunto per via orale, la sera, subito prima di andare a dormire.
In caso di disturbi del sonno, tra cui sogni anomali, incubi o insonnia (vedere paragrafo 4.8), può essere presa in considerazione l'assunzione di CEVEDALO al mattino.

Avvertenze e precauzioni

A CEVEDALO sono applicabili le avvertenze speciali e le precauzioni relative a donepezil e memantina.
Anestesia È probabile che donepezil, come inibitore della colinesterasi, aumenti il rilassamento muscolare succinilcolino-simile durante l'anestesia.
Patologie cardiovascolari A causa della loro azione farmacologica, gli inibitori della colinesterasi possono avere effetti vagotonici sulla frequenza cardiaca (per esempio bradicardia).
Il potenziale di questo effetto può essere particolarmente importante per i pazienti con "sindrome del nodo del seno" o altre anomalie della conduzione cardiaca sopraventricolare, come il blocco seno-atriale o atrio-ventricolare.
Sono stati segnalati casi di sincope e convulsioni.
Nella valutazione di tali pazienti bisogna considerare l’insorgenza di blocco cardiaco o di prolungate pause sinusali.
Nella maggior parte degli studi clinici con memantina sono stati esclusi i pazienti con infarto miocardico recente, scompenso cardiaco congestizio (NYHA III-IV) o ipertensione non controllata.
Di conseguenza sono disponibili solo dati limitati e i pazienti con queste condizioni devono essere strettamente monitorati.
Ci sono state segnalazioni post-marketing di prolungamento dell'intervallo QTc e torsione di punta (vedere paragrafi 4.5 e 4.8) dovute a donepezil.
Si consiglia cautela nei pazienti con storia preesistente o familiare di prolungamento dell'intervallo QTc, nei pazienti trattati con farmaci che influenzano l'intervallo QTc o in pazienti con cardiopatia preesistente rilevante (per es.
scompenso cardiaco congestizio, infarto miocardico recente, bradiaritmie) o disturbi elettrolitici (ipokaliemia, ipomagnesiemia).
Può essere necessario il monitoraggio clinico (ECG).
Patologie gastrointestinali I pazienti ad aumentato rischio di sviluppare ulcere, per esempio quelli con una storia di ulcera o quelli che assumono contemporaneamente farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS), devono essere monitorati per i sintomi.
Gli studi clinici con donepezil non hanno tuttavia mostrato alcun aumento, rispetto al placebo, dell'incidenza di ulcera peptica o sanguinamento gastrointestinale.
Apparato urogenitale Sebbene non osservato negli studi clinici con donepezil, i colinomimetici possono causare ostruzione al deflusso dalla vescica.
Patologie neurologiche Convulsioni: Si ritiene che i colinomimetici come il donepezil abbiano una certa potenzialità di causare convulsioni generalizzate.
Tuttavia la convulsione può anche essere una manifestazione della malattia di Alzheimer.
I colinomimetici possono avere il potenziale di esacerbare o indurre sintomi extrapiramidali.
Epilessia: si raccomanda cautela nei pazienti con epilessia, storia precedente di convulsioni o pazienti con fattori predisponenti per epilessia dovuta a mematina.
Sindrome neurolettica maligna (SNM) La SNM, una condizione potenzialmente letale caratterizzata da ipertermia, rigidità muscolare, instabilità autonomica, alterazione della coscienza ed elevati livelli sierici di creatinfosfochinasi, è stata riportata molto raramente in associazione con donepezil, in particolare in pazienti che assumevano contemporaneamente antipsicotici.
Ulteriori segni possono includere mioglobinuria (rabdomiolisi) e insufficienza renale acuta.
