AZITROMICINA SA OS SOSP 1500MG

7,08 €

Prezzo indicativo

Principio attivo: AZITROMICINA DIIDRATO
  • ATC: J01FA10
  • Descrizione tipo ricetta: RR - RIPETIBILE 10V IN 6MESI
  • Presenza Glutine:
  • Presenza Lattosio:

Data ultimo aggiornamento: 28/04/2011

Azitromicina Sandoz GmbH è indicato per il trattamento delle seguenti infezioni (vedere paragrafo 4.4 e 5.1): Pazienti pediatrici di età pari o superiore a 6 mesi e di peso inferiore a 45 kg - Tonsillite e faringite streptococcica acuta - Sinusite batterica acuta - Otite media batterica acuta - Polmonite acquisita in comunità (CAP) - Infezioni acute batteriche della cute e dei tessuti molli (ABSSSI) Adulti e adolescenti di pero pari o superiore a 45 kg e che non siano in grado di deglutire forme farmaceutiche solide: Oltre alle indicazioni sopra elencate, questo medicinale è indicato anche per il trattamento di: - Uretrite e cervicite causate da Chlamydia trachomatis - Pazienti adulti con esacerbazione acuta di bronchite cronica Si devono prendere in considerazione le linee guida ufficiali sull’uso appropriato degli agenti antibatterici.
Ogni 5 ml di sospensione orale ricostituita contiene 209,6 mg di azitromicina diidrato, equivalenti a 200 mg di azitromicina. Ogni 1 ml di sospensione orale ricostituita contiene 41,92 mg di azitromicina diidrato, equivalenti a 40 mg di azitromicina. Eccipienti con effetto noto: Ogni 5 ml di sospensione orale ricostituita contiene 3,71 g di saccarosio, 0,030 g di aspartame (E951), fino a 410 nanogrammi di alcool benzilico e fino a 85 nanogrammi di solfiti. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

Controindicazioni

Ipersensibilità al principio attivo, a eritromicina, ad uno qualsiasi degli antibiotici macrolidi o ketolidi, o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1.

