CABLIVI SC EV 1FL 10MG+1SIR1ML

EUR 6.383,51

Prezzo indicativo

Principio attivo: CAPLACIZUMAB
  • ATC: B01AX07
  • Descrizione tipo ricetta: RRL - LIMITATIVA RIPETIBILE
  • Presenza Glutine:
  • Presenza Lattosio:

Data ultimo aggiornamento: 18/01/2020

Cablivi è indicato per il trattamento negli adulti degli episodi di porpora trombotica trombocitopenica (PTT) acquisita, in associazione a plasmaferesi (plasma exchange, PE) e immunosoppressione.
Ogni flaconcino di polvere contiene 10 mg di caplacizumab*. Ogni siringa preriempita di solvente contiene 1 ml di acqua per preparazioni iniettabili. * Caplacizumab è un nano anticorpo bivalente umanizzato ottenuto dall’Escherichia coli con la tecnologia del DNA ricombinante. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

Controindicazioni

Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1.

Posologia

Il trattamento a base di Cablivi deve essere avviato e seguito da medici con esperienza nella gestione di pazienti con microangiopatie trombotiche.
Posologia Prima dose Iniezione endovenosa di 10 mg di caplacizumab prima della plasmaferesi.
Dosi successive Somministrazione giornaliera di 10 mg di caplacizumab per via sottocutanea dopo il completamento di ciascuna aferesi per tutta la durata del trattamento aferetico quotidiano, seguita da un’iniezione sottocutanea giornaliera di 10 mg di caplacizumab nei 30 giorni successivi all’interruzione del trattamento aferetico quotidiano.
Se al termine di questo periodo si riscontrano evidenze di malattia immunologica non risolta, si raccomanda di ottimizzare il regime immunosoppressivo e continuare la somministrazione giornaliera di 10 mg di caplacizumab per via sottocutanea fino a quando i segni della malattia immunologica di base si risolvono (ad es.
normalizzazione protratta nel tempo del livello di attività di ADAMTS13).
Nel programma di sviluppo clinico, caplacizumab è stato somministrato giornalmente fino a 65 giorni.
Non sono disponibili dati su caplacizumab relativi al ritrattamento.
Dose dimenticata Nell’eventualità che una dose di Cablivi venga saltata, può essere somministrata entro 12 ore.
Se sono trascorse più di 12 ore dall’orario previsto per la somministrazione, NON somministrare la dose dimenticata e somministrare la dose successiva secondo il consueto schema posologico.
Popolazioni speciali Insufficienza renale Non è necessario alcun aggiustamento della dose per i pazienti con insufficienza renale (vedere paragrafo 5.2).
Insufficienza epatica Non è necessario alcun aggiustamento della dose per i pazienti con insufficienza epatica (vedere paragrafo 5.2).
Vedere paragrafo 4.4 per particolari precauzioni nei pazienti con insufficienza epatica grave.
Anziani Sebbene l’esperienza sull’uso di caplacizumab negli anziani sia limitata, non vi sono evidenze che suggeriscano la necessità di un aggiustamento della dose o di precauzioni speciali nei pazienti anziani (vedere paragrafo 5.2).
Popolazione pediatrica La sicurezza e l’efficacia di caplacizumab nella popolazione pediatrica non sono state ancora stabilite.
Non ci sono dati disponibili.
Modo di somministrazione La prima dose di Cablivi deve essere somministrata mediante iniezione endovenosa.
Le dosi successive devono essere somministrate mediante iniezione sottocutanea in addome.
Evitare l’iniezione nell’area circostante l’ombelico e non somministrare iniezioni consecutive nello stesso quadrante addominale.
I pazienti, o le persone che li assistono, possono iniettare il medicinale dopo avere ricevuto un’adeguata formazione nella tecnica di iniezione sottocutanea.
Per le istruzioni sulla ricostituzione di Cablivi prima della somministrazione, vedere paragrafo 6.6.

