Fumo: per smettere c’è un alleato in più
Oggi la citisina, nella sua formulazione industriale, potrà essere rimborsata dal Servizio Sanitario Nazionale per 25 giorni
Nome in codice maggiociondolo, al secolo Cytisus laburnum. È questa la pianta da cui ha origine la citisina, un principio attivo alla base di un farmaco utile per smettere di fumare, che da oggi, dopo l’approvazione dell’Agenzia Italiana del Farmaco, può essere rimborsato dal Servizio Sanitario Nazionale su prescrizione medica. «La citisina in realtà è già in uso da dieci anni in Italia in formulazione galenica, cioè incapsulata, preparata dal farmacista, sempre su ricetta medica», spiega il dottor Roberto Boffi, responsabile della Pneumologia dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano e membro del comitato scientifico di lotta al fumo di Fondazione Umberto Veronesi ETS.
La vera novità è la rimborsabilità per il prodotto industriale derivato da questo principio attivo, realizzato in compresse da assumere per 25 giorni (per un totale di 100 compresse), se prescritto da un centro antifumo.
Se necessaria, la seconda scatola sarà poi a pagamento. Il prodotto galenico invece viene solitamente utilizzato nei centri antifumo italiani seguendo uno schema più soft di 40 giorni.
Come funziona
Il farmaco, oltre a dare benessere, riesce a legarsi ai recettori cerebrali in modo 7 volte più forte rispetto alla nicotina, dando al fumatore una sensazione di disgusto quando si accende una bionda (o una sigaretta elettronica). La citisina è molto efficace e ben tollerata: i suoi effetti secondari possono essere un po’ di nausea transitoria, qualche leggero disturbo gastrointestinale e fare dei sogni più vividi durante la notte. In genere si riesce a smettere di fumare in circa cinque giorni. «Un recente nostro studio ha dimostrato che dopo tre mesi di assunzione del principio attivo il 68 per cento dei fumatori ha perso il vizio e il 47 per cento di loro ha continuato a non fumare per più di un anno», precisa lo specialista.
Ricordarsi di bere molta acqua
Il farmaco viene eliminato dall’organismo principalmente per via renale. Per questo motivo è fondamentale, durante la terapia, bere almeno un litro e mezzo di acqua al giorno per smaltirlo al meglio. «È importante sottolineare che la citisina non agisce solo sulle sigarette tradizionali, ma anche su quelle elettroniche e i dispositivi a tabacco riscaldato», conclude il dottor Boffi.
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