Posologia

Posologia Pazienti pediatrici di età pari o superiore a 6 mesi e di peso inferiore a 45 kg L’azitromicina deve essere somministrata in singola dose giornaliera (vedere Tabella 1).
Tabella 1: Raccomandazioni di dosaggio per pazienti pediatrici di età pari o superiore a 6 mesi e di peso inferiore a 45 kg
Indicazione Regime di dosaggio dell’azitromicina
Sinusite batterica acuta Polmonite acquisita in comunità Infezioni acute batteriche della cute e dei tessuti molli 10 mg/kg/die per 3 giorni oppure 10 mg/kg il giorno 1, seguiti da 5 mg/kg/die nei giorni 2-5
Otite media batterica acuta Dose singola da 30 mg/kg oppure 10 mg/kg/die per 3 giorni oppure 10 mg/kg il giorno 1, seguiti da 5 mg/kg/die nei giorni 2-5
Tonsillite e faringite streptococcica acuta 20 mg/kg/die per 3 giorni oppure 12 mg/kg(die per 5 giorni
È necessario tenere in considerazione i regimi di trattamento, le dosi e la durata del trattamento come raccomandato nelle linee guida di trattamento aggiornate per ciascuna indicazione.
La dose giornaliera di azitromicina non deve superare la dose giornaliera per adulti di 500 mg, ad eccezione del ciclo di trattamento in monodose di 1 giorno per l’otite media batterica acuta, per la quale non deve essere superato il dosaggio massimo di 1500 mg.
Nei pazienti pediatrici di peso inferiore a 45 kg la dose totale massima raccomandata per qualsiasi trattamento è 1500 mg, ad eccezione del regime di 5 giorni per la tonsillite e faringite streptococcica.
Vedere Tabella 2.
Tabella 2.
Dosi giornaliere massime raccomandate per dosaggio di azitromicina
Peso corporeo (kg) Dose massima di azitromicina al giorno
5 mg/kg (dosaggio di 5 giorni, Giorni da 2 a 5) 10 mg/kg (dosaggio di 3 giorni o dosaggio di 5 giorni, Giorno 1) 12 mg/kg (dosaggio di 5 giorni faringotonsillite streptococcica) 20 mg/kg (dosaggio di 3 giorni faringotonsillite streptococcica) 30 mg/kg (dosaggio a dose singola otite media acuta)
7 35 mg 70 mg 84 mg 140 mg 210 mg
8 40 mg 80 mg 96 mg 160 mg 240 mg
9 45 mg 90 mg 108 mg 180 mg 270 mg
10 50 mg 100 mg 120 mg 200 mg 300 mg
11 55 mg 110 mg 132 mg 220 mg 330 mg
12 60 mg 120 mg 144 mg 240 mg 360 mg
13 65 mg 130 mg 156 mg 260 mg 390 mg
14 70 mg 140 mg 168 mg 280 mg 420 mg
15 75 mg 150 mg 180 mg 300 mg 450 mg
16-25 100 mg 200 mg 250 mg 400 mg 600 mg
26-25 150 mg 300 mg 350 mg 500 mg# 900 mg
36-<45 200 mg 400 mg 450 mg 500 mg# 1200 mg
# non superare la dose giornaliera dell’adulto di 500 mg Il volume da somministrare per ottenere le dosi sopra indicate è mostrato in Tabella 3.
Tabella 3.
Dose massima giornaliera raccomandata e relativi volumi di sospensione orale (40 mg/mL) per pazienti pediatrici di età pari o superiore a 6 anni di peso inferiore a 45 kg
Peso corporeo (kg) Dose massima di azitromicina al giorno
5 mg/kg 10 mg/kg 12 mg/kg 20 mg/kg 30 mg/kg
7 1,00 ml (40 mg)+* 1,75 ml (70 mg)* 2,25 ml (90 mg)++ 3,50 ml (140 mg) 5,25 ml (210 mg)
8 1,00 ml (40 mg)* 2,00 ml (80 mg)* 2,50 ml (100 mg)++ 4,00 ml (160 mg) 6,00 ml (240 mg)
9 1,25 ml (50 mg)+* 2,25 ml (90 mg) 2,75 ml (110 mg)++ 4,50 ml (180 mg) 6,75 ml (270 mg)
10 1,25 ml (50 mg)* 2,50 ml (100 mg) 3,00 ml (120 mg) 5,00 ml (200 mg) 7,50 ml (300 mg)
11 1,50 ml (60 mg)+* 2,75 ml (110 mg) 3,25 ml (130 mg)++ 5,50 ml (220 mg) 8,25 ml (330 mg)
12 1,50 ml (60 mg)* 3,00 ml (120 mg) 3,75 ml (150 mg)++ 6,00 ml (240 mg) 9,00 ml (360 mg)
13 1,75 ml (70 mg)+* 3,25 ml (130 mg) 4,00 ml (160 mg)++ 6,50 ml (260 mg) 9,75 ml (390 mg)
14 1,75 ml (70 mg)* 3,50 ml (140 mg) 4,25 ml (170 mg)++ 7,00 ml (280 mg) 10,50 ml (420 mg)
15 2,00 ml (80 mg)+* 3,75 ml (150 mg) 4,50 ml (180 mg) 7,50 ml (300 mg) 11,25 ml (450 mg)
16-25 2,50 ml (100 mg) 5,00 ml (200 mg) 6,25 ml (250 mg) 10,00 ml (400 mg) 15,00 ml (600 mg)
26-35 3,75 ml (150 mg) 7,50 ml (300 mg) 8,75 ml (350 mg) 12,50 ml (500 mg)# 22,50 ml (900 mg)
36-<45 5,00 ml (200 mg) 10,00 ml (400 mg) 11,25 ml (450 mg) 12,50 ml (500 mg)# 30,00 ml (1200 mg)
+dose da 5 mg/kg: le dosi raccomandate sono 0,875 mL (35 mg), 1,125 mL (45 mg), 1,375 mL (55 mg), 1,625 mL (65 mg) e 1,875 mL (75 mg).