Avvertenze e precauzioni

Sanguinamento Sanguinamento attivo clinicamente significativo In caso di sanguinamento attivo clinicamente significativo, il trattamento con Cablivi deve essere interrotto.
Se necessario, considerare l’uso di concentrati del fattore di von Willebrand per la correzione dell’emostasi.
Cablivi deve essere riavviato solo su consiglio di un medico con esperienza nella gestione delle microangiopatie trombotiche.
Aumento del rischio di sanguinamento Nel contesto dell’uso concomitante di anticoagulanti orali o eparina ad alto dosaggio A causa del potenziale aumento del rischio di sanguinamento, l’avvio o la continuazione del trattamento con anticoagulanti orali o eparina ad alto dosaggio richiede una valutazione del rapporto rischio/beneficio e un attento monitoraggio clinico.
Nel contesto dell’uso concomitante di agenti anti-aggreganti piastrinici e/o eparine a basso peso molecolare (EBPM)Sebbene le sperimentazioni cliniche non abbiano dimostrato un aumento del rischio di sanguinamento, il trattamento concomitante con agenti anti-aggreganti piastrinici e/o EBPM richiede una valutazione del rapporto rischio/beneficio e un attento monitoraggio clinico.
Nei pazienti con coagulopatie A causa del potenziale aumento del rischio di sanguinamento, nei pazienti con coagulopatie preesistenti (per es.
emofilia, altri deficit dei fattori della coagulazione) l’uso di Cablivi deve essere accompagnato da un attento monitoraggio clinico.
Nei pazienti sottoposti a intervento chirurgico Se un paziente deve essere sottoposto ad un intervento chirurgico elettivo o ad una procedura odontoiatrica, deve essere avvertito della necessità di informare il medico o il dentista dell’uso di Cablivi e il trattamento dovrà essere interrotto almeno 7 giorni prima dell’intervento programmato.
Il paziente deve inoltre informare il medico che supervisiona il trattamento con Cablivi della procedura pianificata.
Qualora fosse necessario un intervento chirurgico d’urgenza, considerare l’uso di concentrati del fattore di von Willebrand per la correzione dell’emostasi.
Insufficienza epatica grave Non è stato condotto alcuno studio formale di caplacizumab in pazienti con grave insufficienza epatica acuta o cronica e non sono disponibili dati sull’uso di caplacizumab in queste popolazioni.
L’uso di Cablivi in questa popolazione richiede una valutazione del rapporto rischio/beneficio e un attento monitoraggio clinico.

Interazioni

Non sono stati effettuati studi d’interazione per la valutazione dell’uso di caplacizumab con anticoagulanti orali (per es.
antagonisti della vitamina K, anticoagulanti orali diretti [DOAC o nuovi anticoagulanti orali - NAO] quali gli inibitori della trombina o gli inibitori del fattore Xa) o eparina ad alto dosaggio (vedere paragrafo 4.4 Nel contesto dell’uso concomitante di anticoagulanti orali o eparina ad alto dosaggio).

