ALYFTREK 84CPR RIV 50+20+4MG
29.432,44 €
Prezzo indicativo
Data ultimo aggiornamento: 19/02/2026
Alyftrek compresse è indicato per il trattamento della fibrosi cistica (FC), in pazienti di età pari o superiore a 6 anni che hanno almeno una mutazione non di Classe I del gene regolatore di conduttanza transmembrana della fibrosi cistica (CFTR) (vedere paragrafi 4.2 e 5.1).
Alyftrek 50 mg/20 mg/4 mg compresse rivestite con film Ogni compressa rivestita con film contiene 50 mg di deutivacaftor, 20 mg di tezacaftor e calcio vanzacaftor diidrato equivalente a 4 mg di vanzacaftor. Alyftrek 125 mg/50 mg/10 mg compresse rivestite con film Ogni compressa rivestita con film contiene 125 mg di deutivacaftor, 50 mg di tezacaftor e calcio vanzacaftor diidrato equivalente a 10 mg di vanzacaftor. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.
Controindicazioni
- Ipersensibilità al(ai) principio(i) attivo(i) o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1.
Posologia
- Alyftrek deve essere prescritto esclusivamente da operatori sanitari esperti nel trattamento della FC.
Se non è noto il genotipo della persona affetta da FC, sulla base di dati clinici e/o in vitro, con un metodo di genotipizzazione accurato e validato (utilizzando un saggio di genotipizzazione) deve essere confermata la presenza di almeno una mutazione CFTR responsiva (vedere paragrafo 5.1).
Alyftrek deve essere usato solamente in pazienti con diagnosi di FC.
La diagnosi di FC deve basarsi sulle linee guida diagnostiche e sul giudizio clinico.
Esiste un limitato numero di pazienti affetti da FC che presentano mutazioni non elencate nella Tabella 4, che possono essere responsive al trattamento.
In tali casi, e sotto stretta supervisione medica, il trattamento può essere considerato qualora il medico ritenga che i potenziali benefici superino i potenziali rischi.
Questo esclude i pazienti affetti da FC con due mutazioni di Classe I (nullo) (mutazioni note per non produrre la proteina CFTR), poiché non ci si aspetta che rispondano alla terapia con modulatori (vedere paragrafi 4.1, 4.4 e 5.1).
Per tutti i pazienti, prima di iniziare il trattamento, è raccomandato il monitoraggio delle transaminasi (ALT e AST) e della bilirubina totale, ogni 3 mesi durante il primo anno di trattamento e, successivamente, ogni anno.
Per i pazienti con anamnesi positiva per malattia epatica o livelli elevati di transaminasi, deve essere considerato un monitoraggio più frequente (vedere paragrafo 4.4).
Posologia I pazienti adulti e quelli pediatrici, di età pari o superiore a 6 anni, devono ricevere la dose indicata nella Tabella 1.
Ogni dose deve essere assunta integralmente, con alimenti contenenti grassi, una volta al giorno, ogni giorno approssimativamente alla stessa ora (vedere Modo di somministrazione).Tabella 1.
Raccomandazioni posologiche per persone con FC di età pari o superiore a 6 anniEtà Peso Dose raccomandata (una volta al giorno) ≥ 6 anni < 40 kg Tre compresse di deutivacaftor 50 mg/tezacaftor 20 mg/vanzacaftor 4 mg ≥ 40 kg Due compresse di deutivacaftor 125 mg/tezacaftor 50 mg/vanzacaftor 10 mg
Dose dimenticata Se sono trascorse 6 ore o meno dalla dose dimenticata, la dose deve essere assunta non appena possibile e il programma originario deve essere continuato il giorno successivo.
Se sono trascorse più di 6 ore dalla dose dimenticata, questa dose deve essere saltata e il programma originario deve essere continuato il giorno successivo.
Uso concomitante di inibitori del CYP3A In caso di somministrazione concomitante con moderati inibitori del CYP3A (ad es., fluconazolo, eritromicina, verapamil) o con forti inibitori del CYP3A (ad es., ketoconazolo, itraconazolo, posaconazolo, voriconazolo, telitromicina o claritromicina), la dose deve essere ridotta come raccomandato nella Tabella 2 (vedere paragrafi 4.4 e 4.5).
Popolazioni speciali Anziani Per gli anziani non è raccomandato un adeguamento della dose (vedere paragrafi 4.4 e 5.2).Tabella 2.