Se un paziente sviluppa segni e sintomi indicativi di SNM, o presenta febbre alta inspiegabile senza ulteriori manifestazioni cliniche di SNM, il trattamento deve essere interrotto.
Uso concomitante di N-metil-D-aspartato (NMDA)-antagonisti L'uso concomitante di antagonisti NMDA come amantadina, ketamina o destrometorfano deve essere evitato.
Questi composti agiscono sullo stesso sistema recettoriale della memantina e pertanto le reazioni avverse (principalmente correlate al sistema nervoso centrale (SNC)) possono essere più frequenti o più pronunciate (vedere anche paragrafo 4.5).
Patologie polmonari A causa delle loro azioni colinomimetiche, gli inibitori della colinesterasi devono essere prescritti con prudenza ai pazienti con una storia di asma o broncopneumopatia cronica ostruttiva.
La somministrazione concomitante di donepezil e altri inibitori dell'acetilcolinesterasi, agonisti o antagonisti del sistema colinergico, deve essere evitata.
Insufficienza epatica severa Non vi sono dati relativi ai pazienti con compromissione epatica severa.
Mortalità negli studi clinici sulla demenza vascolare riguardanti donepezil Sono stati condotti tre studi clinici della durata di 6 mesi studiando individui che soddisfacevano i criteri NINDS-AIREN per la demenza vascolare (VaD) probabile o possibile.
I criteri NINDS-AIREN sono progettati per identificare i pazienti la cui demenza sembra essere dovuta esclusivamente a cause vascolari e per escludere i pazienti con malattia di Alzheimer.
Nel primo studio i tassi di mortalità sono stati 2/198 (1,0%) con donepezil cloridrato 5 mg, 5/206 (2,4%) con donepezil cloridrato 10 mg e 7/199 (3,5%) con placebo.
Nel secondo studio i tassi di mortalità sono stati 4/208 (1,9%) con donepezil cloridrato 5 mg, 3/215 (1,4%) con donepezil cloridrato 10 mg e 1/193 (0,5%) con placebo.
Nel terzo studio i tassi di mortalità sono stati 11/648 (1,7%) con donepezil cloridrato 5 mg e 0/326 (0%) con placebo.
Il tasso di mortalità per i tre studi VaD combinati nel gruppo donepezil cloridrato (1,7%) è stato numericamente superiore rispetto al gruppo placebo (1,1%), tuttavia, questa differenza non era statisticamente significativa.
La maggior parte dei decessi nei pazienti che assumevano donepezil cloridrato o placebo sembra derivare da varie cause vascolari correlate, che possono essere prevedibili in questa popolazione anziana con malattia vascolare sottostante.
Un'analisi di tutti gli eventi vascolari gravi non fatali e fatali non ha mostrato alcuna differenza nel tasso di insorgenza nel gruppo trattato con donepezil cloridrato rispetto al placebo.
Negli studi aggregati sulla malattia di Alzheimer (n = 4146), e quando questi studi sulla malattia di Alzheimer sono stati raggruppati con altri studi sulla demenza, comprendenti studi sulla demenza vascolare (totale n = 6888), il tasso di mortalità nei gruppi placebo ha superato numericamente quello nei gruppi con donepezil cloridrato.
Fattori che possono aumentare il pH urinario Alcuni fattori che possono aumentare il pH delle urine possono richiedere un attento monitoraggio del paziente, poiché il tasso di eliminazione della memantina può risultare ridotto (vedere paragrafo 5.2 "Eliminazione").
Questi fattori includono cambiamenti drastici nella dieta, ad esempio da una dieta carnivora ad una vegetariana, o una massiccia ingestione di soluzioni tampone gastriche alcalinizzanti.
Inoltre il pH delle urine può aumentare a causa di stati di acidosi tubulare renale (RTA) o di gravi infezioni del tratto urinario con batteri Proteus.
Eccipienti CEVEDALO contiene meno di 1 mmol di sodio (23 mg) per compressa, cioè essenzialmente "senza sodio".