Effetti indesiderati

Riassunto del profilo di sicurezza Le reazioni avverse più frequenti osservate nelle sperimentazioni cliniche erano epistassi, cefalea e sanguinamento gengivale.
La reazione avversa grave più comune era l’epistassi.
Tabella delle reazioni avverse Le reazioni avverse sono elencate di seguito in base alla classificazione per sistemi e organi secondo MedDRA e alla frequenza.
Le frequenze sono definite come segue: molto comune (≥1/10); comune (≥1/100, <1/10); non comune (≥1/1.000, <1/100); rara (≥1/10.000, <1/1.000); molto rara (<1/10.000), non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili).
Classificazione per sistemi e organi Molto comune Comune
Patologie del sistema nervoso Cefalea Infarto cerebrale
Patologie dell’occhio  Emorragia oculare*
Patologie vascolari  Ematoma*
Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Epistassi* Dispnea, emottisi*
Patologie gastrointestinali Sanguinamento gengivale* Ematemesi*, ematochezia*, melena*, emorragia dell’apparato gastrointestinale superiore*, emorragia emorroidale*, emorragia rettale*, ematoma della parete addominale*
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Orticaria 
Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo  Mialgia
Patologie renali e urinarie  Ematuria*
Patologie dell’apparato riproduttivo e della mammella  Menorragia*, emorragia vaginale*
Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Piressia, stanchezza Emorragia nel sito di iniezione*, prurito nel sito di iniezione, eritema nel sito di iniezione, reazione nel sito di iniezione
Traumatismo, avvelenamento e complicazioni da procedura  Emorragia subaracnoidea*
*Sanguinamento: vedere di seguito Descrizione di reazioni avverse selezionate Sanguinamento Negli studi clinici, si sono verificati sanguinamenti in diversi sistemi corporei, a prescindere dalla durata del trattamento.
Sebbene in alcuni casi questi eventi siano risultati gravi e abbiano richiesto assistenza medica, la maggior parte di essi si è autolimitata e tutti si sono risolti.
In caso di sanguinamento attivo clinicamente significativo, prendere in considerazione le azioni descritte ai paragrafi 4.4 e 4.9.
Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale.
Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo http://www.agenziafarmaco.gov.it/content/come-segnalare-una-sospetta-reazione-avversa.

Gravidanza e allattamento

Gravidanza Non esistono dati relativi all’uso di caplacizumab in donne in gravidanza.
Studi sulle cavie non hanno dimostrato effetti di caplacizumab sulle femmine incinte o sui feti (vedere paragrafo 5.3).
A scopo precauzionale, è preferibile evitare l’uso di Cablivi durante la gravidanza.
Allattamento Non esistono dati relativi all’uso di caplacizumab nelle donne che allattano.
Non è noto se caplacizumab sia escreto nel latte materno.
Non può essere escluso un rischio per il bambino.
Si deve decidere se interrompere l’allattamento o interrompere la terapia/astenersi dalla terapia, tenendo in considerazione il beneficio dell’allattamento per il bambino e il beneficio della terapia per la donna.
Fertilità Gli effetti di caplacizumab sulla fertilità nell’uomo non sono noti.
Studi tossicologici condotti su animali non hanno dimostrato alcun impatto di caplacizumab sui parametri della fertilità maschile e femminile (vedere paragrafo 5.3).

Conservazione

Conservare in frigorifero (2 °C - 8 °C).
Non congelare.
Conservare nella confezione originale per proteggere il medicinale dalla luce.
Cablivi può essere conservato ad una temperatura non superiore a 25 °C per un singolo periodo massimo di 2 mesi, ma non oltre la data di scadenza.
Non porre nuovamente Cablivi in frigorifero dopo la conservazione a temperatura ambiente.
Per le condizioni di conservazione dopo la ricostituzione, vedere paragrafo 6.3.

Cerca farmaci per nome:

La fonte dei dati utilizzati e pubblicati è Banche Dati Farmadati Italia. Farmadati Italia garantisce il massimo impegno affinché la Banca dati e gli Aggiornamenti relativi a farmaci, parafarmaci, prodotti omeopatici e principi attivi siano precisi, puntuali e costantemente aggiornati. Questo materiale è fornito solo a scopo didattico e non è inteso per consulenza medica, diagnosi o trattamento e non deve in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o ad un consulto medico. Farmadati Italia e SilhouetteDonna.it non si assumono responsabilità sull’utilizzo dei dati. E’ doveroso contattare il proprio medico e/o uno specialista per la prescrizione e assunzione di farmaci. L’ultimo aggiornamento dei dati e la messa online del database da parte di Silhouette Donna è stato effettuato in data 25/02/2021.

Segnalazione degli effetti indesiderati
Se dovesse manifestarsi un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, è doveroso rivolgersi al proprio medico, ad uno specialista e/o al farmacista. La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Gli effetti indesiderati possono essere segnalati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo www.agenziafarmaco.it/it/responsabili. Segnalando gli effetti indesiderati si può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.