Schema posologico per l’uso concomitante con moderati o forti inibitori del CYP3AEtà Peso Moderati inibitori del CYP3A Forti inibitori del CYP3A ≥ 6 anni < 40 kg Due compresse di deutivacaftor 50 mg/tezacaftor 20 mg/vanzacaftor 4 mg, a giorni alterni Due compresse di deutivacaftor 50 mg/tezacaftor 20 mg/vanzacaftor 4 mg, una volta alla settimana ≥ 40 kg Una compressa di deutivacaftor 125 mg/tezacaftor 50 mg/ vanzacaftor 10 mg, a giorni alterni Una compressa di deutivacaftor 125 mg/tezacaftor 50 mg/vanzacaftor 10 mg, una volta alla settimana
Compromissione epatica Compromissione epatica lieve (Child-Pugh Classe A) Non è raccomandato un adeguamento della dose.
Le prove di funzionalità epatica devono essere attentamente monitorate (vedere paragrafi 4.4, 4.8 e 5.2).
Compromissione epatica moderata (Child-Pugh Classe B) Uso non raccomandato.
D-IVA/TEZ/VNZ deve essere considerato solo in presenza di una chiara necessità medica e se i benefici superano i rischi.
In caso di utilizzo, non è raccomandato un adeguamento della dose.
Le prove di funzionalità epatica devono essere attentamente monitorate (vedere paragrafi 4.4, 4.8 e 5.2).
Compromissione epatica severa (Child-Pugh Classe C) Non deve essere usato (vedere paragrafi 4.4 e 5.2).
Compromissione renale Per le persone affette da FC con lieve o moderata compromissione renale, non è raccomandato un adeguamento della dose.
Non vi è esperienza in pazienti con compromissione renale severa o nefropatia allo stadio terminale (vedere paragrafi 4.4 e 5.2).
Popolazione pediatrica La sicurezza e l’efficacia di D-IVA/TEZ/VNZ nei bambini di età inferiore a 6 anni non sono state ancora stabilite.
Non sono disponibili dati da sperimentazioni cliniche.
D-IVA/TEZ/VNZ non deve essere usato in bambini di età inferiore a 1 anno, a causa dei risultati correlati alla sicurezza osservati negli studi in ratti giovani condotti con tezacaftor (vedere paragrafo 5.3).
Modo di somministrazione Per uso orale.
Le persone con FC devono essere informate di ingerire le compresse intere.
Le compresse non devono essere masticate, frantumate o spezzate prima di essere ingerite, poiché attualmente non vi sono dati clinici disponibili a supporto di altri modalità di somministrazione.
Le compresse devono essere assunte con alimenti contenenti grassi.
Esempi di pasti o spuntini contenenti grassi sono quelli preparati con burro o oli, o quelli contenenti uova, formaggi, frutta secca, latte intero o carne (vedere paragrafo 5.2).
Durante il trattamento, gli alimenti o le bevande contenenti pompelmo devono essere evitati (vedere paragrafo 4.5). Avvertenze e precauzioni
- Aumento delle transaminasi e lesione epatica Nei primi 6 mesi di trattamento sono stati segnalati casi di insufficienza epatica con conseguente trapianto, in pazienti con e senza malattia epatica avanzata preesistente, che assumevano un medicinale contenente elexacaftor, tezacaftor e ivacaftor, che contiene un principio attivo identico (tezacaftor) e uno simile (ivacaftor) ad Alyftrek.
Nelle persone affette da FC è comune un aumento delle transaminasi ed è stato osservato in alcune persone affette da FC trattate con D-IVA/TEZ/VNZ (vedere paragrafo 4.8).
Nei pazienti trattati con IVA/TEZ/ELX in associazione con IVA, gli aumenti delle transaminasi sono stati talvolta associati a concomitanti aumenti della bilirubina totale.
Per tutte le persone con FC, sono raccomandate valutazioni delle transaminasi (ALT e AST) e della bilirubina totale prima di iniziare il trattamento, ogni 3 mesi durante il primo anno di trattamento e, successivamente, ogni anno.
Per le persone affette da FC, con anamnesi positiva per malattia epatica o livelli di transaminasi elevati, deve essere considerato un monitoraggio più frequente.