Interazioni

Interazioni correlate all'associazione a dose fissa Nessuna interazione rilevante principio attivo-principio attivo tra memantina e donepezil è stata osservata in studi di farmacocinetica (PK) a dosi multiple in soggetti giovani sani.
Con questo medicinale può verificarsi qualsiasi interazione che possa comparire individualmente con donepezil e memantina.
Interazioni con donepezil Per donezepil sono stati riferiti casi di prolungamento dell'intervallo QTc e torsione di punta.
Si consiglia cautela quando donepezil viene usato in associazione con altri medicinali noti per prolungare l'intervallo QTc, e può essere necessario un monitoraggio clinico (ECG).
Ecco alcuni esempi: Antiaritmici di classe IA (ad es.
chinidina) Antiaritmici di classe III (ad es.
amiodarone, sotalolo) Alcuni antidepressivi (ad es.
citalopram, escitalopram, amitriptilina) Altri antipsicotici (ad es.
derivati fenotiazinici, sertindolo, pimozide, ziprasidone) Alcuni antibiotici (ad es.
claritromicina, eritromicina, levofloxacina, moxifloxacina) A causa degli effetti farmacologici e del meccanismo d'azione di donepezil possono verificarsi le seguenti interazioni: • Donepezil e/o uno qualsiasi dei suoi metaboliti non inibiscono il metabolismo di teofillina, warfarin, cimetidina o digossina nell'uomo.
• Il metabolismo di donepezil non è influenzato dalla somministrazione concomitante di digossina o cimetidina.
• Studi in vitro hanno dimostrato che gli isoenzimi del citocromo P450 3A4 e, in misura minore, 2D6 sono coinvolti nel metabolismo di donepezil.
Studi di interazione farmacologica condotti in vitro mostrano che ketoconazolo e chinidina, inibitori rispettivamente del CYP3A4 e del 2D6, inibiscono il metabolismo di donepezil.
Dunque questi e altri inibitori del CYP3A4, come itraconazolo ed eritromicina, e inibitori del CYP2D6, come fluoxetina, potrebbero inibire il metabolismo di donepezil.
In uno studio su volontari sani, il ketoconazolo ha aumentato le concentrazioni medie di donepezil di circa il 30%.
• Gli induttori enzimatici, come rifampicina, fenitoina, carbamazepina e alcol, possono ridurre i livelli di donepezil.
Poiché l'entità di un effetto inibitore o induttore non è nota, tali combinazioni di farmaci devono essere usate con cautela.
• Donepezil ha il potenziale per interferire con i farmaci che hanno attività anticolinergica.
Esiste anche il potenziale per l'attività sinergica con trattamento concomitante che coinvolge farmaci come succinilcolina, altri agenti bloccanti neuromuscolari o agonisti colinergici o agenti beta-bloccanti che hanno effetti sulla conduzione cardiaca.
Interazioni con memantina A causa degli effetti farmacologici e del meccanismo d'azione della memantina possono verificarsi le seguenti interazioni: • La modalità d'azione suggerisce che gli effetti di L-dopa, agonisti dopaminergici, e anticolinergici possono essere potenziati dal trattamento concomitante con NMDA-antagonisti come memantina.
Gli effetti dei barbiturici e dei neurolettici possono risultare ridotti.
La somministrazione concomitante di memantina con gli agenti antispastici, dantrolene o baclofen, può modificare i loro effetti e può essere necessario un aggiustamento della dose.
• L'uso concomitante di memantina e amantadina deve essere evitato, a causa del rischio di psicosi farmacotossica.
Entrambi i composti sono antagonisti NMDA chimicamente correlati.
Lo stesso può essere vero per ketamina e destrometorfano (vedere anche paragrafo 4.4).
C'è un caso clinico pubblicato su un possibile rischio anche per la combinazione di memantina e fenitoina.
• Anche altri principi attivi come cimetidina, ranitidina, procainamide, chinidina, chinino e nicotina che utilizzano lo stesso sistema di trasporto cationico renale dell'amantadina possono eventualmente interagire con memantina, con un potenziale rischio di aumento dei livelli plasmatici.
• Esiste la possibilità di una riduzione del livello sierico di idroclorotiazide (HCT) quando memantina è co-somministrata con HCT o in qualsiasi combinazione con HCT.
• Nell'esperienza post-marketing, sono stati riportati casi isolati con aumenti del rapporto internazionale normalizzato (INR) in pazienti trattati in concomitanza con warfarin.
Sebbene non sia stato stabilito alcun rapporto di causalità, è consigliabile un attento monitoraggio del tempo di protrombina o dell'INR per i pazienti trattati in concomitanza con anticoagulanti orali.
In studi di farmacocinetica (PK) a dose singola in soggetti giovani sani non è stata osservata alcuna interazione rilevante principio attivo-principio attivo tra memantina e gliburide/metformina.
In uno studio clinico su soggetti giovani sani non è stato osservato alcun effetto rilevante della memantina sulla farmacocinetica della galantamina.
La memantina non ha inibito in vitro il CYP 1A2, 2A6, 2C9, 2D6, 2E1, 3A, la monoossigenasi contenente flavina, l’epossido idrolasi o la solfatazione.