Questi valori sono stati arrotondati per ottenete una dose appropriata da somministrare.
++ 12 mg/kg: le dosi raccomandate sono 2,10 mL (84 mg), 2,40 mL (96 mg), 2,70 mL (108 mg), 3,30 mL (132 mg), 3,60 mL (144 mg), 3,9 mL (156 mg) e 4,2 mL (168 mg).
Questi valori sono stati arrotondati per ottenere una dose appropriata da somministare.
*azitromicina 20 mg/mL (100 mg/5mL) polvere per sospensione orale è la più appropriata per trattare questi pazienti.
# non superare la dose giornaliera dell’adulto di 500 mg Adulti e adolescenti di peso pari o superiore a 45 kg e che non siano in grado di deglutire forme farmaceutiche solide L’azitromicina deve essere somministrata in un’unica dose giornaliera (Tabella 4).
Tabella 4: Raccomandazioni di dosaggio per adulti e adolescenti di peso pari o superiore a 45 kg e che non siano in grado di deglutire forme farmaceutiche solide
Indicazione Regime di dosaggio dell’azitromicina
Tonsillite e faringite streptococcica acuta 500 mg/die per 3 giorni Oppure 500 mg il giorno 1, seguiti da 250 mg/die nei giorni 2-5
Sinusite acuta
Otite media batterica acuta
Esacerbazioni acute di bronchite cronica*
Polmonite acquisita in comunità#
Infezioni acute batteriche della cute e dei tessuti molli
Uretrite e cervicite causate da Chlamydia Trachomatis 1000 mg come dose singola
*solo per il trattamento di pazienti adulti #negli adulti, il trattamento orale può anche seguire quello endovenoso, se clinicamente indicato per completare un ciclo di trattamento totale di 7-10 giorni (per i dettagli, fare riferimento al Riassunto delle Caratteristiche del prodotto delle formulazioni a base di azitromicina e.v.) È necessario tenere in considerazione i regimi di trattamento, le dosi e la durata del trattamento come raccomandato nelle linee guida di trattamento aggiornate per ciascuna indicazione.
Dose dimenticata Se sono trascorse 12 ore o meno dalla dose mancata, si deve consigliare al paziente di assumerla il prima possibile e poi di assumere la dose successiva all’orario regolarmente programmato.
Se sono trascorse più di 12 ore dall’orario abituale di assunzione della dose, si deve consigliare al paziente di attendere fino alla dose successiva programmata.
Popolazioni speciali Compromissione renale Non è richiesto alcun aggiustamento della dose nei pazienti con una velocità di filtrazione glomerulare (GFR) ≥10 mL/min.
L’azitromicina deve essere somministrata con una cautela nei pazienti con GFR <10 mL/min (vedere paragrafo 5.2).
Compromissione epatica Nei pazienti con compromissione epatica lieve (classe A di Child-Pugh) o moderata) classe B di Child-Pugh) non è necessario alcun aggiustamento della dose (vedere paragrafo 5.2).
Non ci sono dati disponibili nei pazienti con compromissione epatica severa (classe C di Child-Pugh).
Pertanto, l’azitromicina deve essere somministrata con cautela in questi pazienti (vedere paragrafo 4.4).
Anziani Nei pazienti anziani non è necessario alcun aggiustamento della dose (vedere paragrafo 5.2).
Poichè gli anziani hanno una maggiore probabilità di manifestare condizioni proaritmiche, si raccomanda particolare cautela a causa del rischio di sviluppare aritmie cardiache e torsioni di punta (vedere paragrafo 4.4).
Popolazione pediatrica La sicurezza e l’efficacia dell’azitromicina non sono state stabilite nei bambini di età inferiore a 6 mesi per nessuna delle indicazioni di cui al paragrafo 4.1.
Non esiste alcun uso rilevante di Azitromicina Sandoz GmbH per il trattamento delle esacerbazioni acute di bronchite cronica nei pazienti pediatrici.
Modo di somministrazione Per uso orale dopo ricostituzione.
La polvere per sospensione orale deve essere assunta in un’unica dose giornaliera indipendentemente dai pasti.
La somministrazione immediatamente prima dei pasti può migliorare la tollerabilità gastrointestinale.
Si deve consigliare ai pazienti di agitare il flacone della sospensione orale ricostituita prima di ogni nuova dose.
Per le istruzioni sulla ricostituzione del medicinale prima della somministrazione, vedere paragrafo 6.6.