Se un paziente sviluppa segni o sintomi clinici indicativi di lesione del fegato (ad es., itterizia e/o urine scure, nausea o vomito inspiegabili, dolore al quadrante addominale superiore destro o anoressia), il trattamento deve essere interrotto e le transaminasi sieriche e la bilirubina totale devono essere tempestivamente determinate.
In caso di ALT o AST > 5 volte il limite superiore della norma (ULN) o di ALT o AST > 3 volte l’ULN, con bilirubina > 2 volte l’ULN, la somministrazione deve essere interrotta.
Le analisi di laboratorio devono essere attentamente monitorate, fino alla risoluzione delle anomalie.
Dopo la risoluzione, devono essere considerati i benefici e i rischi della ripresa del trattamento (vedere paragrafi 4.2, 4,8 e 5.2).
I pazienti che riprendono il trattamento dopo un’interruzione, devono essere attentamente monitorati.
Nelle persone affette da FC, con preesistente malattia epatica avanzata (ad es., cirrosi, ipertensione portale), D-IVA/TEZ/VNZ deve essere usato con cautela e solo se i benefici attesi superano i rischi.
In caso di utilizzo, dopo l’inizio del trattamento, questi pazienti devono essere attentamente monitorati (vedere paragrafi 4.2, 4.8 e 5.2).
Pazienti che hanno interrotto o sospeso un medicinale contenente tezacaftor o ivacaftor a causa di reazioni avverse In pazienti che hanno precedentemente interrotto o sospeso il trattamento con un medicinale contenente tezacaftor o ivacaftor a causa di reazioni avverse, non sono disponibili dati di sicurezza per D-IVA/TEZ/VNZ.
In tali pazienti, prima di usare D-IVA/TEZ/VNZ devono essere considerati i benefici e i rischi.
Nel caso in cui D-IVA/TEZ/VNZ venga utilizzato, questi pazienti devono essere attentamente monitorati, come clinicamente appropriato.
Compromissione epatica Il trattamento di pazienti con compromissione epatica moderata non è raccomandato.
Nelle persone affette da FC, con compromissione epatica moderata, l’uso di D-IVA/TEZ/VNZ deve essere considerato solo in presenza di una chiara necessità medica e se i benefici attesi superano i rischi.
In caso di utilizzo, non è necessario un adeguamento della dose.
I pazienti con compromissione epatica severa non devono essere trattati con D-IVA/TEZ/VNZ (vedere paragrafi 4.2, 4.8 e 5.2).
Depressione e altri disturbi psichiatrici In pazienti trattati con D-IVA/TEZ/VNZ, sono state segnalate depressione e ansia.
In alcuni casi, dopo l’interruzione del trattamento, è stato segnalato un miglioramento dei sintomi.
I pazienti (e le persone che li assistono) devono essere informati della necessità di monitorare l’eventuale comparsa di umore depresso, pensieri suicidi, insonnia, ansia o insolite alterazioni del comportamento e avvertiti di informare il medico nel caso si manifestino tali sintomi (vedere paragrafo 4.8).
Compromissione renale In persone affette da FC, con compromissione renale severa/nefropatia allo stadio terminale, non vi è esperienza con D-IVA/TEZ/VNZ.
Pertanto, si raccomanda cautela in tale popolazione (vedere paragrafi 4.2 e 5.2).
Mutazioni che prevedibilmente non rispondono alla terapia con modulatori Ci si aspetta che i pazienti con un genotipo costituito da due mutazioni CFTR note per non produrre la proteina CFTR (ossia due mutazioni di Classe I) non rispondano al trattamento.
Studi clinici che comparano D-IVA/TEZ/VNZ con TEZ/IVA o IVA In pazienti che non presentano le varianti F508del, non sono stati condotti studi clinici per il confronto diretto di D-IVA/TEZ/VNZ con TEZ/IVA o IVA.
Pazienti sottoposti a trapianto di organo In persone con FC sottoposte a trapianto di organo, D-IVA/TEZ/VNZ non è stato studiato.
Pertanto, l’uso in pazienti sottoposti a trapianto non è raccomandato.
In caso di utilizzo, vedere paragrafo 4.5 per le interazioni con gli immunosoppressori comunemente utilizzati.
Manifestazioni di eruzione cutanea L’incidenza di manifestazioni di eruzione cutanea è stata superiore nelle donne rispetto agli uomini, in particolare nelle donne che assumono contraccettivi ormonali.