Effetti indesiderati

Sintesi del profilo di sicurezza Gli eventi avversi più comuni con donepezil sono diarrea, crampi muscolari, stanchezza, nausea, vomito e insonnia.
In studi clinici sulla demenza da lieve a severa, che hanno coinvolto 1.784 pazienti trattati con memantina e 1.595 pazienti trattati con placebo, il tasso complessivo di incidenza delle reazioni avverse con memantina non differiva da quelle con placebo; le reazioni avverse sono state generalmente di gravità da lieve a moderata.
Le reazioni avverse più frequenti con un'incidenza maggiore nel gruppo memantina rispetto al gruppo placebo sono state capogri (rispettivamente 6,3% vs 5,6%), cefalea (5,2% vs 3,9%), stipsi (4,6% vs 2,6%), sonnolenza (3,4% vs 2,2%) e ipertensione (4,1% vs 2,8%).
Elenco tabellare delle reazioni avverse Nella tabella che segue sono riportati gli effetti indesiderati osservati durante l’uso dei principi attivi separatamente, classificati per sistemi ed organi e per frequenza.
Le frequenze sono definite come: molto comune (≥ 1/10), comune (da ≥ 1/100 a < 1/10), non comune (da ≥ 1/1.000 a 1/100), raro (da ≥ 1/10.000 a 1/1.000), molto raro (< 1/10.000) e non noto (non può essere definito in base ai dati disponibili).
Infezioni ed infestazioni
Comune Raffreddore comuned
Non comune Infezioni funginem
Disturbi del sistema immunitario
Comune Ipersensibilità al farmacom
Disturbi del metabolismo e della nutrizione
Comune Anoressiad
Disturbi psichiatrici
Comune Allucinazionid+1,m+2, agitazioned+1, comportamento aggressivod+1, sogni anormali, incubid+1, sonnolenzam
Non comune Confusionem
Non noto Reazioni psicotichem + 3, libido aumentatad, ipersessualitàd.
Patologie del sistema nervoso
Molto comune Cefalead,m
Comune Capogirid,m, sincoped+4, insonniad, disturbo dell'equilibriom
Non comune Crisi convulsived+4,m, andatura anormalem
Raro Sintomi extrapiramidalid
Molto raro Sindrome neurolettica malignad
Non noto Pleurototono (sindrome di Pisa)d
Patologie cardiache
Non comune Bradicardiad, insufficienza cardiacam
Raro Blocco senoatriale/blocco atrio-ventricolared
Non noto Tachicardia ventricolare polimorfa inclusa orsione di punta; QT dell’elettrocardiogramma prolungato d
Patologie vascolari
Comune Ipertensionem
Non comune Trombosi venosa/Tromboemboliam
Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche
Comune Dispneam
Patologie gastrointestinali
Molto comune Diarread, nausead
Comune Vomitod,m, disturbi addominalid, stipsim
Non comune Emorragia gastrointestinaled, ulcere gastriche e duodenalid, ipersecrezione salivared
Non noto Pancreatitem+3
Patologie epatobiliari
Raro Disfunzione epatica inclusa epatited + 5,m
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo
Comune Eruzione cutanead, pruritod
Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo
Comune Crampi muscolarid
Molto raro Rabdomiolisid+6
Patologie renali e urinarie
Comune Incontinenza urinariad
Patologie generali e condizioni relative alla sede di somministrazione
Comune Stanchezzad,m, dolored
Esami diagnostici
Comune Test di funzionalità epatica elevatom
Non comune Lieve aumento della concentrazione sierica di creatinchinasi muscolared
Traumatismi, intossicazioni e complicazioni da procedura
Comune Infortuni, comprese le cadute d
d Reazione avversa osservata con la monoterapia con donepezil.
m Reazione avversa osservata con la monoterapia con memantina.
1 I casi di allucinazioni, sogni anormali, incubi, agitazione e comportamento aggressivo si sono risolti con la riduzione della dose o la sospensione del trattamento.
² Le allucinazioni sono state osservate principalmente in pazienti con malattia di Alzheimer di grado severo.
³ Casi isolati riportati durante l'esperienza post-marketing.
4 Nella valutazione dei pazienti per sincope o convulsioni bisogna considerare la possibilità di insorgenza di blocco cardiaco o di prolungate pause sinusali (vedere paragrafo 4.4).
5 In caso di disfunzione epatica idiopatica deve essere considerata la sospensione del trattamento con donepezil.
6 È stato riferito che la rabdomiolisi si verifica indipendentemente dalla sindrome neurolettica maligna e in stretta associazione temporale con l'inizio o l'aumento della dose di donepezil.
Descrizione di reazioni avverse selezionate La malattia di Alzheimer è stata associata a depressione, ideazione suicidaria e suicidio.
Nell'esperienza post-marketing questi eventi sono stati riportati in pazienti trattati con memantina.
Segnalazione di sospette reazioni avverse La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale.
Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.