Avvertenze e precauzioni

Potenziale di resistenza L’azitromicina può favorire lo sviluppo di resistenza a causa dei livelli associati prolungati e decrescenti nel plasma e nei tessuti dopo la fine del trattamento (vedere paragrafo 5.2).
Il trattamento con azitromicina deve essere iniziato dopo un’attenta valutazione dei benefici e dei rischi, tenendo conto della prevalenza di resistenza locale e solo quando i regimi terapeutici preferiti non sono indicati.
Reazioni cuteanee gravi e di ipersensibilità In associazione al trattamento con azitromicina sono state segnalate rare reazioni allergiche gravi, tra cui angioedema e anafilassi (raramente fatale), reazioni avverse cutanee gravi (SCAR) tra cui sindrome di Stevens Johnson (SJS), necrolisi epidermica tossica (TEN), reazione da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (DRESS), pustolosi esantematica acuta generalizzata (AGEP), che possono essere rischiose per la vita o fatali (vedere paragrafo 4.8).
Al momento della prescrizione, i pazienti devono essere informati dei segni e sintomi e monitorati attentamente per eventuali reazioni cutanee.
Alcune di queste reazioni associate all’azitromicina hanno provocato sintomi ricorrenti e hanno richiesto un periodo di osservazione e trattamento prolungati.
Se si verifica una reazione allergica, la somministrazione di azitromicina deve essere interrotta e deve essere iniziata una terapia adeguata.
I medici devono essere consapevoli del fatto che quando la terapia sintomatica viene sospesa può verificarsi la ricomparsa dei sintomi allergici.
Prolungamento dell’intervallo QT Nel trattamento con altri macrolidi, inclusa azitromicina, è stato osservato un prolungamento della ripolarizzazione cardiaca e dell’intervallo QT, determinando il rischio di sviluppo di aritmia cardiaca e torsioni di punta (vedere paragrafo 4.8).
Pertanto, dato che le seguenti situazioni possono determinare un aumento del rischio di aritmie ventricolari (compresa la torsione di punta), che può portare a un arresto cardiaco, l’azitromicina deve essere somministrata con cautela nei pazienti che presentano condizioni di proaritmia in corso (soprattutto in donne e pazienti anziani), come: • pazienti con prolungamento congenito o documentato dell’intervallo QT; • pazienti in trattamento con altri principi attivi che prolungano l’intervallo QT (vedere paragrafo 4.5); • pazienti con alterazioni elettrolitiche, specialmente nei casi di ipokaliemia e ipomagnesiemia; • pazienti con bradicardia clinicamente rilevante, aritmia cardiaca o grave insufficienza cardiaca; • pazienti anziani, che possono essere maggiormente predisposti ai prolungamenti dell'intervallo QT indotti dai farmaci.
Epatotossicità Poichè il fegato è la principale via di eliminazione dell’azitromicina, l’uso di questo medicinale nei pazienti con patologie epatiche importanti deve essere intrapreso con cautela.
Con azitromicina sono stati segnalati casi di epatite fulminante, causa di insufficienza epatica potenzialmente fatale.
Con azitromicina sono stati inoltre segnalati epatite, itterizia colestatica, necrosi epatica e insufficienza epatica; alcune di queste reazioni sono risultate fatali (vedere paragrafo 4.8).
Alcuni pazienti possono aver avuto malattie epatiche pregresse o possono aver assunto altri medicinali epatotossici.
Si deve consigliare ai pazienti di interrompere la somministrazione di azitromicina e di contattare il medico in caso di comparsa di segni e sintomi di disfunzione epatica, come ad esempio astenia a rapido sviluppo associata ad ittero, urine scure, predisposizione al sanguinamento o encefalopatia epatica.
In tali casi è necessario effettuare immediatamente esami/prove di funzionalità epatica.
Diarrea associata a Clostridioides difficile (CDAD), colite pseudomembranosa Sono stati segnalati casi di CDAD e colite pseudomembranosa con l’azitromicina, la cui gravità può variare da diarrea lieve a colite fatale (vedere paragrafo 4.8).
Nei pazienti che presentano diarrea durante o dopo la somministrazione di azitromicina, è necessario valutare la possibilità di CDAD e colite pseudomembranosa.
Si deve prendere in considerazione l’interruzione della terapia con azitromicina e l’adozione di misure di supporto insieme alla somministrazione di un trattamento specifico per C.
difficile
.
Non devono essere somministrati medicinali che inibiscono la peristalsi.