Il ruolo dei contraccettivi ormonali nella comparsa di eruzione cutanea non può essere escluso.
Nelle persone con FC che assumono contraccettivi ormonali e che sviluppano eruzione cutanea, deve essere considerata l’interruzione del trattamento con D-IVA/TEZ/VNZ e dei contraccettivi ormonali.
Una volta risolta l’eruzione cutanea, deve essere valutato se considerare appropriata la ripresa del trattamento con D-IVA/TEZ/VNZ senza contraccettivi ormonali.
Se l’eruzione cutanea non ricompare, può essere considerata la ripresa dei contraccettivi ormonali (vedere paragrafi 4.5 e 4.8).
Anziani Gli studi clinici condotti su D-IVA/TEZ/VNZ non includevano un numero sufficiente di persone affette da FC di età pari o superiore a 65 anni per determinare se la risposta in questi pazienti sia diversa da quella degli adulti più giovani.
Le raccomandazioni posologiche si basano sul profilo farmacocinetico e sulla conoscenza derivata da studi condotti con tezacaftor/ivacaftor (TEZ/IVA) in associazione con ivacaftor (IVA), e con ivacaftor (IVA) in monoterapia (vedere paragrafi 4.2 e 5.2).
Interazioni con medicinali Induttori del CYP3A Con l’uso concomitante di moderati o forti induttori del CYP3A, è prevista una riduzione dell’esposizione a vanzacaftor (VNZ), tezacaftor (TEZ) e deutivacaftor (D-IVA), con una conseguente potenziale riduzione dell’efficacia di D-IVA/TEZ/VNZ; pertanto, la somministrazione concomitante con moderati o forti induttori del CYP3A non è raccomandata (vedere paragrafo 4.5).
Inibitori del CYP3A In caso di somministrazione concomitante con moderati o forti inibitori del CYP3A, le esposizioni a VNZ, TEZ e D-IVA risultano aumentate.
Pertanto, in caso di uso concomitante con moderati o forti inibitori del CYP3A, la dose deve essere ridotta (vedere paragrafi 4.2 e 4.5).
Cataratta In persone affette da FC di età inferiore a 18 anni, trattate con regimi contenenti ivacaftor (IVA), sono stati segnalati casi di opacità del cristallino non congenita, senza impatto sulla vista.
Sebbene in alcuni casi fossero presenti altri fattori di rischio (quali uso di corticosteroidi, esposizione a radiazioni), un possibile rischio, imputabile al trattamento con IVA, non può essere escluso.
Poiché D-IVA è un isotopologo deuterato di IVA, nelle persone affette da FC, di età inferiore a 18 anni, che iniziano il trattamento con D-IVA/TEZ/VNZ, sono raccomandati esami oftalmologici, al basale, e di controllo (follow-up), (vedere paragrafo 5.3).
Eccipienti con effetti noti Sodio Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per compressa, cioè essenzialmente ‘senza sodio’. Interazioni
- Medicinali che influiscono sulla farmacocinetica di D-IVA/TEZ/VNZ Induttori del CYP3A VNZ, TEZ e D-IVA sono substrati del CYP3A.
VNZ e D-IVA sono substrati sensibili del CYP3A.
L'uso concomitante di induttori del CYP3A può comportare una riduzione dell’esposizione e quindi una riduzione dell’efficacia di D-IVA/TEZ/VNZ.
La somministrazione concomitante con moderati o forti induttori del CYP3A non è raccomandata (vedere paragrafo 4.4).
Esempi di moderati o forti induttori del CYP3A sono: • rifampicina, rifabutina, fenobarbital, carbamazepina, fenitoina, erba di San Giovanni (Hypericum perforatum) ed efavirenz Inibitori del CYP3A La somministrazione concomitante con itraconazolo, un forte inibitore del CYP3A, ha aumentato l’AUC di VNZ di 10,5 volte, l’AUC di TEZ da 4,0 a 4,5 volte e l’AUC di D-IVA di 11,1 volte.
In caso di somministrazione concomitante con forti inibitori del CYP3A, la dose di D-IVA/TEZ/VNZ deve essere ridotta (vedere paragrafi 4.2 e 4.4).
Esempi di forti inibitori del CYP3A sono: • ketoconazolo, itraconazolo, posaconazolo e voriconazolo • telitromicina e claritromicina Le simulazioni hanno indicato che la somministrazione concomitante con moderati inibitori del CYP3A può aumentare l’AUC di VNZ, TEZ e D-IVA, rispettivamente, da 2,4 a 3,9 volte, di 2,1 volte e da 2,9 a 4,8 volte.