Gravidanza e allattamento

Gravidanza I dati relativi all’uso di donepezil e/o memantina in donne in gravidanza non esistono o sono limitati Per quanto riguarda il donepezil, gli studi su animali non hanno mostrato effetti teratogeni, ma tossicità perinatale e postnatale (vedere paragrafo 5.3).
Per quanto riguarda la memantina, gli studi su animali indicano una potenziale riduzione della crescita intrauterina a livelli di esposizione identici o leggermente superiori a quelli dell'esposizione umana (vedere paragrafo 5.3).
Il rischio potenziale per l'uomo non è noto.
CEVEDALO non è raccomandato durante la gravidanza.
Allattamento Il donepezil viene escreto nel latte dei ratti.
Non è noto se donepezil sia escreto nel latte materno umano e non ci sono studi sulle donne che allattano.
Non è noto se la memantina venga escreta nel latte materno umano, ma, tenendo conto della lipofilia della sostanza, probabilmente ciò si verifica.
Il rischio per i neonati/lattanti non può essere escluso.L’allattamento deve essere interrotto durante il trattamento con CEVEDALO.
Fertilità In studi non clinici sulla fertilità maschile e femminile non sono stati osservati effetti avversi della memantina.

Conservazione

Questo medicinale non richiede alcuna condizione speciale di conservazione.

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Segnalazione degli effetti indesiderati
Se dovesse manifestarsi un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, è doveroso rivolgersi al proprio medico, ad uno specialista e/o al farmacista. La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Gli effetti indesiderati possono essere segnalati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo www.agenziafarmaco.it/it/responsabili. Segnalando gli effetti indesiderati si può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.