Infezioni trasmesse per via sessuale È molto probabile che Neisseria gonorrhoeae sia resistente ai macrolidi, tra cui l’azalide azitromicina (vedere paragrafo 5.1).
Pertanto, l’azitromicina non è raccomandata per il trattamento della gonorrea non complicata e della malattia infiammatoria pelvica, a meno che i risultati di laboratorio non abbiano confermato la sensibilità del germe all’azitromicina.
Se non trattata o se trattata in modo non ottimale, questa condizione può dare origine a complicanze ad esordio tardivo, come ad esempio infertilità e gravidanza ectopica.
Inoltre, se si prende in considerazione la somministrazione di una singola dose di azitromicina per il trattamento dell’uretrite e della cervicite causate da N.
gonorrhoeae
o C.
trachomatis
(vedere paragrafo 4.2), si deve escludere un’infezione urogenitale concomitante da Mycoplasma genitalium, a causa dell’elevato rischio di insorgenza di resistenza in questo organismo.
Inoltre, si deve escludere un’infezione concomitante causata da Treponema pallidum, in quanto i sintomi della sifilide in incubazione potrebbero essere mascherati, ritardando la diagnosi.
Per tutti i pazienti con infezioni urogenitali trasmesse per via sessuale, è necessario iniziare una terapia antibatterica appropriata ed eseguire test microbiologici di follow-up.
Miastenia gravis Nei pazienti in terapia con azitromicina sono state riportate esacerbazioni dei sintomi della miastenia gravis e nuova insorgenza di sindrome miastenica (vedere paragrafo 4.8).
Organismi non sensibili L’uso di azitromicina può provocare la crescita eccessiva di organismi non sensibili.
In caso di superinfezione, può essere necessario interrompere il trattamento o adottare altre misure appropriate.
Derivati dell’ergot In pazienti in trattamento con derivati dell’ergot la co-somministrazione di alcuni antibiotici macrolidi ha accelerato l’ergotismo.
Non vi sono dati a disposizione sulla possibilità di un’interazione tra ergot e azitromicina.
Tuttavia, a causa della possibilità teorica di ergotismo, azitromicina e i derivati dell’ergot non possono essere somministrati contemporaneamente.
Popolazione pediatrica Stenosi ipertrofica del piloro infantile (IHPS) Sono stati segnalati casi di stenosi ipertrofica del piloro infantile a seguito della somministrazione di azitromicina nei primi 42 giorni dopo la nascita.
I genitori e i caregiver devono essere informati di contattare il proprio medico in caso di vomito a getto o irritabilità durante l’alimentazione.
Eccipienti con effetto noto Azitromicina Sandoz GmbH 200 mg/5 ml contiene saccarosio, sodio, aspartame, alcool benzilico e solfiti. Si raccomanda prudenza nei pazienti diabetici: 5 ml di sospensione ricostituita contengono 3,71 g di saccarosio.
I pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio, da malassorbimento di glucosio-galattosio, o da insufficienza di sucrasi isomaltasi non devono assumere questo medicinale.
Azitromicina Sandoz GmbH 200 mg/5 ml contiene 0,030 g di aspartame per 5 ml di sospensione.
L’aspartame è una fonte di fenilalanina.
Non sono disponibili studi né non-clinici né clinici sull'uso di aspartame nei bambini al di sotto delle 12 settimane di età.
Azitromicina Sandoz GmbH 200 mg/5 ml contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per dose, cioè essenzialmente ‘senza sodio’.
Azitromicina Sandoz GmbH 200 mg/5 ml contiene fino a 410 nanogrammi di alcool benzilico per 5 ml di sospensione.
L'alcol benzilico può causare reazioni allergiche.
L'alcol benzilico è stato associato al rischio di gravi effetti indesiderati inclusi problemi respiratori (chiamati "sindrome del respiro affannoso") nei neonati, pertanto non deve essere usato in un neonato (fino a 4 settimane).
A causa dell'aumento del rischio di accumulo, non deve essere usato per più di una settimana nei bambini piccoli (di età inferiore a 3 anni).
Volumi elevati devono essere usati con cautela e solo se necessario, specialmente in soggetti con insufficienza epatica o renale o in gravidanza o allattamento a causa del rischio di accumulo e tossicità (acidosi metabolica).
Azitromicina Sandoz GmbH 200 mg/5 ml contiene fino a 85 nanogrammi solfiti per 5 ml di sospensione.
Raramente può causare gravi reazioni di ipersensibilità e broncospasmo.
Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1