In caso di somministrazione concomitante con moderati inibitori del CYP3A, la dose di D-IVA/TEZ/VNZ deve essere ridotta (vedere paragrafi 4.2 e 4.4).
Esempi di moderati inibitori del CYP3A sono: • fluconazolo • eritromicina • verapamil La somministrazione concomitante di D-IVA/TEZ/VNZ con succo di pompelmo, che contiene uno o più componenti che inibiscono moderatamente il CYP3A, può aumentare l’esposizione a VNZ, TEZ e D-IVA.
Durante il trattamento, gli alimenti o le bevande contenenti pompelmo devono essere evitati (vedere paragrafo 4.2).
Ciprofloxacina D-IVA/TEZ/VNZ non è stato valutato per l’uso concomitante con ciprofloxacina.
Tuttavia, ciprofloxacina non ha avuto un effetto clinicamente rilevante sull’esposizione a TEZ o IVA e non ci si aspetta che abbia un effetto clinicamente rilevante sull’esposizione a VNZ o D-IVA.
Pertanto, durante la somministrazione concomitante di D-IVA/TEZ/VNZ con ciprofloxacina, non è necessario un adeguamento della dose.
Medicinali influenzati da VNZ, TEZ e D-IVA Substrati del CYP2C9 D-IVA può inibire il CYP2C9, pertanto, durante la somministrazione concomitante di DIVA/TEZ/VNZ con warfarin, si raccomanda il monitoraggio del Rapporto Internazionale Normalizzato (INR - international normalised ratio).
Altri medicinali per i quali l’esposizione può risultare aumentata da D-IVA/TEZ/VNZ includono glimepiride e glipizide; questi medicinali devono essere usati con cautela.
Potenziale interazione con trasportatori D-IVA/TEZ/VNZ non è stato valutato per l’uso concomitante con substrati della glicoproteina-P (gpP).
Tuttavia, la somministrazione concomitante di tezacaftor/ivacaftor (TEZ/IVA) con digossina, un substrato sensibile della P-gp, ha aumentato l’AUC di digossina di 1,3 volte.
La somministrazione di D-IVA/TEZ/VNZ può aumentare l’esposizione sistemica ai medicinali che sono substrati sensibili della gp-P, e ciò può aumentarne o prolungarne l’effetto terapeutico e le reazioni avverse.
In caso di impiego concomitante con digossina o altri substrati della gp-P con indice terapeutico ristretto, quali ciclosporina, everolimus, sirolimus e tacrolimus, si deve usare cautela e prevedere un appropriato monitoraggio.
Sulla base dei dati in vitro, a concentrazioni clinicamente rilevanti, VNZ, TEZ e D-IVA hanno un basso potenziale di inibizione di OATP1B1.
In vitro, D-IVA ha un potenziale di inibizione di OATP1B1 simile a quello di IVA.
La somministrazione concomitante di TEZ/IVA e pitavastatina, un substrato di OATP1B1, non ha avuto alcun effetto clinicamente rilevante sull’esposizione a pitavastatina.
Substrati della proteina di resistenza del cancro della mammella (BCRP) In vitro, VNZ e D-IVA sono inibitori della BCRP.
L’uso concomitante di D-IVA/TEZ/VNZ con substrati della BCRP può aumentare l’esposizione a tali substrati.
Tuttavia, questo aspetto non è stato studiato dal punto di vista clinico.
In caso di somministrazione concomitante con substrati della BCRP, si deve usare cautela e prevedere un appropriato monitoraggio.
Contraccettivi ormonali D-IVA/TEZ/VNZ non è stato valutato per l’uso concomitante con contraccettivi orali.
TEZ in associazione con IVA e IVA in monoterapia, sono stati studiati con etinilestradiolo/noretindrone e non hanno evidenziato alcun effetto clinicamente rilevante sull’esposizione al contraccettivo orale.
In vitro, VNZ, TEZ e D-IVA hanno un basso potenziale di indurre o inibire il CYP3A.
Non si prevede che D-IVA/TEZ/VNZ influisca sull’efficacia dei contraccettivi orali.
Popolazione pediatrica Sono stati effettuati studi d’interazione solo negli adulti. Effetti indesiderati
- Riassunto del profilo di sicurezza Nelle persone affette da FC di età pari e superiore a 12 anni, trattate con Alyftrek, le reazioni avverse più comuni hanno incluso cefalea (15,8%) e diarrea (12,1%).
Nelle sperimentazioni cliniche, la frequenza di interruzione del trattamento dovuta a reazioni avverse è stata del 3,8%.
Le reazioni avverse più comuni che hanno portato a un’interruzione del trattamento sono state alanina aminotransferasi aumentata (1,5%) e aspartato aminotransferasi aumentata (1,3%).
Le reazioni avverse gravi più comuni che si sono manifestate con Alyftrek sono ALT aumentata (0,4%) e AST aumentata (0,4%).
Tabella delle reazioni avverse La Tabella 3 riporta le reazioni avverse osservate con D-IVA/TEZ/VNZ, TEZ/IVA in associazione con IVA e IVA in monoterapia.
Le reazioni avverse sono riportate sulla base della classificazione di frequenza secondo MedDRA: molto comune (≥1/10); comune (≥1/100, <1/10); non comune (≥1/1 000, <1/100); raro (≥1/10 000, <1/1 000); molto raro (<1/10 000); non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili).
* Reazioni avverse osservate durante gli studi clinici con deutivacaftor/tezacaftor/vanzacaftor.Tabella 3.
Reazioni avverse da farmaci per termine preferito, incidenza e frequenzaClassificazione per sistemi e organi Reazioni avverse Frequenza Infezioni ed infestazioni Infezione delle vie respiratorie superiori molto comune Nasofaringite molto comune Influenza* molto comune Rinite comune Disturbi psichiatrici Depressione* comune Ansia* comune Patologie del sistema nervoso Cefalea* molto comune Capogiro molto comune Patologie dell’orecchio e del labirinto Dolore all’orecchio comune Fastidio auricolare comune Tinnito comune Iperemia della membrana timpanica comune Disturbo vestibolare comune Congestione auricolare non comune Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Dolore orofaringeo molto comune Congestione nasale molto comune Congestione sinusale comune Eritema della faringe comune Patologie gastrointestinali Dolore addominale molto comune Diarrea* molto comune Nausea comune Patologie epatobiliari Aumenti delle transaminasi molto comune Alanina aminotransferasi aumentata* comune Aspartato aminotransferasi aumentata* comune Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Eruzione cutanea* comune Patologie dell’apparato riproduttivo e della mammella Massa in sede mammaria comune Infiammazione mammaria non comune Ginecomastia non comune Patologia del capezzolo non comune Dolore del capezzolo non comune Esami diagnostici Batteri nell’escreato molto comune Creatinfosfochinasi ematica aumentata* comune
Descrizione di reazioni avverse selezionate Aumenti delle transaminasi Negli studi 121-102 e 121-103, con D-IVA/TEZ/VNZ, l’incidenza di valori massimi di transaminasi (ALT o AST) > 8 volte, > 5 volte o > 3 volte l’ULN, è stata dell’1,3%, 2,5% e 6,0%.
Con D-IVA/TEZ/VNZ, l’incidenza di reazioni avverse di aumenti delle transaminasi è stata del 9,0%.
Dei pazienti trattati con D-IVA/TEZ/VNZ, l’1,5% ha interrotto il trattamento per transaminasi elevate.
Nello studio 121-105, coorte B1, in persone con FC di età compresa tra 6 e meno di 12 anni, l’incidenza di valori massimi di transaminasi (ALT o AST) > 8 volte, > 5 volte e > 3 volte l’ULN è stata, rispettivamente, dello 0%, 1,3% e 3,8%.
Manifestazioni di eruzione cutanea Negli studi 121-102 e 121-103, con D-IVA/TEZ/VNZ, l’incidenza di manifestazioni di eruzione cutanea (ad es., eruzione cutanea, eruzione cutanea pruriginosa) è stata dell’11,0%.
Le manifestazioni di eruzione cutanea sono state in genere di severità da lieve a moderata.
L’incidenza delle manifestazioni di eruzione cutanea è stata del 9,4% nei maschi e del 13,0% nelle femmine (vedere paragrafi 4.4 e 4.5).
Creatinfosfochinasi aumentata Negli studi 121-102 e 121-103, con D-IVA/TEZ/VNZ, l’incidenza di livelli massimi di creatinfosfochinasi > 5 volte l’ULN è stata del 7,9%.