Interazioni

Sebbene l’azitromicina sia un debole inibitore del CYP450 e non interagisca in modo significativo con i substrati del CYP450, non è possibile escludere completamente l’inibizione del CYP3A4.
Pertanto, si raccomanda cautela in caso di somministrazione concomitante con substrati del CYP3A4 con indice terapeutico ristretto.
L’azitromicina è un inibitore del trasportatore P-glicoproteina (P-gp).
La somministrazione concomitante di azitromicina con substrati della P-gp, come ad esempio digossina e colchicina, può aumentarne l’esposizione.
Per i farmaci con un indice terapeutico ristretto, si consigliano cautela, monitoraggio clinico e/o terapeutico del farmaco e aggiustamento della dose, se necessario.
A tale riguardo occorre tenere conto dell’emivita relativamente lunga dell’azitromicina (vedere paragrafo 5.2).
Medicinali noti per prolungare l’intervallo QT L’azitromicina deve essere usata con cautela nei pazienti che assumono medicinali noti per prolungare l’intervallo QT (vedere paragrafo 4.4), come ad esempio antiaritmici di classe IA (ad es., chinidina e procainamide) e III (ad es., dofetilide, amiodarone e sotalolo), agenti antipsicotici (ad es., pimozide), antidepressivi (ad es., citalopram), fluorochinoloni (ad es., moxifloxacina e levofloxacina), cisapride, clorochina e idrossiclorochina.
Le informazioni sulle interazioni farmacologiche dell’azitromicina con potenziali medicinali concomitanti sono riassunte nella tabella e nel testo seguenti.
Le interazioni farmacologiche descritte si basano su studi clinici di interazione farmacologica condotti con l’azitromicina oppure, ove indicato, sono potenziali interazioni farmacologiche che possono verificarsi con l’azitromicina.
Tabella 5: Interazioni farmacologiche clinicamente rilevanti tra azitromicina e altri medicinali
Medicinale (area terapeutica Interazione Effetto nel caso di esposizione Meccanismo Raccomandazione relativa alla co-somministrazione
Atorvastatina (inibitore della HMG CoA reduttasi) Azitromicina 500 mg per via orale una volta al giorno per 3 giorni.
Atorvastatina 10 mg per via orale una volta al giorno.
Azitromicina: ND L’atorvastatina è un substrato del CYP3A4 e della P-gp. Si deve prestare cautela in quanto sono stati segnalati casi post-marketing di rabdomiolisi in pazienti in trattamento concomitante con azitromicina e statine.
Atorvastatina:
↔ AUC
↔ Cmax
Ciclosporina (immunosoppressore) Azitromicina 500 mg per via orale una volta al giorno per 3 giorni.
Ciclosporina 10 mg/kg per via orale in dose singola.
Azitromicina: ND La ciclosporina è un substrato del CYP3A4 e della P-gp con un ristretto indice terapeutico e/o una competizione per l’escrezione biliare. Durante e dopo il trattamento con azitromicina, è necessario effettuare un monitoraggio clinico e terapeutico del farmaco come appropriato.
Se necessario, la dose di ciclosporina deve essere aggiustata.
Ciclosporina:
↔ AUC
↑Cmax 24%
Colchicina (gotta) Azitromicina: ND La colchicina è un substrato della P-gp con indice terapeutico ristretto. Durante e dopo il trattamento con azitromicina è necessario un monitoraggio clinico
Colchicina:
↑ 57% AUC0-t
↑ 22% Cmax
Dabigatran (anticoagulante orale) ND Il dabigatran è un substrato della P-gp con indice terapeutico ristretto. Si deve usare cautela poiché i dati post-marketing suggeriscono un aumento del rischio di emorragie nei pazienti che assumono azitromicina in concomitanza con dabigatran.
Previsto:
↑ Dabigatran
Digossina (glicosidi cardiaci) ND La digossina è un substrato della P-gp con un indice terapeutico ristretto. Durante e dopo il trattamento con azitromicina, è necessario il monitoraggio clinico ed eventualmente il monitoraggio dei livelli di digossina.
Previsto:
↑ Digossina
Warfarin (anticoagulante orale) Azitromicina 500 mg per via orale una volta al giorno per 1 giorno, dopodiché 250 mg per via orale una volta al giorno per 4 giorni.
Warfarin 15 mg per via orale in dose singola.
Azitromicina: ND Non noto. Durante e dopo il trattamento con azitromicina si deve prendere in considerazione un monitoraggio più frequente del tempo di protrombina.
Warfarin: ND
Nessuna variazione nel tempo di protrombina nello studio clinico di interazione f armacologica, ma segnalazioni post-marketing di potenziamento dell’effetto anticoagulante degli anticoagulanti orali di tipo cumarinico in caso di somministrazione concomitante con azitromicina
Nota: le variazioni statisticamente significative superiori al 10% sono indicate con “↑” o “↓”, nessuna variazione con “↔”, non determinata con “ND”.
Non è stata osservata alcuna modifica clinicamente rilevante nell’esposizione all’azitromicina o ai medicinali co-somministrati negli studi clinici che valutavano le potenziali interazioni farmacologiche dell’azitromicina con antiacidi orali (idrossido di alluminio/idrossido di magnesio), carbamazepina, cetirizina, cimetidina, efavirenz, fluconazolo, metilprednisolone, midazolam, rifabutina, sildenafil, teofillina, triazolam, trimetoprim/sulfametossazolo e zidovudina.
Popolazione pediatrica Sono stati effettuati studi di interazione solo negli adulti.

Effetti indesiderati

Riassunto del profilo di sicurezza Le reazioni avverse più comunemente segnalate durante il trattamento includono diarrea, cefalea, vomito, dolore addominale, nausea e valori delle analisi di laboratorio anormali.
Altre importanti reazioni avverse includono reazioni anafilattiche, torsione di punta, aritmia inclusa tachicardia ventricolare, colite pseudomembranosa e insufficienza epatica (vedere paragrafo 4.4).
Reazioni avverse cutanee gravi (SCAR), tra cui sindrome di Stevens-Johnson (SJS), necrolisi epidermica tossica (TEN), reazione da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (DRESS) e pustolosi esantematica acuta generalizzata (AGEP) sono state segnalate in associazione al trattamento con azitromicina (vedere paragrafo 4.4).
Tabella delle reazioni avverse Di seguito sono elencate le reazioni avverse identificate attraverso l’esperienza clinica e la sorveglianza post-marketing, suddivise in base alla classificazione per sistemi e organi e alla frequenza.
Le frequenze in cui si verificano le reazioni avverse sono definite come molto comune (≥1/10); comune (≥1/100, <1/10); non comune (≥1/1.000, <1/100); raro (≥1/10.000, <1/1.000); molto raro (<1/10.000) e non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili).
Nell’ambito di ogni ciascuna classe di frequenza, gli effetti indesiderati sono elencati in ordine di gravità decrescente.
Tabella 6: Tabella delle reazioni avverse
Classificazione per sistemi e organi Molto comune Comune Non comune Raro Frequenza non nota
Infezioni e infestazioni   Infezione da Candida Infezione polmonare Infezione micotica Infezione batterica Infezione della vagina Faringite Gastroenterite Rinite Candidiasi orale  
Patologie del sistema emolinfopoietico  Conta linfocitaria diminuita Conta eosinofila aumentata Conta basofila aumentata Conta dei monociti aumentata Conta dei neutrofili aumentata Leucopenia Neutropenia Eosinofilia Conta delle piastrine aumentata Ematocrito diminuito  Trombocitopenia Anemia emolitica
Disturbi del sistema immunitario   Angioedema Ipersensibilità (vedere paragrafo 4.4)  Reazione anafilattica
Disturbi del metabolismo e della nutrizione   Appetito ridotto  
Disturbi psichiatrici   Nervosismo Insonnia Agitazione Ansia Delirium Allucinazione Aggressione
Patologie del sistema nervoso  Cefalea Capogiro Disgeusia Parestesia Sonnolenza  Miastenia gravis (vedere paragrafo 4.4) Convulsione Anosmia Ageusia Ipoestesia Iperattività psicomotoria Parosmia Sincope
Patologie dell’occhio   Compromissione della visione  
Patologie dell’orecchio e del labirinto    Disturbi dell’orecchio Vertigine  Sordità Ipoacusia Tinnito
Patologie cardiache   Palpitazioni  Torsioni di punta (vedere paragrafo 4.4) Aritmia incluso tachicardia ventricolare (vedere paragrafo 4.4) Intervallo QT prolungato all’elettrocardiogramma (vedere paragrafo 4.4)
Patologie vascolari   Vampata di calore  Ipotensione
Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche   Dispnea Patologia respiratoria Epistassi  
Patologie gastrointestinali Diarrea Vomito Dolore addominale Nausea Gastrite Stipsi Dispepsia Disfagia Distensione dell’addome Bocca secca Ulcerazione nella bocca Ipersecrezione salivare Eruttazione Flatulenza  Pancreatite Colite pseudomembranosa (vedere paragrafo 4.4) Alterazione del colore della lingua
Patologie epatobiliari   Aspartato aminotransfe rasi aumentata Alanina aminotransfe rasi aumentata Bilirubina ematica aumentata Fosfatasi alcalina ematica aumentata Funzione epatica anormale Ittero colestatico Insufficienza epatica (vedere paragrafo 4.4) Epatite fulminante Necrosi epatica
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo   Eruzione cutanea Prurito Orticaria Dermatite Xerodermia Iperidrosi Pustolosi esantematica acuta generalizzata (AGEP) Reazione da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (DRESS) Reazione di fotosensibilità Necrolisi epidermica tossica Sindrome di Stevens-Johnson Eritema multiforme
Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo   Osteoartrite Mialgia Dolore dorsale Dolore al collo  Artralgia
Patologie renali e urinarie   Disuria Dolore renale Uremia aumentata Creatininemia aumentata  Lesione renale acuta Nefrite tubulo-interstiziale
Patologie dell’apparato riproduttivo e della mammella   Sanguinamento intermestruale Disturbo testicolare  
Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione   Edema Astenia Malessere Stanchezza Edema facciale Dolore toracico Piressia Dolore Edema periferico  
Esami diagnostici  Bicarbonato ematico diminuito Potassio ematico anormale Cloruro ematico aumentato Glucosio ematico aumentato Bicarbonato ematico aumentato Sodio ematico anormale  
Traumatismo, avvelenamento e complicazioni da procedura   Complicazione post-procedurale  
Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale.
Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.