Dei partecipanti trattati con D-IVA/TEZ/VNZ, lo 0,2% ha interrotto il trattamento per creatinfosfochinasi aumentata.
Popolazione pediatrica Nello studio 121-105, coorte B1, i dati di sicurezza di D-IVA/TEZ/VNZ, sono stati valutati in 78 persone con FC di età compresa tra 6 e meno di 12 anni.
Nello studio 121-102 e nello studio 121-103, i dati di sicurezza di D-IVA/TEZ/VNZ sono stati valutati in 67 persone con FC di età compresa tra 12 e meno di 18 anni.
Generalmente il profilo di sicurezza è coerente fra i pazienti pediatrici e i pazienti adulti.
Aumenti delle transaminasi Nello studio 121-105, coorte B1, in pazienti con FC di età compresa tra 6 e meno di 12 anni, l’incidenza di valori massimi di transaminasi (ALT o AST) > 8 volte, > 5 volte e > 3 volte l’ULN è stata, rispettivamente, dello 0,0%, 1,3% e 3,8%.
Nessun paziente trattato con Alyftrek ha manifestato un aumento di transaminasi > 3 volte l’ULN associato ad un aumento della bilirubina totale > 2 volte l’ULN, né ha interrotto il trattamento a causa di aumenti delle transaminasi (vedere paragrafo 4.4).
Eruzione cutanea Durante lo studio 121-105, in pazienti di età compresa tra 6 e meno di 12 anni, 4 (5,1%) soggetti hanno avuto almeno una manifestazione di eruzione cutanea.
Le manifestazioni di eruzione cutanea sono state di severità lieve.
Queste eruzioni cutanee non hanno comportato l’interruzione o la sospensione del trattamento.
Opacità lenticolare Durante lo studio 121-105, in pazienti di età compresa tra 6 e meno di 12 anni, 1 (1,3%) soggetto con FC ha avuto una manifestazione di opacità lenticolare.
Altre popolazioni speciali Il profilo di sicurezza di D-IVA/TEZ/VNZ è risultato generalmente simile in tutti i sottogruppi di pazienti, inclusa l’analisi per età, genere, percentuale del valore previsto del Volume Espiratorio Forzato in un secondo (ppFEV1), al basale, e regioni geografiche.
Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale.
Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione riportato nell’allegato V. Gravidanza e allattamento
- Gravidanza I dati relativi all’uso di D-IVA/TEZ/VNZ in donne in gravidanza non esistono o sono limitati (meno di 300 gravidanze esposte).
Gli studi sugli animali non indicano effetti dannosi diretti o indiretti di tossicità riproduttiva (vedere paragrafo 5.3).
A scopo precauzionale, è preferibile evitare l’uso di Alyftrek durante la gravidanza.
Allattamento Dati limitati mostrano che TEZ è escreto nel latte umano ed è stato rilevato nel plasma di neonati/lattanti allattati da donne trattate.
VNZ è escreto nel latte di femmine di ratto.
L’effetto di DIVA non è stato valutato.
Comunque, dati limitati mostrano che IVA è escreto nel latte umano ed è stato rilevato nel plasma di neonati/lattanti allattati da donne trattate.
Il rischio per i neonati/lattanti non può essere escluso.
Deve essere presa la decisione se interrompere l’allattamento o interrompere la terapia/astenersi dalla terapia con Alyftrek tenendo in considerazione il beneficio dell’allattamento per il bambino e il beneficio della terapia per la donna.
Fertilità Negli esseri umani non sono disponibili dati relativi all’effetto di VNZ, TEZ e D-IVA sulla fertilità.
Nei ratti, non sono stati valutati gli effetti di D-IVA sulla fertilità.
Tuttavia, IVA ha avuto un effetto sulla fertilità nelle femmine e nei maschi di ratto.
VNZ e TEZ non hanno avuto effetti sugli indici di fertilità e prestazioni riproduttive nei maschi e nelle femmine di ratto (vedere paragrafo 5.3). Conservazione
- Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.
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Segnalazione degli effetti indesiderati
Se dovesse manifestarsi un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, è doveroso rivolgersi al proprio medico, ad uno specialista e/o al farmacista. La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Gli effetti indesiderati possono essere segnalati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo www.agenziafarmaco.it/it/responsabili. Segnalando gli effetti indesiderati si può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.