Gravidanza e allattamento

Gravidanza Sono stati condotti studi di riproduzione animale con l’utilizzo di dosi fino al raggiungimento di concentrazioni materne moderatamente tossiche.
Da questi studi non è emersa alcuna evidenza di effetti teratogeni.
Non esistono, tuttavia, studi adeguati e ben controllati condotti su donne in gravidanza.
Esiste una grande quantità di dati da studi osservazionali sull’esposizione all’azitromicina in gravidanza (oltre 7000 gravidanze esposte all’azitromicina).
La maggior parte degli studi non suggerisce un aumento del rischio di effetti fetali avversi, come ad esempio gravi malformazioni congenite o malformazioni cardiovascolari.
Le evidenze epidemiologiche relative al rischio di aborto spontaneo in seguito all’esposizione ad azitromicina all’inizio della gravidanza non sono conclusive.
Gli studi condotti su animali non hanno evidenziato una tossicità riproduttiva (vedere paragrafo 5.3).
L’azitromicina deve essere usata in gravidanza solo se clinicamente necessario.
Allattamento Azitromicina è escreta in misura considerevole nel latte materno.
Non sono stati osservati effetti indesiderati gravi provocati dall’azitromicina sui lattanti, mentre effetti quali diarrea, infezioni micotiche delle mucose e ipersensibilità possono verificarsi nei neonati allattati al seno/lattanti anche a dosi inferiori alla dose terapeutica.
La decisione se interrompere l'allattamento o interrompere la terapia/astenersi dalla terapia con azitromicina deve essere presa tenendo in considerazione il beneficio dell'allattamento per il bambino e del beneficio del trattamento per la donna.
Fertilità In studi sulla fertilità condotti sui ratti è stata notata una riduzione del tasso di gravidanza in seguito alla somministrazione di azitromicina.
La rilevanza di questi risultati nell’uomo non è nota.

Conservazione

Flacone chiuso: non conservare a temperatura superiore a 30°C.
Per la conservazione della sospensione ricostituita, vedere il paragrafo 6.3

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Segnalazione degli effetti indesiderati
Se dovesse manifestarsi un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, è doveroso rivolgersi al proprio medico, ad uno specialista e/o al farmacista. La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Gli effetti indesiderati possono essere segnalati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo www.agenziafarmaco.it/it/responsabili. Segnalando gli effetti indesiderati si può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.